Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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venerdì 27 giugno 2014

Luce ed ombra (grazie Cavez).

Toh, era un po' che non succedeva.
Forse perchè era da tempo che non cambiavo il cd in auto.
Ascolto musica e l'occhio cade sempre sul sedile di dx desolatamente vuoto.
Le inutili radio non fanno quest'effetto.

Gli ingredienti sono i soliti: solitudine, sconforto, delusione.
 
Sto limitando le visite al campo 4D e non solo per motivi tecnici (meteo o sonno).
Spargerò del diserbante in Saddam/Assad style.
Tuttavia non è quello il luogo in cima ai miei pensieri.

Vorrei vederne di nuovi, panorami in cui non l'abbia avuta al mio fianco.
Ma anche rivedere gli stessi per mostrarglieli di nuovo attraverso i miei occhi.

(c) Massimo Cavezzali

Tanto non c'è tempo, modo, possibilità o soldi.

Quindi nel breve-medio periodo resto qui.
Ascolto musica al pc ed attraverso quello parlo anzi scrivo.
Perchè in realtà (quasi) nessuno mi parla più.


Perchè il mio cuore piange?
Sensazioni che non posso combattere!



Luce dei miei occhi ed ombra nel mio cuore.

mercoledì 24 aprile 2013

Re de che?



C'è una piccola macchia nera sul sole di oggi
È la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato in cima a un albero
C'è uno straccio sull'asta della bandiera e il vento non si ferma
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
C'è una piccola macchia nera sul sole di oggi
È la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato in cima a un albero
C'è uno straccio sull'asta della bandiera e il vento non si ferma
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
C'è un fossile intrappolato nell'alta parete di una scogliera
Quella lassù è la mia anima
C'è un salmone morto congelato in una cascata
Quella lassù è la mia anima
C'è una balena arenata sulla spiaggia dal riflusso della grande marea
Quella lassù è la mia anima
C'è una farfalla intrappolata nella tela di un ragno
Quella lassù è la mia anima
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
C'è un re sul trono con gli occhi strappati
C'è un uomo cieco che cerca un ombra di dubbio
C'è un uomo ricco che dorme su un letto d'oro
C'è uno scheletro che soffoca per una crosta di pane
C'è una volpe rossa straziata nella muta di un cacciatore
Quella lassù è la mia anima
C'è un gabbiano dalle ali nere con la schiena rotta
Quella lassù è la mia anima
C'è una piccola macchia nera sul sole di oggi
È la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato in cima a un albero
C'è uno straccio sull'asta della bandiera e il vento non si ferma
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
Sarò sempre il re del dolore .


(Grazie a Daniela per questa traduzione) (fonte, onore al merito.)

www.analisidifesa.it

Che voglia di dare e ricevere un abbraccio, un bacio.
Dire e sentirsi dire che andrà tutto bene.

Già.

Chissà.


...



mercoledì 17 aprile 2013

Desert Rose vs. campo 4D.





Uff... ho sbagliato abbigliamento, un'ora e mezza a strappare trifoglio sotto il sole con la maglia da inverno pesante non è stata una grande idea.
La pensavo più facile, mi ero portato il rastrello pensando di cavarmela con un paio di colpi.

Sticazzì (francesismo, ndt).

Tutto a mano, le radici affondavano di parecchi cm.
Comunque rarefatto il trifoglio nel nucleo centrale, interrate le rose, l'erica ed altra roba verde che non ricordo cosa fosse.
Posizionato un altro saccone di terriccio concimato e seminato 7 o 8 bustine di fiori vari.
Lasciamo fare a madre natura.
(Se ci fossero stati dei testimoni, forse avrebbero potuto sentir pronunciare parole come queste: "se non cresce almeno la metà di tutto questo, amore mio, la prossima volta ti faccio un giro col napalm" però testimoni non c'erano quindi smentisco di aver anche solo potuto pensare qualcosa del genere, nda).

Vada come vada ora aspetto i fiori.
Di posizionare marmo (quand'anche potessi permettermelo) non se ne parla.

Prato, fiori, qualche sasso, vita.
Questo era lei e questo deve restare.




Che poi noi una Rosa del Deserto ce l'abbiamo.
Ha l'età di Kowalski, ce la regalarono Voulaz & Людмила nel 1998.
Non figura nello stato di famiglia ma c'è ancora.
Era sempre un sorriso quando la guardavamo.
Oggi magari assieme al sorriso spunta una lacrima ma lei, la Rosa, se ne fotte.

