Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

Visualizzazione post con etichetta don Nunzio Casati. Mostra tutti i post
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domenica 16 ottobre 2011

Rose, portulache & rucola.

Eccomi di nuovo qua.
Quanti pensieri mi passano per la mente e non riesco a focalizzarne uno per più di pochi secondi.
Avevo promesso che avrei risposto a tutti, uno per uno, ma per ora non riesco.
Il dolore è ancora così forte.
Dio, che male!
Va e viene.
Ad onde.
Io non voglio, non posso, non riesco a credere che lei non ci sia più.
Mai più.
L'ho già scritto?
Pazienza, è ancora vero.
Chissenefrega della logistica, del cosa e del come.
Imparerò.
I nostri figli non diventeranno dei delinquenti o dei disadattati perchè ci sono io ai comandi.
E' che ho tante cose da dire e non so a chi dirle.
Non mi è mica mancata la donna delle pulizie o la commercialista, mi è mancata la Moglie, la Sposa.
Questo concetto sembra spesso difficile da far comprendere.
Non qui e neanche presso la cerchia più stretta però credetemi sulla parola che non sempre trovo menti aperte a quest'idea.
Ancora sono basìto da una scaramuccia avuta con questo collega che si è risentito perchè Wiz non voleva vedere gente dell'ambiente di lavoro al funerale.
Ma il concetto di ultimo desiderio gli è così estraneo?
A chi dovevo dare retta, al mio amore o a qualcuno che cercava probabilmente di mettersi a posto la coscienza con una passerella in chiesa?
Discussione troncata con un vaffanculo dopo un paio di minuti.
Si, perchè il funerale se l'è quasi organizzato lei stessa.
Niente camera ardente pubblica, niente manifesti in città e cerimonia riservata.
Su quest'ultimo punto ha fallito perchè il Duomo era gremito e non c'è stato posto per tutti.
In una cittadina di 27000 abitanti di cui qualche migliaio stranieri qualcosa vorrà pur dire.
Evidentemente senza far rumore la mia Signora ha seminato del bene.

Questa è la foto che abbiamo esposto sulla cassa.
Legno chiaro senza fregi, come voleva lei.
Un cuscino di fiori con orchidee, rose e velodasposa.
Si sarebbe potuto utilizzare anche per un matrimonio.
Quelle rose sono tutte aperte, ci sono passato poche ore fa con Kowalski.
Già il piccolo ha comprato di sua iniziativa una pianta di erica che dovrebbe farle compagnia per l'inverno.
Poi in attesa di posare il marmo (che non vorrei ma pare sia obbligatorio) semineremo fiori di campo.
E portulache.
Magari anche rucola.
A primavera.



Questa qua è per te
e anche se non e` un granché
ti volevo solo dire
che era qui in fondo a me.
E` per te che lo sai
di chi sto parlando dai
e ti piacerà un minuto
e poi te ne scorderai.

Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai e sei
viva viva per quella che sei
sempre pronta, sempre ingorda
sempre solo come vuoi....

Questa qua e` per te che non
ti puoi spegnere non hai mai
avuto tempo devi troppo vivere
e` per te questa qua per la tua
golosità ti strofini contro il
mondo tanto il mondo non ti avrà

Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita hai contagiato
quanta vita brucerai che sei
viva viva per quella che sei
niente rate, niente sconti
solo viva come vuoi....

Questa qua e` per te e non e` niente facile
dire quello che non riesco
mentre tu vuoi ridere

Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai
perché sei
viva viva per quella che sei
sempre pronta sempre ingorda
sempre viva come vuoi....

Questa qua e` per te
che sai sempre scegliere
e io invece non ho scelta
te la devo scrivere.


Questa splendida canzone di Ligabue mi è sembrata scritta per lei dal primo momento che l'ho ascoltata.
Non ho cambiato idea.


Un paio di note che mi passano per la testa prima di concludere il post, le scrivo prima di dimenticarle:
a) non ho la minima intenzione di levarmi l'anello. Mica sono tornato sul mercato.
a2) collegato a quanto sopra, il fiorista mi ha augurato di risposarmi. Ok, ne riparliamo tra qualche decina d'anni, va bene? (in realtà l'ha detto per affetto ma ciò non toglie che sia stata una gaffe)
c) mi sono fatto fare 2 bottoni neri da lutto, 1 per l'uniforme e l'altro per gli abiti civili. Forse non si usa più e lei probabilmente non avrebbe voluto però mi fanno compagnia come l'anello del punto a.

La vita continua, lei non se n'è andata.
Non da questo blog perlomeno.

sabato 16 luglio 2011

Ciao e grazie, se avevi ragione tu ci rivedremo.






Stamattina ci ha lasciati don Nunzio Casati, parroco di S. Maria Ausiliatrice di Sesto San Giovanni (MI).
Ai più questo nome non dirà nulla.
Per me e Wiz si.
E' stato il sacerdote che ci ha sposati ma non solo.
Io lo conoscevo già da prima, come direttore dell'annesso Oratorio Salesiano.
I laici/atei ad oltranza possono risparmiarsi il sorriso di circostanza.
In quell'ambiente ho conosciuto amici veri ed ottime persone (non tutte, va da sè).
Ma non è di quel periodo di cui voglio parlare.
Nei mesi precedenti il nostro matrimonio, con la mia futura ed attuale sposa abbiamo passato diverse sere a chiacchierare con quest'uomo dell'universo mondo apprezzando una bella persona ed un sacerdote che senza venir meno ai suoi precetti sapeva che gli uomini sono fallaci. Quindi imperfetta era la loro vita e riteneva suo compito fondamentale prima comprendere e poi comunque perdonare.
Perchè il suo Dio era d'amore e non di rabbia.
Sicuramente avrà avuto il suo effetto l'appartenenza all'ordine dei Salesiani, gente pratica innanzitutto.
Credo che non gli importasse nulla del mio agnosticismo, del fatto che Wiz non fosse vergine o di altre menate.
Vide che ci amavamo, che volevamo farlo per sempre ed acconsentì ad essere lui a celebrare la nostra unione.





