Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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lunedì 15 dicembre 2014

Fu vera gloria?

Le dodici e mezza
e sto guardando l'ultima trasmissione
nel mio appartamento, tutta sola
come odio passare la serata da sola 

Venti d'autunno soffiano fuori la finestra
dò uno sguardo per la stanza
e mi rende così depressa guardare l'oscurità
non c'è un'anima là fuori
nessuno che ascolti la mia preghiera
Dammi! Dammi! Dammi!

un uomo dopo la mezzanotte
qualcuno mi aiuterà?
scaccerà le ombre? 

Dammi! Dammi! Dammi!
un uomo dopo la mezzanotte
che mi accompagni nel buio
fino allo spuntare del giorno
Le stelle del cinema
trovano la fine nell'arcobaleno
con una fortuna da vincere
è così diverso dal mondo in cui vivo io
sono stanca della tv
apro la finestra e osservo la notte
ma non c'è niente lì da vedere
nessuno in vista
non c'è un'anima là fuori
nessuno che ascolti la mia preghiera 

dammi! dammi! dammi!
un uomo dopo la mezzanotte
qualcuno mi aiuterà?
scaccerà le ombre?
dammi! dammi! dammi!
un uomo dopo la mezzanotte
che mi accompagni nel buio
fino allo spuntare del giorno. 




La mia vita sociale si dipana dietro al monitor, niente di cui andar fieri ma questo è.
Per cui cito una webfriend che mi consigliava, ancora una volta, di non nominare sempre mia moglie nei discorsi.

- a nessuna donna piace essere la seconda, dixit.

- Come la spieghi allora la passione di molte di voi per l'uomo sposato?

Non sono un giudice né un confessore, per inciso neanche la mia Wiz si sottrasse a quest'esperienza nei primi anni '80, solo che ogni tanto vorrei capire.

Nel nostro quarto di secolo ritengo non mi si sia mai parata davanti qualcuna che volesse rubarle il trofeo.
Io sostengo perchè appariva lampante come non ci fosse trippa per gatte, lei invece dava la colpa/il merito a fette di salame sui miei occhi.

Fu vera gloria?



Comunque a campionato ormai finito è una medaglia che nessuno potrà togliermi.

...

giovedì 27 novembre 2014

Abbiamo perso ancora.

L'altra mattina, verso le 7 squilla il telefono: è il Primo Ufficiale.
Uhm, non va bene, io sono al lavoro e lui si sta preparando per andarci.

- Ciao P.U. che succede?
- Abbiamo perso ancora.
- WTF?
- A. è morta.
- Merda, sappiamo come funziona, sembra che si trovi un equilibrio poi in poche ore crolla tutto. Peccato, pareva che a questa tornata ce la potessimo fare.
- Già.

Anche stavolta cisplatino, gemcitabina e taxotere (più qualche tiro di bisturi) hanno regalato del tempo ma non la vittoria.

Era una sorella di Wiz.
La n° 2 in ordine di apparizione (la mia Sposa era la n° 4).
Una vita intensa ma sempre con un approccio molto easy, tanti anni anche dedicati al volontariato internazionale.
Nonna 2 volte.

Le volevamo bene.

A tutt'oggi casa sua resta l'unico posto dove negli ultimi anni ho dormito notti intere ininterrottamente e senza incubi.


Ci venivano le rondini ogni anno.
Quelle bestie avevano fatto il nido anche in una stanza della loro fazenda.
Con suo marito decisero allora di non recuperare il locale e di lasciare sempre la finestra aperta di modo che queste potessero entrare ed uscire a piacimento.
Un altro sito era dedicato esclusivamente a Cacao, un gatto nero cieco che l'accompagnava da una decina d'anni.




Ora posso confessare un misfatto.
Credo fosse l'88 o l'89, ci trovavamo insieme qui a Monfy quando era ancora utilizzata come casa di vacanza.
Giustamente lei si portò dietro anche i criceti, mica poteva lasciarli soli a Milano.
Due.
Maschio e femmina.
Rigorosamente separati da una grata.
Quella grata che io e la mia Wiz, nel silenzio della notte, forse reduci da una tempesta ormonale,  alzammo e lasciammo sollevata per circa un quarto d'ora.
Poco tempo dopo, A. non riuscì a capacitarsi di come quelle sottospecie di sorci fossero riusciti a moltiplicarsi pur in regime di apartheid.
Non glielo dicemmo mai. 



