Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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mercoledì 17 aprile 2013

Desert Rose vs. campo 4D.





Uff... ho sbagliato abbigliamento, un'ora e mezza a strappare trifoglio sotto il sole con la maglia da inverno pesante non è stata una grande idea.
La pensavo più facile, mi ero portato il rastrello pensando di cavarmela con un paio di colpi.

Sticazzì (francesismo, ndt).

Tutto a mano, le radici affondavano di parecchi cm.
Comunque rarefatto il trifoglio nel nucleo centrale, interrate le rose, l'erica ed altra roba verde che non ricordo cosa fosse.
Posizionato un altro saccone di terriccio concimato e seminato 7 o 8 bustine di fiori vari.
Lasciamo fare a madre natura.
(Se ci fossero stati dei testimoni, forse avrebbero potuto sentir pronunciare parole come queste: "se non cresce almeno la metà di tutto questo, amore mio, la prossima volta ti faccio un giro col napalm" però testimoni non c'erano quindi smentisco di aver anche solo potuto pensare qualcosa del genere, nda).

Vada come vada ora aspetto i fiori.
Di posizionare marmo (quand'anche potessi permettermelo) non se ne parla.

Prato, fiori, qualche sasso, vita.
Questo era lei e questo deve restare.




Che poi noi una Rosa del Deserto ce l'abbiamo.
Ha l'età di Kowalski, ce la regalarono Voulaz & Людмила nel 1998.
Non figura nello stato di famiglia ma c'è ancora.
Era sempre un sorriso quando la guardavamo.
Oggi magari assieme al sorriso spunta una lacrima ma lei, la Rosa, se ne fotte.

Ti amerò sempre.
Mi manchi. 


lunedì 25 marzo 2013

Sciabolata artica.

Amore mio, siamo in piena sciabolata artica, dovrebbe essere l'ultima.
Presto avrai i tuoi fiori.
Vivi.



Parlo di andarmene tra qualche anno, quando i ragazzi saranno autonomi.
Ma tu sei qui.
Vedrò, inutile fare programmi a lunga scadenza.



Poi anche loro potrebbero aver bisogno di me, internet ed il telefono mica risolvono tutto.

Ti amerò sempre.
Anche se dovrò smazzarmela da solo e questo non era nei patti.

Mi manchi. 


giovedì 21 marzo 2013

Primavera.





Stavo progettando il solito post un po' lamentoso quando una telefonata ha aperto uno squarcio nelle nuvole.
Un po' di chiacchiere, argomenti leggeri e/o impegnativi, sempre col sorriso.
Si tratta di una persona conosciuta sul web, quindi lontana svariati km, per cui il gusto è stato quello della conversazione fine a se stessa.
Piacevole.
Molto.
Circa mezz'ora abbondante per raccontarsi pezzi di vite a volte coincidenti, altri gestiti in maniera differente.
Comunque sempre a cercare di tenere fuori la testa da questo mare di concime organico che troppo spesso cerca di affogarci.



Ah, oggi sembra essere il primo giorno di primavera.
Speriamo, devo seminare fiori.


Ti amerò sempre.
Mi manchi. 


venerdì 1 marzo 2013

Te lo racconterei.

Non ne posso più di superfreddo o supercaldo.
Voglio una lunga e tiepida primavera.
Le giornate si allungano un po' e riesco a riposare un po' gli occhi facendo uso delle luci di posizione spegnendo prima o accendendo dopo i fari.
Peccato sia l'unico a farlo.




Il profumo dell'aria è cambiato, può sentirlo solo chi annusa l'aria poco prima dell'alba, quando il mondo non ha ancora incominciato con le sue puzze.
Magari uccellini che cantano.

foto tantecosemeravigliose.com


E te lo racconterei amore mio.
Come ti raccontavo di quel posto in cui ripassavo anche prima di rientrare perchè a quell'ora dei cespugli di lavanda fornivano il meglio di sè. 
E' quasi ora di risistemare il tuo giardino.
Le rose sono vive, quasi quasi le interro.
Non riesco a capire cos'abbiano intenzione di fare i garofani.
Qualcosa col piccolo (beh, piccolo... sarebbe già più alto di te ndr) combineremo.

Fiori ed una fiamma sempre accesa, questo è tutto ciò che posso per te ormai. 

Ti amerò sempre.