Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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domenica 21 dicembre 2014

Spanne.

...e no, ci provo ma non riesco ancora pur se Dio sa quanto lo vorrei.

Questa casa resta troppo vuota senza di te.
Quando torno alla mattina.
Il mondo esterno pure.
Quando vedo cose che vorrei che vedessi anche tu.
Tipo quelle 2 bambine che tanto tempo hanno passato con te.

- I. : ehi, che grandi che siete diventate! E che belle!
- Ir. : tu no, sei sempre uguale.
- I. : grazie, meglio così, alla mia età quando si cambia avviene in peggio.

Ai Trosi 2014

Un pranzo frugale (si, crediamoci) consumato con 2 pargoli su 3 presso i nostri amici ed una presenza impalpabile: tu.




Mi ricollego ad uno dei post precedenti, dove mi si diceva: "a nessuna donna piace essere la seconda".

No, la seconda sarà tale solo in ordine di tempo.
Però le farò vedere alcune cose che abbiamo visto insieme.

Ma perché mi preoccupo?
Così, a spanne, non sarà né oggi né domani.

Ok, ti amerò sempre, tuttavia nei miei progetti ci sarebbe quello di tornare a farlo per una persona viva.

Ora tutto quello che posso fare
é amare quello che era una volta,
cosi vivo e nuovo,
ma é passato dai tuoi occhi,
farei meglio a rendermene conto.
Gli occhi senza volto,
non hanno nessuna grazia umana i tuoi occhi senza volto,
un tale spreco umano i tuoi occhi senza volto.


...




mercoledì 12 novembre 2014

Schengen dentro.


“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede. 

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.”


— Ho sceso dandoti il braccio - Eugenio Montale.


Ancora sogno, l'altroieri.
Stessa ambientazione del 26 agosto, io sempre a letto a cercare di mettere in saccoccia un po' di sonno e lei seduta sul bordo per un bacio ed una carezza.
Solo che stavolta era pomeriggio e rientrava dopo aver portato/ripreso uno dei pargoli a/da un'attività pomeridiana.
Indossava un giaccone invernale marrone (che in realtà non possedeva ma le stava bene).
Il suo viso era quello degli anni 2000, matura, sempre bellissima.

Cosicché sono due giorni che è un susseguirsi di sue immagini come in una slideshow.
Tutte coronate da un commento: "Dio, quant'eri bella."
Proprio come lo dico guardando questa foto che è lo sfondo attuale del telefono.
Ricordo perfettamente quella camicia, ricordo quanto adorava quel pullover che, ahimè, la mia mamma terminò con un lavaggio catastrofico.
Si rivalse restringendone un paio di miei ed appropriandosene.

A pensarci, aveva una certa maestria nel restringere i capi per poi impossessarsene.
Lo fece anche con un paio di camicie ed a tutt'oggi è sepolta con una polo a manica lunga originariamente mia ma che, miracolosamente, poi andava bene a lei.

Non posso far nulla contro queste incursioni di ricordi, finché niente altro (nessun'altra, ndt) occuperà gli spazi che si sono liberati con la sua partenza, lei vagherà senza freni.

Un po' come avere un'area Schengen dentro.


Solito cane che si morde la coda.


Novembre caldo, poca Bora, tanto Scirocco.


...



mercoledì 22 ottobre 2014

DEFCON (memory XXV).

Ho sempre parlato del 10 ottobre 2011 ma questo post mi ha riportato al 5 novembre 2010.
Quando sul referto scrissero che il "carcinoma di natura sconosciuta" era di IV livello e che "si rilevavano delle secondarietà".
Il IV livello non mi allarmò più di tanto, al momento.
Su che scala era?
Funzionava in crescendo come la Richter per i terremoti od al contrario come l'allerta DEFCON dove al 5 c'è la pace ma all'1 c'è la guerra termonucleare globale?

C'eravamo conosciuti in mezzo alle ambulanze, in tempi in cui il 118 era di là da venire.
Qualche termine medico ce l'avevamo in testa.
Ma la secondarietà mi sfuggiva.

La dottoressa parlò prima a me da solo.

I: -ok, cos'è una secondarietà?
Doc: - metastasi.
I: - capito, siamo fottuti. Ora siccome mia moglie non è scema ed il fatto che io sia qui dentro senza di lei le avrà già fatto rizzare le antenne, le dispiacerebbe spiegarlo anche a lei?