Mi/ci mancherà.

Continuo a non crederci ma spero comunque che sia in un posto più bello.

Anche lei.

Sono sempre i migliori che se ne vanno, tant'è che io sono ancora qui.

...



sabato 1 novembre 2014

Prova tu.

Ti racconterei le cose in mezzo a cui mi hanno messo
Del dolore a cui sono stato sottoposto
Ma il Signore stesso sverrebbe
Gl'innumerevoli banchetti preparati ai miei piedi
Frutti proibiti per me da mangiare
Ma penso che il tuo polso inizierebbe a battere [forte]

Ora non sto cercando assoluzione
[O] Perdono per le cose che faccio
Ma prima di giungere a qualsiasi conclusione
Prova a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe

Inciamperai nelle mie impronte
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Se provi a camminare nelle mie scarpe

La moralità mi disapproverebbe
La decenza mi guarderebbe dall'alto in basso
Il destino del capro espiatorio è fatto di me
Ma lo prometto ora, mio giudice e giurati
Le mie intenzioni non avrebbero potuto essere più pure
Il mio caso è facile a vedersi

Non sto cercando una coscienza più pulita
[O] Pace mentale dopo quello che ho passato
E prima di parlare di qualsiasi pentimento
Prova a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe

Inciamperai nelle mie impronte
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe

Ora non sto cercando assoluzione
[O] Perdono per le cose che faccio
Ma prima di giungere a qualsiasi conclusione
Prova a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe

Inciamperai nelle mie impronte
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Inciamperai nelle mie impronte
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe.




Ovviamente mi auguro che non ti succeda.

(Chi ha orecchie per intendere in-tenda, gli altri in camper.)



Ho fallito amore mio, perdonami se puoi.


giovedì 30 ottobre 2014

Parole che non voglio perdere.

Le parole perdute nascoste in fondo al cuore
aspettano in silenzio un giorno migliore
un lampo di coraggio per tornare in superficie
un tempo felice, un tempo felice
Ritrovare te stesso, senza avere vergogna
di ogni tuo sentimento, in questa grande menzogna
dell'uomo reso libero ma schiavo del profitto
e intanto il tempo passa, passa
Amami amore mio, sono parole semplici
amami amore mio, noi resteremo complici
amami amore mio, che il tempo corre in fretta
stringimi amore mio, tienimi stretta
E i sogni si allontanano, ce li portano via
i sogni si allontanano, ce li portano via
stringimi amore mio, che siamo ancora in tempo
amami amore mio, noi siamo ancora in tempo
noi siamo ancora in tempo
Le parole perdute hanno camminato tanto
oltre le apparenze in eterno movimento
tra quello che vorremmo e quello che dobbiamo
con l'anima in conflitto per quello che non siamo
Le parole vissute le ritrovi nelle strade
aspettano in silenzio le belle giornate
e un lampo di coraggio per tornare in superficie
un tempo felice, un tempo felice
Amami amore mio, sono parole semplici
amami amore mio, noi resteremo complici
amami amore mio, che il tempo corre in fretta
stringimi amore mio, tienimi stretta
Che i sogni si allontanano, ce li portano via
i sogni si allontanano, ce li portano via
stringimi amore mio, che siamo ancora in tempo
amami amore mio, noi siamo ancora in tempo
noi siamo ancora in tempo, noi siamo ancora in tempo
un tempo felice, felice
Amami amore mio, senza nessun rimpianto
amami amore mio, corriamo controvento
amami amore mio, voglio crederci ancora
stringimi amore mio, ritornerà l'aurora
ritornerà l'aurora, ritornerà l'aurora
un tempo felice, ritornerà l'aurora.
[Mannoia/Bungaro/Chiodo] 
Ci sono parole che non pronuncio da troppo tempo.
Magari mentalmente si, ma non ne sento il più il suono.
- Ti amo.
- Come stai, amore mio?
Ma una su tutte:
- Buonanotte tesoro.
Allora le ridico durante i miei notturni km, voglio sentirle con le mie orecchie mentre parlo.

Massimo Cavezzali, chi altri?
Voglio tornare a dirle per chi abbia voglia di ascoltarle.

Da me.

Giuro che ci sto provando, come mi avevi chiesto, ma cazzo... mica facile.
Sarà perchè mi hai abituato bene e non mi accontento di una qualsiasi purché sia.
Questo mai.

