Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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Amore mio, vorrei dirti tante cose ma sarebbero tutte irrilevanti perchè tu non ci sei più. Inutile prendersi in giro, tu non mi ascolti, non puoi farlo, sei morta. Ed un po' io con te.
Non eri la Madonna, non eri santa ma eri mia almeno quanto io ero tuo. Tante cose avrei da dire ma certo non le spiffererò a Google. Per cui le terrò per me.
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Mi manchi, ma nessuna che provi a sfidarti. Oh, eri forte evidentemente. Che poi io lo sapevo. Già.
Esiste anche una seconda possibilità ma non ne parlerò stasera.
Io comunque ti amerò sempre.
Anche se non dovrei scrivere quando sono pieno di sonno e pagherei il mondo per una (tua) carezza.
Natale è passato.
Solo il secondo o già il secondo senza di lei.
Mi faccio solo del male a ripensarla la notte del 24 a pescare dai nascondigli i regali per i bimbi ed impacchettarli fino alle 3 del mattino.
Ogni tanto trovava qualcosa in offerta negli altri mesi e lo nascondeva per dicembre.
A volte poi se ne dimenticava, ho ritrovato macchinine poche settimane fa.
Comunque queste feste sono state sbrigate quasi come una formalità.
Magari se e/o quando sarò nonno si tornerà al vecchio stile.
Di sicuro con la nonna che sarebbe stata, tutto avrebbe avuto un altro colore ma coi se e coi ma non si va lontano, vedremo al momento.
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Si avvicina il 31/12, almeno in questi giorni è consentito non pensare al futuro.
Se ne riparla il 1° gennaio, tanto io programmi non ne faccio.
Non ne faccio più.
Buoni propositi qualcuno, programmi proprio no.
La soundtrack è gentilmente offerta da una webfriend la cui pagina FB è inspiegabilmente farcita di video di Gigi D'Alessio.
Mah, chissà perchè poi...
Qualche lunga telefonata col Primo Ufficiale ancora nella metropoli a sbarcare il lunario.
Posso percepire la sua frustrazione fin qua.
Ormai è via da quasi 2 anni e seppure non sia stato mai con le mani in mano nulla è stato ancora sufficiente per fargli partire una vita autonoma.
La senti questa gioventù che scalpita e meriterebbe di essere liberata.
Tuttavia se non accetti condizioni quasi da schiavo o sei "choosy" o sei un "bamboccione".
Com'è possibile pensare un futuro stanti così le cose?
Una persona con cui parlavo un po' di notti fa (erano le 3, di certo non un dirigente) si lamentava: "sono qui da 30 anni facendo sempre il mio dovere e non riesco a far entrare mio figlio neanche per un contrattino da 6 mesi, ogni tanto consegna pizze. Ecco a cosa è servito studiare ed essere un bravo ragazzo, fra poco gli diranno che è vecchio e non ha esperienza.".
A me è invece venuto in mente un compagno del primogenito, pluriripetente, che già in 4^ veniva a scuola con l'auto di proprietà.
Ok, non è mai stato un mondo perfetto però mi sembra si stiano oltrepassando dei limiti aldilà dei quali c'è solo oscurità, freddo e stridore di denti.
Pur non parlando di me anche stasera sono riuscito a manifestare impotenza e sconforto.
Ancora una volta ci sarebbe voluta una carezza.
Quella di una madre per un figlio e per un padre che come al solito non governa gli eventi.
Vediamo di finire il lavoro iniziato qualche giorno fa.
Di com'era a SSG ho già scritto nell'abbozzo appena pubblicato.
Ieri poi ci siamo spostati nella fazenda di mia cognata (o dovrei dire ex?) dove in compagnia si sono ritrovati affetti di sangue e di amicizia.
Abbiamo più o meno abusivamente organizzato una festa di compleanno per un amico del Primo Ufficiale, altrimenti solo ed in trasferta.
Un tipo assai poco "choosy", insegue il lavoro con la valigia in mano.
E' un Amico con la A maiuscola, se lo meritava/merita.
Ok, è juventino come molti cabibi ma nessuno è perfetto.
mentre il mio primogenito gli scatta una foto, lui scrosta il ghiaccio dalla Honda Jazz.
Vabbè, bella giornata in compagnia quella di ieri, relax totale in mattinata odierna prima del viaggio di ritorno verso est.
Sto invecchiando però.
5 ore di autostrada solo con una pausa caffè cominciano a diventare pesanti per me.
