Stasera il pc sarebbe disponibile ma non voglio disturbare i ragazzi e
poi in cucina posso fumare. In camera con le finestre chiuse direi di
no. Per cui vai ancora di telefono. Primo punto o punto classic: mi
sento un po' psicolabile. All'interno di un umore ovviamente nero
inserisco crisi di pianto della durata di circa un minuto. Poi con un
paio di respiri profondi spesso riprendo il controllo. Qualcuno
potrebbe suggerire l'aiuto di uno psicologo. Io tenderei a risolvere
alla vecchia maniera: passerà. Se con tutto l'amore possibile non
riescono a darmi conforto un sacerdote e mio fratello fusi nella
stessa persona difficilmente uno sconosciuto potrebbe far meglio.
Punto due o punto evo: ha fatto la sua apparizione un primo senso di
colpa. In sintesi, ora la mia vita dovrebbe essere totalmente dedicata
ai pargoli ma da quel 10 ottobre, senza di lei ogni secondo mi sembra
senza sale e questo mi fa sentire in difetto nei confronti dei 3.
Comunque le mie energie sarebbero state rivolte verso di loro ma con
lei al fianco ci sarebbe stato tutto un altro gusto. L'ultimo grande
punto, così esauriamo la gamma, li riassume. Sono psicologicamente
distrutto. Non sono lo Skywalker che ho cercato di dipingere nel blog
e non sono così forte come credono i miei amici qui del lato grigio,
forse fuorviati da una marea di belle parole che sono riuscito a
mettere insieme. La realtà è che non ho potuto o saputo salvare il mio
amore e questo è un fallimento che niente potrà cancellare. A pensarci
bene neanche Anakin ci è riuscito ma quello resta un film. Credo sia
ora di andare ad occupare quel letto tristemente vuoto. Tra poche ore
c'è da mandare avanti la baracca, che mi piaccia o meno perché il
senso del dovere non l'ho perso. Come dice il mio amico Paguro "è
come a Stalingrado, puoi solo combattere". Già.
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Inviato dal mio dispositivo mobile
*Stefano.*
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| La foto è stata aggiunta in seguito. Wiz con panorama di Monfalcone nel 1988. |