Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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giovedì 12 dicembre 2013

VDM

E mi invadi gli occhi
sei fiume in piena e rompi gli argini
e allora mi incanto, rallento un momento
mi chiedo se domani sarà ancora uguale
stretta sui miei polsi nel buio tanta luce può accecare
ma un attimo ancora, risvegliami ancora
e poi ti lascerò dormire
e poi ti lascerò dormire
e poi ti lascerò dormire. 




Qualche settimana che non andavo al campo 4D.
Tanto dopo il restyling non cambia nulla.
Ghiaia, il cero spento dalla bora, quello elettrico soffre l'umidità.
Un rosario appeso alla croce.
Lo conosco.
Mi chiedo perchè, mi rispondo ma non mi interessa veramente.
In fin dei conti... perchè?
Una forma di rispetto verso chi era riuscita a conquistare completamente il proprio uomo fin oltre la morte?
Qualcosa da dare mi era rimasto, pure tanto.
Ha preferito i propri tabù ed una routine non decisa da se stessa?
Ok, io le scelte le rispetto.

Sono più incuriosito da un Babbo natale blu, chi ce l'ha messo ha forse veramente capito più cose.
Più cose riguardo a lei, magari più di me.



Qui nel mondo reale manca qualcosa.
Manca lei.
Mi arrangio ma la struttura non era stata progettata per funzionare senza.


Poi prima di uscire dal cimitero lancio un'occhiata alle prossime inumazioni.
Domani, Lorena, 40 anni, un figlio ed un marito.
Spero che l'ultimo posto al campo 4D sia per lei.
Quasi un po' di compagnia rispetto agli ultraottantenni lì intorno. 

Che vita di merda.

Mi manchi. 





domenica 15 settembre 2013

La storia la so.

Lo so, non dovrei scrivere quando mi sento così.
Stamattina ero al campo 4D, i fiori sono più belli che mai eppure mi chiedo che senso abbia.
Chissenefrega, ci vado comunque.
Presto arriveranno le piogge, la fiamma vera si spegnerà ed anche quella a pile soffrirà l'umidità.
Almeno quella solare donerà qualche ora di luce terrena, spero.
Sennò pazienza, lei non avrebbe voluto nessuna di queste.
Magari aveva ragione.





Il resto della mia vita prosegue in mezzo a fiumi di parole.
Cerco di non annegarci.



Provo l'unico rimedio
che adotto da un po'
la mia testa chiude l'audio
la storia la so.



... 

mercoledì 26 giugno 2013

"non mi servi" - ad personam VI, il finale.




Non mi hai cercato tu, questo lo riconosco.
Tuttavia ogni volta che cercavo di uscire da quella strada a fondo chiuso tu riapparivi.
Un sms, un messaggio su FB ed alla fine rispondevo al telefono.
Averti nella mia vita non mi dispiaceva, solo che avrei voluto uscire dalla dimensione delle telecomunicazioni e passare nel mondo reale.
Tu mi tenevi a distanza ed io credevo alle tue giustificazioni.

Fino a che domenica pm non ti è scappata quella frase che sintetizzo così: "non mi servi".

-una voce dal sen fuggita-

Hai cercato poi di buttarla in calcio d'angolo ma la palla era entrata.
Ed era di piombo rovente.

Non è la prima volta in questi mesi che una donna mi umilia ma sii certa che farò tutto il possibile affinchè sia stata l'ultima.

Per rispetto eviterò di scrivere qui particolari che ti ho inviato nello spiegone via mail ma soprattutto ciò che NON ho messo nero su bianco.

So che la tua analisi sarà differente ma non mi interessa.

Non mi importa cosa dici
Io non gioco alle stesse partite ai cui giochi tu.


Sei la terza lezione che prendo, ora alloggi nel Pantheon con Tiziana e Caterina, il podio è completo.

Buona fortuna.





Ok, ora che si fa?
Per il momento terrò attivata la modalità "lavoro" anche nelle restanti ore, il che significa che ogni persona che mi si parerà davanti sarà una possibile minaccia o una sicura fonte di problemi.

Poi vedrò.

Sveiabaùchi.

...




domenica 23 giugno 2013

Alfa Romeo 179 - ad personam V -.

Alla fine
c'è sempre uno strappo
e c'è qualcuno che ha strappato di più
Non è mai
qualcosa di esatto
chi ha dato ha dato e poi
chi ha preso ha preso tutto quel che c'era
non conta più sapere chi ha ragione
non conta avere l'ultima parola... ora.






Ok, evidentemente doveva andare così.

Anche stavolta.







Va bene.
Va tutto bene. 