"...noi resteremo complici".


domenica 17 agosto 2014

Goulasch a ferragosto.

A casa da solo o quasi.
E' rimasto anche un gatto mangione.
I ragazzi hanno occupato militarmente i territori di Chiara in Basilicata.
Tutti e 3.
Bene.
Difficile esprimere il mio ringraziamento per chi li ha accolti.
Qualche giorno in una famiglia reale potrà far loro solo bene.


Mio malgrado, qui resta un posto triste.
Jar Jar Binks ha smesso di miagolare la sua solitudine ed è tornato a fare ciò che gli riesce meglio: dormire.
Io mi organizzo senza alcun ritmo che non sia quello dei turni di lavoro.
Dopo giorni di pizza e McDonald's sono andato a pranzare dai miei amici in agriturismo a Redipuglia, avevo bisogno di una pietanza cucinata da qualcuno che mi vuole bene.
Ok, goulasch a ferragosto ma questo c'era ed era buonissimo, piatto lustro.
Ipertensione non ti temo.


Una collega ieri mi diceva quanto fossi da ammirare perchè ne sono uscito e non mi sono spiaggiato sul divano in preda alla depressione.

Grazie del complimento ma...

a) chi dice che ne sia uscito?

b) realmente, che alternative c'erano?

Nessun merito, nessun coraggio, solo disperazione e senso del dovere.

Oppure chiamiamolo amore.

C'era amore quando ci siamo scambiati le promesse e quello non finisce davanti ad una bazzeccola come la morte.

Ti amerò sempre.



venerdì 18 luglio 2014

Così fan tutti II / memory XXIII.

Qualche tempo fa su FB ho ritrovato il fotografo del 28/1/1989.
L'ho conosciuto mentre faceva il disertore l'obbiettore di coscienza in SOS Milano.
Una persona tranquilla, studiava giurisprudenza ma si dilettava di fotografia.
In effetti diventò avvocato, nessuno è perfetto.
Non ricordo se fu lui ad offrirsi o noi a chiedergli di immortalare i momenti di quel giorno.
Conoscendo la riservatezza della persona opterei per la seconda.
Il suo compenso furono il pranzo di nozze ed una cena a casa nostra.
Uscirono belle immagini.
Solo un appunto potemmo muovergli, non ci furono scatti con le rispettive famiglie in gruppo. 
Ma che importa...
Era il suo primo reportage ad un matrimonio e lavorava pure gratis, povero cucciolo.
Anzi, onore al merito.
Più di tanti parenti, colleghi e conoscenti merita un posto nel Pantheon di quello che è stato il giorno più bello della mia vita.
Invece non appare da nessuna parte.

Ma noi sapevamo che c'era e la nostra gratitudine non si è mai spenta.

www.maxspinolo.it
Ora si diletta anche come scrittore, direi con discreti risultati anche se il racconto non l'ho ancora letto.



But it don't matter
My eyes have seen...
For better
Out of blue comes green...


Ciao Apollonio! 
Grazie, per sempre, da entrambi.
(ma fatti ricrescere i baffi!)


...



giovedì 8 maggio 2014

Memory XXII, numeri ed albe.

Ci sono dei numeri che non si scordano.
Quelli vecchi di telefono, che si componevano col disco.
Saltano fuori quando meno te l'aspetti.
Magari da un contakm.
Poche ore fa, verso fine turno, rifornimento.
Inserire PIN: fatto.
Inserire km: 7363... ehi, le prime 4 cifre di casa Wiz!
Ci metto un 47 alla fine ed ecco che si torna agli ultimi tempi in cui Milano aveva ancora numeri da 6.
Me lo scrisse il 7 o l'8 luglio 1987.
Saremmo usciti insieme la sera del 9 per non lasciarci mai più.
Beh, quasi mai più.
Quel foglietto giallo, grande quanto un francobollo si infilò nel mio portafogli per uscirne solo al cambio dell'accessorio.

immagine di repertorio

Poi l'ennesima alba.
E' già chiaro anche se il sole deve far ancora capolino da dietro le montagne.
Luci già spente, dipendo dai fari ma li odio.
Il repentino aumento della temperatura crea una nebbiolina che si innalza per circa un metro e mezzo dall'asfalto e dai campi.
Continuo a recitare quel numero, come un mantra.
Cerco di ricordare quando chiamavo le prime volte...
"pronto, casa XXX? Buonasera, sono Stefano, posso parlare con Wiz?"
Altri tempi, si telefonava a casa ed era quasi come passare una dogana.

