Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

sabato 31 dicembre 2011

365 - 81

81 giorni di quest'anno senza te, gli altri 284 li ho passati impotente a guardare mentre ti spegnevi.

Nell'ultima settimana mi sembra di avere le idee più chiare, razionalizzo meglio il fatto che lei non ci sia più e mi regolo di conseguenza. Ho passato addirittura 28 ore e 15' senza piangere, ne sono soddisfatto soprattutto perchè nonostante ciò non l'ho amata un grammo in meno.
Comincio a fare qualche progetto soprattutto sulla mia vita. I ragazzi sono indirizzati, è la mia esistenza da riparametrare.
Ci lavorerò su, evitate le vie della depressione e del suicidio (realmente molto vicine) a questo punto tanto vale organizzarsi per tornare in forma.
Questo vuol dire non escludere nulla.
Ne parlavo a pranzo col Primo Ufficiale e ne abbiamo convenuto.
Questo vorrà dire una cosa: se nei prossimi mesi papà prenderà del tempo per se stesso sarà ok.
Non avevo bisogno della sua autorizzazione (la nostra famiglia è sempre stata una gerarchia, non una democrazia) però se le truppe ti seguono convinte nessun nemico è imbattibile.
Andrò, andremo a conquistarmi/ci nuovi pezzi di vita in nome nostro e di Wiz.

Amore mio ci hai dato buone dritte, le sapremo sfruttare.







Ma oggi è il 31 dicembre ed è anche tempo di ricordi.
Questa foto è stata scattata da S., moglie del mio amico Paguro nel giorno dell'alba della tristezza gaudente ed è l'ultima immagine di Wiz.
Era il 17 settembre, l'orologio faceva già gli ultimi tic-tac.
Però ci siamo divertiti, il giorno dopo non si è alzata dal letto ma diceva che ne era valsa la pena.



Osservo oggi quello sguardo e ci leggo dentro tante cose.
Naturalmente sto scrivendo con le lacrime agli occhi.
Sto impiegando un'eternità a completare questo post, mi ci sono messo intorno alle 21.

Ho aspettato che scendesse la notte
Sapevo che ci avrebbe salvati tutti
Ora tutto è scuro
Siamo protetti dalla dura realtà

Ho aspettato che scendesse la notte
Ora tutto è sopportabile
E qui nell'immobilità
Tutto ciò che senti è tranquillità





La mezzanotte sta per scoccare, approfitto anch'io per alcuni ringraziamenti in ordine più o meno casuale.
- mio fratello: abbiamo percorso strade diverse, a volte parallele altre divergenti, è venuto a sorreggermi quando più ne ho avuto bisogno.
- Woody & Jenny insostituibili nei giorni intorno al 10 ottobre. Anche altre parti del lato Wiz hanno lavorato in silenzio per noi.
- Antonella, Carmela ed il team Lorella (in ordine alfabetico): un supporto tecnico e morale indispensabile.
- i miei amici Paguro e Niq, neanche da spiegare il perchè.
- le webfiends di Blogger, Laura Inglima, Sara, Redazione &Dani con la setta dell' "ora della verità", Cosmogirl, Maddy, Kylie, Eva, Chiara Moltoni, Ale, Dandelion, Chaillrun, Waterwitch, Sexybility.  Tra i maschietti il grande gattonero, di nuovo un po' assente  (la cosa mi preoccupa) e Charlie.
- i webfriends di Convivendo.net
- i webfriends di Sottolarocca.
- Last but not least Carmen. Qui conosciuta come C.perchè il nostro amore di allora è diventato un sincero affetto.
Sicuramente avrò dimenticato qualcuno, mi riprometto di modificare il post quando me ne accorgerò.


Amore mio, troverò il modo giusto per amarti ancora.
Ho qualche idea, a te piacerebbe.


giovedì 29 dicembre 2011

Record. (campo 4D III)

Giorni ovviamente pienotti tra lavoro, feste, gente che viene e gente che va.
Il Primo Ufficiale potrebbe essere azionista di Trenitalia.
Kowalski è andato a Villarbuà (Villarboit in realtà, ndr) per passare un ultimo dell'anno che non sia noioso come quello che gli si sarebbe prospettato restando qui.
La Bimba/Cuoca si palleggia tra (poca) gestione della casa insieme a me ed il bel canto.