454 km dalla fazenda di Villarboit (VC) in una rotta a basso consumo che mi è costata comunque 60€ in benzina a 1,84/l. autostrada esclusa, ci penserà Telepass a spedirmi la fattura tra un paio di mesi.
Che poi lo so perchè il viaggio è così pesante.
Manca lei a dx e quand'anche facevo dei viaggi in sua assenza era l'obbiettivo da raggiungere.
Un gatto psicotico non è ovviamente abbastanza.
In effetti erano un paio di giorni che mi sentivo male (di merda, ndt) fino a che su uno degli inutili tabelloni autostradali poche ore fa non ho letto la data: 10.
Ok, ho capito.
Che poi l'ho già detto, non voglio che diventi come una fase lunare.
Ho bisogno, altri hanno bisogno, che io riesca a concentrarmi sul presente e sul futuro.
Il presente è quasi a portata, il futuro oscuro esso è.
Torniamo sempre lì: wait & see.
Nutro seri dubbi di convincere quella Gatta a farsi accarezzare da me però dimostrarsi rinunciatario sarebbe assolutamente controproducente quindi sto alla posta.
La mia Wiz è parte di me ma non posso progettare un futuro qualsiasi basandomi su un ricordo per quanto splendido.
Devo far fruttare quanto ho imparato.
Io so che è tanto, spero di convincere chi di dovere.
Ancora un post parziale, non terminato, questo è del 7/12.
Eccomi qua, nella casa natìa.
Se devo essere sincero sono in cesso, come Jimi Hendrix aveva bisogno dell'eroina, io più modestamente ho necessità di una sigaretta ma in casa di non-fumatori mi resta solo questo posto.
Comunque a me Hendrix stimola la peristalsi quindi sono nel posto giusto.
Per cui 'fanculo JH e vai di Eurythmics degli anni d'oro.
Spenda 8 minuti chi vuole/può.
E' la casa in cui sono nato, più o meno, l'ospedale dista poche centinaia di metri.
Però i ricordi più profondi sono relativamente recenti, quando con la mia Wiz portavamo i nipoti dai nonni.
Ora in questa casa, in questo quartiere, in questa città che non sento più miei mi trovo fuori posto.
So anche perchè.
Niente di nuovo, mi manca lei.
Non abbiamo vissuto un granchè di questa realtà insieme, appena sposati siamo scivolati in Brianza e poi in Bisiacarìa.
Però tornare qui da solo, pur coi ragazzi, è un peso.
Un altro.
Mr. Alzheimer non infierisce troppo sulla mamma però non manca di far pesare la sua presenza.
Per fortuna papà tiene botta.
Poi c'è mio fratello e da qualche mese anche il Primo Ufficiale aiuta a gestire la situazione.
Questo è un post che non dovrei digitare.
Ce l'avrei pronto in testa, dovrei forse solo decidere la foto ma andrei a cercare nella sua cartella, troverei qualcosa facilmente.
Ma non dovrei scrivere che sto piangendo da tutto il giorno e non so perchè.
Che poi un po' lo so ma rientra nella categoria "panni sporchi che si non si lavano in pubblico".
Anche se è minoritario.
E in fondo non è il 10.
Ok, oggi qui c'è la fiera di S. Nicolò e lei ne è sempre andata matta.
Sempre a ricercare qualcosa di carino per i 3.
Quando possibile ci facevamo una fuga anche insieme.
A me la fiera non piaceva e non piace però c'era il gusto del blitz come fidanzatini.
Sarà questo che mi manca?
Mano nella mano.
Bacio.
Temo di si.
Poi è andata a finire che qualcosa è uscito lo stesso.
Non tutto.
Foto presa da FB e soundtrack un bel remix di "Somebody" dei DM.
Quanto adoro quella copertina, ho il vinile originale e il CD.
Voglio qualcuno che condivida
Condivida il resto della mia vita
Condivida i miei pensieri più profondi
Conosca i miei particolari più intimi
Qualcuno che starà al mio fianco
E mi darà il suo aiuto
Ed in cambio
Riceverà il mio aiuto
Lei mi ascolterà
Quando vorrò parlare
Del mondo in cui viviamo
E della vita in generale
Nonostante i miei punti di vista possano essere sbagliati
Possano essere addirittura perversi
Lei mi ascolterà fino in fondo
E non si convertirà facilmente
Al mio modo di pensare
Infatti lei spesso non sarà d'accordo
Ma alla fin fine
Lei mi capirà i testi su 013 non si vedono più, li piglio allora qui.