Amore mio, mia unica alba in un mondo di soli tramonti.
Il tuo, di tramonto, è stato terribile, spaventoso, doloroso, un Cristo in croce ma è stato unico.
Mentre di albe ne hai avute tantissime.
Tutte le mie.
Tutte quelle che mi portavano da te.



Grigio nastro che... mi trascina via
quest'autostrada è... è lunga una poesia
Chilometri da odiare... per poterti amare
col pensiero che... oltre i fari c'è
la stanchezza che... ti farà più mia
e la carezza che... tutto porta via.
E poi chilometri d'amore
per essere migliore
d'ogni uomo che
fosse intorno a te.
E mi sorrido un po' per il sonno e dove sto
ma con che faccia arriverò
pieno di fumo e caffè
tra poco sorpasso anche me.
Ma non passa mai, non finisce mai
e un miraggio sei, ma che cosa non farei per rifarmi con te. 

Cosa non farei
geloso un po' del tuo cuscino ,
cosa non farei per scivolarti più vicino.
E prego questa notte strana,
per te, per me, per chi si ama
che il cielo amico sia
di questa mia pazzia...


mercoledì 23 aprile 2014

Non 55.

Milano, 23 aprile 1959.

Monfalcone, 10 ottobre 2011.

Non potrò mai scordare il momento della tua morte, amore mio.

Non finirò mai di essere felice di quello della tua nascita.



Eri bellissima. 

Ti amerò sempre.


giovedì 10 aprile 2014

Trenta 10 ed un foglio rosa.

Trenta mesi senza di lei.
Due anni e mezzo.

Poi nel libro che stanotte mi ha accorciato le ore ritrovo un suo foglietto.
Una pagina di quaderno rosa datata 10 gennaio 2006.
Era una richiesta di pace, probabilmente sarò stato arrabbiato con lei.
Mi domanda tra l'altro: "...un sorriso, un bacio e perchè no ...?"

C'è qualche macchia di caffè, facile l'abbia scritto una mattina durante il caffelatte, magari aspettando il mio ritorno.

retro
Ti amerò sempre.



Mi manchi.

martedì 18 febbraio 2014

Bivio.

Amore mio, ogni giorno mi trovo a prendere decisioni od a cercare indirizzi ed è sempre un bivio.
Purtroppo pensare a cosa avremmo fatto se tu ci fossi ancora stata non è un buon metodo.
Per cui devo improvvisare.
Anche se non ti sarebbe piaciuto.
Mi manchi ma tu non ci sei più.


Ti amerò sempre, questo si.


Ahimè, io però sono restato qui.
Mi hai lasciato uno zaino pesante.
Lo porterò poichè te l'ho promesso ma sul come tocca a me inventare.




E fu così che più tardi
Appena Miller raccontò la sua storia
Che la faccia di lei,
All'inizio solo pallida come un fantasma,
Diventò un'ombra più bianca del pallido

E così fu.

venerdì 14 febbraio 2014

Valentin... che?

A noi non interessava tanto San Valentino.
Preferivamo le nostre date, il 9 luglio e soprattutto il 28 gennaio.
Però stasera in mezzo a tutto questo miele, tanto bene non sto.



Il 14 febbraio è stato una ricorrenza sentita solo solo nel 1986 e 1987 perchè contemporaneamente era il compleanno di C.
Tanti auguri quindi a quella dolce signora che considero ancora importante per me pur a distanza di decenni.





Qui, da qualche parte nel mio cuore
C'è ancora una parte di me
Che si preoccupa

Ed io, io prenderò ancora la cosa migliore che hai
Anche se sono sicuro che non è
La cosa migliore per me.


...

sabato 8 febbraio 2014

Quasi zero.

Quando abbiamo qualche problema noi ci diamo un taglio netto e ripartiamo da quasi zero.
Ogni crisi potenzialmente letale diventa un'opportunità.