Oggi l'ho fatto.
Sono andato al campo 4D e le ho risistemato un po' l'aiuola.
Si, perchè sarà anche un tomba ma dovrà somigliare più ad un rettangolo fiorito.
9 € per un rastrello, qualcuno per un paio di sacchetti di terriccio e qualche centesimo per una bustina di concime idrosolubile.
Stabilito un profilo più definito ho sparso il terriccio e l'ho concimato. I crisantemi cominciavano a soffrire allora li ho spostati da un signore classe 1920 che non aveva nulla e termineranno la loro carriera là. I ciclamini non sono messi ottimamente, ne seguirò l'evoluzione, al massimo li porterò a casa per farli riprendere e li sostituirò con quelli che ho sul balcone in buona salute. Anche l'erica rossa non sembra stare benissimo ma essendo interrata lascerò fare a madre natura. Quella azzurra invece è rigogliosa, la comprò il piccolo il 12/10, evidentemente scelse bene.
Poi ho seminato.
Fiori da giardino giapponese ed un tipo di viole, messi giù adesso dovrebbero farsi vedere in primavera.
Ah, anche la rucola.
Quella avrei dovuto seminarla a marzo ma non ho resistito, vedremo come va, l'ho concentrata vicino alla Croce.



Tutto questo farebbe parte della mia strategia per l'elaborazione del lutto, se ne avessi una.
Tra ieri ed oggi ho fatto il record: 28 ore e 15 minuti senza piangere.
Ho ceduto proprio prima di venir via dal cimitero, ci sta.
Quasi presto proverò a togliere il bottone nero, per l'anello non sono ancora pronto.
Cerco di tenere il cervello impegnato, non posso arrotolarmi solo sul dolore.
In questo rientra anche una voglia di condivisione, desidero parlare "live" e non solo via web o telefono.
Infatti entro un paio di settimane dovrei trovarmi con una webfriend di Sottolarocca.com per un innocuo aperetivo diurno in luogo pubblico.
Come mi suona strano questo.
Mi sembra veramente di vivere nell'universo parallelo già citato.
Eppure so che mi serve.



Già la sento,
già la sento morire,
però è calma sembra voglia
dormire;
poi con gli occhi
lei mi viene a cercare,
poi si toglie
anche l’ultimo velo,
anche l’ultimo cielo,
anche l’ultimo bacio.
Ah, forse colpa mia,
ah, forse colpa tua,
e così son rimasto a pensare.
Ma la vita,
ma la vita cos’è
tutto o niente,
forse neanche un perchè.
Con le mani
lei mi viene a cercare,
poi mi stringe,
lentamente mi lascia,
lentamente mi stringe,
lentamente mi cerca.
Ah, forse colpa mia,
ah, forse colpa tua,
e così sono rimasto a guardare.
E lo chiamano amore,
e lo chiamano amore,
e lo chiamano amore
una spina nel cuore
che non fa dolore.
È un deserto
questa gente
con la sabbia
in fondo al cuore
e tu,
che non mi senti più,
che non mi vedi più,
avessi almeno il coraggio
e la forza di dirti
che sono con te.
(Ave Maria, ave Maria.)
Ah, forse colpa mia,
ah, forse colpa mia,
e così son rimasto così
son rimasto così.

Già la sento
che non può più sentire;
in silenzio
se n’è andata a dormire,
è già andata a dormire.