Amore mio, oggi ho pianto per te come non mi succedeva da mesi. Ok, domani avrò da fare, c'è da organizzare una partenza senza di te. Ci sarà quel viaggio noioso, interminabile, papà, mamma con mr. Alzheimer ed il nostro primogenito. Oggi hai riempito la mia giornata, cerca di non farlo più così intensamente. Per favore. Rischio la disidratazione.
Finalmente qualche giorno di ferie, vorrei mi servisse per rimettere a posto in casa e dentro di me.
La casa un po' va avanti.
Il resto non so.
I ricordi seguono un'orbita ellittica, a volte si allontanano poi ritornano molto vicini.
Come ieri sera.
Non sto bene, niente di grave, una leggera sindrome influenzale, ci vuol altro per stendermi, però mentre aspettavo che la medicina facesse effetto sognavo, desideravo una carezza, un bacio.
I suoi, quelli che mi hanno accompagnato per così tanto tempo e che ora posso solo ricordare.
Ricordi.
Non so se facciano più male quando sbiadiscono o quando tornano prepotenti.
Capisco che non devono essere loro a governare la mia vita ma non posso far finta di niente.
Ce li ho e fanno parte di me.
Oh, girl
Lead me into your darkness
When this world is trying it's hardest
To leave me unimpressed
Just one caress
From you and I'm blessed
Per non farmi mancare niente, nei prossimi gg. andremo nella metropoli a trovare mamma, papà e Primo Ufficiale.
Un altro interminabile viaggio sull'autostrada più noiosa dell'universo con quel monovolume che sembra deserto come uno stadio il lunedì.
Aspettando una cioccolata perchè voglio guardare avanti.
Amore mio, nel modo giusto ti amerò sempre. Lo troverò il modo giusto, vedrai.
Provo a raccogliere in un unico post un paio di pensieri, magari 3 se riesco, che mi hanno attraversato la mente in queste ore.
Parte I^.
Raccontava pochi minuti fa una signora d'altri tempi: "con mio marito ho avuto una vita bellissima, ha alzato le mani solo 2 volte. Una volta aveva ragione lui mentre l'altra avevo ragione io ed il giorno dopo mi ha chiesto scusa."
Non giudico le vite altrui ma io sono contento di essere rimasto a quota zero.
Anche se devo ammettere che quando scaraventai giù dal letto Wiz con un pedatone lei non la prese molto bene.
Doveva aspettarselo però, l'avevo avvertita che odio il solletico.
copyright Charles M. Schulz.
Parte II^
Puntatina al campo 4D stamattina.
Acceso un cero nuovo, posizionata una piccola lucina elettrica che però è un po' sfigata.
Made in China, 1€.
Dovrò trovare di meglio.
Avevo una gran voglia di tornare lì.
Ora come ora non mi schiarisce più le idee come faceva qualche mese fa ma resta un punto fermo.
Cerco di non perdere almeno quello.
Tutto il resto si muove al di fuori del mio controllo.
Parte III^
Bimba mia, quando si parla di € si ha più a che fare con l'aritmetica che con l'algebra quindi il segno "- (meno)" non è un risultato come gli altri.
Tante cose sono cambiate da quando tua madre non c'è più.
Molte non le scriverò qui, per fortuna io e te spesso riusciamo a parlarci anche se sei uscita arrabbiata.
Capirai, ne sono quasi certo.
Pur se la genetica non è un'opinione.
Chiosa finale: questa struttura nata tonda fatica parecchio ad operare quadrata.
Comunque mi manchi.
Ora io non vorrei tornare indietro nel tempo, vorrei trovare un nuovo equilibrio.
Un conto è volere vedere le stelle, un conto è farsi guidare. Un conto è saperle là in alto e lasciarle un pò fare. Un conto è la rabbia che provi a 20 anni, un conto è la rabbia a 40. Un conto che intanto non sembra cambiare mai niente.
Sai che ora e allora e ancora così a rubare l'amore che si fa rubare.
Un conto è la mappa di tutti i locali, un conto è dovere star fuori. Un conto è sentire che riesci a lasciarti dormire. Un conto è svegliarti e sentirti già stanco, un conto è trovarla di fianco. Un conto è sentire che il fuoco non è ancora spento.
Tanto ora e allora e ancora così a rubare l'amore che si fa rubare. Ora e allora e quando sarà su una fune sottile con il proprio stile.
Un conto è la vita che imposta il suo gioco, un conto è averlo capito. Un conto è ripeterti spesso che sei fortunato.
Tanto ora e allora e ancora così a rubare l'amore che si fa rubare. Ora e allora e quando sarà su una fune sottile con il proprio stile.