Alla fine
non è mai la fine
ma qualche fine dura un pò di più
Da qui in poi
si può solo andare
ognuno come può
portando nel bagaglio quel che c'era
e le macerie dopo la bufera
ricordi belli come un dispiacere... ora.

M'abituerò a non trovarti
m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti
quasi mai, quasi mai, quasi mai. 
Peccato.
Ma io le scelte le rispetto.
Ora però, in cambio, mi aspetto che tu scompaia.

Buona fortuna anche a te.

...


martedì 18 giugno 2013

Salvagente di pietra.

Uff...
E' arrivato il caldo, il lavoro è la solita follia, il pc ha scelto un pessimo momento per farsi fare il lifting, l'auto implora il tagliando, i fiori al campo 4D necessitano di acqua quasi quotidianamente ormai, io dovrei dormire di più ed anelo solo pace e tranquilità.

Non se ne parla.

Una persona pochi giorni fa mi ha detto: "mi pare che lei voglia andare al mare indossando un salvagente di pietra".

Uhm.

Me ne libererei volentieri ma sembra che il mondo non sia d'accordo.

Comunque preferisco la montagna.


analisidifesa.it

Devo rispondere a persone cui interessa veramente come sto (ce ne sono e ne sono cosciente ndr).
Lo farò, presto.

Con un'altra adotto il solito ormai mezzo silenzio.
Sarebbe un'autostrada, basterebbe che l'addetta togliesse la transenna col divieto d'accesso.

...



P.S. com'erano belle e brave le band 80's.

giovedì 16 maggio 2013

Dubbio.

La nonna è vecchia ma non la si butta mica via.



Già.



Anche se ogni tanto il dubbio assale.

...
...


domenica 5 maggio 2013

Ei fu.




Serata a casa finalmente.
Naturalmente al pc, non sia mai che si possa fare un giro nel mondo reale ogni tanto.
Tuttavia avevo un paio di mail cui volevo rispondere da giorni, per cui chiusi Twitter & Facebook, fatto galoppare la tastiera come si sarebbe fatto una volta con carta e penna.

Galoppare è eccessivo, io scrivo con 2 dita o 3 come i Carabinieri... diciamo trottare ecco.

Mentre scrivevo (digitavo) ascoltavo DM, poi mi è tornata in mente questa canzone, spesso propinata da EasyNetwork.
Un dubbio mi assale però: kikatzè Nino Buonocore?
Dormirò lo stesso anche senza saperlo, neanche vale la pena una ricerca con Wikipedia.

L'alternativa che avevo in mente solo oggi verso le 15 era più allettante ma credo che alla fine sia stato meglio così.




Nel frattempo è diventato il 5 maggio.
Bonapartisti ed interisti mi pare non festeggino. 

Io non ho niente da celebrare già da tempo.
Però qualche fiore nuovo là, al campo 4D c'è. 

...



mercoledì 24 aprile 2013

Re de che?



C'è una piccola macchia nera sul sole di oggi
È la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato in cima a un albero
C'è uno straccio sull'asta della bandiera e il vento non si ferma
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
C'è una piccola macchia nera sul sole di oggi
È la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato in cima a un albero
C'è uno straccio sull'asta della bandiera e il vento non si ferma
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
C'è un fossile intrappolato nell'alta parete di una scogliera
Quella lassù è la mia anima
C'è un salmone morto congelato in una cascata
Quella lassù è la mia anima
C'è una balena arenata sulla spiaggia dal riflusso della grande marea
Quella lassù è la mia anima
C'è una farfalla intrappolata nella tela di un ragno
Quella lassù è la mia anima
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
C'è un re sul trono con gli occhi strappati
C'è un uomo cieco che cerca un ombra di dubbio
C'è un uomo ricco che dorme su un letto d'oro
C'è uno scheletro che soffoca per una crosta di pane
C'è una volpe rossa straziata nella muta di un cacciatore
Quella lassù è la mia anima
C'è un gabbiano dalle ali nere con la schiena rotta
Quella lassù è la mia anima
C'è una piccola macchia nera sul sole di oggi
È la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato in cima a un albero
C'è uno straccio sull'asta della bandiera e il vento non si ferma
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
Sarò sempre il re del dolore .


(Grazie a Daniela per questa traduzione) (fonte, onore al merito.)

www.analisidifesa.it

Che voglia di dare e ricevere un abbraccio, un bacio.
Dire e sentirsi dire che andrà tutto bene.

Già.

Chissà.


...



lunedì 15 aprile 2013

Apnea.

2 settimane fa ancora neve & ghiaccio, ora una primavera che sembra sarà breve ed io che non riesco ancora a seminare i tuoi fiori.



Qualcuna, sempre lei, che mi chiede "ma cosa vorresti cambiasse?".

Ciccia, se non l'hai capito in questi mesi non starò a rispiegartelo.



