Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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Da qualche mese 2 dei nostri ragazzi orbitano attorno ai luoghi in cui conobbi la mia Wiz.
Proprio le stesse stanze ed i cortili.
Non so se c'è un significato in questo.
Ok, è andata, ormai non si torna più indietro.
Il cucciolo Kowalski è sotto le ali di suo fratello e del mio.
Non lo vedo entusiasta ma fiducioso si.
Come me, la genetica non è un'opinione.
Non mi deluderà e non deluderà la memoria di sua Madre e quand'anche lo facesse il perdono sarebbe dietro l'angolo.
Egoisticamente sorvolo sulle mie responsabilità.
Quella che è stata una crisi diventerà un'opportunità: se questo inesistente paese ripartirà lo farà da Milano ed allora sarà meglio per lui trovarsi lì.
Per quel che mi riguarda ho provato a rileggere quelle pagine del libro conosciuto ma mi hanno lasciato un po' di amaro in bocca.
Quel confine che speravo di oltrepassare è restato chiuso.
Tuttavia non escludo nulla.
Il futuro è per me ormai un'entità astratta quindi non pongo limiti alla provvidenza.
- ...e pensavo dondolato dal vagone: "...cara amica, il tempo prende, il tempo dà... Noi corriamo sempre in una direzione ma quale sia e che senso abbia chi lo sa... Restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento, le luci nel buio di case intraviste da un treno. Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..." -
Post non personale una volta ogni tanto.
Scopro via Twitter che è morto Francesco Di Giacomo, leggendaria voce (oggi si direbbe frontman) del Banco del Mutuo Soccorso.
Credo abbia avuto il suo miglior periodo quando ero troppo piccolo per comprenderlo.
Tuttavia lo ascoltava mio fratello e l'ho apprezzato comunque.
Grazie Francesco, canta con e per gli angeli.
Canta anche per la mia Wiz.
...arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove...
Io e mio fratello non siamo mai stati tali nel senso comune del termine.
Di giocare insieme con lui ho pochi ricordi.
Senza voler attribuire responsabilità a mamma e papà direi che siamo stati figli unici in contemporanea.
Se qualche colpa c'è stata la si deve attribuire in maggior parte a me.
Poi colpa?
Di che?
Abbiamo sempre intrapreso strade differenti ma insulti e rabbia non ne ricordo o a tutt'oggi sono insignificanti.
Io verso una moglie e dei figli, lui verso Dio e... basta.
Proprio basta non è esatto.
Per forza di cose gli manca l'esperienza accanto ad una donna.
Sono scelte e non mi addentrerò certo in dispute sul celibato dei preti od altro.
Ne prendo atto e stop.
Dio può avere più pretese e magari non risponderti ma non più giorni al mese "finchè morte non vi separi".
Ok, sto mischiando rally con velocità su pista.
Sono campionati differenti.
Smetto.
Però perchè scrivo questo?
In effetti era un bel po' che volevo farlo ma non mi sembrava mai il momento adatto.
Col passare degli anni e l'assestarsi delle rispettive vite ci eravamo decisamente riavvicinati.
Poi il terremoto che ha sconvolto la mia ha accelerato questo processo.
Sia come sia è la persona con cui parlo più volentieri in questi ultimi mesi.
Essere citato qui lo imbarazzerà, mi spiace ma lo faccio comunque.
Nella mia mente è presente ovviamente soprattutto l'estrema unzione alla mia Wiz ancora perfettamente cosciente e consapevole della fine imminente.
Però anche quando nel 1984 con la mia mamma andammo a trovarlo in seminario a Pinerolo.
Lo vidi felice.
Quella luce negli occhi c'è ancora.
A me basta.
Amore mio, una parola per te c'è sempre.
Ti ho portato le porchèzie.
Il vaso centrale, quello dove c'è anche la pianta di peperoni.
Rieccomi.
Turni pesanti con annesso qualche casino, l'eterna lotta contro il colpo di sonno, cercare di tenere in rotta la casa...
Vabbè però ci sono ancora.