Direi che il "wait & see" mi sta un po' rompendo.
http://starwalls.blogspot.it/
E' ora di tornare al campo 4D.
Là non troverò risposte e forse non mi farà neanche stare tanto bene però non voglio perdere anche quello.
Non posso.
In fondo è vero, anche il dolore è una forma di compagnia.
Ho visto belle donne
spesso da lontano
ognuno ha il proprio modo
di tirarsele vicino ma ho visto da vicino chi c'era da vedere
e ho visto che l'amore
cambia il modo di guardare
ho visto film di guerra
e quelli dell'orrore
e si vedeva bene che non erano invenzione
ho visto mari calmi
e mari tempestosi
e ho visto in sala parto
la potenza delle cose
è tutto scritto
ed è qui dentro
e viene tutto via con me
tu che cosa vedi
tu che cosa vedi
c'è ancora un orizzonte lì con te?
di tutta la vita passata questo è il momento
di tutta la vita davanti questo è il momento
vivere è un atto di fede
mica un complimento
questo è il mio atto di fede
questo è il tuo momento
Ho visto tanti giuda
tutti in buona fede
e ho visto cani e porci fatturare a chi gli crede
ho visto la bellezza
che ti spacca il cuore
e occhi come il mare nel momento del piacere
è tutto scritto
ed è qui dentro
e viene tutto via con me
tu che cosa vedi
tu che cosa vedi
c'è ancora un orizzonte lì con te
di tutta la vita passata questo è il momento
di tutta la vita davanti questo è il momento
vivere è un atto di fede
mica un complimento
questo è il mio atto di fede
questo è il tuo momento
E come la vedi la vedi
ma è tutto come la vedi
c'è chi vuol solo passare ad un altro rimpianto
ho visto tanti pezzi per un mosaico solo
e certi giorni ho visto che c'è niente da capire
ho visto solo per come io sapevo
che c'era luce anche nelle notti più cattive
è tutto scritto
ed è qui dentro
e viene tutto via con me
tu che cosa vedi
tu che cosa vedi
c'è ancora un orizzonte lì con te
vivere è un atto di fede
mica un complimento
questo è il mio atto di fede
questo è il tuo momento
e come la vedi la vedi
ma è tutto in come la vedi
c'è chi vuol solo passare ad un altro rimpianto
vivere è un atto di fede
nello sbattimento
questo è il mio atto di fede
questo è un giuramento
Altri testi su: http://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_ligabue_1027/testo_canzone_atto_di_fede_1052932.html
Sembra che ci sia sempre qualcuno che ha parole migliori delle mie.
Ho perso le parole eppure ce le avevo qua un attimo fa, dovevo dire cose cose che sai, che ti dovevo che ti dovrei.
Da ieri sera il mio solito umor nero è tornato ad avvolgermi come un mantello.
Dicevo: "strano, era un po' che non succedeva..."
Stamattina mentre aspettavo che i ragazzi uscissero ho controllato la data.
Ok, domani è un altro 10.
Il tredicesimo.
Quasi una fase lunare.
Passerà, non voglio avere una mestruazione mentale per tutti i mesi a venire, tanti o pochi che siano.
Credi credici un po' metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo credi credici un po' di più di più davvero.
Ho superato il confine, ho passato Capo Horn, è il dodicisettembre.
Amore mio, ti prego, vai nel posto dove mi fai sorridere.
Ho perso le parole oppure sono loro che perdono me, io so che dovrei dire cose che sai, che ti dovevo, che ti dovrei. Ma ho perso le parole vorrei che mi bastasse solo quello che ho, mi posso far capire anche da te, se ascolti bene se ascolti un po'.
Wizzi
Credi credici un po' metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo credi credici un po' di più di più davvero.
Per quel che riguarda me, io provo a crederci.
Quasi un atto di fede.
Comunque siccome non sopporto più di sentir frignare JarJarBinks, appena le condizioni lo consentiranno arriverà una gatta.
Sarà una trovatella come uno dei tanti mici cui lei recuperò una casa.
Si chiamerà Wiz.
Questo è certo.
Tutto il resto, ma proprio tutto, no.
Un amore che comincia d'estate si è perso la primavera ma non lo si vedrà mai pensare all'autunno imminente.
Altri testi su: http://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_ligabue_1027/testo_canzone_ho_perso_le_parole_32093.html
Tanti pensieri, troppi.
Un lavoro spesso d'attesa come il mio ha i suoi pregi ma anche i suoi nei.
Jar Jar Binks
Flashback, ricordi.
Futuro, interrogativi.
Presente, figli troppo soli costretti a crescere in fretta.
