Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

domenica 27 aprile 2014

Un'inutile faccia morbida.

Da quando è arrivata ho sempre portato la barba.
Non è una tradizione di famiglia, credo che mio padre si sia rasato ogni giorno a partire dal dopoguerra.
Mio fratello alterna anche se con prevalenza di pizzo.
Spesso anch'io, anche se da qualche anno semplicemente la porto sotto il mm usando la macchinetta.
Non sempre però.
In anni lontani le guance erano falciate ogni mattina, il mento ovviamente no.
Cosicchè stamattina decido per questo.
Il materiale ce l'ho sempre avuto (non si sa mai), scarto un "usa e getta" Gillette Sensor 3, apro il gel, ne deposito un po' sul pennello ed è lì che il profumo mi colpisce a tradimento.
Già, il gel da barba è rimasto quello, ancora Gillette.


In un attimo sono stato trasportato ai nostri primi tempi.
Quando eravamo giovani e pieni di speranze.
Quando lei diceva che non me l'avrebbe più data le sarei piaciuto se mi fossi rasato completamente.
La sua immancabile carezza.



Ora sono qui, solo, come d'abitudine da un po'.
Un bucato steso, un pranzo da inventare ed un'inutile faccia morbida.
Quasi morbida, gli anni passano.

...


mercoledì 23 aprile 2014

Non 55.

Milano, 23 aprile 1959.

Monfalcone, 10 ottobre 2011.

Non potrò mai scordare il momento della tua morte, amore mio.

Non finirò mai di essere felice di quello della tua nascita.



Eri bellissima. 

Ti amerò sempre.


giovedì 17 aprile 2014

Cyrano vs. Amleto.

Passo la mia vita cercando di dormire.
Per poter essere sveglio quando serve.
Con scarsi risultati ma pazienza.

Da una sessione pomeridiana mi sono svegliato col ricordo di un bacio.

Era il suo, ne sono certo.
Non era lei nelle poche immagini che ricordo ma le labbra si.

Ne ho fugacemente assaggiate un altro paio in questi due anni e mezzo ed erano ovviamente quanto giustamente differenti.



Ma quelle del sogno le ho riconosciute.


Morire, dormire, sognare forse: 
ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: 
é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.

...


giovedì 10 aprile 2014

Trenta 10 ed un foglio rosa.

Trenta mesi senza di lei.
Due anni e mezzo.

Poi nel libro che stanotte mi ha accorciato le ore ritrovo un suo foglietto.
Una pagina di quaderno rosa datata 10 gennaio 2006.
Era una richiesta di pace, probabilmente sarò stato arrabbiato con lei.
Mi domanda tra l'altro: "...un sorriso, un bacio e perchè no ...?"

C'è qualche macchia di caffè, facile l'abbia scritto una mattina durante il caffelatte, magari aspettando il mio ritorno.

retro
Ti amerò sempre.



Mi manchi.

mercoledì 2 aprile 2014

Vent'anni dopo.

Accidenti a me che non ho fatto backups.
Tanto c'era lei che si ricordava tutto.
Due anni e mezzo fa ha crashato (questa ormai è storia) ed io ricordo dei flash, spesso confusi tra loro.

20 anni fa nasceva la nostra bambina.

Ricordo la perdita delle acque a metà mattina dell'1.
Il giro in ambulanza, l'Orion.
Il ritorno a casa nel tardo pomeriggio perchè già allora non aveva (la bimba, ndr) voglia di far niente, men che mai nascere.
La nonna Ciccia ovviamente presso di noi, insostituibile.
Quella sera cucinai del pesce ma in verità mi venne abbastanza male.
Ripartimmo a bordo della Volvo verso Monza verso le 21.30'/22.
Dopodichè nebbia.
Le immagini di dottori ed ostetriche che si avvicendavano attorno alla mia Sposa si sovrappongono e confondono tra i 3.


Mi rivedo verso le 3 del mattino a firmare moduli dal sapore antico...


"...addì, nella casa sita in via etc. etc. il giorno x alle ore y è nato/a un/a bambino/a da (madre) e (padre) cui viene imposto il nome..."

Io scrivevo, sua madre la teneva in braccio in quel gioco di sguardi che il padre può solo immaginare.

Ho passato tutta questa notte a cercare di farmi tornare in mente particolari ma senza successo.

Una cosa la rammento però, cosa le disse: la scrissi già 2 anni fa.



Il mio Amore non aveva sempre ragione ma spesso.
Molto spesso.

Amore mio, la nostra piccola ha 20 anni.

Già.

Mi manchi. 

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