La sentenza fu letta, morte, si trattava solo di intuire la data di esecuzione della condanna e nel frattempo proteggere 3 cuccioli.



L'oncologo poi non fu mai chiaro con me, ritengo che Wiz gliel'avesse vietato, come sempre per proteggermi.
Quando a fine settembre gli posi delle domande precise, chiese il permesso a lei per rispondermi.
Glissò, tant'è che mentre io già temevo di perderla a primavera 2012, il demone dentro di lei fece crollare tutta l'impalcatura solo pochi gg. dopo.

Non seppi mai la natura del carcinoma, se ad ucciderla siano state le secondarietà od il corpo centrale (ricordando le ultime rx direi il secondo) oppure addirittura la chemio.

Non aveva/ha molta importanza.

Alla fine di tutto ricordo 2 infermiere di oncologia con gli occhi gonfi e rossi al funerale, la vicinanza molto più che professionale della nostra dottoressa.
Tutti gli altri sono spariti come lacrime nella pioggia, neanche li odio o detesto.

Chi mi/ci ha fatto del male in quegli 11 mesi è altrove.
Scrissi già che credo nel potere taumaturgico della vendetta.
Non ho cambiato idea.
Non capiterà ma se capita...




So che qualcosa sta per accadere

So che qualcosa sta per accadere

So che non passerà molto tempo

Non molto prima che te ne vada
Qualcosa sta per accadere

Qualcosa sta per accadere

Io so che una cosa buona
Deve arrivare a una fine
Ma è difficile da accettare

Mi manchi.


lunedì 20 ottobre 2014

Spero che basti.

Autunno finora muffoso, caldo.
Domani notte dovrebbe arrivare Tramontana fredda, che poi girerà in Bora, a sistemare le cose.
Tra 10 gg. il ritorno dell'ora solare, col suo buio esteso.



Giorni, settimane, mesi, anni ormai passano.
Non riesco a capire dove siano i limiti nel non riuscire a migliorare le cose.
Se siano miei od oggettivi.
Probabilmente un mix di entrambi.





Si, passerà, forse.
Ma come in meteorologia, maggiore è l'energia che si accumula, peggio sarà quando questa deciderà di scaricarsi...

Autocontrollo, ne ho ancora un po', spero che basti.


Ottobre
E gli alberi sono denudati
Di tutto ciò che indossano
Cosa m'importa
Ottobre
E regni sorgono
E regni crollano 
Ma si va avanti ... e avanti.



...


martedì 14 ottobre 2014

Spesso, l'intero è maggiore della somma delle parti.

Dovevo farlo e l'ho fatto.
Sono andato ad ordinare il nuovo paio di occhiali.
In realtà era già da parecchi mesi che mi trovavo sotto la soglia di sicurezza ma ciò che mi ha fatto decidere è stato il fatto che l'altro ieri mi siano caduti e li abbia pestati come Godzilla schiaccia un taxi a NYC.

Una cosa che mi dava timore era come non avessi mai comprato abbigliamento o accessori senza di lei.
Cioè, finora ho preso un paio di pantaloni e qualche maglietta ma nulla più.
Il suo giudizio era fondamentale.

Invece stamattina ero da solo.
Lo specchio come unico parametro di giudizio.


Tuttavia è andata meglio di quanto sperassi.
E' bastato prenderli praticamente uguali.
Si, le lenti forse un po' più ampie di qualche millimetro quadrato, la montatura di un azzurro leggermente più intenso, nulla di appariscente ovviamente, però in titanio.
L'ottico mi ha fatto un ottimo sconto dai prezzi di listino e sono riuscito a stare sotto il budget che avevamo previsto col Primo Ufficiale.


We are more than the sum
Of the numbers we've been done.


Se tutto va bene, da giovedì notte ritornerò ad una visione HD.
Perlomeno da lontano.
Per leggere ci penserò poi.
Non sono pronto per le progressive.
Lei le indossò senza problemi ma la mia Wiz era speciale.

Già.

Comunque il mio vestiario è vecchio e trasandato, dovrò rinnovarlo.


Un problema alla volta.


Mi manchi.



lunedì 13 ottobre 2014

< 1 sec.

Rileggevo un libro che non prendevo in mano da anni.
In una pagina un capello.
Tempo per riconoscerlo: < 1 sec.





Che poi, lei, i miei libri di Clancy mica li ha mai letti.

Mi piace pensare che si fosse chinata su di me per darmi un bacio.