Io.
Io che nel ruolo di marito innamorato e fedele mi trovavo a perfezione.
Ora innamorato e fedele vorrei esserlo di nuovo.
Io che ho bisogno di una persona cui pensare come l'aria che respiro e mi piacerebbe ricoprire di nuovo un ruolo uguale in un cuore altrui.
Io che un'ideuzza l'avrei ma non voglio neanche pensare programmi a lunga scadenza.
Però li penso a breve/media, anche se terminano tutti con un punto di domanda.
Accipicchia (cazzo, ndt) sembra di essere allo stadio.
E' vero, oggi è il 30 ottobre, dopodomani quindi è il 1° novembre.
Fiori di ogni taglia e colore, voci, parcheggio all'arma bianca.
Ok, sono venuto fin qua, non me ne andrò.
In quest'anno quasi potevano spedirmi la posta qui.
Tante volte mi sono trovato ad essere l'unico in quel luogo della memoria.
Magari esageravo ma troppo intensa è stata l'unione con lei che anche l'addio necessitava per forza di tempi lunghi.
Amore mio, sai che odio la confusione. Sono scappato svelto. Ti ho acceso 2 ceri nuovi e riacceso quello che era pieno d'acqua. Hai fiori nuovi, veri e finti, non miei. Parlavo stamattina col nostro primogenito e ci siamo trovati d'accordo sul fatto che il nostro matrimonio, finché è durato, è stato un buon matrimonio. Ogni volta che uno dei 3 me lo dice, per me è una medaglia. Ti lascerò andare ma non ti dimenticherò.
Oppure vedila così: proverò a vivere ancora conservando ciò che di buono abbiamo imparato.
Sotto alcuni aspetti niente di speciale, sotto altri si.
Una persona che si riaffaccia nella tua vita.
Fili che si erano allentati per motivazioni che col senno di poi sono risultate giuste ma che ora sono materia per gli storici.
Una splendida serata, ottima cucina, vino da intenditori, conversazione piacevolissima.
Accipicchia, da quanto tempo non mi sentivo così.
Sono anche riuscito a raccontare di lei senza piangere (è stato difficile ma ce l'ho fatta!).
Possesso di parola 60% lei, 40% io, sostanzialmente equilibrato.
Sempre a mio agio.
Verso l'ora dei fantasmi gli occhi hanno suggerito il letto.
Si trattava di sonno, ognuno il proprio.
E tornare a casa con un sorriso un po' ebete sul muso, Sting come soundtrack, rispettando i 50 km/h per non arrivare troppo presto.
Perchè quella magìa non finisse subito.
Come ho già scritto, ho licenziato i muratori, niente castelli in aria stavolta.
Solo una presa d'atto: sono stato bene come non mi capitava da circa un anno a questa parte.
Senza sentirmi in colpa, padrone (sia pur per forza) del mio tempo.
Wait & see.
Amore mio, se sarà uno scherzo del destino è ben congegnato.
Ho licenziato i muratori per cui non si costruiranno castelli in aria per un po'.
Però sorrido.
Non succedeva da così tanto tempo...
Wait & see.
Siamo della stessa pasta, bionda non la bevo sai.
Ce l'hai scritto che la vita non ti viene come vuoi.
Ma e' la tua e per me e' speciale e se ti puo' bastare sai
Che se hai voglia di ballare uno pronto qui ce l'hai
Balliamo sul mondo!!
Va bene qualsiasi musica
cadremo ballando
sul mondo lo sai si scivola.
Facciamo un fandango
La' sotto qualcuno ridera'
Balliamo sul... mondo!!!!
Non ti offro grandi cose pero' quelle li' le avrai
Niente case ne' futuro ne' certezze, forse guai
Ma se dall'Atlantide all'Everest non c'e' posto per noi
Guido io in questo tango ci facciamo posto dai
Balliamo sul mondo!!
Va bene qualsiasi musica
cadremo ballando
sul mondo lo sai si scivola.
Facciamo un fandango
La' sotto qualcuno fischiera'
Balliamo sul... mondo!!!!
Fred e Ginger sono su una supernova sopra noi
Chiudi gli occhi e tieni il tempo e sara' quasi fatta dai
C'e' chi vince e c'e' chi perde, noi balliamo casomai
Non avremo classe ma abbiamo gambe e fiato finche' vuoi
Ballando, ballando sul ballando sul mondo
Facendo, facendo un facendo un fandango
Ballando, ballando sul ballando sul mondo
Ballando, ballando sul ballando sul
Balliamo sul mondo!!
