Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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sabato 1 novembre 2014

Prova tu.

Ti racconterei le cose in mezzo a cui mi hanno messo
Del dolore a cui sono stato sottoposto
Ma il Signore stesso sverrebbe
Gl'innumerevoli banchetti preparati ai miei piedi
Frutti proibiti per me da mangiare
Ma penso che il tuo polso inizierebbe a battere [forte]

Ora non sto cercando assoluzione
[O] Perdono per le cose che faccio
Ma prima di giungere a qualsiasi conclusione
Prova a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe

Inciamperai nelle mie impronte
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Se provi a camminare nelle mie scarpe

La moralità mi disapproverebbe
La decenza mi guarderebbe dall'alto in basso
Il destino del capro espiatorio è fatto di me
Ma lo prometto ora, mio giudice e giurati
Le mie intenzioni non avrebbero potuto essere più pure
Il mio caso è facile a vedersi

Non sto cercando una coscienza più pulita
[O] Pace mentale dopo quello che ho passato
E prima di parlare di qualsiasi pentimento
Prova a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe

Inciamperai nelle mie impronte
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe

Ora non sto cercando assoluzione
[O] Perdono per le cose che faccio
Ma prima di giungere a qualsiasi conclusione
Prova a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe

Inciamperai nelle mie impronte
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Inciamperai nelle mie impronte
Mantieni gli stessi appuntamenti che ho preso io
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe
Se provi a camminare nelle mie scarpe
Prova a camminare nelle mie scarpe.




Ovviamente mi auguro che non ti succeda.

(Chi ha orecchie per intendere in-tenda, gli altri in camper.)



Ho fallito amore mio, perdonami se puoi.


lunedì 6 ottobre 2014

Fuori e dentro II (penultimo viaggio e sentinelle in piedi).

Cominciamo da dentro.
6 ottobre.
3 anni oggi, il mio amore verso le 20 cominciò il suo penultimo viaggio.
A 36 mesi di distanza le chiacchiere stanno a zero.
Potrò anche prendere atto del fatto compiuto ma una donna del genere non meritava una fine così triste ed anticipata.
Qualsivoglia siano state le cause.
Per cui mi prendo il diritto di piangerne ancora.


Le cose preziose e fragili
Necessitano di particolare cura
Mio Dio, cosa ti abbiamo fatto?
Abbiamo sempre cercato di condividere
La più tenera delle attenzioni
Ora guarda in cosa ti abbiamo messo

Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Pensavo che ci saremmo riusciti
Ma le parole se ne sono andate senza essere dette
Ci hanno lasciati così fragili
Era rimasto così poco da dare

Gli angeli con le ali d'argento
Non dovrebbero conoscere la sofferenza
Vorrei aver potuto sopportare il dolore al posto tuo
Se Dio ha un piano maestro
Che capisce solo Lui
Spero che siano i tuoi occhi quelli attraverso cui vede

Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Pensavo che ci saremmo riusciti
Ma le parole se ne sono andate senza essere dette
Ci hanno lasciati così fragili
Era rimasto così poco da dare

Prego che impari a fidarti
Ad avere fede in noi entrambi
E a tenere spazio nel tuo cuore per due

Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Pensavo che ci saremmo riusciti
Ma le parole se ne sono andate senza essere dette
Ci hanno lasciati così fragili
Era rimasto così poco da dare.






Fuori.
In questi tempi, il cosiddetto popolo del web, quello che ha la Cultura con la C maiuscola, ha trovato un bersaglio contro il quale scagliarsi.
Si tratta di persone che stanno in piedi, in silenzio e leggono un libro.
Qualsiasi.
Ci avete sempre rotto col fatto che bisogna leggere, che se potessero votare solo quelli che usano ed abusano dei libri (cit. un ex-ministro degli esteri famoso per una passeggiata a braccetto con un leader di Hezbollah) il mondo sarebbe stato migliore.
Ora queste persone lo fanno.
Leggono.
Tacciono.
Niente talk-show.
Anzi, gandhianamente si prendono botte, insulti, sputi dai sedicenti difensori della libertà, dai Nazisti dell'Illinois.
Fanno così paura?