Scrivevo a Gioia che navigo a vista, mi accontento di evitare gli scogli, che forse un porto lo troverò.

Forse.

Se no pazienza.

Accipicchia (cazzo, ndt) amore mio, tu sei cibo per i Bantha ed io non so che fare.
Cioè magari lo saprei ma mancano le condizioni.

Ti amerò sempre e chissenefrega del resto.

Uffa.

Peccato non sia sufficiente.

Mi manchi. 


martedì 19 febbraio 2013

Ad personam IV - Silenzio III

Va bene, un po' di silenzio ci voleva.
Anche se non è completo come avrei desiderato.
In realtà ciò che mi lascia un po' perplesso (eufemismo, in realtà credo di aver compreso benissimo la situazione ndr) sono alcune parole dette, oppure ascoltate per "fare finta che..."

No, far finta non fa per me.

Puoi chiamarmi pure al telefono o su Skype "dolcezza" o "cucciolo", non mi offendo ma so che è per te stessa, non per me.

Lo volevi l' "ad personam"? 
Eccolo, è il IV°.

Probabilmente prima o poi perderò il conto.






Per comprensibili motivi non scriverò tutto ciò che ho elaborato nelle mie molte, troppe, notti insonni.
Non lo dirò neanche a te. 
Tanto non lo ascolteresti.





Però io ascolto te, soprattutto quando le frasi ti scappano e ne prendo atto.
Mi pare di aver dimostrato che ho buona memoria.

Rispedisco la palla nel tuo campo, pochi tiri possono colpirmi ormai.

Resta il fatto che io sono in partita vera mentre tu alla playstation.
 
Divertiti finchè c'è corrente.


...



domenica 10 febbraio 2013

Ad personam III - Silenzio II

Se gridassi forte
i dispiaceri che ho conosciuto
e i segreti che ho sentito,
allevierebbe la mia mente
qualcuno che ne condividesse il peso,
ma non sussurrerò una parola.

Siamo uguali
io e il silenzio,
abbiamo bisogno di una opportunità per approfondire le cose,
uguali
io e il silenzio,
troveremo un modo per risolverlo.




Non è che non mi manchino le tue telefonate però comunque bisognava risolvere il problema.
Il cellulare ed internet non possono sostituire il vis-à-vis.
E tu da questo sei sempre fuggita.
Per cui indipendentemente dalla sciocchezza che ti rimproveravo, peraltro già perdonata, mi è sembrato più funzionale fare un ulteriore passo indietro.
Poi (telepatia?) mi hai chiamato mentre stavo scrivendo e siamo rimasti al telefono per 20'.
Capisci che non va bene?
Probabilmente no.



Posso sentire il pianto
della foglia sull’albero
quando cade per terra,
posso sentire il richiamo
di una voce che riecheggia
e non c’è nessuno intorno.

Siamo uguali
io e il silenzio,
abbiamo bisogno di una opportunità per approfondire le cose,
uguali
io e il silenzio,
troveremo un modo per risolverlo.



Anche questo modo di parlarsi è assurdo, irreale.
Per cui me ne sto qui, in silenzio e se vorrai sentire cosa ho da dire, qualsiasi cosa, dovrai guardarmi.
Oppure ci telefoneremo ogni tanto per parlare di tombe, del tempo e di figli...



...


sabato 2 febbraio 2013

Ad personam II

Ora è il tuo turno e visto che te ne preoccupi sempre, stavolta parlo proprio con te.
Anche ieri hai fatto tutto tu.
Non ho tempo da perdere con queste cazzate che forse fanno i ragazzini.
Sei abbondantemente adulta per prendere le tue decisioni ma non darmene la colpa.
Si, ti ho sbattuto giù la cornetta ed ho fatto pure bene perchè pochi secondi dopo è arrivato uno dei mega capi galattici del committente per il quale stavo lavorando per cui è stato meglio che fossi al mio posto col telefono in tasca.




O forse ti era sfuggito che ero già di pessimo umore?
Con la spada-laser ancora sguainata?
Le beghe del quartiere dove sei nata, grande come un condominio di dove sono nato io non mi appartengono.
Se per te è un problema, risolvitelo o convivici: "I don't care, baby.".

www.specialwings.com





E' tempo di andare controcorrente come i salmoni.




venerdì 28 settembre 2012

Ad personam.



Cuori soli in mezzo al traffico
volti senza sguardi teneri
e stelle bianche stelle gelide
labbra perse nei telefoni 

 nel via vai di un caffè
e anche lei come me
Occhi nuovi che si guardano
senza chiavi non si aprono
in un giorno di vento
in un giorno così


Guarda che hai fatto tutto tu.
E' una scelta e, se non te ne sei accorta, le scelte le rispetto.
A mio avviso io ho detto tutto ciò che era necessario,  tu hai deciso cosa ascoltare.