Si, dev'essere andata proprio così.


Mi manchi.


venerdì 10 ottobre 2014

Non subito.

Inutile ricordare che giorno sia oggi.
Le 7 e 31' sono passate da poco, dovrei andare a dormire ma non lo farò.
Non subito, perlomeno.
Dovrei andare in cimitero e lo farò ma anche quello non subito.
Aspetto che aprano i fiorai.
Vorrei prenderle 3 rose, come gli anni che sono passati, come i doni che mi ha lasciato.

Intanto una webfriend su FB da chissà dove mi spedisce in chat una poesia:

Benché il tempo mi cancelli da voi
la mia gioventù darà la morte al tempo.
E allora, senza parlarmi, senza parlarci,
così chiaramente ci capiremo
e che bello vivere tra di voi
sognando i vostri sogni.
Passerete davanti all'albero, al fiume
bagnerete il vostro corpo
e vi riempirà un'antica e profonda grazia,
un remoto mistero,
come se l'albero o come se l'acqua
galleggiasse prima nel vostro ricordo,
come se qualcuno avesse vissuto prima
la vita che portate nei vostri corpi.
Così condivideremo i nostri mondi
nel fondo dei vostri pensieri.
autunno by Cavez
Resto ancora un po' qui ad ascoltare musica. 



Non ti dimenticherò mai. 


domenica 28 settembre 2014

Programmi.

Causa turni favorevoli, sia ieri che oggi mi sono costretto ad uscire.
In entrambi i giorni avevo previsto una sosta al campo 4D.
Niente da fare.
Sabato un piatto di gnocchi, oggi una bruschetta e due sfogliatine alle mele mi hanno fatto cambiare programma.


No, in realtà l'avevo cambiato prima.

Comunque meglio non fare programmi, mai.



C'è troppa confusione
è tutta un'illusione
c'è troppa confusione...


Quel campo 4D che prima riusciva a darmi pace ora mi respinge.
Certo, nei prossimi giorni, al 3° anniversario, comprerò delle rose od un'orchidea per lei.
Un lume che possa garantire luce più a lungo della fiamma di una candela.
Tanto... che io passi di là oppure no...

... mi manchi amore mio.

Chissà cos'avevo di speciale per te?

Meglio che smetta, volevo scrivere altro ma è uscito questo.
Non mi piace ma lo lascio.

...



venerdì 12 settembre 2014

Casa? (memory XXIV)

Questi tramonti autunnali aggiungono tristezza a tristezza.
Tante cose da dire e nessuno cui dirle.
Voglia di ascoltare ma nessuno che parli.
Solita roba da qualche anno a questa parte.



Un attimo fa ero sul balcone a fumare (giuro, ci sto provando a smettere di farlo in camera) ed il solito ricordo mi ha attraversato come una folgore.

Io e lei, sigaretta e panorama.
In tempi in cui un futuro sembrava ancora probabile.
Il mio amore in vena di domande profonde, tipo... "chi sono, dove sono, da dove vengo, ma soprattutto... dove vado?"
Io: non so, amore mio, la casa per me è dovunque ci sei tu.

Non ricordo come e se proseguì la conversazione.
Forse un "mammaaaaaaaaaaa" proveniente dall'interno la troncò lì.

Comunque per ironia della sorte sarà più o meno così.
Rinnovo il proposito di darle una sistemazione decente al campo 4D ma quel rettangolo ne contiene solo le spoglie, probabilmente neanche tanto ambite dai batteri, viste le concentrazioni di metalli pesanti coi quali abbiamo cercato di trattenerla.

Poi, realizzate alcune condizioni, vedrò.

Non sono io quello importante.

Anche il terzo pezzo del mosaico si è deciso a dare una scossa alla situazione.

La tristezza di vederla andar via sarà annullata dalla gioia di guardarla provare a volare con le proprie ali.

Dovrò fare in modo di creare un posto in cui tutti e 3 possano sempre tornare ma è possibile.



Così stiamo in casa
Ed io sono al tuo fianco
E tu sai
Cosa sta succedendo dentro
Dentro il mio cuore
Dentro questa casa
Ed io voglio proprio
Lasciarlo uscire per te


Mi manchi.


mercoledì 10 settembre 2014

Nebbia vs. fari.

Oooh, ti prego, non chiedermi come mi sento.
Oh, piango un po', dormo male, ma sto bene.
Quando ti vedrò?
Quando potrò toccarti?