Lei sarebbe stata in piazza.
A leggere.
In silenzio.

Si, ci sarebbe stata lei, perchè io quando sento nominare la parola "cultura", metto mano alla pistola.



...


martedì 16 settembre 2014

Significato.

Giorni, mesi, anni in cui avrei avuto tante cose da dire ma le ho tenute per me.
E continuo a farlo.
Per svariati motivi:

A) Quieto vivere, le parole sono pietre.
B) Pessimo rapporto costi/benefici.
C) varie ed eventuali, in genere valgono i punti A e B.

Anche a costo di continuare a passare da pirla, cosa che sembra palese da anni, proseguirò su questa strada.
Fino a quando non so.
Sarebbe meglio per sempre ma "per sempre" è un termine che non ha più molto significato.


Poche cose lo hanno ormai, troppo poche.






...


venerdì 12 settembre 2014

Casa? (memory XXIV)

Questi tramonti autunnali aggiungono tristezza a tristezza.
Tante cose da dire e nessuno cui dirle.
Voglia di ascoltare ma nessuno che parli.
Solita roba da qualche anno a questa parte.



Un attimo fa ero sul balcone a fumare (giuro, ci sto provando a smettere di farlo in camera) ed il solito ricordo mi ha attraversato come una folgore.

Io e lei, sigaretta e panorama.
In tempi in cui un futuro sembrava ancora probabile.
Il mio amore in vena di domande profonde, tipo... "chi sono, dove sono, da dove vengo, ma soprattutto... dove vado?"
Io: non so, amore mio, la casa per me è dovunque ci sei tu.

Non ricordo come e se proseguì la conversazione.
Forse un "mammaaaaaaaaaaa" proveniente dall'interno la troncò lì.

Comunque per ironia della sorte sarà più o meno così.
Rinnovo il proposito di darle una sistemazione decente al campo 4D ma quel rettangolo ne contiene solo le spoglie, probabilmente neanche tanto ambite dai batteri, viste le concentrazioni di metalli pesanti coi quali abbiamo cercato di trattenerla.

Poi, realizzate alcune condizioni, vedrò.

Non sono io quello importante.

Anche il terzo pezzo del mosaico si è deciso a dare una scossa alla situazione.

La tristezza di vederla andar via sarà annullata dalla gioia di guardarla provare a volare con le proprie ali.

Dovrò fare in modo di creare un posto in cui tutti e 3 possano sempre tornare ma è possibile.



Così stiamo in casa
Ed io sono al tuo fianco
E tu sai
Cosa sta succedendo dentro
Dentro il mio cuore
Dentro questa casa
Ed io voglio proprio
Lasciarlo uscire per te


Mi manchi.


giovedì 11 settembre 2014

Sovrapposizioni.

L'undicisettembre ha questa particolarità: tutti ricordiamo dove fossimo quel giorno.


Vendetta e giustizia si sovrappongono, non è arrivata né l'una né l'altra.
Di cosa avremo bisogno ancora?



...


domenica 27 aprile 2014

Un'inutile faccia morbida.

Da quando è arrivata ho sempre portato la barba.
Non è una tradizione di famiglia, credo che mio padre si sia rasato ogni giorno a partire dal dopoguerra.
Mio fratello alterna anche se con prevalenza di pizzo.
Spesso anch'io, anche se da qualche anno semplicemente la porto sotto il mm usando la macchinetta.
Non sempre però.
In anni lontani le guance erano falciate ogni mattina, il mento ovviamente no.
Cosicchè stamattina decido per questo.
Il materiale ce l'ho sempre avuto (non si sa mai), scarto un "usa e getta" Gillette Sensor 3, apro il gel, ne deposito un po' sul pennello ed è lì che il profumo mi colpisce a tradimento.
Già, il gel da barba è rimasto quello, ancora Gillette.


In un attimo sono stato trasportato ai nostri primi tempi.
Quando eravamo giovani e pieni di speranze.
Quando lei diceva che non me l'avrebbe più data le sarei piaciuto se mi fossi rasato completamente.
La sua immancabile carezza.