Il cucciolo Kowalski a giorni cambierà scuola e città andando a vivere col Primo Ufficiale nella metropoli.
Faccio fatica a non viverlo come un mio fallimento ma soprattutto dopo che l'altra sera mi sono svegliato contro una betulla devo approfittare dell'occasione per rendere più autonomo anche il piccolo.
Diventerà grande più in fretta di quanto sperassi/sperassimo e se ci fosse stata ancora sua madre probabilmente le cose sarebbero andate diversamente.
Tuttavia coi se e coi ma non si va lontano.
Il mio, anzi nostro, bisiaco imparerà a muoversi in una grande città, lasciandosi alle spalle quei coetanei che già adesso si misurano solo sulla grandezza dei campi e sulla potenza dei trattori.
Non può essere tutto qui.



Non lo sto mandando via ma ha bisogno di una scossa e la nostra famiglia ha sempre prediletto l'alto voltaggio.

Sarò orgoglioso di lui (e se potessi vederlo lo saresti anche tu).

Anche se piango al pensiero di preparargli la borsa.

Ci manchi.

Mi manchi.


sabato 1 febbraio 2014

Tra le pagine di un libro già letto.

Amore mio, è da tanto che non ti scrivo qui.
Non perchè mi sia convinto che sia inutile, questo lo sapevo già.
E' che te ne stai andando ma io non volevo che succedesse così.
Nessuna ha ancora raccolto il tuo testimone ed ormai sono sempre più portato ad escludere che ciò possa accadere.
Semplicemente mi sforzo di ricordare i nostri momenti felici ma la nebbia si infittisce.
Sulle retine ho ancora stampato solo il tuo volto sofferente.
Per rivedere il tuo sorriso devo ricorrere alle foto.
Senza di te tutto si sta sgretolando.
Una piccola Jugoslavia anche se non mi piace attribuirti il ruolo di Tito né a me quello di Milosevic.
Manca qualcosa.
Manca qualcuno.
Manchi tu.
Soprattutto in questi giorni in cui sto male, una tua carezza sarebbe stata miracolosa.

Eppure devo lasciarti andare comunque sia.
Quando scrivo o parlo di te lo faccio ancora con la voce spezzata e/o le lacrime agli occhi.
Non va bene.
Queste righe non cambieranno una virgola in ciò chè è stato,è e sarà.
Solo che è un casino dover prendere atto che ci sarai sempre meno anche se non ti dimenticherò mai.
A volte cerco di immaginare come racconterò di te in futuro, magari a quei nipoti che (spero) avranno i tuoi occhi.
Quei nipoti che potrebbero chiamare Nonna qualcun'altra. 
Ovviamente non ci riesco.


Ora la nostra terra mi richiama.
Sembra strano ma è tra le pagine di un libro già letto che sento di trovare comprensione.
Potrei sbagliarmi od anche no.
Ci sono stati un brivido, delle parole dette e scritte.
Non giocherò neanche per un attimo a pensare cosa ne avresti detto tu.
Ormai anche tante delle regole che con te erano ferree sono saltate.

Porterò sempre il tuo anello, almeno finchè non dovesse presentarsene uno di uguale potenza.
Renderò sempre omaggio ed onore al tuo ultimo giaciglio al campo 4D, finchè avrò forza per farlo.
Ma spero che cambi qualcosa, in meglio.

foto Paolo Attivissimo


E' la notte oscura della mia anima
E la tentazione se ne sta impossessando
Ma attraverso il dolore e la sofferenza
Attraverso il dolore al cuore e il tremore

Mi sento amato
Mi sento amato

Appena cala l'oscurità
Nella mia testa sento sussurrare
Domandare e chiamare
Ma non vengo catturato

Mi sento amato
Mi sento amato

Dalle profondità della mia vuotezza
Proviene un sentimento di beatitudine interiore
Mi sento voluto, mi sento desiderato
Riesco a sentire la mia anima in fiamme

Mi sento amato
Mi sento amato



...





venerdì 10 gennaio 2014

Ahi, ahi, ahi, se faccio un figlio...