Amore mio, guardavamo insieme in tv "Ghost Whisperer" dove si parlava di gente che doveva lasciar andare le anime verso la luce.
Bene, ora io devo lasciar andare te.
Non ti avrò amata di meno per questo.
Non ti amerò di meno.
Ti amerò sempre, dovrò trovare solo la maniera giusta.
Perdonami se penso, spero, di trovare un nuovo amore che possa continuare ciò che si è interrotto con te.
Certo i nostri figli non avranno una seconda madre, né io una sposa com'eri tu.
Però visto che ho deciso, mio malgrado, di restare qui devo organizzarmi e pensare un po' avanti.
Non offenderti quindi se farò pensieri poco casti sulle altre donne che incontrerò (spero non solo pensieri), ti sono stato completamente fedele finchè sei stata qui, l'hai sempre saputo.
Tu corri in un altro campionato ma io tuttora in questo.
Non doveva andare così, non è stato giusto, tuttavia cercherò di fare necessità virtù.
I nostri ragazzi avranno un padre in forma, te lo devo.
Alcune promesse non si sono sciolte il 10 ottobre.

video Youtube, testo di angolotesti.it, foto di Wiz.


sabato 24 dicembre 2011

Universi paralleli. (Natale in 4)

Avete presente quei film o telefilm in cui il protagonista si ritrova in un mondo che sembra in tutto e per tutto uguale al suo tranne che per qualche piccolo particolare?
Ecco.
Stanotte andrò normalmente a lavorare, ma non chiamerò nessuno a mezzanotte.
C'è un albero con le lucine ma il presepe è più piccolo.
Probabilmente aspetterò che si sveglino per aprire i pacchetti prima di andare a dormire o forse no, non c'è nessuno che si alzi presto per sistemare le ultime cose.

Un sobrio pranzo di Natale verrà preparato domattina quasi in tempo reale ma a tavola saremo in 4.
Il telefono scotterà di meno in uscita.
Eppure ricordavo qualcosa... di diverso.



A differenza di molte pellicole, qui non è previsto ritorno.

Cosi tu mi parli di tristezza
e dell'arrivo dell'inverno
la paura che é con te ora
sembra non finire mai
e i sogni che ti hanno fatto fuggire
e la speranza che hai dimenticato
mi dici che hai bisogno di me ora
vuoi essere mio amico

e ti chiedi dove stiamo andando
dove sono le ragioni di questo
e sei tu che non riesci ad accettarlo
é qui che dobbiamo iniziare
a cercare la saggezza dei bambini
e la grazia dei fiori al vento

per i bambini e i fiori
sono le mie sorelle e i miei fratelli
le loro risa e il loro amore
possono illuminare un giorno scuro

come la musica delle montagne
e i colori dell'arcobaleno
loro sono una promessa del futuro
e una benedizione per oggi
sebbene le città iniziano a sbriciolarsi
e le torri cadono attorno a noi
il sole lentamente scompare
ed é piu freddo che il mare

é scritto nel deserto
alle montagne loro dovrebbero guidarci
con la mano e con il cuore
loro conforteranno me e te
nella loro innocenza e con la loro fiducia
loro ci insegneranno ad essere liberi

per i bambini e i fiori
sono le mie sorelle e i miei fratelli
le loro risa e il loro amore
possono illuminare un giorno scuro

e la canzone che sto cantando
é una preghiera per i non credenti
venite e sedete con noi
troveremo assieme una strada migliore




Buon Natale amore mio.
Se sei dove dicono che tu sia, domani sarà festa grande.
Ci mancherai.
Mi manchi.
Accipicchia, ho ancora tanto da fare qui.
3 vite da indirizzare.
Chissà, magari tra tanti Natali racconterò a dei nipoti di quanto eri splendida.
Spero non ti annoierai nel frattempo
Ti amerò sempre.

giovedì 22 dicembre 2011

Sto invecchiando. (debriefing II)

Sto invecchiando, soffro il freddo e ascolto Baglioni (qualcosa, non tutto ovviamente).

Giorni intensi, turni spezzati, un po' sera ed un po' notte, torna a casa, sveglia Kowalski, portalo a scuola, torna a casa, lavastoviglie o varie & eventuali, pc, dormi (poco e male as usual), spesa, recupera Kowalski, pranzo (per fortuna a volte ci pensa la Cuoca), ridormi, rivestiti, esci, lavoro, rientra, cena, pc o dormi ed infine torna in strada.
Stabilisci o cerca di ricordare chi fa che e/o quando, tanto ti scordi sempre qualcosa.
Finora non è successo niente di irreparabile e può solo migliorare.

