Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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Spesso le nostre giornate si complicano mentre le perplessita' rimangono qui E ci si sposta lontano in un orizzonte piu' strano E i conti gia' fatti non tornano mai No, il tempo non torna più...
Oggi mi sono comprato un paio di ciabatte nuove.
Niente di particolare, se non fosse che mi ricordo quando ho acquistato quelle precedenti.
Ero con lei, in uno degli ultimi giorni in cui aveva ancora la forza per uscire a far la spesa.
Pallida, magra, ingobbita, con un avvoltoio sulla spalla.
Fragile.
Le giravo sempre intorno come a farle da scudo, prima che magari qualche contatto casuale me la facesse rovinare a terra.
Aprirle la strada, controllare dietro, ma essere anche di fianco per sorreggerla.
Se ne avessimo avuto il tempo avremmo presto comprato un bastone.
Comunque ho usato, lavato, reincollato quelle ciabatte finchè ho potuto.
Ho tenuto un sacco di oggetti, capi d'abbigliamento od altro legati a lei ma un paio di ciabatte no.
Entro pochi giorni l'inceneritore di TS si farà carico di spargerne le molecole per il pianeta.
la geniale ciabatta.
Tanto non ho bisogno di quei 2 pezzi di plastica "made in China" per ricordarmi di lei.
Per il resto della mia vita... wait & see.
Niente donne, no.
Quelle interessanti sono lontane e/o dietro un monitor.
Sistemo qualche roba sul lavoro e poi vedo.
Nessun progetto a lungo termine, non più.
Che io sia un patito di Formula 1 forse non l'ho mai fatto particolarmente notare qui sul blog ma smaltita la retorica patriottarda sulla fine (più o meno) della guerra civile nel 1945 è un altro 25 aprile che vorrei ricordare qui.
Nel 2001 sul semisconosciuto circuito del Lausitz perdeva la vita un altro pilota che ho amato (assieme al leggendario Gilles Villeneuve di cui tra un paio di settimane si celebrerà il trentennale della scomparsa): Michele Alboreto.
Fu una persona semplice, sempre low profile anche quando la sua Ferrari spaccandosi continuamente da metà stagione 1985 in poi gli impedì la meritata conquista del titolo mondiale di quell'anno.
Fu l'ultimo pilota scelto personalmente dal Drake ed il primo dopo tanti anni a rompere l'ostracismo di quest'ultimo verso quelli col passaporto tricolore.
Ricostruitosi una carriera nell'endurance con l'Audi lì la terminò tragicamente.
Per oggi è tutto qui.
A meno che non riesca a rimettere insieme un paio di pensieri miei tra stasera e domani.
Chissà.
Hai visto amore mio?
E' apparsa un'altra orchidea.
E' di una persona che come me ha lasciato un pezzo di vita in un campo non lontano dal 4D.
Mi manchi sempre.
Riesci a farti voler bene anche da chi non ti ha conosciuto.
Quante volte io gioco a fare creder
D'essere quello che non sono
Un vero duro un altro uomo
Quante volte io dico che comunque vada
Si decido io tanto questa è la mia strada...
Come va? Non lo so. Direi male ma è scontato. La vita nella la nuova formazione senza l'ammiraglia necessita ancora di parecchio rodaggio. Dovrò ricordarmi che non sono l'unico triste, nervoso, stanco e che si sente solo. Spero che prima o poi lo imparino anche gli altri. Una bella telefonata ieri con una webfriend. Tra le varie cose nuove e belle che scopro di lei ad ogni conversazione c'è che studia psicologia. Chissà se mi usa come cavia. Se si accetto, è veramente una bella persona. Anche per lei pochi mari tranquilli finora. Dev'essere proprio nelle trincee della vita a Stalingrado (o simili) che si formano le amicizie. Chi ha avuto tutto e facilmente ha poco da dare e ricevere, anche se di persone così non credo di conoscerne tante.
E io ho bisogno di voi
Come l'acqua del mare
Ma io ho bisogno di voi
Come la terra del sole
Ho bisogno di voi
Perché mi serve una mano
Per arrivare lontano
E ho bisogno di voi
Per confidarvi un segreto
Perché io senza di voi
No non sono completo
E ho bisogno di voi
Quando mi serve un aiuto
Quando mi sento perduto...
L'altra sera mentre ero annichilito dagli antidolorifici ho chiuso gli occhi ed ho sentito come una carezza proprio sulla parte di faccia dolorante. Si, sembrava veramente una carezza. Li ho riaperti ed era solo il clima che mi sbuffava contro aria calda. Uffa.
Dove sei amore mio?
Ieri c'era la sagra di S. Nicolò.
Ricordo come ti impegnavi a mettere insieme i centesimi pur di far trovare un regalo per tutti o la festa quando invece con qualche euro in più potevamo permetterci qualche sciocchezza o la classica padella.
Quella bandiera della Ferrari che ci ha accompagnato durante tutta l'era d'oro di Schumi.
