Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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- Quest'anno niente prosciuttino pasquale e niente pinze la mattina di Pasqua. E' un segno dei tempi. Non saremo neanche tutti e 4 i superstiti a pranzo. La Bimba mi ha chiesto se poteva andare a casa dei genitori del... fidanzato, si può dire "fidanzato"? Solo il fatto che mi abbia chiesto il permesso mi ha spinto a dirle di si. Non ci vorrà meno bene per questo. -
Questo lo scrivevo ieri, ho interrotto per fare 2 chiacchiere con una webfriend, un dialogo è sempre meglio di un monologo.
Per essere sicuri adesso tengo chiuso FB, magari finisco.
MIG 29 "Fulcrum"
Ho dormito un po' e poi sono andato a far la spesa.
Al mio ritorno c'era un'atmosfera un po' elettrica, principalmente tra la Bimba e Kowalski ma anche l'arrivo del Primo Ufficiale ha aggiunto qualcosa.
Poi ci siamo seduti a tavola, finalmente tutti e 4.
Noi, i superstiti.
Naturale parlare di lei.
Pochi minuti e gli animi si sono rasserenati.
Bene.
(Anche questo è un brano di cui voglio riappropriarmi ndr.)
Amore mio, non ci sei e non ci sarai mai più però basta il tuo pensiero a creare uno squarcio nelle nuvole. Tu eri il fulcro attorno cui noi ruotavamo e sembri esserlo ancora.
Amore mio, siamo in piena sciabolata artica, dovrebbe essere l'ultima. Presto avrai i tuoi fiori. Vivi.
Parlo di andarmene tra qualche anno, quando i ragazzi saranno autonomi. Ma tu sei qui. Vedrò, inutile fare programmi a lunga scadenza.
Poi anche loro potrebbero aver bisogno di me, internet ed il telefono mica risolvono tutto. Ti amerò sempre. Anche se dovrò smazzarmela da solo e questo non era nei patti. Mi manchi.
Stavo progettando il solito post un po' lamentoso quando una telefonata ha aperto uno squarcio nelle nuvole.
Un po' di chiacchiere, argomenti leggeri e/o impegnativi, sempre col sorriso.
Si tratta di una persona conosciuta sul web, quindi lontana svariati km, per cui il gusto è stato quello della conversazione fine a se stessa.
Piacevole.
Molto.
Circa mezz'ora abbondante per raccontarsi pezzi di vite a volte coincidenti, altri gestiti in maniera differente.
Comunque sempre a cercare di tenere fuori la testa da questo mare di concime organico che troppo spesso cerca di affogarci.
Ah, oggi sembra essere il primo giorno di primavera.
Speriamo, devo seminare fiori.
No, non mi sto abituando alla sua assenza.
Però ormai dopo mesi, non vederla più è quasi la norma.
I flashback ci sono tuttora.
Troppi sono ancora dell'agonia di ottobre 2011 e delle settimane precedenti.
Quello che mi manca è il concetto stesso di lei.
Quella che mi capiva prima ancora che io aprissi bocca.
Quella cui raccontare ogni cosa mi succedesse.
Quella da baciare appena rientrassi a casa, beh magari dopo aver accarezzato i gatti...
Quella per cui valeva la pena vivere.
Quella che....
Ah, è il post n° 300 del Lato Grigio.
Chissà perchè non ho voglia di festeggiare?
Comunque grazie a chi mi è stato e resta vicino.
Senza di voi sarebbe stato tutto molto più difficile ed è tutto dire.
Grazie.
Che è una bella parola da dire, suona bene.
Si.
Ho sballato tutti gli orari oggi e non sono riuscito a passare da te, amore mio. Scusa. Peccato, era una bella giornata, finalmente dopo tanta pioggia. Avresti meritato la fiamma di nuovo accesa. La lampada solare fa quel che può, cioè poco come tutto il fotovoltaico in generale. Se la trovo, la prossima, te la prendo nucleare così siamo a posto fino alla fine dei tempi.
Aspetto fine mese, cosicchè con l'ora legale io possa passare da te già alle 7. Spesso verso quell'ora sono ancora in giro ma questo se tu potessi vedermi lo sapresti già. Invece sono ancora qui a digitare parole che finiscono su un ordigno elettronico in California illudendomi di parlare con te. Ormai non tengo neanche più il conto dei mesi, a chi me lo chiede rispondo genericamente "un anno e mezzo"... tanto un'eternità non si può quantificare per definizione.
Nient'altro da dire. La vita non è più bella senza di te. Questo è quanto, questo è tutto. Mi manchi.
Accidenti, perchè alcune canzoni si appiccicano ai volti delle persone?
Questa (anche se insieme a questa) è incollata all'attrice.
Spero di riuscire a staccargliele, sarebbero sprecate.
Per la distruttrice di ponti sarà più facile, molto.
Sapete che a me dell'8 marzo importa poco o punto?
Io la mia donna (mia almeno quanto ero suo) l'amavo.
Le altre erano e sono persone, buone o cattive, stronze o affidabili, brillanti o fulminate.
Nessuna ancora che abbia riacceso la fiamma e quelle che sembravano poterlo fare si sono dissolte in una nuvoletta di gas tossici ma portati via svelti dal vento.
Perdute come lacrime nella pioggia.
Ne avevamo di cose da farci perdonare l'uno con l'altra.
