Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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sabato 6 dicembre 2014

Non dovrei farlo - memory II.I - XXVI.

Non dovrei farlo.
Lo so da me.
Anche se una webfriend riapparsa recentemente da un paio di vite addietro si è particolarmente raccomandata.
Però cedo.
Non ci riesco.



Ho rivisto quella boccetta.

Ho annusato ancora quel profumo.


Ne parlavo qui.
Una settimana prima che il mostro ci dichiarasse guerra, poi vincendola.

Quel profumo è sopravvissuto perchè la mia Wiz non ne faceva gran uso.
Una donna acqua & sapone.
Il deodorante era maschile, il mio.

Oggi quel Vanderbilt lo usa nostra figlia.

La cosa mi crea un certo conflitto di interessi.

Tuttavia mi va bene.

Quasi.

Cioè, non so.

Forse.


Boh.



So che dovrei guardare innanzi a me.
Lo farò, lo faccio di già.
Ma quelle "gocce di memoria" non le posso annullare.

Siamo gocce di un passato
Che non può più tornare
Questo tempo ci ha tradito, è inafferrabile.
Racconterò di te.
Inventerò per te quello che non abbiamo.
Le promesse sono infrante, come pioggia su di noi.
Le parole sono stanche ma so che tu mi ascolterai.
Aspettiamo un altro viaggio, un destino, una verità. 



Non ti dimenticherò mai.

Anche quando andrò avanti.


giovedì 28 ottobre 2010

Memory II, ovvero a me Proust mi fa una...




Non vivo nel passato anche se il presente non mi soddisfa granché ed il futuro non mi si presenta radioso, allo stato dei fatti.
Tuttavia un buon ricordo può farmi apparire un sorriso, mi dico: "ok, è stato bello, ce l'ho in archivio e niente può portarmelo via."
Anche la memoria però va aiutata e niente riattiva i neuroni appositi quanto un odore, meglio un profumo.
Per cui essendo tombinato in casa, col PC per compagno, penso.
Ma anche agisco.
Raccontavo già che in casa nostra non si butta nulla.
Oltre alle schifosissime aerosol, per tenere attive le mie prime vie aeree faccio ricorso ad un umidificatore (si, lo so, se smettessi di fumare...), il quale ha anche una vaschetta inizialmente progettata per diffondere effluvi balsamici. Ho cercato e trovato una boccetta di profumo che regalai al mio amore nel 1988 e vi ho versato 3 gocce di "Vanderbilt".
Risultato?
Mi sembra di avercela sempre nei dintorni ma con meno rughe (ok, molte di quelle sono causa mia...), con quel culo splendido (si può dire splendido?) e soprattutto quel sorriso di chi solamente immaginava un futuro, non sapeva come sarebbe stato ma voleva provarci.
Quel sorriso è più stanco ora però se lo cerco lo trovo ancora.
Gli anni passano ed è giusto così, ora so, sappiamo molte cose in più. Tante le abbiamo pagate a caro prezzo ma sempre insieme. Quei tempi che già non erano spensierati sono comunque nostri e niente può toglierceli.
Ne abbiamo passate tante fianco a fianco e non abbiamo intenzione di smettere.
Riflessione nata da alcune gocce di profumo, una bronchite e da un amore che non vuole passare. 
Qui la soundtrack era difficile da scegliere, ho deciso per questa. Ne ho altre per le prossime puntate.
 Come si può evincere dal titolo volevo darmi una patina di cultura e citare anche Marcel Proust ma in questo caso dagl'incompleti anni di superiori ricordo solo che il tipo ci impiegava 3 pagine per descrivere il sapore di un biscotto.
Passo.