"Te lo ricorderai sempre, questo dolore. Ne sentirai l’eco, come lo scricchiolio delle foglie sotto i piedi. E ricorderai con precisione l’odore, il sapore della saliva amara nella bocca che sa di fiele e quella sensazione in bilico tra la speranza e la fine.
E ti appunterai sulla giacca del cuore quella sensazione, come una spilla, come un cameo. Così vicina al cuore da sentirne l’ago. Ricorderai per filo e per segno la nostalgia e la dolcezza di quello che avrebbe potuto essere, fino a quando il silenzio diventerà una nuova corazza e la spilla non pungerà più.
E quando non pungerà più sarai più forte.
Il cielo di nuovo infinito, il freddo meno freddo.
Avrai molto in meno, ma qualcosa in più.
Perché le cose belle accadono anche quando pensi che non succeda più.E sognarla è una cosa bella.
Perché cambiano più in fretta di quello che pensi. Cambiano anche se tu non sei pronto a cambiare con loro.
E i nipoti arriveranno e avranno magari gli occhi della nonna.
E ti ritrovi a gioire per una carezza inaspettata, ti ritrovi a guardare negli occhi un tizio in un tram, o a emozionarti per il volo di un uccello. Che a te gli uccelli non ti sono mai piaciuti.
E quel volo ti ricorda il salto nel vuoto che avresti voluto fare ma che ti è mancato il coraggio di fare. E ti ritrovi a pensare che il vento che ti sposta i capelli ancora ti piace e racconti a quel vento che forse sei pronto a sentire di nuovo, senza difese e a sognarla senza dolore.
Che forse ce l'ha fatta questa vita a rubarti l’anima. Che forse è stata così brava da trovare l'unico, varco ed è riuscita in qualche modo a entrarti di nuovo dentro. Ha scavalcato le ferite, passato le delusioni ed è arrivata di nuovo a te". E le sensazioni saranno dolci.
Che l'inizio di questo anno sia un piccolo passo in più verso la serenità."

Raffaella 

Questo augurio me lo scriveva la dolce Raffaella l' 8 gennaio dell'anno scorso.
Non si è realizzato nulla ma me lo tengo stretto, tornerà utile.
Spero.



Nel frattempo oggi è il 10 ma non solo il solito 10.
E' il 10 gennaio ed un sorriso questa volta scappa.

Kowalski qualche anno fa.





Ti amerò sempre. 


sabato 21 dicembre 2013

Rigore è quando arbitro fischia.

Questa citazione di Vujadin Boskov, allenatore della Sampdoria dell'ultimo scudetto, mi torna in mente troppo spesso.

In fin dei conti significa che non siamo noi i padroni del nostro destino.


In questo campionato dove le partite durano più di 90' e la palla non è sempre rotonda, un'altra persona che amo è stata chiamata in campo.




Stiamo perdendo 3 a 1.

Ti prego, facci un gol. 



Voglio essere fiducioso, amore mio.
Non la vedrai così presto.



domenica 1 dicembre 2013

Invece. (11 su 10)

Perchè non può essere abitudine Dicembre senza te.



Ancora dopo più di 2 anni spesso mi scappa: "ma no, non è possibile, non può essere successo".

Invece si.

Alcune sere mi manchi 11 su una scala di 10.
Ti vorrei ancora con me.

Invece no.



Se poi il piccolo mi trova qualche foto che non ricordavo...

Mi manchi.


giovedì 31 ottobre 2013

Restyling - Solo posti in piedi II.

Tempi di Santi, morti, allouin e simili.
Mi tengo lontano dal campo 4D, troppa confusione, sembra un centro commerciale.

Ho cercato in questi 2 anni di dare un certo stile al rettangolo di terra sotto il quale riposa il mio amore.
Risultati non esaltanti anche se devo dire che sono riuscito a farlo somigliare a casa nostra.
Confusione, fiori e/o piante mischiate e posizionate senza un filo apparentemente logico.
Ceri, una lanterna, una lampadina solare, un paio di sassi dipinti ed uno gnomo perennemente nascosto nell'erba.


Fatto sta che un'amica di famiglia si è offerta per un restyling.
Dovrei viverlo come una sconfitta ed in effetti un po' lo è.
Però so l'amore che c'è dietro al desiderio di offrire a Wiz un minimo di decoro in più quindi accetto.
Andrà oggi pm con la Bimba, della quale apprezzo il senso estetico.
Il programma prevederebbe la desertificazione da ogni tipo di erba spontanea, il posizionamento di un telo in plastica e la sua copertura con ghiaia.
Ho posto come condizione il mantenimento della conifera nana interrata e di un'altra pianta che ha attecchito bene.
Vedremo il risultato ma sono fiducioso.

Magari, prima o poi, quando avrò un migliaio di € da investire potrò avvalermi dell'opera di professionisti ma non sarà né oggi, né domani e temo neanche dopodomani.