Però la nostra promessa era incisa nell'oro ed era previsto.
Quello che non era previsto era.... vabbè, lo sappiamo.
Al momento tu ti distingui ancora tra la massa. Quanto sarà lungo questo momento non so. Probabilmente eterno. Se la situazione dovesse evolversi deciderò caso per caso. Per ora calma piatta. Comunque ti amerò sempre.
Mi manchi.
(basta foto di tette, si torna agli aerei, per ora.)
Sono un uomo adulto ed in discreta salute, non posso non (ri)pensarci.
Finora ho tenuto ciò che accadeva nella nostra camera fuori da questo blog e non ho certo cambiato idea.
Tuttavia nel turbine di pensieri che mi assale quando giro per questa casa così vuota non posso non ricordare anche quando baci e carezze si alzavano di livello.
Purtroppo l'ultimo nome sulla lista non è quello di Wiz e visto come sono poi andate le cose mi fa rabbia.
Ok, come un giudice sportivo che riscrive un campionato, quelle le cancello e restano valide ancora le sue.
Quelle della titolare.
no, non sono le gambe di Wiz.
Una webfriend mi ha prestato una sua foto sexy, io non ne avevo e trovarla in rete oppure il solito aereo o una F.1 non avrebbero reso l'idea.
Quando avevamo finito ti dicevo sempre "grazie, amore mio." Beh, te lo dico ancora: grazie, amore mio. Mi manchi.
Avevo un webfriend e ce l'ho ancora.
L'ho conosciuto sulla community locale.
A quei tempi oltre a problemi (tragedie ndr) familiari si aggiunse anche la perdita del lavoro.
L'ho ritrovato su FB.
E' ancora a spasso.
Ora spiegatemi il problema perchè io non lo capisco.
Cos'ha di malato la nostra nazione, società, civiltà per potersi permettere di ignorare le legittime necessità di un padre di famiglia quarantenne o giù di lì?
Dove abbiamo sbagliato?
Uso il plurale perchè non mi autoassolvo.
Anch'io vado al discount e compro Emmenthal bavarese perchè costa meno del Montasio prodotto a pochi km da qui.
La torcia che illumina i miei passi è "made in China", probabilmente prodotta da qualche prigioniero politico in qualche laogai alla 18^ ora di lavoro e se non funziona la getto perchè "tanto per un paio d'euri ne compro un'altra".
Dov'è l'errore?
Ha vinto il Vitello d'oro?
Ad ulteriore esempio, in nome di una fraintesa solidarietà abbiamo sovvenzionato le colture di riso del sud-est asiatico mettendo sul lastrico le nostre risaie.
Qualche (grosso personaggio, mica il contadino) thailandese o vietnamita sarà contento mentre il nostro vicino piange per i debiti con le banche?
Giusto così?
Entrando nel mio personale, sto/stiamo raggiungendo la data che segna quasi uno spartiacque tra me ed il Primo Ufficiale.
Io sposai Sua Madre a 23 anni e rotti.
Con tutte le incognite del caso ma niente di speciale, direi.
Era il 1989, cadeva il Muro di Berlino, un grande futuro di pace si affacciava su di noi, libero (pensavamo) dall'incubo della distruzione nucleare tra la Libertà (più o meno) e l'Impero del Male.
A tutt'oggi a 22 anni ed un bell'inutile diploma professionale invece nessuno ha ancora bisogno del mio primogenito.
Accomunato al destino del mio webfriend over40.
Un quarto del mio inesistente Paese ha votato un comico miliardario pluriomicida che delira di "decrescita felice".
Sticazzì (francesismo ndt).
Fino al secolo scorso queste situazioni si risolvevano con guerre e rivoluzioni dalle quali a volte nascevano (almeno nelle intenzioni) società migliori.
Ora non so.
Vedo i miei figli senza futuro ed amici & webfriends annaspare.
La foto?
Beh, un bel paio di tette mi riporta quasi in pace col mondo.
I nostri nonni facevano figli sotto i bombardamenti, noi inventeremo qualcos'altro.
Spero.
Non ridere amore mio... Ma neanche preoccuparti, tu ormai non devi più. Farò ciò che mi toccherà quando i tempi lo richiederanno. Ti amerò sempre.
Non ne posso più di superfreddo o supercaldo.
Voglio una lunga e tiepida primavera.
Le giornate si allungano un po' e riesco a riposare un po' gli occhi facendo uso delle luci di posizione spegnendo prima o accendendo dopo i fari.
Peccato sia l'unico a farlo.
Il profumo dell'aria è cambiato, può sentirlo solo chi annusa l'aria poco prima dell'alba, quando il mondo non ha ancora incominciato con le sue puzze.
Magari uccellini che cantano.
foto tantecosemeravigliose.com
E te lo racconterei amore mio. Come ti raccontavo di quel posto in cui ripassavo anche prima di rientrare perchè a quell'ora dei cespugli di lavanda fornivano il meglio di sè. E' quasi ora di risistemare il tuo giardino. Le rose sono vive, quasi quasi le interro. Non riesco a capire cos'abbiano intenzione di fare i garofani. Qualcosa col piccolo (beh, piccolo... sarebbe già più alto di te ndr) combineremo. Fiori ed una fiamma sempre accesa, questo è tutto ciò che posso per te ormai. Ti amerò sempre.