Ora sono qui, solo, come d'abitudine da un po'.
Un bucato steso, un pranzo da inventare ed un'inutile faccia morbida.
Quasi morbida, gli anni passano.

...


giovedì 17 aprile 2014

Cyrano vs. Amleto.

Passo la mia vita cercando di dormire.
Per poter essere sveglio quando serve.
Con scarsi risultati ma pazienza.

Da una sessione pomeridiana mi sono svegliato col ricordo di un bacio.

Era il suo, ne sono certo.
Non era lei nelle poche immagini che ricordo ma le labbra si.

Ne ho fugacemente assaggiate un altro paio in questi due anni e mezzo ed erano ovviamente quanto giustamente differenti.



Ma quelle del sogno le ho riconosciute.


Morire, dormire, sognare forse: 
ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: 
é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.

...


giovedì 10 aprile 2014

Trenta 10 ed un foglio rosa.

Trenta mesi senza di lei.
Due anni e mezzo.

Poi nel libro che stanotte mi ha accorciato le ore ritrovo un suo foglietto.
Una pagina di quaderno rosa datata 10 gennaio 2006.
Era una richiesta di pace, probabilmente sarò stato arrabbiato con lei.
Mi domanda tra l'altro: "...un sorriso, un bacio e perchè no ...?"

C'è qualche macchia di caffè, facile l'abbia scritto una mattina durante il caffelatte, magari aspettando il mio ritorno.

retro
Ti amerò sempre.



Mi manchi.

venerdì 28 marzo 2014

Goditi il silenzio.


...che poi a me la voglia di piangere ed urlare quando sono a casa da solo mica è passata.


Ma lascio perdere e metto la musica a palla.



...goditi il silenzio...

mica facile.

...


venerdì 14 febbraio 2014

Valentin... che?

A noi non interessava tanto San Valentino.
Preferivamo le nostre date, il 9 luglio e soprattutto il 28 gennaio.
Però stasera in mezzo a tutto questo miele, tanto bene non sto.



Il 14 febbraio è stato una ricorrenza sentita solo solo nel 1986 e 1987 perchè contemporaneamente era il compleanno di C.
Tanti auguri quindi a quella dolce signora che considero ancora importante per me pur a distanza di decenni.





Qui, da qualche parte nel mio cuore
C'è ancora una parte di me
Che si preoccupa

Ed io, io prenderò ancora la cosa migliore che hai
Anche se sono sicuro che non è
La cosa migliore per me.


...

sabato 1 febbraio 2014

Tra le pagine di un libro già letto.

Amore mio, è da tanto che non ti scrivo qui.
Non perchè mi sia convinto che sia inutile, questo lo sapevo già.
E' che te ne stai andando ma io non volevo che succedesse così.
Nessuna ha ancora raccolto il tuo testimone ed ormai sono sempre più portato ad escludere che ciò possa accadere.
Semplicemente mi sforzo di ricordare i nostri momenti felici ma la nebbia si infittisce.
Sulle retine ho ancora stampato solo il tuo volto sofferente.
Per rivedere il tuo sorriso devo ricorrere alle foto.
Senza di te tutto si sta sgretolando.
Una piccola Jugoslavia anche se non mi piace attribuirti il ruolo di Tito né a me quello di Milosevic.
Manca qualcosa.
Manca qualcuno.
Manchi tu.
Soprattutto in questi giorni in cui sto male, una tua carezza sarebbe stata miracolosa.

Eppure devo lasciarti andare comunque sia.
Quando scrivo o parlo di te lo faccio ancora con la voce spezzata e/o le lacrime agli occhi.
Non va bene.
Queste righe non cambieranno una virgola in ciò chè è stato,è e sarà.
Solo che è un casino dover prendere atto che ci sarai sempre meno anche se non ti dimenticherò mai.
A volte cerco di immaginare come racconterò di te in futuro, magari a quei nipoti che (spero) avranno i tuoi occhi.
Quei nipoti che potrebbero chiamare Nonna qualcun'altra. 
Ovviamente non ci riesco.