La nebbia non se ne va, i fari restano accesi e cerchiamo una strada.



Inutile pensare che se ci fossi stata tu, le cose sarebbero andate diversamente.
Sono 35 mesi oggi.
Nel bene e/o nel male ce la dobbiamo smazzare noi.
Però nel tuo nome.

Ti amerò sempre. 




giovedì 4 settembre 2014

Spesso nevicava.

Settembre, da qualche giorno ormai.
Cosa comincia, cosa finisce e quando, non è chiaro.

Tra pochi giorni ricomincia la scuola per Kowalski, ancora 3 anni e sarà conclusa anche quest'era.
Soddisfazione che il mio amore non potrà godersi pur essendosi sobbarcata la maggior parte del lavoro.

La gita settembrina sul Monte Lussari ha accompagnato per più di un decennio quasi immancabilmente il termine dell'estate.
Qualche volta ci sono stato anch'io, la prima ha nevicato.
Oggi sono là la bimba ed il cucciolo, con l'amica Sofia.

foto Wiz.

Quante cose ti sei persa, amore mio e quante ne ho perse io con te.
Se non contiamo ciò che manca e mancherà ai ragazzi.
Gli unici a guadagnarci saranno stati le nuore ed il genero che partiranno senza suocera.

Ancora stanotte, sovrappensiero, mi mancava qualche ricordo ed il primo impulso è stato ancora: "...dopo lo domando a lei".

Ops.

Troppe notti, troppo tempo per pensare.
Se sono fermo è perchè sono fermo, se guido è perchè guido.
Fortunatamente per una modifica alla viabilità dell'ospedale non parcheggio più sotto quella stanza, la penultima al secondo piano, ma il sotterraneo lo percorro ancora.

Su tutto poi quella certezza che non ti rivedrò mai più.

Meno male che ho sempre fretta.


Non so se sarai, se resterai, l'unica.
Mi hai detto espressamente di fare in modo che non fosse così ed ai tuoi consigli ho sempre dato retta.

Beh, quasi sempre.

Per ora è nebbia fitta, aspetto una luce.
Spero non sia il solito treno alla fine del tunnel.

Wait & see.


...


domenica 17 agosto 2014

Goulasch a ferragosto.

A casa da solo o quasi.
E' rimasto anche un gatto mangione.
I ragazzi hanno occupato militarmente i territori di Chiara in Basilicata.
Tutti e 3.
Bene.
Difficile esprimere il mio ringraziamento per chi li ha accolti.
Qualche giorno in una famiglia reale potrà far loro solo bene.


Mio malgrado, qui resta un posto triste.
Jar Jar Binks ha smesso di miagolare la sua solitudine ed è tornato a fare ciò che gli riesce meglio: dormire.
Io mi organizzo senza alcun ritmo che non sia quello dei turni di lavoro.
Dopo giorni di pizza e McDonald's sono andato a pranzare dai miei amici in agriturismo a Redipuglia, avevo bisogno di una pietanza cucinata da qualcuno che mi vuole bene.
Ok, goulasch a ferragosto ma questo c'era ed era buonissimo, piatto lustro.
Ipertensione non ti temo.


Una collega ieri mi diceva quanto fossi da ammirare perchè ne sono uscito e non mi sono spiaggiato sul divano in preda alla depressione.

Grazie del complimento ma...

a) chi dice che ne sia uscito?

b) realmente, che alternative c'erano?

Nessun merito, nessun coraggio, solo disperazione e senso del dovere.

Oppure chiamiamolo amore.

C'era amore quando ci siamo scambiati le promesse e quello non finisce davanti ad una bazzeccola come la morte.

Ti amerò sempre.



martedì 5 agosto 2014

Una ciabatta poco geniale.

Spesso le nostre giornate si complicano
mentre le perplessita' rimangono qui
E ci si sposta lontano
in un orizzonte piu' strano
E i conti gia' fatti non tornano mai
No, il tempo non torna più...



Oggi mi sono comprato un paio di ciabatte nuove.
Niente di particolare, se non fosse che mi ricordo quando ho acquistato quelle precedenti.
Ero con lei, in uno degli ultimi giorni in cui aveva ancora la forza per uscire a far la spesa.
Pallida, magra, ingobbita, con un avvoltoio sulla spalla.
Fragile.
Le giravo sempre intorno come a farle da scudo, prima che magari qualche contatto casuale me la facesse rovinare a terra.
Aprirle la strada, controllare dietro, ma essere anche di fianco per sorreggerla.
Se ne avessimo avuto il tempo avremmo presto comprato un bastone.

