Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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martedì 30 dicembre 2014

Adieu.

E' giunta l'ora di chiudere.
Non voglio ma devo.
Questa pagina, insieme a tutte le persone che l'hanno popolata, mi ha aiutato a conservare un minimo di sanità mentale.
4 anni di vita.
3 senza di lei, 1 vedendola appassire sotto i miei occhi.
Impotente.

Ora il Lato Grigio va in stand-by.
Non escludo di aggiornarlo in caso di eventi eccezionali ma per ora cala il sipario.





In realtà ho già pronto un altro blog.
Non mi soddisfa già dal principio ma lo considero come un ponte.
Cosa troverò dall'altra parte ancora non so.
Scrivere, anzi scribacchiare come faccio io, sembra essere un vizio difficile da perdere.

Avevo immaginato almeno 2 o 3 versioni di quella che sarebbe stata l'ultima pagina.
Invece è uscita questa.
Così.
Un paio di commenti resteranno senza risposta, più che altro perchè non ne avevo/ho.
Confido nel perdono di chi mi ha posto le domande.

Mi resta la soddisfazione di aver raccontato un quarto di secolo con la donna che ho amato.
Più della mia stessa vita.
Prevalentemente le cose belle, anche nella malattia e nella morte.
Quelle brutte, che pur ci sono state, sono un peso che solo io ho il dovere di portare.




Ci si vede di là, nel caso.

Grazie a tutti.

Ah, buon anno!


...





venerdì 21 ottobre 2011

Luoghi pubblici.






In questi giorni, lavorando in luoghi pubblici posso vedere varia umanità.
Una coppia anziana che si teneva per mano mi ha strappato un sorriso amaro.
Contento per loro, triste per me/noi.



Gioia e tristezza.
Ying e Yang.
Jedi e Sith.
Alfa ed Omega.
Cip e Ciop.


sabato 16 aprile 2011

Quando Ruggeri era ancora un cantante ovvero io non mi abituerò.


Questo fiume silenzioso
che mi porta più lontano,
non sarà percorso invano
se tu partirai con me.

Se la notte si avvicina,
io ti voglio avere sveglia;
sulla luce che ti abbaglia
io ci metterò un foulard.

Ci sarò, quando vorrai chiamarmi
io verrò e per addormentare te
io ti potrò cantare quello che vorrai sentire.
Ci sarò, prima del temporale
io verrò.Per ripararti sulla via
io ti potrò coprire ed aspettare il sole che verrà;
non avremo freddo più.

Mentre passano stagioni
che trascinano ricordi,
non è detto che sia tardi
se non guardi che ora è.

Tra i percorsi accidentati
che ci possono cambiare,
c'è una foto da guardare:
quelle facce siamo noi.

Ci sarò, dentro alla nostra stanza
ti dirò tutte le favole che so,
ma le farò cambiare
inventando un lieto fine.
Ci sarò, prima del temporale
porterò questo impermeabile che ho
e ci nasconderemo ad aspettare

il sole che verrà;
non avremo freddo più.

Ci sarò, prima del temporale
riuscirò a rimanere qui con te.
Io resterò in silenzio ad aspettare
il sole che verrà;
non avremo freddo più,
non avremo freddo più.







Sei di là, sul divano, sotto la coperta, col gatto nero che ti scalda i piedi.
Guardi il film su Italia 1 per aspettare le 23 e prendere l'ultima medicina della giornata.
Passo a vedere come stai, tu mi sorridi e vuoi un bacio.
A quel sorriso non mi abituerò mai, sempre lo stesso sempre nuovo.
Ti amo.


Grazie ad Enrico Ruggeri per la canzone e ad angolotesti per la trascrizione.