E' stato il primo S. Nicolò senza di te, poi ci sarà il primo Natale, il primo San Silvestro ed il primo Capodanno.
Ovviamente cercherò di non farli passare in un'atmosfera di lutto per i ragazzi ma non chiedermi di festeggiare.
Sicuramente invece inventerò qualcosa per il 28/1, compatibilmente coi turni magari andremo Ai Trosi e farò apparecchiare anche per te.
In tanti mi vogliono bene ma quel vuoto che hai lasciato difficilmente si riempirà.
Anche i gatti continuano a cercarti.
Ci sono tante cose che avrei raccontato solo a te.
Ora mi restano dentro e pesano.
Ho promesso che non ti seguirò, devo finire immeritatamente il tuo lavoro e le promesse che ti ho fatto le ho sempre mantenute.
Però tu aspettami, questi anni sono volati, speriamo che facciano altrettanto i prossimi.
Mi manchi.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che passano di qua. Ho veramente bisogno di voi.
Eccomi di nuovo qua.
Quanti pensieri mi passano per la mente e non riesco a focalizzarne uno per più di pochi secondi.
Avevo promesso che avrei risposto a tutti, uno per uno, ma per ora non riesco.
Il dolore è ancora così forte.
Dio, che male!
Va e viene.
Ad onde.
Io non voglio, non posso, non riesco a credere che lei non ci sia più.
Mai più.
L'ho già scritto?
Pazienza, è ancora vero.
Chissenefrega della logistica, del cosa e del come.
Imparerò.
I nostri figli non diventeranno dei delinquenti o dei disadattati perchè ci sono io ai comandi.
E' che ho tante cose da dire e non so a chi dirle.
Non mi è mica mancata la donna delle pulizie o la commercialista, mi è mancata la Moglie, la Sposa.
Questo concetto sembra spesso difficile da far comprendere.
Non qui e neanche presso la cerchia più stretta però credetemi sulla parola che non sempre trovo menti aperte a quest'idea.
Ancora sono basìto da una scaramuccia avuta con questo collega che si è risentito perchè Wiz non voleva vedere gente dell'ambiente di lavoro al funerale.
Ma il concetto di ultimo desiderio gli è così estraneo?
A chi dovevo dare retta, al mio amore o a qualcuno che cercava probabilmente di mettersi a posto la coscienza con una passerella in chiesa?
Discussione troncata con un vaffanculo dopo un paio di minuti.
Si, perchè il funerale se l'è quasi organizzato lei stessa.
Niente camera ardente pubblica, niente manifesti in città e cerimonia riservata.
Su quest'ultimo punto ha fallito perchè il Duomo era gremito e non c'è stato posto per tutti.
In una cittadina di 27000 abitanti di cui qualche migliaio stranieri qualcosa vorrà pur dire.
Evidentemente senza far rumore la mia Signora ha seminato del bene.
Questa è la foto che abbiamo esposto sulla cassa.
Legno chiaro senza fregi, come voleva lei.
Un cuscino di fiori con orchidee, rose e velodasposa.
Si sarebbe potuto utilizzare anche per un matrimonio.
Quelle rose sono tutte aperte, ci sono passato poche ore fa con Kowalski.
Già il piccolo ha comprato di sua iniziativa una pianta di erica che dovrebbe farle compagnia per l'inverno.
Poi in attesa di posare il marmo (che non vorrei ma pare sia obbligatorio) semineremo fiori di campo.
E portulache.
Magari anche rucola.
A primavera.
Questa qua è per te
e anche se non e` un granché
ti volevo solo dire
che era qui in fondo a me.
E` per te che lo sai
di chi sto parlando dai
e ti piacerà un minuto
e poi te ne scorderai.
Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai e sei
viva viva per quella che sei
sempre pronta, sempre ingorda
sempre solo come vuoi....
Questa qua e` per te che non
ti puoi spegnere non hai mai
avuto tempo devi troppo vivere
e` per te questa qua per la tua
golosità ti strofini contro il
mondo tanto il mondo non ti avrà
Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita hai contagiato
quanta vita brucerai che sei
viva viva per quella che sei
niente rate, niente sconti
solo viva come vuoi....
Questa qua e` per te e non e` niente facile
dire quello che non riesco
mentre tu vuoi ridere
Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai
perché sei
viva viva per quella che sei
sempre pronta sempre ingorda
sempre viva come vuoi....
Questa qua e` per te
che sai sempre scegliere
e io invece non ho scelta
te la devo scrivere.
Questa splendida canzone di Ligabue mi è sembrata scritta per lei dal primo momento che l'ho ascoltata.
Non ho cambiato idea.
Un paio di note che mi passano per la testa prima di concludere il post, le scrivo prima di dimenticarle:
a) non ho la minima intenzione di levarmi l'anello. Mica sono tornato sul mercato.
a2) collegato a quanto sopra, il fiorista mi ha augurato di risposarmi. Ok, ne riparliamo tra qualche decina d'anni, va bene? (in realtà l'ha detto per affetto ma ciò non toglie che sia stata una gaffe)
c) mi sono fatto fare 2 bottoni neri da lutto, 1 per l'uniforme e l'altro per gli abiti civili. Forse non si usa più e lei probabilmente non avrebbe voluto però mi fanno compagnia come l'anello del punto a.