Coi miei sbalzi d'umore,un momento sono fiducioso e quello dopo ricado nella disperazione.
Forse c'è qualche patologia con questi sintomi.
Non so.
Ci sto facendo l'abitudine.
Lei è ovviamente ancora sempre nei miei pensieri.
Però c'è una cosa che non mi fa star bene.
Siamo stati insieme quasi un quarto di secolo, cerco di ricordare i momenti felici (e ce ne sono stati tantissimi, la maggioranza) ma non ci riesco.
Oh, caspita (cazzo ndt) ho sempre avuto un'ottima memoria ed allora perchè continuo a rivedere in loop solo gli ultimi 11 mesi, gli ultimi 4 giorni, le ultime ore, l'ultimo istante?
Non è mica giusto, non se lo merita, non me lo merito.
Spero solo sia questione di tempo, voglio tornare a ricordare quando desiderava i miei baci per passione e non quegli ultimi per alleviare il dolore.
Voglio rivederla sdraiata in un letto in modo assai poco casto e non mentre assiste rassegnata all'Estrema Unzione portatale da mio fratello.
Quindi farò uno sforzo.
Raccontarci di nuovo episodi legati a determinate date era una nostra consuetudine, aggiungere particolari, ometterne altri, differenziare i punti di vista...
L'occasione è ghiotta, siamo in zona 28/1 ed allora parlerò del 27.
Un'altra giornata che ricordavamo con tenerezza.
Il tentativo di restare soli, lontano dal turbine della cerimonia delle successive 24 ore.
A scriverlo non sembra niente di speciale e per qualche particolare dovrei chiedere a lei... ops.
Ci trovammo in mattinata, salimmo con 2 auto per lasciarne lì una. Andammo a far spesa nel supermercatino del paese per avere qualcosa in frigo il 29, ricordo anche l'acquisto di prodotti per la pulizia della casa.
70000 £ il totale.
Pranzammo da sua sorella aldilà dell'Adda.
Non esistevano i cellulari e quindi scomparimmo da tutto il parentado che ci cercava per un motivo o per l'altro.
Probabilmente passammo lì anche un pezzo di pomeriggio tra un whisky ed un caffè però ci toccò comunque fare un'apparizione a casa mia prima e da lei poi.
Non ricordo dove cenammo però ci lasciammo verso le 21.30'.
Ci saremmo ritrovati il giorno dopo alle 11 per non lasciarci mai più.
Fu una splendida giornata.
Io e lei.
Comunque si svilupperà la mia vita non ti dimenticherò mai, mia sposa, madre dei nostri figli.
Ciò che mi hai dato non andrà perduto, saprò farne buon uso.
81 giorni di quest'anno senza te, gli altri 284 li ho passati impotente a guardare mentre ti spegnevi.
Nell'ultima settimana mi sembra di avere le idee più chiare, razionalizzo meglio il fatto che lei non ci sia più e mi regolo di conseguenza. Ho passato addirittura 28 ore e 15' senza piangere, ne sono soddisfatto soprattutto perchè nonostante ciò non l'ho amata un grammo in meno.
Comincio a fare qualche progetto soprattutto sulla mia vita. I ragazzi sono indirizzati, è la mia esistenza da riparametrare.
Ci lavorerò su, evitate le vie della depressione e del suicidio (realmente molto vicine) a questo punto tanto vale organizzarsi per tornare in forma.
Questo vuol dire non escludere nulla.
Ne parlavo a pranzo col Primo Ufficiale e ne abbiamo convenuto.
Questo vorrà dire una cosa: se nei prossimi mesi papà prenderà del tempo per se stesso sarà ok.
Non avevo bisogno della sua autorizzazione (la nostra famiglia è sempre stata una gerarchia, non una democrazia) però se le truppe ti seguono convinte nessun nemico è imbattibile.
Andrò, andremo a conquistarmi/ci nuovi pezzi di vita in nome nostro e di Wiz.
Amore mio ci hai dato buone dritte, le sapremo sfruttare.