 
Mi basta fermare insieme a te un istante
E se mi riesce
Poi ti saprò riconoscere anche tra mille tempeste


Mi manchi. 


giovedì 10 ottobre 2013

Trattino.

Luisa, si chiamava Luisa.
Anche se per me è sempre stata Wiz oppure "amore" o "tesoro".

Mi manchi
non Te lo dico mai
e i viaggi sono tanti
ma so che tornerai
però mi manchi
mi manca quanto ridi
fino alle lacrime
peccato non Ti vedi.

Mi senti
lo senti quanto manchi
le labbre calde e i fianchi
e molto altro ancora
che qui non posso dire
ma questa notte
mi manchi da morire.

Mi manca
quella Tua leggerezza
per affrontare il mondo
e anche la mia tristezza

Mi manchi
mi mancano i tuoi occhi
che sanno accarezzarmi
e illuminare i miei.

Mi manchi
non puoi sapere quanto
sarà che non esisti
e allora io Ti invento
Ti immagino e Ti canto
e così
mi pare che ci sei
e se non posso amare così tanto
e farmi amare
a cosa servirei.

Mi senti
non so come cercarti
non so a chi domandare
non smetto di aspettarti
perché
mi manchi.

Milano, 23 Aprile 1959 - Monfalcone (GO), 07.31' 10 Ottobre 2011.
In quel trattino c'è tutta la sua vita.
Quella che ha reso la mia degna di essere vissuta.

 Mi manchi.


martedì 9 luglio 2013

Solo 26?

Ok, mi ero ripromesso di non farlo ma mantenere gli impegni non sempre riesce come dovrei.
Oggi è il 9 luglio, non posso ignorarlo fischiettando.

Nella sera di questa data, anno domini 1987, cominciai abbastanza inaspettatamente il percorso con la mia Wiz.
Colei che sarebbe diventata la mia Sposa finche morte non ci separasse, fatto ahimè avvenuto il 10 ottobre 2011.

Non riesco a passarci sopra, neanche volendo.

Era una calda serata, la portai a bere una birra all' Olde England Pub di Cernobbio -CO-, ( ricavato da una Chiesa sconsacrata, ndr)  e poi vabbè, il resto è storia.

Questa data era importante per noi almeno quanto quella ufficiale del 28 gennaio che sarebbe seguita nel 1989.

Per cui oggi non può non essere una giornata piena di lei.




Finii di lavorare alle 16, andai a casa.
Alle 19 andai a comprarle quel ramo d'orchidea che non avrebbe mai scordato.
Alle 21 ero sotto casa sua,
Poi furono più di 20 anni in simbiosi.
3 doni.
1 demone che me l'ha rapita.



Grazie di tutto amore mio. 
Mi manchi.
Ti amerò sempre

La mattina successiva andasti a controllare la mia età.
Decidesti che comunque valeva la pena di provarci.
Alla faccia di chi sappiamo solo io e te.
Yeah.  

Se tu ci fossi ancora ti bacerei.



giovedì 20 giugno 2013

Bruscolino?

Ieri ho commesso un errore, mi sono messo a riguardare foto.
Quelle vere, che puoi tenere in mano.
2 o 3 album del 2003.
Qualche lacrima per aumentare la disidratazione.
Notavo che non sorrideva praticamente in nessuna.
In effetti non le piaceva molto essere fotografata ma forse più semplicemente il solo momento per fermare la sua immagine era quello in cui si abbandonava ai pensieri e lì da sorridere spesso ce n'era poco.
Un'eccezione però l'ho trovata.
Questa.
Chissà cosa le stavo facendo, forse un bruscolino nell'occhio, sicuramente pochi secondi prima o pochi secondi dopo sarebbe scattato un bacio, quello era inevitabile.
Però pur col sole negli occhi mi sorrideva.
Non so chi abbia colto l'attimo, credo non sia stato uno dei ragazzi.
La saturazione dei colori, il formato della stampa e la carta sono differenti da quelli abitualmente nostri.


Ti ho amata tanto.
Ti amerò sempre.
Tu mi hai amato probabilmente di più e questo fa parte di quel salvagente di pietra di cui dovrò liberarmi per spostarti nel posto giusto.
Sorriderò pensandoti, vedrai che ci riuscirò.
Mi manchi ma ci riuscirò.

(forse ndr)