Comunque ho usato, lavato, reincollato quelle ciabatte finchè ho potuto.
Ho tenuto un sacco di oggetti, capi d'abbigliamento od altro legati a lei ma un paio di ciabatte no.
Entro pochi giorni l'inceneritore di TS si farà carico di spargerne le molecole per il pianeta.

la geniale ciabatta.

Tanto non ho bisogno di quei 2 pezzi di plastica "made in China" per ricordarmi di lei.

Per il resto della mia vita... wait & see.
Niente donne, no.
Quelle interessanti sono lontane e/o dietro un monitor.
Sistemo qualche roba sul lavoro e poi vedo.
Nessun progetto a lungo termine, non più.

Mi manchi, però.




giovedì 31 luglio 2014

Hemingway.

"Dobbiamo abituarci all'idea: ai più importanti bivi della vita non c'è segnaletica."

[E. Hemingway]


Tornano quei momenti in cui la sua assenza è ancora una ferita sanguinante.
Succede quando devo prendere una qualsiasi decisione.
Cioè, per cambiare il freezer ero con 2 ragazzi, tutto bene ma sceglierlo con lei mi sarebbe piaciuto di più.
Se poi la questione è più rilevante torna la voglia di urlare.
Non lo faccio, ovviamente, mi limito a piangere in silenzio.

Aggiungiamo che in questi gg. il team è al completo nella formazione attuale ed allora apparecchiare o cucinare per 4 mi fa sempre pensare che i conti non tornino.



Piazze dove è bello camminare,
giorni da navigare, io e te.

Sassi che tirati dentro il mondo
quasi sono in fondo, io e te. 

Per quali brutte notti ci siamo persi
con che coraggio, con che discorsi,
grazie a quali errori siamo cresciuti,
per quante strade siamo passati io e te, io e te...


Che poi il mio amore non è che fosse una gran motivatrice però il potere del bacio, della carezza, del dire "andrà tutto bene" anche quando sai che non sarà così era e resta insostituibile.


Mi dicevi che tutte le cazzate fatte le avevamo fatte insieme, beh, le prossime saranno tutte mie. 

Mi manchi come se questi mesi non fossero mai passati.




venerdì 25 luglio 2014

Mexico o Disneyland, basta andare.

Parlavo con una webfriend di viaggi lunghi.
Lei (la webfriend) che pensava come tener buoni i pargoli per tante ore, io che attraverso ci sono già passato.
Facile, c'era lei (la mia Wiz).
In realtà non avrei più tanta voglia macinare km, non senza il cruise-control, non con quel sedile vuoto a dx.
Però c'è la voglia di vedere posti mai guardati con lei e farglieli vedere coi miei occhi.
Farò un tagliando alla Honda, spererò che alcuni pezzi del puzzle restino al loro posto, altri ci vadano e se questo accadrà, lo farò.
Anche senza cruise-control e quel sedile a dx non sarà realmente così vuoto.
O forse lo sarà più del solito.
Se non proverò non lo saprò mai.
Tanto, cos'ho da perdere?



Non sarà facile ma un uomo (quale voglio credere d'essere ancora) deve porsi delle mete, delle sfide, dei confini da superare.

Io ragiono in piccolo, quindi un viaggio lungo in solitaria potrà essere sufficiente. 

Per (ri)cominciare.

Non è per oggi né per domani ma la prossima estate. 
Sto parlando di 12 mesi mentre in soli 11 la mia vita è andata a catafascio.
Tuttavia io combatto.
Su entrambi i fronti, su quello che dice "chissenefrega, molliamola lì" e su quello che invece afferma "andiamo a vedere come va a finire".
Anakin Skywalker e Darth Vader.

Un progettino prima del 2017.

Perchè non temo la morte ma neanche la cerco, qualcuno conta su di me e deludere le persone mi disturba.


 
Oh, Mexico
It sounds so simple I just got to go
The sun's so hot I forgot to go home
Guess I'll have to go now...


Ti amerò sempre.



giovedì 17 luglio 2014

Masterche?

Sarà un periodo così.
Cerco musica neutra per non ascoltare note che la/ci riguardino.
Non funziona.
Non se quello che sto facendo mi ricorda quando lo facevo per lei.
Nei 50 giorni di legge 104 o negli anni precedenti.
Avevo cominciato ad avvicinarmi ai fornelli mentre lei nutriva il Primo Ufficiale cosicchè una volta finito avremmo potuto cenare insieme. 