 

Ma sei sempre nei miei pensieri.
Perchè vorrei parlarne con te, vorrei sentire cosa ne pensi, vorrei mi dicessi che fare (anche se meno rispetto a qualche settimana fa).
Sono contento dei ragazzi, sai?
Se tu potessi vederli ne saresti orgogliosa.
Se tu potessi vederli non starei parlando con Google.
Siccome non sei qui devo pensarci io.

Per non farmi mancare nulla, ieri ho ricordato ad un tipo che aveva le sue mani molto vicine a quelle della Bimba che abbiamo amici con campi in cui un cadavere potrebbe non essere ritrovato mai più, ed ero pure in assetto da combattimento.
Dovrò chiedere a Kowalski il curriculum di 'sto tipo e poi confrontarlo con cosa deciderà di dirmi la piccola (che tra 4 mesi sarà maggiorenne, ci pensi?).
Ovviamente una ragazzina non dirà a papà tutto ciò che avrebbe detto alla mamma però confido che abbia tutte le nozioni di base per evitare disastri.

Patti chiari etc. etc.
Il primo che vedendomi si presenterà porgendo la mano e dandomi del lei potrebbe già starmi simpatico, per ora non è ancora accaduto.

Io ho dato del lei ai tuoi fino alla mattina del 28 gennaio.

Col Primo Ufficiale in trasferta non ci sentiamo proprio tutti i giorni ma quando lo facciamo sono telefonate da più di mezz'ora.
Lo trovo molto lucido e razionale. Questi mesi di lavoro lo hanno fatto crescere tantissimo, spero che trovi ciò che gli manca ed il suo addestramento sarà completo.

Kowalski è il solito genio e sregolatezza, può portarmi a casa un 9, un 8,5 ed un 2 nella stessa giornata. Ovviamente il 2 era evitabilissimo e l'ha recuperato il giorno dopo (non aveva fatto un compito) però... prima o poi imparerà. (sveiabaùchi in lingua originale ndt)
Dormiglione, se non lo spedisco a letto presto la sera poi è una tragedia.

Capisco perchè cominciavi a chiamarlo alle 6.30' per averlo più o meno in piedi alle 7.
E' con lui che progetto il tuo giardino al Campo 4D.



I tuoi/nostri ragazzi stanno crescendo e bene.
Il tuo amore sta dando frutti meravigliosi.
Avrei voluto goderne con te.
Lo meritavi.
Mi manchi.



P.S. tra l'altro a me Baglioni non è mai piaciuto.
Ai tempi che furono regalai un triplo live a C. promettendole che l'avremmo ascoltato anche nella MIA auto.
Non mantenni mai.
Spero mi abbia perdonato.

lunedì 19 dicembre 2011

Vodafone & Baghdad.

Post veloce, mi è passato il sonno, la pagherò stanotte.
Dovevo andare a dormire un'oretta fa, poi un'occhiata qui, a Twitter, al Giornale, al Foglio, a Sottolarocca etc. ma stavo per andarci.
Poi mi ha chiamato Vodafone nel tentativo di risolvere l'ennesimo casino creato da loro sull'ADSL.
Alla fine me la caverò (si fa per dire) con una raccomandata all'incolpevole OKcom ottenendo un'altro sconto.
Al prossimo disguido che mi combinano succederà che mi pagheranno loro.






Accipicchia, il cambio provider l'avevo deciso proprio in quei primi giorni d'ottobre.
Fu lei a consigliarmi di farlo anche per cambiare l'intestazione, già sapeva.


Ogni volta che parlo di te
tu fai parte o non parte di me
ogni volta che piango per te
faccio parte o non parte di noi.
Ma mille nuovi amori cercherò
per non amarti più
ma mai nessuna al mondo sarai tu. 