Ma oggi è il 31 dicembre ed è anche tempo di ricordi.
Questa foto è stata scattata da S., moglie del mio amico Paguro nel giorno dell'alba della tristezza gaudente ed è l'ultima immagine di Wiz.
Era il 17 settembre, l'orologio faceva già gli ultimi tic-tac.
Però ci siamo divertiti, il giorno dopo non si è alzata dal letto ma diceva che ne era valsa la pena.
Osservo oggi quello sguardo e ci leggo dentro tante cose.
Naturalmente sto scrivendo con le lacrime agli occhi.
Sto impiegando un'eternità a completare questo post, mi ci sono messo intorno alle 21.
Ho aspettato che scendesse la notte
Sapevo che ci avrebbe salvati tutti
Ora tutto è scuro
Siamo protetti dalla dura realtà
Ho aspettato che scendesse la notte
Ora tutto è sopportabile
E qui nell'immobilità
Tutto ciò che senti è tranquillità
La mezzanotte sta per scoccare, approfitto anch'io per alcuni ringraziamenti in ordine più o meno casuale.
- mio fratello: abbiamo percorso strade diverse, a volte parallele altre divergenti, è venuto a sorreggermi quando più ne ho avuto bisogno.
- Woody & Jenny insostituibili nei giorni intorno al 10 ottobre. Anche altre parti del lato Wiz hanno lavorato in silenzio per noi.
- Antonella, Carmela ed il team Lorella (in ordine alfabetico): un supporto tecnico e morale indispensabile.
- i miei amici Paguro e Niq, neanche da spiegare il perchè.
- le webfiends di Blogger, Laura Inglima, Sara, Redazione &Dani con la setta dell' "ora della verità", Cosmogirl, Maddy, Kylie, Eva, Chiara Moltoni, Ale, Dandelion, Chaillrun, Waterwitch, Sexybility. Tra i maschietti il grande gattonero, di nuovo un po' assente (la cosa mi preoccupa) e Charlie.
- i webfriends di Convivendo.net
- i webfriends di Sottolarocca.
- Last but not least Carmen. Qui conosciuta come C.perchè il nostro amore di allora è diventato un sincero affetto.
Sicuramente avrò dimenticato qualcuno, mi riprometto di modificare il post quando me ne accorgerò.
Amore mio, troverò il modo giusto per amarti ancora.
Come sistematicamente avviene ogni volta in cui faccio un post con proposte di rinascita poi immediatamente vengo riportato alla realtà.
In verità si tratta di un problema vecchio.
Esisteva già prima del disastro ma speravo che proprio il trauma lo ponesse in secondo piano.
Su questo blog forse ho dato l'impressione che fino al 10 ottobre tutto procedesse in armonia e letizia, ovviamente non era completamente vero.
Sia io che Wiz eravamo coscienti di aver sbagliato qualcosa anche se non riuscivamo a capire cosa.
In soldoni: i figli non collaborano tra loro.
Non si parlano, non interagiscono, quando c'è qualcosa che non va è sempre colpa di quell'altro.
Vale per tutti e 3 ma di questi tempi particolarmente per i 2 superstiti rimasti qua.
Ora è chiaro che abbiamo creato esseri dotati di propria volontà ma un minimo di esempio dovremmo averglielo dato.
Sembra inutilmente.
Ammetto che qualche volta (pochissime però) ho criticato mia moglie in loro presenza ma niente che potesse mettere in dubbio la sua autorità, di questo sono certo.
Loro sapevano che l'avrei appoggiata anche se avessi pensato che aveva torto marcio, tuttalpiù me la sarei giocata con lei in separata sede.
Era un dogma: "la mamma ha detto così ed io non la smentirò mai pubblicamente di fronte a voi".
Valeva anche il contrario, cioè "papà ha parlato, sappiatevi regolare".
Bisognava fare squadra.
Tuttavia non ha funzionato.
Ora non entro in particolari ma è una cosa, un'altra, che mi intristisce.
I ragazzi non combattono insieme, sono cobelligeranti ma non alleati.