Ricordo una sera ai colloqui prematrimoniali col parroco, don Giorgio, Wiz si accapigliò con lui sull'argomento dell'indissolubilità del matrimonio.
Il suddetto don Giorgio sosteneva ovviamente che non c'erano scappatoie mentre Wiz obbiettava che in caso di maltrattamenti od altre nefandezze lei non avrebbe più riconosciuto quell'uomo (io, ndr) come suo marito.
I precetti della Chiesa, si sa, non sono soggetti ad interpretazione per cui il parroco (che qui sembra un talebano ma in realtà era/è anch'egli una brava persona, ne ebbi prova in seguito ndr) disse che senza accettare questo non avrebbe potuto dare il nulla osta.
Ora, in genere quello radicale sono io però in un attimo di pausa della discussione mi venne in mente quello che ancora oggi considero un capolavoro di diplomazia.
Dopo aver fatto sbollire la futura sig.ra Insight che già ci immaginava sposi a Palazzo Marino rientrai in ufficio con questa proposta: " Ok don Giorgio, per noi il matrimonio è indissolubile ma se qualchedunaltro decide per i motivi sopracitati di non considerarlo tale noi non ci scandalizziamo".
Risposta: "gli altri facciano quello che vogliono, a me basta che voi 2 siate qui per volervi bene per sempre"
I. affare fatto.




Cito quest'episodio perchè quella sera andammo di filato a raccontare l'episodio proprio a don Nunzio, il quale si fece una grassa risata e, sintetizzando, dopo qualche mezz'ora ci congedò con un "crescete e moltiplicatevi" non prima di aver acquietato Wiz che ancora sbuffava fumo dalle orecchie.
Fatto.
Ecco, stasera piangiamo l'uomo, il sacerdote che mise la firma sulla nostra unione.
Credo di non averlo mai visto con la tonaca ma quando non indossava i paramenti la piccola Croce affiancata all'effigie di Don Bosco dicevano chi era, molto di più lo facevano le sue parole e le sue azioni.


Ciao, se avevi ragione tu ci rivedremo e avrai meritato un posto bellissimo.


Ti avremmo voluto alle nostre nozze d'argento...

venerdì 28 gennaio 2011

Memory V o una flebo di spumante.

Oggi è il 28 gennaio ed alle 11 e rotti saranno 22 anni che abbiamo firmato il nostro amore per sempre.
Come anniversario è un po' sui generis, io terminato qui andrò a dormire massacrato dai km e dalla bora gelida di stanotte. Lei tra poco si attaccherà alle sue flebo di metalli preziosi e prodigi delle bistrattate "multinazionali del farmaco" con l'intento di non scappare da questo mondo e da me (non so in che ordine).
Le ho detto di avvisare le infermiere, magari gliene mettono anche una di spumante.
Vin santo x tutti!
Senza il brindisi però non è la stessa cosa.


Sacerdote: Luisa e Stefano, siete venuti a contrarre matrimonio in piena libertà, senza alcuna costrizione, pienamente consapevoli del significato della vostra decisione?
Sposi: Sì.
Sacerdote: Siete disposti, nella nuova via del matrimonio, ad amarvi e onorarvi l'un l'altro per tutta la vita?
Sposi: Sì.
Sacerdote: Siete disposti ad accogliere, responsabilmente e con amore, i figli che Dio vorrà donarvi ed educarli?
Sposi: Sì.
Sacerdote: Se, dunque, è vostra intenzione unirvi in matrimonio, datevi la mano destra ed esprimente, davanti a Dio e alla sua Chiesa, il vostro consenso.

Sposo: Io, Stefano, prendo te, Luisa, come mia sposa e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.
Sposa: Io, Luisa, prendo te, Stefano, come mio sposo e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.
Sacerdote:Il Signore onnipotente e misericordioso confermi il consenso che avete manifestato davanti alla Chiesa e si degni di ricolmarvi della sua benedizione. L'uomo non osi separare ciò che Dio unisce:
Tutti: Amen.
Sacerdote: O Signore, santifica l'amore di questi sposi: l'anello che porteranno come simbolo di fedeltà li richiami continuamente al vicendevole amore. Per Cristo nostro Signore:
Tutti: Amen.
Sposo: Luisa, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Sposa: Stefano, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo


Più o meno è andata così.
Il celebrante, Don Nunzio era ed è una carissima persona. Non ha sollevato obiezioni sul fatto che la mia Fede fosse quantomeno latitante, con la praticità che contraddistingue i Salesiani deve aver scommesso sull'Amore che tutto vince. Magari prima o poi racconterò di quando è stata Wiz a litigare col Parroco (don Giorgio ndr) e stavamo per spostarci in Municipio. Spero di averlo con noi per le nozze d'argento.
Si, perchè i programmi li facciamo comunque e siamo indecisi se tornare sul luogo del delitto o cercare di trascinare qualcuno qui. Però attraverseremo quel ponte quando sarà il momento, ora dobbiamo occuparci di ben altri fiumi in piena.

soundtrack


Buon anniversario tesoro, ti amo.