Amore mio, ho la testa che sembra Baghdad dopo il passaggio degli americani... 
Quanto mi manchi.
In fondo sei stata metà della mia vita.
La metà più bella.
La metà più importante.
Poi vedremo.
Vedi, parlo ancora al plurale.
Io e te.


voglio te voglio te, voglio te
perchè tu, tu fai parte di me
voglio te, voglio te, voglio te
fino all'ultimo sguardo
all'ultimo istante, all'ultimo giorno che avrò.




sabato 17 dicembre 2011

Solo tu riesci a darmi pace. (campo 4D II)

Inizialmente non mi piaceva venire lì da te, al campo 4D.
Invece ero lì l'altro ieri e stamattina.
Ovviamente per dispetto ti ho acceso un cero. 
Rosso giovedì e bianco grande oggi.
Sto progettando di far divenire il tuo ultimo rettangolo un giardino.
Con calma, combattendo la pigrizia ci riuscirò.
Pensavo a mattoni di tufo per il contorno, niente marmo.
Quella Croce di legno col tuo Nome e il mio Cognome insieme per sempre.
Terriccio all'interno e poi seminare di tutto, fiori, tanti fiori.
La rucola, gli uccellini faranno a gara per venire da te.
Già qualche ciuffo d'erba fa capolino dal fango attuale ma tu il fango non te lo meriti.
Il tempo passa svelto lì con te, prima o poi mi porterò uno sgabello per restare lì di più.
Evidentemente sotto qualsiasi forma solo tu riesci a darmi pace.


La nostra vita di superstiti continua in qualche maniera.
Mi dispiace, li ho fatti piangere dicendo che con te presente le cose sarebbero andate in modo diverso ma  invece alla luce dei fatti dobbiamo fare squadra e di necessità virtù.


Non hai osato dire una singola parola
non ho osato chiederti qualcosa in più
ho mantenuto le mie domande segrete nel profondo di me
ma avrei voluto farti sapere di tempo fa, quando avrei detto 
aspetta, e per favore resta


Oh amore mio, sono al comando ma meritavi di esserci tu.

Passo giorni interi senza profferire una parola degna di essere detta.
Quando eravamo a casa entrambi non passavano 10' senza un "ciao amore, come va?" o un "ti amo".
Anche adesso scrivo a Google pur di fare finta di parlare con te.
Qualche volta addirittura delìro di un nuovo amore.
Forse arriverà, forse no.
Se arriverà si prenderà tutto ciò di me che non ho potuto darti per mancanza di tempo.
Lo so, rideresti di questo.
Io con un'altra? Ma dai....
Ci ho provato a tenerti con me, probabilmente avrei dovuto far di più e meglio...


per favore aspetta e resta
volevi che andasse in questo modo?
aspetta, per favore resta
spero che troverai la tua strada
per favore aspetta, e resta
spero che ci saranno giorni migliori 


Non ci saranno giorni migliori di quelli passati con te, potranno essere diversi e belli a modo loro.
Se (ripeto, se) ci sarà un'altra dovrà accettare questo per prima cosa.
Tanto per ora ho da pensare a quegli altri prima che a me.
Te lo devo, sono tutto ciò che di te mi rimane.

Mi manchi da morire.
Ma morire (adesso) è una delle tante cose che non posso fare.
Aspettami, faccio più in fretta che posso.

Ti amerò sempre e comunque.


mercoledì 14 dicembre 2011

Work in progress.

La mia splendida Wiz aveva tessuto una ragnatela di rapporti umani veramente bella.
Alcuni fili di queste li ho ereditati.

Questo è l'incipit del mio post di stamattina.
Avevo scritto anche altro ma una rilettura più approfondita ha fatto sì che schiacciassi il tasto DELETE.
Niente di che, magari ci tornerò su, scrivevo di un bel rapporto con un'amica di Wiz.
Non l'unica, stamattina volevo parlare di lei, poi ho cambiato idea.
(comunque specifico che la signora in questione è sposatissima, mi onoro di definire suo marito come mio amico e con questo taglio fuori ogni eventuale volo pindarico conseguente, ndr)

Ora vorrei invece scrivere di un episodio solo apparentemente marginale.