Preparavo il mio solito merluzzo al forno su letto di pangrattato,aglio e prezzemolo con varie & eventuali ad insaporire il tutto.

Genesis per colonna sonora.

Collins, Banks & Rutherford non sono mai stati legati a nessun nostro periodo.

Io li ascoltavo per i fatti miei e lei perchè glieli propinava suo fratello.

Eppure mentre mischiavo gli ingredienti mi è venuto da dire: "tesoro, sarà un successo come al solito".

Non l'ho detto.

Di là c'era solo la bimba.

Ok, per quanto sia lei la cuoca diplomata ma su alcuni piatti sia più bravo io non conta.

La piccola non la chiamo "tesoro".



Il mio tesoro non c'è più, sarebbe ora che me ne facessi una ragione.

... 

 

martedì 15 luglio 2014

La genetica non è un'opinione.

Guardo foto, rivedo i tuoi occhi in nostra figlia.
Eh si, sono proprio i tuoi.


Quindi spurgo un po' di lacrime e torno a guardarmi un telefilm.

Mi manchi. 


...


mercoledì 9 luglio 2014

Mai, sempre. 27 per ora.

... metti le tue amorevoli braccia attorno a me
E mi sento al sicuro se tu
Metti le tue amorevoli braccia attorno a me
E dentro le tue braccia brucio
Metti le tue amorevoli braccia attorno a me
E sussurrami quando tu
Metti le tue amorevoli braccia attorno a me
E dentro questo amore mi perdo... 



Sarebbero stati 27 anni da quella sera.
Già.
Tra l'altro leggo su TripAdvisor che quel pub è crollato come qualità.
Magari, se capiterà, ci porterò i ragazzi.
O i nipoti.
Forse.

27.
Vediamo a che numero arrivo.

27




Non ti dimenticherò mai.
Ti amerò sempre. 


venerdì 4 luglio 2014

Interruttore.

Non lo so come funzioni però accade.
Come un interruttore.
Mi sono guardato intorno e di nuovo è sembrato tutto così vuoto.
Avevo cose da dire e non c'era lei ad ascoltarle per cui sono rimasto in silenzio.
E giro per casa e cerco sapendo già di non trovare.
Dicono che passi prima o poi.
Mah. 

(sulla mia pagina FB, 3 luglio 2013) 


Jar Jar Binks cerca anche lui.




Mi manchi. 


...


sabato 28 giugno 2014

Un amore che comincia d'estate.

un amore pronto a sudare
un amore che comincia d’estate
è un amore in salute

è orizzontale
seminudo
si abbina all’allegria di canzoni furbe
mentre qualcun altro
porta il cane
a pisciare
sul lungomare degli astronomi

tutto quel sudore
lo fa scivoloso
ma quando cade
sa ridere di sé

si toglie gli anni
tiene aperte tutte le finestre
informa il mondo
se il sole avesse
solo un po’ di humour
gli riserverebbe l’occhiolino
del nonno al nipote sveglio

un amore che comincia d’estate
non ha paura
del cancro alla pelle
non ha paura

fa comodo anche agli altri
che possono così
chiamarlo stupido
fatuo passeggero virale
di basso profilo
di cattivo gusto
possono tenere gli specchi
dentro le federe marroni

quelli che si fingono
più a favore
lasciano che si sappia
il loro compatire
mentre dicono
una vita ce l’abbiamo tutti

non è che gli abissi cambino
nemmeno l’idea di fortuna
né del suo contrario

fa solo prima a spogliarsi
toglie un po’ di lavoro a san lorenzo
prende cura di sé
lasciandosi andare
alla barba che non si fa
al trucco che non si mette

un amore che comincia d’estate
si è perso la primavera
ma non lo si vedrà mai
pensare
all’autunno
imminente.


[L. Ligabue - lettere d'amore nel frigo]



Un altro 9 luglio arriva galoppando.
Quella sera un po' afosa sul lago di Como.
E noi che all'autunno proprio non ci pensavamo, figuriamoci l'inverno.


Non erano previsti questi anni senza di te.


Finora non sono stati un granchè.
Miglioreranno, spero. 
Comunque mi mancherai.

Perchè il nostro amore è cominciato d'estate.

Se ci sarà chi vorrà/potrà capirlo... bene.