La differenza non è solo semantica. Il diavolo è nei dettagli.
Insomma è un problema che faticavo a gestire insieme a lei ed ora senza di lei mi sfugge di mano.
Poi sembra che senza di lei anche la mia figura sia diminuita.
Esempio recente di poche ore fa: sono a casa, Kowalski è ancora fuori per recuperare tavole di algebra, mi sarei aspettato che la Cuoca rimanesse qui con me ed invece ha preferito andare a pranzo da amici.
Cosicchè io mi sono nutrito con una vaschetta di patatine fritte di ieri (l'ulcera ringrazia) da solo al pc.
Mi sarebbe piaciuto sentirmi dire: "ok, papà resto a casa con te."
Non è successo, dev'essere un segno dei tempi.
Ho paura di non essere un collante sufficiente per tenere unito il team.
Se la genetica non è un'opinione potrebbe essere colpa del lato Insight.
Con mio fratello il feeling è uscito recentissimamente, dal lato paterno abbiamo ereditato entrambi una certa difficoltà ad esternare i propri sentimenti.
Però il sangue si è mischiato più volte con famiglie che invece quest'aspetto non l'avevano, prima il settore di nostra madre ed in seguito per me con quello Wiz.
Dov'è l'errore?
Io resto ancora psicologicamente distrutto e vedere che questa casa è diventata solo un crocevia mi ferisce ulteriormente.
È la notte oscura della mia anima
E la tentazione se [ne] sta impossessando
Ma attraverso il dolore e la sofferenza
Attraverso il dolore al cuore e il tremore
Mi sento amato
Mi sento amato
Appena cala l'oscurità
Nella mia testa sento sussurrare
Domandare e chiamare
Ma non vengo catturato
Mi sento amato
Mi sento amato
Dalle profondità della mia vuotezza
Proviene un sentimento di beatitudine interiore
Mi sento voluto, mi sento desiderato
Riesco a sentire la mia anima in fiamme
Mi sento amato
Mi sento amato
I cari ed affidabili Depeche Mode come soundtrack, loro non tradiscono mai, grazie 013 per la traduzione.
In questo momento sento, credo, immagino che nessuno mi amerà mai più come ha fatto lei. Altro che reloaded.
Quanto mi manchi amore mio.
Sono nessuno senza di te, te lo dicevo e mi rispondevi che non era vero.
Sembra invece che abbia avuto ragione io e non ne vado fiero.
Io sono vedovo.
Vedovo di te, amore mio, siamo realisti, nessuna potrà apprezzarmi quanto abbia fatto tu.
Forse perchè in fondo c'era poco da apprezzare.
Comunque non te ne sarò grato mai abbastanza.
Farò del mio meglio, spero sia sufficiente.
Vorrei raggiungerti e non posso farlo.
Però quanto sia difficile la vita tu lo sai già.
Parlo con Google perchè so che non potrai sentirmi, ma farò finta di parlare con te.
Ivano Mora«Questa
è la mia idea dell'inferno: uno se ne sta seduto là, completamente
abbandonato da Dio, e sente che non può più amare, mai più e che mai più
incontrerà un'altra persona, per tutta l'eternità». Così scriveva al
teologo Karl Rahner la romanziera tedesca Luise Rinser
E' l'annotazione di mio fratello sul suo profilo FB stamattina. Vero. Mi sento così. Però non va bene. Per cui appena finito di editare questo post andrò in cimitero e le sistemerò i fiori, magari per dispetto le accenderò un cero (non le piacevano mentre a me si) e dopo le lacrime di prammatica le sorriderò. Si.
tornerò là e ti porterò un po' di terra.