Ora la nostra terra mi richiama.
Sembra strano ma è tra le pagine di un libro già letto che sento di trovare comprensione.
Potrei sbagliarmi od anche no.
Ci sono stati un brivido, delle parole dette e scritte.
Non giocherò neanche per un attimo a pensare cosa ne avresti detto tu.
Ormai anche tante delle regole che con te erano ferree sono saltate.

Porterò sempre il tuo anello, almeno finchè non dovesse presentarsene uno di uguale potenza.
Renderò sempre omaggio ed onore al tuo ultimo giaciglio al campo 4D, finchè avrò forza per farlo.
Ma spero che cambi qualcosa, in meglio.

foto Paolo Attivissimo


E' la notte oscura della mia anima
E la tentazione se ne sta impossessando
Ma attraverso il dolore e la sofferenza
Attraverso il dolore al cuore e il tremore

Mi sento amato
Mi sento amato

Appena cala l'oscurità
Nella mia testa sento sussurrare
Domandare e chiamare
Ma non vengo catturato

Mi sento amato
Mi sento amato

Dalle profondità della mia vuotezza
Proviene un sentimento di beatitudine interiore
Mi sento voluto, mi sento desiderato
Riesco a sentire la mia anima in fiamme

Mi sento amato
Mi sento amato



...





domenica 10 novembre 2013

Quando cadi dal gatto devi risalirci subito.

Sono contento che tu stia provando e riuscendo a volare con le tue ali, però quando ti capita qualcosa vorrei averti qui, abbracciarti e dirti "coraggio, passerà."





Per dovere di cronaca: poche sere fa, la gattina in foto ("suricilla" ndr) è morta pressochè inspiegabilmente tra le braccia del mio Primo Ufficiale, il quale credeva di essere responsabile dell'accaduto.
Dopo averla curata e salvata da morte certa e finalmente trasferita nella metropoli, la gattina se n'è andata in 2 minuti senza un lamento.
Neanche il tempo di chiamare il pronto soccorso veterinario.
Il suo piccolo cuore che già marciava a ritmi superiori alla media evidentemente non ce l'ha fatta.
Anche quello del mio ragazzo ha subito un duro colpo.
Per fortuna c'era Chiara, arrivata prontamente sul posto ma neanche lei ha potuto nulla, non per la micia perlomeno.
Ora quel batuffolo di pelo (circa 1 kg.) riposa in un campo alla periferia sudovest, dovrebbe stare tranquilla per un po' anche se da quelle parti non si sa mai.
Il nostro Skywalker passò per il camino dell'inceneritore di TS, meglio o peggio non so.



Ora il primogenito teme di non essere in grado di prendersi cura di un micio o di essere colpito da una maledizione (il gatto che avrebbe dovuto salire al nord prima di lei, finì investito pochi giorni prima).
Sicuramente una certa dose di sfiga dev'esserci ma Miao è la soluzione, non il problema.
In alternativa gli passo il nostro JarJarBinks, quello non lo ammazza nessuno.

Miao. 


sabato 12 ottobre 2013

Anno III°, mese I°.


I tuoi occhi pieni d'ottimismo
Sembrano come il Paradiso
Per qualcuno come
Me

Voglio prenderti
Tra le mie braccia
Dimenticando tutto ciò che non ho potuto fare oggi.





Ok, anche il secondo 10 ottobre è passato.
Comincia il 3° anno.
Buoni propositi: pochi.
Possibilità di attuarli: sconosciuta.


Wait and see.








Devo farcela anche senza di te, amore mio. 
Anche senza nessun'altro/a se necessario.




mercoledì 7 agosto 2013

Brivido.

Ci sono sensazioni.
Quelle sono e tali restano.
Se cerchi di analizzarle razionalmente scompaiono.
Però tu sai di aver ragione.
Perchè hai sentito quel brivido, l'hai percepito distintamente.
Non importa sia stato un attimo, letteralmente,perchè il mondo chiamava e nascondersi non era proprio possibile.