Va bene qualsiasi musica
cadremo ballando
sul mondo lo sai si scivola.
Facciamo un fandango
La' sotto qualcuno applaudira'
Balliamo sul... mondo!!!!
Amore mio, quel vigliacco di un gatto Sith è di nuovo con te ora e noi siamo ancora più soli. Col Primo Ufficiale ed altri siamo convinti che abbia voluto seguirti. Ha resistito finchè ha potuto.
"Il giovane Skywalker soffre tantissimo" [Maestro Yoda]
Non so se ci fosse qualcosa che potessi fare.
Probabilmente si, non so cosa ma si.
Un altro peso da portare.
"Impara l'arte del distacco, gioisci per coloro che si ricongiungono nella Forza" [sempre Yoda]
"Yoda.... fottiti!" [Gordon Ramsay]
Mettiamola così, siccome neanche il Padreterno potrà scaldare i tuoi piedi (magari ha altro da fare) il micione nerissimo svolgerà anche lì la funzione che ha avuto da quando è arrivato in casa nostra.
Non era solo un gatto, era uno di noi. Miao, giovane Skywalker.
Pensi alla gente
son sempre le altre persone per noi
strani compagni di viaggio
con niente in comune con noi
con le loro città
con i loro incidenti al di là di un confine
che non passeremo mai.
Guardo la gente e non hanno mai niente
da dire per me
siamo da soli però non vogliamo sapere perché
nelle loro città
con milioni di amori e di macchine uguali
forse c'è felicità.
Goccia per goccia
dev'essere entrato qualcosa in me
forse un passaggio di donna
o una curva improvvisa perché
sono uscito in città
e non ero più quello che guarda dal treno
siamo tutti come noi.
Cambierò tutti i colori di casa mia
né barricate né armi
vieni a chiamarmi qui.
Cambierà la maledetta certezza mia
se qualche gatta di razza il cuore mi scoprirà
è un favore che mi fa.
Faccia per faccia vi aspetto
e si vede di tutto tra noi
c'è chi assomiglia all'inverno
e nessuno è perfetto direi
per fortuna però
c'è una stanza dei sogni per ogni stagione
chi ci viene insieme a me?
Scoprirò che se stai bene non piove mai
che quando deve scoppiarmi un pianto son fatti miei.
Scoprirò chi mi assomiglia e chi non mi va
quella che sbaglia un amore al giorno
non manca mai
siamo tutti come noi.
http://www.angolotesti.it/
Forse il segreto sta nel non aspettarsi nulla.
Fili si slegano, si riallacciano.
Certo sembra uno scherzo del destino.
Amore mio, non devo chiederti perdono.
Ti ho amata come si doveva, come volevo.
Io e chi deve saperlo ne siamo a conoscenza.
Mi manchi, questo è risaputo, però devo lasciarti andare.
- Traduzione di Nausicaa - Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
Devo essere forte e andare avanti
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso Mi terrai la mano se ci vedremo in Paradiso?
Mi aiuterai a stare in piedi se ci vedremo in Paradiso?
Troverò la strada attraverso notte e dì
Perchè lo so che non posso restare qui in Paradiso Il tempo può abbatterti; il tempo può piegarti le ginocchia;
Il tempo può spezzarti il cuore, e farti implorare pietà
implorare pietà Oltre la porta c'è pace, ne sono certo,
e lo so che non ci saranno più lacrime in Paradiso Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
Devo essere forte e andare avanti
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso.
Il primo 10 ottobre volge al termine.
Alle 7.31' dormivo.
Però il dolore è ancora massimo.
L'anno scorso, come oggi, un pezzo di me è morto con lei.
La mia sposa non c'è più ed i nostri figli sono senza madre.
Per ora non riesco ad andare oltre.
Comunque tanta gente qui e fuori le/mi/ci ha voluto bene.
Stasera chiedo perdono ma li/vi tengo in secondo piano.
Però non dimentico.
Oggi al Campo 4D, appoggiata sulla Croce c'era una caramella.
Chissà perchè non ne sono stupito.
a Grado nel 1988
Non sarai dimenticata in fretta, amore mio. Mi manchi.
E' meglio accendere una candela che maledire l'oscurità (Madre Teresa)
La morte non fu mai una grossa presenza nella nostra vita, per fortuna.
Portavamo nel cuore il ricordo del suo ineguagliabile papà e del cugino che fece nascere il Primo Ufficiale e di cui Kowalski inalbera il nome non a caso.
Pochi altri lutti attraversarono la nostra strada.
