Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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mercoledì 12 novembre 2014

Schengen dentro.


“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede. 

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.”


— Ho sceso dandoti il braccio - Eugenio Montale.


Ancora sogno, l'altroieri.
Stessa ambientazione del 26 agosto, io sempre a letto a cercare di mettere in saccoccia un po' di sonno e lei seduta sul bordo per un bacio ed una carezza.
Solo che stavolta era pomeriggio e rientrava dopo aver portato/ripreso uno dei pargoli a/da un'attività pomeridiana.
Indossava un giaccone invernale marrone (che in realtà non possedeva ma le stava bene).
Il suo viso era quello degli anni 2000, matura, sempre bellissima.

Cosicché sono due giorni che è un susseguirsi di sue immagini come in una slideshow.
Tutte coronate da un commento: "Dio, quant'eri bella."
Proprio come lo dico guardando questa foto che è lo sfondo attuale del telefono.
Ricordo perfettamente quella camicia, ricordo quanto adorava quel pullover che, ahimè, la mia mamma terminò con un lavaggio catastrofico.
Si rivalse restringendone un paio di miei ed appropriandosene.

A pensarci, aveva una certa maestria nel restringere i capi per poi impossessarsene.
Lo fece anche con un paio di camicie ed a tutt'oggi è sepolta con una polo a manica lunga originariamente mia ma che, miracolosamente, poi andava bene a lei.

Non posso far nulla contro queste incursioni di ricordi, finché niente altro (nessun'altra, ndt) occuperà gli spazi che si sono liberati con la sua partenza, lei vagherà senza freni.

Un po' come avere un'area Schengen dentro.


Solito cane che si morde la coda.


Novembre caldo, poca Bora, tanto Scirocco.


...



martedì 3 giugno 2014

Domande consuete (Più II).

Devo essere intrappolato in un girotondo.
L'anno scorso ero in tribunale mentre 2 anni fa alla sera ascoltavo Guccini, meno male o purtroppo c'è internet a ricordarmelo.
Nel 2014 unisco le 2 cose.
Perlomeno quest'anno ho avuto un episodio di 24 a migliorarmi la serata.
Finite le pistolettate ed i terroristi però torno qui.
A farmi domande.
Quali?
Quelle consuete.


Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l' uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare parole in linguaggio d' azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei,
dicon tanto un silenzio e uno sguardo...

Se ci sono non so cosa sono e se vuoi
quel che sono o sarei, quel che sarò domani,
non parlare non dire più niente, se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi, alle mani...

Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse,
come un prato coperto a bitume.

Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità...

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perchè?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te,
aver tutto, ma non il domani...

Non andare... vai.. Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...

E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...

Pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene",
a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?"
Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c'è ancora una città?

Se c'è ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone...
tanti anni e son qui ad aspettar primavera,
tanti anni ed ancora in pallone...

Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di noi...


copyright Massimo Cavezzali

Ci torno presto da te, amore mio.
Ad estirpare le erbacce ed a riverniciare quella croce che si sta scrostando.
Sei ancora più vera tu di tanta gente che respira. 

Mi manchi.


venerdì 28 febbraio 2014

Dondolato dal vagone.

Ok, è andata, ormai non si torna più indietro.
Il cucciolo Kowalski è sotto le ali di suo fratello e del mio.
Non lo vedo entusiasta ma fiducioso si.
Come me, la genetica non è un'opinione.
Non mi deluderà e non deluderà la memoria di sua Madre e quand'anche lo facesse il perdono sarebbe dietro l'angolo.
Egoisticamente sorvolo sulle mie responsabilità.
Quella che è stata una crisi diventerà un'opportunità: se questo inesistente paese ripartirà lo farà da Milano ed allora sarà meglio per lui trovarsi lì.



Per quel che mi riguarda ho provato a rileggere quelle pagine del libro conosciuto ma mi hanno lasciato un po' di amaro in bocca.
Quel confine che speravo di oltrepassare è restato chiuso.
Tuttavia non escludo nulla.
Il futuro è per me ormai un'entità astratta quindi non pongo limiti alla provvidenza.


- ...e pensavo dondolato dal vagone: "...cara amica, il tempo prende, il tempo dà...
Noi corriamo sempre in una direzione ma quale sia e che senso abbia chi lo sa...
Restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento, le luci nel buio di case intraviste da un treno.
Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..." -



...



domenica 3 giugno 2012

Più.

Non starò più a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...

O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...

Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...

Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d' orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno...

Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell' energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...

Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri... coglioni!

Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...

D' altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi! 






Una cara amica mi dice sempre: "tu non hai pazienza".
Non è esatto, non ne ho più.
Non devo dimostrare più niente a nessuno.
Non voglio dimostrare più niente a nessuno.
Sono come sono, qualche pregio, molti difetti ma ognuno si faccia di me l'immagine che preferisce.
Io non mi sforzerò più per fargliela cambiare.
Una stagione è finita, mi piacerebbe ne iniziasse un'altra ma essere patetico no.
No.

https://www.facebook.com/pages/Aviation-PicturesVideosNews/269289123102022

Non te lo meriteresti amore mio.
Neanch'io.

canzone di Francesco Guccini, testi di angolotesti.it