Ho finalmente fatto incorniciare la sua foto.
Non una qualsiasi, proprio quella che abbiamo utilizzato il 13 ottobre.
Mi sono servito del negozio di amici e con loro abbiamo studiato una piccola composizione.
La cornice è sottile, color ciliegio, un passepartout (si chiama così) la separa dall'immagine.
Questo passepartout è color crema, magari stava meglio azzurro/blu, però è bello anche così.
Nella parte inferiore c'è il suo nome ed a fianco l'anello che le donai il 28 gennaio 1989.
Problemi di incomunicabilità tra il mio telefono ed il pc mi impediscono di mostrare il risutato finale.
Wiz a Gorizia nel 1988
L'immagine comunque è questa, repetita juvant.

Io ovviamente l'ho vista stamattina quando sono andata a ritirarla, il pacchetto però l'ho aperto con Kowalski e la Cuoca. Al Primo Ufficiale ho spedito un mms.
Appendere quel quadretto all'ingresso è stato come il varo di una nave.
Ora lei sorride a chi viene e chi va.


Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori
Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand'è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai
Sei fantastica, forte come il rock'n roll
una scarica, uno shock elettrico
sei la fonte di energia più potente che ci sia
bomba atomica dritta nello stomaco
Storia a lieto fine, ai confini della realtà
favola, bacchetta magica
ragione passione, giovinezza e maturità
armonia tra corpo e anima
Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori
Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand'è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai 



Non trasformerò casa nostra in un mausoleo ma coi ragazzi abbiamo deciso che la mamma ci deve sorridere da molte stanze.
Le cornici ci sono già, alcune anche grandi.
Work in progress.

Forse sei in un posto migliore ma dal nostro cuore non te ne andrai mai.
Amore mio.
Ci manchi.
Mi manchi.
Mio splendido amore. 





lunedì 12 dicembre 2011

Strappare settimane al calendario.



Si sente spesso dire che le feste sono un brutto periodo per chi è solo.
Ora io non sono completamente solo ma una certa mancanza la soffro.

Natale: la maggior parte li abbiamo trascorsi nella casa originale di Wiz, alla mia era dedicato S. Stefano, of course.
C'erano sempre quasi tutti: mamma ovviamente, sorelle, cognati, nipoti. Una ventina o più di persone.
Unica regola, solo i coniugi effettivi potevano partecipare al pranzo, eventuali fidanzati erano ammessi solo al pomeriggio. Regola che è valsa per me nel 1987 e 1988, poi i tempi si sono evoluti e qualche compagno/a more uxorio è stato/a ammessa al rito.
Uno sproposito di volte mi sono trovato a disagio, resto sempre orso nel DNA, però lei ci sguazzava, era felice e tanto bastava.
L'anno scorso, in quello che temevo sarebbe stato l'ultimo Natale insieme ero nel parcheggio di un supermercato , il giorno precedente Wiz si era appena riempita di cisplatino e gemcitabina. Non è natalizio ma aspetto vendetta per quel turno 6-18 a 50 km da casa. Ho pazienza. Tanta.
Notte di Capodanno: tante volte a casa, qualche volta lavorando. Le volte in cui lei era sola coi pargoli ha sempre trovato il modo di farli divertire con giochi, stuzzichini e micropetardi.
In almeno un paio d'occasioni ci ha fatto compagnia il nostro amico Niq.
Il 2010/11 l'abbiamo trascorso con la splendida famiglia del Paguro.
Ricordo che a mezzanotte le ho detto: "non lasciarmi".
Risposta: "ci proverò."
So che lo ha fatto.