Ti amerò sempre.
Mi manchi. 


sabato 16 marzo 2013

Quantificare un'eternità.

Ho sballato tutti gli orari oggi e non sono riuscito a passare da te, amore mio.
Scusa.
Peccato, era una bella giornata, finalmente dopo tanta pioggia.
Avresti meritato la fiamma di nuovo accesa.
La lampada solare fa quel che può, cioè poco come tutto il fotovoltaico in generale.
Se la trovo, la prossima, te la prendo nucleare così siamo a posto fino alla fine dei tempi.




Aspetto fine mese, cosicchè con l'ora legale io possa passare da te già alle 7.
Spesso verso quell'ora sono ancora in giro ma questo se tu potessi vedermi lo sapresti già.
Invece sono ancora qui a digitare parole che finiscono su un ordigno elettronico in California illudendomi di parlare con te. 
Ormai non tengo neanche più il conto dei mesi, a chi me lo chiede rispondo genericamente "un anno e mezzo"... tanto un'eternità non si può quantificare per definizione. 





Nient'altro da dire.

La vita non è più bella senza di te.

Questo è quanto, questo è tutto.

Mi manchi


giovedì 25 ottobre 2012

Come un gatto sul sofà.




Sotto alcuni aspetti niente di speciale, sotto altri si.
Una persona che si riaffaccia nella tua vita.
Fili che si erano allentati per motivazioni che col senno di poi sono risultate giuste ma che ora sono materia per gli storici.
Una splendida serata, ottima cucina, vino da intenditori, conversazione piacevolissima.
Accipicchia, da quanto tempo non mi sentivo così.
Sono anche riuscito a raccontare di lei senza piangere (è stato difficile ma ce l'ho fatta!).
Possesso di parola 60% lei, 40% io, sostanzialmente equilibrato.
Sempre a mio agio.
Verso l'ora dei fantasmi gli occhi hanno suggerito il letto.
Si trattava di sonno, ognuno il proprio.




E tornare a casa con un sorriso un po' ebete sul muso, Sting come soundtrack, rispettando i 50 km/h per non arrivare troppo presto.
Perchè quella magìa non finisse subito.


Come ho già scritto, ho licenziato i muratori, niente castelli in aria stavolta.
Solo una presa d'atto: sono stato bene come non mi capitava da circa un anno a questa parte.
Senza sentirmi in colpa, padrone (sia pur per forza) del mio tempo.

Wait & see.

Amore mio, se sarà uno scherzo del destino è ben congegnato. 


giovedì 8 settembre 2011

Another day.

A giorni cominceranno le scuole e sarò io a ricoprire in parte il tuo ruolo.
Però oggi eravamo soli ed ancora senza vincoli d'orario.
Una discreta giornata, cielo coperto, l'autunno si avvicina.
A pranzo dai/coi nostri amici impegnati nella vendemmia come quando facevamo parte anche noi della combriccola (soprattutto tu).
Come se quest'anno terribile non fosse mai esistito.





Un altro giorno insieme a te.



Ho riscoperto da poco questo splendido doppio album di Sting: "bring on the night (live)" del 1986.
Superlativo.

domenica 3 ottobre 2010

The end of the game

.
la playlist continua a girare ma dovrei andare a dormire, altrimenti il bicchiere si riempie in continuazione ed il pacchetto di sigarette si svuota a velocità uguale.
Cosa mi manca? 
In realtà lo so benissimo.
Proverò ad andare a mettermi in animazione sospesa, riduciamo i consumi.

giovedì 30 settembre 2010

Deutsche Grammophon.


il 13 luglio. è uscito l'ultimo disco di Sting: symphonicities, una rielaborazione di suoi brani con orchestre sinfoniche sotto la serissima etichetta Deutsche Grammophon.
Lodevole il rimettersi sempre in discussione confrontandosi con un orchestra, prima di lui l'hanno già fatto altri, mi vengono in mente al momento Ligabue ed i Metallica.
Tuttavia l'uomo non ha voluto lavorare da solo, basta dare un'occhiata alla tracklist e subito si nota che non ha scelto i brani più orecchiabili suoi e dei Police ma ha voluto costringere anche noi ad un ascolto più attento.
.
 Next To You · Englishman In New York
Every Little Thing She Does Is Magic
I Hung My Head · You Will Be My Ain
True Love · Roxanne · When We Dance
End Of The Game · I Burn For You · We
Work The Black Seam · She's Too Good
For Me · The Pirate's Bride


 Bello, ma non si può ascoltare in auto.
 Secondo me l'ha fatto apposta.