Un pomeriggio del 1991 eravamo miracolosamente in fuga da soli per MI, decidemmo anche per una puntata al Musocco (uno dei cimiteri della metropoli) per vedere la tomba di suo padre.
Per quel che ne so fu la prima ed unica volta per entrambi.
Ci trovammo d'accordo sul fatto di non volere la foto ma in dissenso sul cero.
Quella fiamma, chissà perchè, ha un significato per me anche se ora non riuscirei a descriverlo.
E' più una sensazione.
Per cui lei non volle che accendessi là una candela e mi diffidò dal farlo in seguito.
Tuttavia, tanto per cambiare ricordavamo quel pomeriggio insieme con un sorriso (sono stati così rari).
Non solo perchè prima ci concedemmo una sosta alla Crota Piemonteisa dietro il Duomo (lì assaggiai per la prima volta il panino wurstel & crauti e fu amore eterno) ma perchè rischiammo di restare chiusi in cimitero.
Già, il lunedì, il camposanto è chiuso come i negozi.
Noi vedemmo i cancelli aperti ed entrammo, in realtà ci eravamo imbucati dietro un funerale.
All'annuncio della richiusura svicolammo fuori più o meno fischiettando con aria indifferente ma con passo svelto.
Ricordo anche un tratto del viaggio di ritorno, noi abbracciati sulla panca di legno di un tram dei tempi di Carlo Codega (molto vecchio, ndr) in una Milano al tramonto che sia pur raramente può regalare scampoli di poesia.
Beh, con lei sarei stato bene anche a Kabul ma tant'è.
Ora una candela accesa al campo 4D per lei c'è sempre e se piove aspetto che smetta per poterla riaccendere.
Tanto non può più protestare e non è venuta ancora a tirarmi le coperte quando dormo.
E' un lieve contrappasso che ciò che mi dona un po' di pace sia farle un dispetto.
Amore mio, stamattina ha piovuto, tra poco arrivo con l'accendino.
E' il 3.
Conto alla rovescia i giorni che mi separano dal 10.
Cerco di ricordare ogni attimo.
Quando già sapevo che non sarebbe durata molto ma non immaginavo si trattasse di ore, si e no un centinaio.
C'era solo lei nei miei pensieri e c'è ancora.
L'anno scorso nel cercare di renderle lievi quei giorni, oggi al massimo a strappare erbacce.
Da esserne orgogliosi.
Proprio.
Meno che zero.
Non so cosa sia stato peggio, se gli 11 mesi in cui impotente l' ho vista sfiorire o questi 12 in cui ho vagato senza meta.
Cioè la meta ce l'avevo e ce l'ho ma la via più breve per raggiungerla sembra una spirale.
foto Wiz.
Uhm, avere una meta ma essere senza una metà.
La Settimana Enigmistica potrebbe imbastirci su qualcosa.
Mah, comunque il peggiore anno della mia vita.
C'è altro oltre alle corse
Ad una piccola casa in campagna
Capisci, impara a chiedere
Compromettiti, menti qualche volta
Fai quadrare il bilancio, fai quadrare il bilancio
Sii responsabile, rispettabile
Risoluto ma ingenuo
Toccato e preoccupato, da' il tuo aiuto a chi non ne ha
Ma alla fine resta sempre egoista
Fai quadrare il bilancio, fai quadrare il bilancio
Pensi di avere tutto sotto controllo
[Ma] Non hai proprio nessun controllo
Quando raggiungerai la vetta, tieniti pronto a cadere
Preparati per la caduta, stai per cadere
È quasi prevedibile
Non scegliere questa strada, non scegliere [nemmeno] quella strada
[Tieniti] Fino in fondo nel mezzo fino a giovedì prossimo
Spingi a sinistra, indietro a destra
Storciti e girati finché non sei nel posto giusto
Fai quadrare il bilancio
Mi manchi amore mio, non eri perfetta ma lo eri per me. La tendenza dice che lo resterai per un bel po'.
Giornata un po' così.
Scrivo questo post per avere l'illusione di parlare a qualcuno.
Finito tardi stamattina, dormito poi coi soliti sogni agitati che per fortuna non ricordo.
Dette nel dormiveglia 2 parole alla Bimba, Kowalski ronfa qui vicino, dev'essere parecchio stanco, il pisolo pomeridiano non è sua abitudine.
Vivere quasi da solo a 14 anni scarsi non è facile.
Sentito il Primo Ufficiale, ancora nella metropoli.
Parlato di soldi e questioni tecniche, chissà se si riuscirà prima o poi a dire altro, non per telefono almeno.
Poi silenzio.
Silenzio e vuoto.