Sono storie che non tornano
sono strane solitudini



La capacità di andare avanti nonostante tutto e tutti può essere la tua migliore qualità ma anche il tuo limite.
Peccato.

voci regalate agli alberi
fiabe senza tante pagine 


Ovviamente ci sono argomenti che tengo per me, te li avrei esposti di persona se tu lo avessi voluto.
Di certo non li troverai qui, su FB o su SLR.


Sono storie che non tornano
strane strane solitudini
sono storie che non tornano
strane strane solitudini 









...



domenica 15 luglio 2012

Memory XVI, come una zoccola di quart'ordine.



Un paio d'ore fa ero a sorseggiare un bibita con l'amica che con me condivide dolori al cimitero di Monfalcone.
Mentre chiacchieravamo del più e del meno ci è apparso un gruppo di ragazze evidentemente intente in un addio al nubilato, chiedevano qualche moneta in cambio di biscotti o caramelle.
La futura sposa indossava un simil-velo in testa ricavato con un pezzo di tela bianca.
Le sue amiche dicevano di essere lì  per convincerla a non compiere il grande passo... ridendo...
Insieme ad O. dovevamo sembrare certamente una coppia fuori dagli schemi.
Io col mio anello lucido che dicevo alla ragazza: "si può fare, provaci!" mentre lei con la mano sx libera raccontava che la propria esperienza non era stata esaltante...
Magari neanche ci hanno fatto caso.
Però mi è ovviamente tornato in mente l'addio al nubilato di Wiz in cui l'ospite d'onore... ero io.

volevo postare Platinette ma non me la sono sentita.

Birreria sui navigli a MI.
Quella sera 2 o 3 sorelle della mia futura Sposa più qualche amica mi misero in testa una parrucca bionda e mi truccarono come una zoccola di quart'ordine.
Rifiutai di tagliarmi la barba.

Resta il fatto che nessuno se la sentì di dividerci neanche in una delle ultime occasioni in cui lei aveva ancora l'anulare sx libero.
Non ce l'avrebbero fatta.
Avevamo già progettato prima di vederci comunque dopo.

Non ho idea di come andrà la vita a quella sconosciuta ragazza.
Ovviamente spero bene.
Si, nella buona e nella cattiva sorte, in salute ed in malattia etc.
Proprio così.

Gennaio 1989 - Ottobre 2011, è stato un attimo amore mio ma molto intenso.
Ora la vita è diversa e lo sarà sempre più.
Però nel modo giusto ti amerò sempre.
Sarai la mia guida. 
Credo, penso, spero di averti amata ed onorata come ho promesso.
Cercherò la Forza per fare altrettanto con un'eventuale Nuova Compagna.


Wait & see.




giovedì 5 luglio 2012

Chiamatele bestie (se volete).

Ho conosciuto O. su SottoLaRocca.com.
Eravamo entrambi su Bisiacaria.com ma non c'eravamo mai incrociati lì.
Con lei condivido un dolore, il mio è al campo 4D mentre il suo non ricordo come sia classificato ma è là.
Non scendo in particolari per ovvii motivi.
Oggi invece una ferita che è solo sua vorrei condividerla qui.
Non le ho domandato l'autorizzazione, se non vedrete più il post sarà perchè a posteriori mi avrà chiesto di toglierlo.
Comunque oggi è morto (col pietoso aiuto del veterinario) il suo cane.
Una femmina per essere precisi.
Eva.
13 anni.

la foto è tratta dal suo profilo FB ed è di sua esclusiva proprietà.

Ora io non ho mai avuto un cane.
Con Wiz mi sono appassionato ai gatti.
Però ho potuto notare che il rapporto che si instaura con questi animali può essere speciale.
Di sicuro lo è stato per lei.
Non trovo parole per descrivere ciò che non conosco.
Ho visto tuttavia poche ore fa quanto può essere intenso il dolore per la perdita di quello che spesso frettolosamente viene definito "animale da compagnia".
Non era la prima volta, è vero.
Il nostro primo micio, Pom, è ancora nei nostri cuori ed ha subito sorte identica dalle stesse mani.
Mani che non esito a definire pietose nel senso più alto del termine.
Ero con lei pochi minuti dopo l'ultima iniezione.
Ho appena chiuso ora la comunicazione al cellulare dopo un'ora.
Al diavolo chi può dire "era solo un cane".
Ho visto e sentito quelle lacrime.
Erano vere.
Quel cane ha assolto compiti meglio di altri esseri umani.




Stasera non mi porrò domande su eventuali paradisi e se questi eventualmente contemplino la presenza di animali.
No, stasera no.