Le parole sono del tutto superflue
Possono solo far male

I voti sono pronunciati
Per essere infranti
I sentimenti sono intensi
Le parole sono futili
I piaceri rimangono
Così come il dolore
Le parole non hanno significato
E si dimenticano.




Post criptico, lo so.
Volevo scriverlo ma ho dovuto purificarlo da ogni riferimento, neanche un tag.
Troppe parole sarebbero state superflue e soprattutto avrebbero potuto far male.
Se quella scossa elettrica è stata così intensa come la ricordo, dovrebbe bastare.


giovedì 9 maggio 2013

Quel qualcosa in più.

Bambina mia, perchè lo sai che tu sarai sempre la bambina di papà...
In realtà non ho bisogno di scrivertele certe cose perche soprattutto dopo quel giorno d'ottobre ci si parla chiaro, non possiamo permetterci fraintendimenti.

Solo qualche pensiero che mi ha lasciato la tua amica, quella che è stata qui pochi minuti fa.
Lo metto su Google prima che quel tedesco, (come si chiama? Alzheimer?) faccia danni.




Bella è bella, ha lasciato una scia di profumo che ispira pensieri di cui un padre non dovrebbe parlare alla propria figlia.
Intelligente, sveglia, brillante e non può che migliorare...
Tuttavia sai bene che è sul resto che mi lascia perplesso e non da oggi.
Per cui se fosse necessario ribadisco che preferisco come sei tu.
Bella, intelligente, sveglia, brillante ma con quel qualcosa in più.
Merito di tua madre, mio, tuo... non importa.
La Forza scorre potente in te.





Amore mio, quante cose ti stai perdendo e ti perderai?
Spero di potertele raccontare.
Anche se nel caso ci rivedessimo le sapresti già.

Mi manchi.



domenica 5 maggio 2013

Altre chiappe.



100 e rotti km per fare 2 chiacchiere.
E' da me.
Tornare verso casa senza ascoltare il Tomtom e ritrovarsi al casello di Ud sud mentre volevo fare la statale...
Anche.
Sarà meglio mi faccia restituire il telepass.
Non si sa mai.







Comunque oltre ad un po' di parole che avrei preferito dire con un altro stato d'animo ho ottenuto un bel risultato.
Ci pensavo mentre tornavo, non è stato cercato ma è capitato.
Complice un temporale imminente, finalmente un altro paio di chiappe si è seduto al posto ant dx della Honda FR-V.
Niente di che però sufficiente ad eliminare l'impronta dell'attrice.
No sex, neanche meno.
Però per me vale.

Lei bella, quasi bionda, blogger, (altri particolari li ometto), forse spettinata ma con begli occhi azzurri.

Mi mancava parlare con una donna adulta.

Io potevo fare di meglio ma sedurla (quand'anche ne fossi stato capace) non era nei programmi.

La mia Wiz se la ride, io lo so.

...



sabato 20 aprile 2013

Pugile suonato.

Mi avevano promesso che avrebbe piovuto ieri ed invece niente, poi oggi ed ancora niente.
Cosicchè andrò io ad innaffiare quei semi domani.
Spesso mi chiedo se abbia senso il valore che attribuisco a quel rettangolo di terra.
In fondo lei non c'è più.
Più.
Persa.
Andata.
Game over.

Me la devo smazzare io in questo mondo che non mi piace e cui io non piaccio.

Che differenza può fare ormai?




Come un pugile suonato guardo i trofei passati, qualche vittoria, tante sconfitte ma una carriera viva.
Ora di vivo c'è ben poco.
Il mio cuore batte per inerzia.



Però quel tuo giardino non lo abbandonerò mai.
Sarà anche inutile ma è molto di ciò che mi resta.
Anche se domani pioverà.

Mi manchi.

Non sai quanto.

Spero che esista un paradiso e tu ci sia amore mio.
Perchè qui è l'inferno.


venerdì 12 aprile 2013

Delta Machine.

Rieccomi.
Un sarie di malanni fisici e di turni inumani (spesso sovrapposti) mi hanno tenuto un po' lontano, a malapena riuscivo a leggere, figuriamoci scrivere.