Quindi stai ancora cambiando idea?
e pensi che il sole questa volta non brillerà?
stai respirando solo metà dell’aria che c'è?
mi stai dando solo mezza possibilità?
non vuoi agitarti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
ti agiti perché ami
piangi perché t’importa
provi qualcosa perché sei vivo
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell'Inferno
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell'Inferno
ti sei chiuso in te stesso contando i giorni?
oh quanto ancora ci vorrà
per avere la tua libertà?
la tua libertà
tu ti agiti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
Ti agiti perché ami
sanguini perché sei stato ferito
muori perché hai vissuto
stai ancora girando intorno alle stesse cose?
stai ancora facendo così?
stai ancora facendo le stesse preghiere?
stai ancora aspettando che arrivi quel giorno?
stai ancora scalando la stessa montagna?
non stai andando più in alto di dove sei
correndo dietro a te stesso
e non riesci a lasciarti andare…
nascondendoti in quel posto
in cui non vuoi essere
respingi la felicità
ma lei ritorna a te
per darti tutto quello che hai dato
per amarti come ami tu, come uno specchio
guarda in alto e afferra quel boomerang
non può cadere da nessun’altra parte
se non nella tua stessa mano
stai ancora aspettando?
stai ancora pregando?
stai ancora perdendo?
voglio volare perché... sogno.
video YT e traduzione di angolotesti.it, grazie.
Ti amerò sempre.
Cercherò di essere felice e di farli felici per te.
Quanti giorni ci sono tra il 9 luglio 1987 ed il 10 ottobre 2011?
Se avessi voglia di cercare in rete probabilmente troverei la cifra esatta (di farlo manualmente non se ne parla) ma quel numero apparentemente grande sarebbe sempre troppo piccolo.
Questa notte ti ho sognata.
Che dispiacere però non ricordarmi il sogno.
Solo lì ti posso ancora incontrare, nei sogni.
Così scriveva Francesca su Twitter poco prima di cena. Mi ha chiesto scusa perchè pensava di avermi ferito.
No, nessuna coltellata. Anzi l'ho salvato tra i preferiti.
In realtà sono contento di non ricordarli i sogni però era un tweet troppo bello.
Mi manchi amore mio.
Il futuro è incerto senza di te.
Già ma quale futuro non lo è?
Inutile girarci intorno, abbiamo presso una botta incalcolabile ma non siamo né i primi né gli unici.
Devo/dobbiamo terzializzare una cifra di cose, Woody ed Ivano mi aiutano nel settore burocratico ed amministrativo, il team di Lorella me li sfama e me li coccola, Carmela segue la scuola di Kowalski.
Però col Primo Ufficiale al telefono pensavamo a tutti i figli di divorziati che non hanno neanche avuto ciò che hanno avuto loro 3.
Pensavamo a litigi, botte, avvocati ed in un caso anche un uxoricidio.
Questo i 2 che sono con me e lui che è in trasferta non lo hanno visto.
Della mamma ricorderanno tanto amore e tante istruzioni che gli stanno tornando utili ora.
Della convivenza con papà ricorderanno amore, stima e rispetto. Vero, sono psicologicamente molto provato, devo ancora imparare tante cose e vorrei che tutto fosse migliore ma ce la faremo. Anche alla faccia di qualcuno che sospetto scommetta sul contrario. Accetto ogni tipo di aiuto dal resto del branco ma che nessuno immagini neanche lontanamente di sostituirmi nella guida dei superstiti.
Con questa foto, Kowalski si è assicurato la pagina di Giugno sul calendario del CAI 2012. Anche se bisogna ammettere che gliel'ha ispirata sua sorella.
Come spesso accade non era questo il post che avevo in mente, ho invece raccolto qualche pensiero sparso qua e là.
Ora le mie vertebre cervicali si sono messe a protestare, mi mancava...
Il mio giorno di riposo volge al termine, domani dopo le incombenze di routine risponderò ai commenti ed alle mail in sospeso, poi modalità lavoro ON.
Si torna al principio, lei ha riempito la mia vita nella buona e cattiva sorte ed anche ora non se ne va.
Io non ho intenzione di scacciarla.
Ti amerò sempre.
quell'attimo di eterno che non c'è
mille giorni di te e di me...
ti presento
un vecchio amico mio
il ricordo di me
per sempre per tutto quanto il tempo
in questo addio
io mi innamorerò di te...