La vita continua, lei non se n'è andata.
Non da questo blog perlomeno.
Troppo facile fare un post sull'11/9 il giorno stesso dell'anniversario.
Lasciar trascorrere un giorno in più può aiutare.
Tutti noi ricordiamo cosa stavamo facendo quel giorno, credo sia un caso unico.
Io tanto per cambiare stavo dormendo, turno 6-14 in fabbrica che implicava una sveglia molto precoce e quindi necessitava di un pisolino pomeridiano.
Neanche il tempo di prender sonno e Wiz viene a chiamarmi: hanno attaccato l'America!
Tornando sulla terra passo in rassegna tutte le opzioni di geopolitica estera ma non trovo spiegazioni, quindi chiedo: chi? I russi? I cinesi? Nucleare?
W: non so, non si capisce niente, vieni a vedere.
Il resto è storia.
Io resto convinto che non bisognava invadere l'Afghanistan ma nuclearizzarlo, innaffiare col napalm tutte le zone dove le popolazioni avevano esultato, infine imprigionare tutti i parenti di Bin Laden e giustiziarne i maschi.
Tanto per cominciare.
Il grande George W. Bush III ha deciso altrimenti e va bene così, in fin dei conti se era lui il presidente e non io un motivo ci sarà stato.
Il bellissimo Gran Premio d'Italia di ieri però mi ha fatto ricordare anche lo stesso evento di 10 anni prima con quelle Ferrari irreali dal musetto nero.
Il mio amico Hamidou N'Daye, senegalese, mussulmano, aveva le lacrime agli occhi, diceva che secondo lui non era il volere di Allah.
Resto sempre convinto che si trovi in minoranza.
Vabbè, finiamola qui ora ho problemi più vicini cui pensare.
Però non dimentico e sono ancora incazzato.
Tanto.
Per il resto la vita scorre, l'orologio di Wiz continua a far tic-tac, le scuole sono cominciate, io mi improvviso casalingo e giro ancora per uffici alla caccia di tutto il welfare disponibile.
Alle faccia di Bin Laden che invece brucia all'inferno.
Oggi è il 12 settembre, io sono ancora qui.
Noi siamo ancora qui.
L'8 maggio del 1982 volava via per sempre Gilles Villeneuve.
« Se è vero che la vita di un essere umano è come un film, io ho avuto il privilegio di essere la comparsa, lo sceneggiatore, l'attore protagonista e il regista del mio modo di vivere. » (Gilles Villeneuve)
« Il mio passato è pieno di dolore e di tristi ricordi: mio padre, mia madre, mio fratello e mio figlio. Ora quando mi guardo indietro vedo tutti quelli che ho amato. E tra loro vi è anche questo grande uomo, Gilles Villeneuve. Io gli volevo bene. » (Enzo Ferrari)
Signore ti ringrazio di avermi fatto provare le difficoltà perchè ho imparato l'arte di sopravvivere, ti ringrazio di avermi fatto incontrare l'arroganza perchè ho capito il valore dell'umiltà, ti ringrazio di avermi concesso la sofferenza perchè ho diviso il pane della solidarietà. Ora vorrei rivolgerti una preghiera: non sarebbe possibile una botta di culo?
. mi affeziono agli oggetti. Contengono memoria, sensazioni. Mi disfo di quelli ormai consunti solo quando è strettamente necessario, a volte neanche quello. Stamattina ho dovuto cambiare il mio survival backpack, lo zaino che mi accompagnava al lavoro ormai da anni. Era uno zaino Ferrari originale, guadagnato coi punti Shell quando il terzogenito ancora faceva la prima elementare. Usato un anno da lui era improponibile per un ulteriore anno scolastico quindi è passato a me. Ha contenuto di tutto, è venuto con me ovunque il lavoro mi portasse. Ultima impresa le 2 orate. Cioè, erano impacchettate bene, non l'ho buttato via perchè puzzava, solo si stava aprendo. Mi è dispiaciuto ma non aveva i titoli necessari per essere promosso al rango di reliquia. Dicasi di oggetto che verrà conservato religiosamente qualsiasi cosa accada. Esempio: felpa marchiata Rothmans Honda comprata nel 1987 nella nostra (mia ed allora fidanzata, ora moglie) prima vacanza in Val di Fassa. La mimetica della naja, il cappotto di mio suocero, la giacca del matrimonio. In questi capi d'abbigliamento non rientrerò mai più ma non posso aprire l'armadio senza vederli. Cappellini, penne. Ad ognuna è legato un ricordo ed i ricordi non si buttano. Quelli belli. Gli altri li nascondo. Purtroppo non se ne vanno. Continuo a spingere sulla porta perchè non si apra.