Comunque è già da giorni Aprile.

Mese di compleanni, già passato quello della piccola, attendo il non compleanno di Wiz, il 23.

Una certa regressione in atto da tempo sembra continuare, mi sento solo in mezzo alla gente, osservo tutto ma non tocco niente, mi sento strano e poco importante, quasi fossi trasparente.

Mi sembra che questi mesi non siano passati eppure ne avverto il peso.

Troppi giorni buttati, troppe notti di pensieri nati e morti lì.



Magari ci fosse un modo di calmare la mia anima.

Adesso.


Eh già.
I DM sono tornati.
Meno male.


Ero riuscito a farli piacere anche a te amore mio.

Mi manchi. 



domenica 17 marzo 2013

300 o quella che.



No, non mi sto abituando alla sua assenza.
Però ormai dopo mesi, non vederla più è quasi la norma.
I flashback ci sono tuttora.
Troppi sono ancora dell'agonia di ottobre 2011 e delle settimane precedenti.
Quello che mi manca è il concetto stesso di lei.
Quella che mi capiva prima ancora che io aprissi bocca.
Quella cui raccontare ogni cosa mi succedesse.
Quella da baciare appena rientrassi a casa, beh magari dopo aver accarezzato i gatti...
Quella per cui valeva la pena vivere.
Quella che....




Ah, è il post n° 300 del Lato Grigio.
Chissà perchè non ho voglia di festeggiare?

Comunque grazie a chi mi è stato e resta vicino.
Senza di voi sarebbe stato tutto molto più difficile ed è tutto dire.
Grazie.
Che è una bella parola da dire, suona bene.
Si.


Ti amerò sempre. 
Grazie.

mercoledì 5 dicembre 2012

Rischio la disidratazione.

Questo è un post che non dovrei digitare.
Ce l'avrei pronto in testa, dovrei forse solo decidere la foto ma andrei a cercare nella sua cartella, troverei qualcosa facilmente.
Ma non dovrei scrivere che sto piangendo da tutto il giorno e non so perchè.
Che poi un po' lo so ma rientra nella categoria "panni sporchi che si non si lavano in pubblico".
Anche se è minoritario.
E in fondo non è il 10.
Ok, oggi qui c'è la fiera di S. Nicolò e lei ne è sempre andata matta.
Sempre a ricercare qualcosa di carino per i 3.
Quando possibile ci facevamo una fuga anche insieme.
A me la fiera non piaceva e non piace però c'era il gusto del blitz come fidanzatini.
Sarà questo che mi manca?
Mano nella mano.
Bacio.
Temo di si.


https://www.facebook.com/pages/Snoopy-forever/128396760606865

Poi è andata a finire che qualcosa è uscito lo stesso.
Non tutto.
Foto presa da FB e soundtrack un bel remix di "Somebody" dei DM.


Quanto adoro quella copertina, ho il vinile originale e il CD.


Voglio qualcuno che condivida
Condivida il resto della mia vita
Condivida i miei pensieri più profondi
Conosca i miei particolari più intimi
Qualcuno che starà al mio fianco
E mi darà il suo aiuto
Ed in cambio
Riceverà il mio aiuto
Lei mi ascolterà
Quando vorrò parlare
Del mondo in cui viviamo
E della vita in generale
Nonostante i miei punti di vista possano essere sbagliati
Possano essere addirittura perversi
Lei mi ascolterà fino in fondo
E non si convertirà facilmente
Al mio modo di pensare
Infatti lei spesso non sarà d'accordo
Ma alla fin fine
Lei mi capirà

i testi su 013 non si vedono più, li piglio allora qui.


Amore mio, oggi ho pianto per te come non mi succedeva da mesi.
Ok, domani avrò da fare, c'è da organizzare una partenza senza di te.
Ci sarà quel viaggio noioso, interminabile, papà, mamma con mr. Alzheimer ed il nostro primogenito.
Oggi hai riempito la mia giornata, cerca di non farlo più così intensamente.
Per favore.
Rischio la disidratazione.