Dove vai angelo mio
se tu parti parto anch’io
stai amore stai con me
vedi quanto mare c’è

Ed era facile a quei tempi
strappare settimane al calendario
come se fossero comete
la carta che finisce un solitario
nella vacanza di un cortile
fantasticare sulle bandierine
tirare un osso di ciliegia
addosso ad ogni giorno senza fine

Dove vai angelo mio
se tu parti parto anch’io
stai amore stai con me
vedi quanto mare c’è


Quest'anno... boh.
Vedremo i miei turni.
Vorrei che i ragazzi non fossero soli ma se saranno insieme almeno loro 3 potrebbe uscirne qualcosa di buono (a Natale ndr).
Io dovrei essere in ferie dal 31. Dovremmo ritrovarci io e Kowalski a meno che non salti fuori un'opportunità per lui. Poi partire per la metropoli.
Non me la sento certo di festeggiare alcunchè, né di rovinare la festa a chicchessia con un muso lungo km.
Tuttavia la vita continua, vedremo come andrà nel 2012, Maya permettendo.







Mi manchi amore mio, questo te lo devo scrivere ogni volta.


sabato 10 dicembre 2011

Un altro dieci.



Già 2 mesi.
Solo 2 mesi.
Non ci sei più.
Sei così presente.
Ti amo ancora, questo un contrario non ce l'ha.


Questo amore
grande, grande, grande
questo cielo
si rischiara in un istante
non andare via,
lasciati cadere
stella, stella mia
resta sempre nel mio cuore.
 

Mi manchi amore mio.
Tutto è così difficile senza di te ma non ti deluderò.

giovedì 8 dicembre 2011

Barcollo ma non mollo.

Piccolo consiglio di famiglia ieri.
Un paio di telefonate col Primo Ufficiale, di persona con la Cuoca e Kowalski.
Per stabilire cosa?
Che la tragedia che ci ha colpito è stata una botta indescrivibile, niente sarà più come prima
Ma anche che siamo ancora in piedi.
Barcollo ma non mollo era il motto di Wiz, ora è il nostro.
Che il team, noi, i superstiti, è unito, forte e coeso.
Abbiamo alleati, cobelligeranti e fiancheggiatori ma il nostro centro siamo noi e basta.
La casa è in ordine, i conti anche, la scuola non riporta insufficienze ed il 7 è a portata.
Ops, sarà da sostituire nei prossimi giorni il rubinetto del lavandino in cucina però già oggi il nostro amico Niq passerà per un sopralluogo.






Certo la tristezza non è passata, io piango ancora spesso ed immagino che lo facciano anche loro.
Però non ci piangiamo addosso, asciughiamo le lacrime e continuiamo a vivere.
E' una vita diversa ma è quella che abbiamo ora e devo dire che rispetto a qualche giorno fa giudico le cose in maniera più positiva.
I 2 minori hanno superato il secondo esame andando a comprare insieme dei pantaloni per Kowalski senza litigare e portando a casa un buon risultato in rapporto qualità/prezzo.
La prossima prova sarà l'albero di Natale.
Non si farà il mega-presepe come era solita Wiz ma un posto dove lasciare i pacchetti ci vuole.
Dovrebbero cominciare oggi pm.


È una canzone un pò diversa
da quella che tu ti aspettavi ma
si sa che ogni lasciata è persa
se non la scrivo lei non tornerà.
Continuerà a volare in giro
finchè non troverà uno come me
ma meno timido e insicuro
che sappia raccontare e scrivere
le emozioni ed i momenti
le gioie immense ed i tormenti
che sennò non si ricordano (fuggono)
e perciò per te la scriverò (subito)
In modo che non vada persa la nostra poesia,
la nostra immensa e assoluta energia,
e la silenziosa complicità
in mezzo alle urla del mondo...

Terraferma tra le onde dell'oceano
soluzione e cura di ogni male
Terraferma che i marinai inseguono
e che le stelle mi han fatto trovare
quando ero perso in alto mare.