Fuori e dentro.
Riflettevo su quale fosse la frase che pronunciavo più spesso.
Fino all'anno scorso era "ti amo".
Ora è "è un incubo".
Il termine "reale" mostra qualche sfumatura.
Era reale "ti amo".
E' reale anche quest'incubo.
Cioè, però, se fosse un incubo non dovrebbe esserlo.
Uff, c'è da farsi venire il mal di testa a pensarci.
Non lo so, non ci capisco ancora nulla.
Insomma, non era previsto che lei potesse non esserci più.
E' passato quasi un anno e mi sento ancora come la pallina del flipper.
Odio questa vita così com'è adesso ma sono condannato a viverne il più possibile.
Dove sei amore mio? Io lo so dove sei. Ho una rosa rossa, finta ma molto rossa. Se non diluvia te la porto domani. Se no lunedì, non può piovere per sempre. Mi manchi ogni giorno di più. Non doveva andare così. No. Ti amerò sempre. Sempre e comunque.
Cuori soli in mezzo al traffico
volti senza sguardi teneri
e stelle bianche stelle gelide
labbra perse nei telefoni nel via vai di un caffè
e anche lei come me
Occhi nuovi che si guardano
senza chiavi non si aprono
in un giorno di vento
in un giorno così
Guarda che hai fatto tutto tu.
E' una scelta e, se non te ne sei accorta, le scelte le rispetto.
A mio avviso io ho detto tutto ciò che era necessario, tu hai deciso cosa ascoltare.
Sono storie che non tornano
sono strane solitudini
La capacità di andare avanti nonostante tutto e tutti può essere la tua migliore qualità ma anche il tuo limite.
Peccato.
voci regalate agli alberi
fiabe senza tante pagine
Ovviamente ci sono argomenti che tengo per me, te li avrei esposti di persona se tu lo avessi voluto.
Di certo non li troverai qui, su FB o su SLR.
Sono storie che non tornano
strane strane solitudini
sono storie che non tornano
strane strane solitudini
e' malinconia
ti segue per la via
ti lascia dopo un'ora
ma tu sai che torna ancora
I giorni si susseguono, turni impossibili mi costringono in un vortice infernale di lavoro (molto), sonno (poco), casa (troppo poco).
Però la vita va avanti.
Non mi sono stufato del blog, è proprio che non ho tempo.
Il pc stesso, molte volte mio unico raccordo col mondo esterno passa in secondo piano.
Però quando lo apro trovo sorprese.
L'aggiornamento di stato del Primo Ufficiale, da single a impegnato.
Non so se ringraziare FB o meno.
In effetti sono cose che non si dicono per telefono.
Vabbè, l'importante è il risultato.
Verranno giorni difficili, condividerli li renderà meno pesanti.
Goditela figlio mio, non esiste sensazione migliore di quella. Le regole le sai, io e tua madre le abbiamo vissute ogni giorno di fronte a te ed ai tuoi fratelli. Potrai/potrete fare anche meglio finchè lo vorrete.
Io?
Continuo a viaggiare con questo vuoto accanto.
Vuoto il letto, vuoto il sedile dx della Honda FR-V.
Gli scoppi di pianto che sembravano essersi allontanati qualche mese fa sono tornati potenti.
Razionalmente mi chiedo perchè piango.
So che lei non ci sarà più.
Mai più.
Ecco la risposta forse è proprio lì.
Quel senso di ineluttabile, di eterno, concentrato nelle parole "mai più".
Cerco di immaginare anche la tristezza dei ragazzi ma il risultato che ottengo è solo di peggiorare le cose.
non sai se
piangere o provare a spezzare
non dici niente e hai mille
cose da dire
ed e' malinconia
a farti compagnia
ti da' sempre ragione
ma in cambio poi chissa' che vuole
ed e' malinconia
un'ora che va via
o un anno da scordare
da soli in fondo ad un locale
metti che un giorno all'improvviso
per strada
ti chiedi se e' soltanto
questa la vita...
... metti che il mondo
per un mese o un istante
di te si scordi quasi completamente
le sere che a casa solo da cane
mangi qualcosa tanto per non morire
ed e' malinconia
di tutti un po' anche mia
e' l'unica che aspetta
quando il tempo va di fretta
ed e' malinconia
con se' ti porta via
Maledetto tempo, non basta mai, la parte sopra l'ho scritta ieri oggi provo a finire.
Ecco, non ci riesco, bisogna cogliere l'attimo.
Scelgo la foto e lo lascio così.
Grezzo, incompleto.
Mica è la prima volta.