Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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venerdì 13 gennaio 2012

Universi paralleli II.

Poco fa in supermercato con Kowalski ed un suo amico, fin qui tutto regolare, loro tra MediaWorld e GameStop, io a riempire la dispensa.
Però con me c'erano anche la Cuoca ed un sedicente"amico" della stessa.
Quello che ho velatamente minacciato di seppellire in un campo di amici di modo che nessuno lo trovi mai più.
-così, tanto per mettere le cose in chiaro-
Il fatto è che ad un certo punto il carrello è finito a lui, ha portato su le borse della spesa ed ora si ferma a cena.
In questo momento sta disquisendo di Playstation col piccolo.
Sta veramente succedendo?
Sta succedendo a me?


Amore mio, dimmi qualcosa!


Intanto la Bimba ha preparato  la cena senza protestare, gnocchi alla romana gratinati con speck & formaggio.
Mi ha promesso che dopo mi farà anche l'affogato al caffè.
Mah.

Un grande Robert De Niro.

lunedì 30 maggio 2011

Tesoro, mi si sono sgonfiate le tette (o di un particolare "inno alla gioia").



Già c'erano voluti 3 pargoli per lasciarti attaccato un po' di grasso sul frontespizio, ora il reggiseno puoi disegnarlo col pennarello.
E quel culo che tutti si giravano a guardare?
Adesso da qualunque parte lo si veda sembra il marchio Toyota (3 ellissi ndr)






Ora siamo soli in casa ma questi sono tempi difficili per cui aspetto che la febbre ti lasci un po' di tregua quindi anzichè cantare un inno alla gioia (trombarti ndr) ti preparo un piattino crudo & mozzarella da consumare sul divano.




Non ti lascerò andare.
Mai.

martedì 19 aprile 2011

lunedì 11 ottobre 2010

capuzi garbi.

Il termine crauti, sempre usato al plurale, deriva dal tedesco Kraut "erba, erbaggio".
Mentre nella lingua d'origine tutti gli ortaggi a foglia e persino alcune spezie sono considerati Kräuter, l'italiano crauti corrisponde piuttosto a Sauerkräuter, ovvero i cavoli acidi. Sono così frequenti nella dieta germanica, che in Italia formano, insieme a patate e salsicce, il cliché nutrizionale generalmente attribuito ai tedeschi.
Nella ristretta accezione italiana, la parola indica dunque una preparazione a base di cavolo cappuccio, sottoposto a fermentazione lattica naturale controllata con aggiunte di sale da cucina. Il procedimento, usato principalmente come metodo di conservazione, modifica il profilo organolettico del vegetale e conferisce ai crauti il tipico sapore deciso e un po' aspro.
Il risultato è un alimento ricco di vitamine e sali minerali. I crauti favoriscono la digestione, poiché rinforzano la flora intestinale, allontanando così batteri e virus patogeni.
I crauti appartengono alla tradizione gastronomica dei paesi di lingua tedesca: Austria, Germania, alcuni cantoni svizzeri, Alto Adige. Sono ovviamente molto diffusi nelle aree immediatamente confinanti, come l'alto Veneto, il Trentino e la Venezia Giulia.

Oggi sono arrivati in tavola i crauti (qui sopra la definizione di Wikipedia).
Purtroppo non erano eccelsi e non erano accompagnati come si deve. Comprati in una rosticceria tipica triestina erano un po' troppo garbi (aspri ndt) per i miei gusti.
Attendiamo ancora un mesetto quando arriverà la stagione dell'eccidio dei maiali ed il nostro spacciatore ci rifornirà di tutto quel ben di Dio che arriva da quell'essere grufolante.
Per quei tempi i crauti li preparerà la Signora e magari imparerà anche la bimba aspirante cuoca. Non so se a scuola glielo insegneranno, meglio apprenda da mamma.

lunedì 4 ottobre 2010

autumn in FVG

Liptauer
Formaggi e Latte (Vaccini)
Friuli Venezia Giulia
Materia prima: latte puro ovino.

Tecnologia di lavorazione: si porta il latte crudo a circa 24-25 gradi. Dopo la coagulazione la massa viene pressata in piccoli blocchi e mescolata a paprika, cipolla, prezzemolo, senape e/o altri aromatizzanti. La salatura si effettua a secco e in pasta durante la maturazione. Matura in 15 giorni circa, in ambiente a 8-10 gradi, in cui le forme vengono scrostate, salate e impastate nuovamente.

Stagionatura: di solito non si effettua.

Caratteristiche del prodotto finito: pasta: di aspetto cremoso, di colore rosso mattone dovuto alla paprika. Sapore: piccante.

Area di produzione: prevalentemente in provincia di Trieste e in aree della Venezia Giulia passate alla sovranità jugoslava.

Calendario di produzione: tutto l'anno.

Note: nella sua formula originaria è un prodotto estinto. Il nome deriva di una località della Slovacchia da cui ha avuto origine il formaggio prodotto soprattutto in Ungheria dal latte di pecora, a pasta molle senza crosta, di sapore forte. Il "liptauer" originario è scomparso con la fine dell'impero austroungarico; oggi la materia prima è surrogata da formaggi molli, quali la ricotta e lo stracchino. Viene prodotto direttamente presso i negozi alimentari, i ristoranti e i "buffet".


E' arrivato l'autunno ed ha fatto la prima comparsa a tavola.
Imperdibile sui crostini o pane tostato.
Oppure pane di segale.


Ho cercato di mettere il link visibile del sito da cui ho prelevato la descrizione ma non ci sono riuscito, però cliccando sopra "liptauer", "descrizione" e "produttori" si va direttamente dai titolari: www.prodottitipici.com

venerdì 24 settembre 2010

mercà del pès.

Serata un po' fuori dall'ordinario, porto di pescatori, gatti e gabbiani che pasteggiano.
Temperatura gradevole, ovviamente umido. La città dorme, una portacontainer più grande di un palazzo agita le sue mercanzie poco più in là. 2 motopesca sono già rientrati, 1 è appena uscito: dicono che con la luna piena non si pesca bene. Mah.
Tra un'oretta il mercato si vivacizzerà nell'antica compravendita.
Un pescatore mi ha regalato 2 orate senza alcun intento di corrompere. Grazie.

Noi non mangiamo tanto pesce, meno che mai se W deve pulirlo. Però il mio amico Paguro Bernardo detto l'Eremita apprezzerà.