Una piccola annotazione riguarda questo blog.
Qui narro l'amore di e per mia moglie nel senso più alto del termine.
Talmente alto che non tutti ci arrivano.
Ho cominciato in tempi non sospetti e non ho intenzione di smettere.
Ora che lei non c'è più sono io il depositario principale della sua memoria.
Tutti gli altri vengono dopo.
Alcuni molto dopo.
Ne ho parlato coi ragazzi e sono con me.
Anche se siamo sul Lato Grigio dove luci ed ombre si mischiano, queste ultime rimarranno ben nascoste perchè sono solo mie.
Erano nostre, dal 10 ottobre sono e saranno un peso che solo io ho il dovere di portare.
Per fortuna erano poche.
Il 28 gennaio del 1989 lei ha formato un nuovo nucleo con me per amarci, onorarci finchè morte non ci separasse.
E' accaduto ma l'amore non è finito ed anche di quello io, solo io, guido la classifica.
Gli altri seguono o corrono in categorie diverse.


Ti amerò sempre Wiz e non smetterò di urlarlo al mondo.
I nostri figli lo sanno, questo mi basta.


foto dal web, testi e musiche di Max Pezzali, trascrizione di angolotesti.it

martedì 6 dicembre 2011

Mi serve una mano per arrivare lontano.

Quante volte io gioco a fare creder
D'essere quello che non sono
Un vero duro un altro uomo
Quante volte io dico che comunque vada
Si decido io tanto questa è la mia strada...

Come va?
Non lo so.
Direi male ma è scontato.
La vita nella la nuova formazione senza l'ammiraglia necessita ancora di parecchio rodaggio.
Dovrò ricordarmi che non sono l'unico triste, nervoso, stanco e che si sente solo.
Spero che prima o poi lo imparino anche gli altri.
Una bella telefonata ieri con una webfriend.
Tra le varie cose nuove e belle che scopro di lei ad ogni conversazione c'è che studia psicologia.
Chissà se mi usa come cavia.
Se si accetto, è veramente una bella persona.
Anche per lei pochi mari tranquilli finora.
Dev'essere proprio nelle trincee della vita a Stalingrado (o simili) che si formano le amicizie.
Chi ha avuto tutto e facilmente ha poco da dare e ricevere, anche se di persone così non credo di conoscerne tante.

 
E io ho bisogno di voi
Come l'acqua del mare
Ma io ho bisogno di voi
Come la terra del sole
Ho bisogno di voi
Perché mi serve una mano
Per arrivare lontano
E ho bisogno di voi
Per confidarvi un segreto
Perché io senza di voi
No non sono completo
E ho bisogno di voi
Quando mi serve un aiuto
Quando mi sento perduto...




L'altra sera mentre ero annichilito dagli antidolorifici ho chiuso gli occhi ed ho sentito come una carezza proprio sulla parte di faccia dolorante.
Si, sembrava veramente una carezza.
Li ho riaperti ed era solo il clima che mi sbuffava contro aria calda.
Uffa.


Dove sei amore mio?
Ieri c'era la sagra di S. Nicolò.
Ricordo come ti impegnavi a mettere insieme i centesimi pur di far trovare un regalo per tutti o la festa quando invece con qualche euro in più potevamo permetterci qualche sciocchezza o la classica padella.
Quella bandiera della Ferrari che ci ha accompagnato durante tutta l'era d'oro di Schumi.
E' stato il primo S. Nicolò senza di te, poi ci sarà il primo Natale, il primo San Silvestro ed il primo Capodanno.
Ovviamente cercherò di non farli passare in un'atmosfera di lutto per i ragazzi ma non chiedermi di festeggiare.
Sicuramente invece inventerò qualcosa per il 28/1, compatibilmente coi turni magari andremo Ai Trosi e farò apparecchiare anche per te.
In tanti mi vogliono bene ma quel vuoto che hai lasciato difficilmente si riempirà.
Anche i gatti continuano a cercarti.


Ci sono tante cose che avrei raccontato solo a te.
Ora mi restano dentro e pesano.
Ho promesso che non ti seguirò, devo finire immeritatamente il tuo lavoro e le promesse che ti ho fatto le ho sempre mantenute.
Però tu aspettami, questi anni sono volati, speriamo che facciano altrettanto i prossimi.
Mi manchi.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che passano di qua.
Ho veramente bisogno di voi.