Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

mercoledì 30 novembre 2011

Altro che reloaded.


Come sistematicamente avviene ogni volta in cui faccio un post con proposte di rinascita poi immediatamente vengo riportato alla realtà.
In verità si tratta di un problema vecchio.
Esisteva già prima del disastro ma speravo che proprio il trauma lo ponesse in secondo piano.
Su questo blog forse ho dato l'impressione che fino al 10 ottobre tutto procedesse in armonia e letizia, ovviamente non era completamente vero.
Sia io che Wiz eravamo coscienti di aver sbagliato qualcosa anche se non riuscivamo a capire cosa.
In soldoni: i figli non collaborano tra loro.
Non si parlano, non interagiscono, quando c'è qualcosa che non va è sempre colpa di quell'altro.
Vale per tutti e 3 ma di questi tempi particolarmente per i 2 superstiti rimasti qua.
Ora è chiaro che abbiamo creato esseri dotati di propria volontà ma un minimo di esempio dovremmo averglielo dato.
Sembra inutilmente.
Ammetto che qualche volta (pochissime però) ho criticato mia moglie in loro presenza ma niente che potesse mettere in dubbio la sua autorità, di questo sono certo.
Loro sapevano che l'avrei appoggiata anche se avessi pensato che aveva torto marcio, tuttalpiù me la sarei giocata con lei in separata sede.
Era un dogma: "la mamma ha detto così ed io non la smentirò mai pubblicamente di fronte a voi".
Valeva anche il contrario, cioè "papà ha parlato, sappiatevi regolare".
Bisognava fare squadra.
Tuttavia non ha funzionato.
Ora non entro in particolari ma è una cosa, un'altra, che mi intristisce.
I ragazzi non combattono insieme, sono cobelligeranti ma non alleati.
La differenza non è solo semantica.
Il diavolo è nei dettagli.
Insomma è un problema che faticavo a gestire insieme a lei ed ora senza di lei mi sfugge di mano.


Poi sembra che senza di lei anche la mia figura sia diminuita.
Esempio recente di poche ore fa: sono a casa, Kowalski è ancora fuori per recuperare tavole di algebra, mi sarei aspettato che la Cuoca rimanesse qui con me ed invece ha preferito andare a pranzo da amici.
Cosicchè io mi sono nutrito con una vaschetta di patatine fritte di ieri (l'ulcera ringrazia) da solo al pc.
Mi sarebbe piaciuto sentirmi dire: "ok, papà resto a casa con te."
Non è successo, dev'essere un segno dei tempi.

Ho paura di non essere un collante sufficiente per tenere unito il team.
Se la genetica non è un'opinione potrebbe essere colpa del lato Insight.
Con mio fratello il feeling è uscito recentissimamente, dal lato paterno abbiamo ereditato entrambi una certa difficoltà ad esternare i propri sentimenti.
Però il sangue si è mischiato più volte con famiglie che invece quest'aspetto non l'avevano, prima il settore di nostra madre ed in seguito per me con quello Wiz.
Dov'è l'errore?
Io resto ancora psicologicamente distrutto e vedere che questa casa è diventata solo un crocevia mi ferisce ulteriormente.

È la notte oscura della mia anima
E la tentazione se [ne] sta impossessando
Ma attraverso il dolore e la sofferenza
Attraverso il dolore al cuore e il tremore

Mi sento amato
Mi sento amato

Appena cala l'oscurità
Nella mia testa sento sussurrare
Domandare e chiamare
Ma non vengo catturato

Mi sento amato
Mi sento amato

Dalle profondità della mia vuotezza
Proviene un sentimento di beatitudine interiore
Mi sento voluto, mi sento desiderato
Riesco a sentire la mia anima in fiamme

Mi sento amato
Mi sento amato


I cari ed affidabili Depeche Mode come soundtrack, loro non tradiscono mai, grazie 013 per la traduzione.

In questo momento sento, credo, immagino che nessuno mi amerà mai più come ha fatto lei.
Altro che reloaded.

Quanto mi manchi amore mio.
Sono nessuno senza di te, te lo dicevo e mi rispondevi che non era vero.
Sembra invece che abbia avuto ragione io e non ne vado fiero.
Io sono vedovo.
Vedovo di te, amore mio, siamo realisti, nessuna potrà apprezzarmi quanto abbia fatto tu.
Forse perchè in fondo c'era poco da apprezzare.
Comunque non te ne sarò grato mai abbastanza.
Farò del mio meglio, spero sia sufficiente.
Vorrei raggiungerti e non posso farlo.
Però quanto sia difficile la vita tu lo sai già.
Parlo con Google perchè so che non potrai sentirmi, ma farò finta di parlare con te.
Come farò finta di aver voglia di vivere.
Ti amerò sempre.




lunedì 28 novembre 2011

Orizzonte & poesia. (Insight reloaded II)

Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli
san portar via

Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose

E ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola
poesia

Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili
per morire adesso
solo per un rimpianto

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te
per te (x3 volte) 

 video ufficiale e testo da angolotesti.it

Ancora una volta ed è la terza, Elisa trova già in tempi non sospetti delle parole splendide che si adattano alla situazione attuale.
Penso che se Wiz potesse parlarmi direbbe proprio così. 
Né più né meno.
Io ci provo a guardare aldilà dell'orizzonte.
Però non ci riesco.
Difficile guardare lontano con gli occhi offuscati dalle lacrime.
Nuove immagini della sua sofferenza si mescolano a ricordi più vecchi.
L'ho ripassata tutta ed ho rivisto due nei, uno sotto il seno destro e l'altro... beh, nell'ultimo quarto di secolo solo io e le ostetriche ne conoscevamo l'esistenza...
Lo sguardo quello non è mai cambiato.
Anche negli ultimi giorni col viso gonfio, parzialmente già istupidita dalla (poca) morfina leggevo l'amore nei suoi occhi.
Quell'amore che forse non meritavo ma che accettavo come il dono più grande della mia vita e cercavo di ricambiare al meglio.
Solo in un paio d'occasioni ha detto che non le andava l'idea di morire ma agli inizi e sempre in tono scherzoso.
In seguito ha evidentemente accettato l'idea e non ne ha più fatto cenno per proteggere me ancora una volta.
Come sempre coraggiosa. 
Come sempre più di me.


Ora è quasi un mese e mezzo che la donna che avevo scelto e che mi aveva scelto per sempre non c'è più.
Blatero di altre e di dare scosse ad un letto (di sicuro non il Nostro), vorrei cambiare casa (anche se debiti di riconoscenza e probabili macellerie fiscali me lo impediranno) insomma cerco di guardare aldilà dell'orizzonte.
Quell'orizzonte che con/per lei avrei scollinato combattendo o umiliandomi dovrò affrontarlo da solo.
I nostri 3 ragazzi sono i sogni di cristallo troppo coraggiosi e fragili per cui resto qua, anzi vado avanti.
Certo è che mi mancano le sue carezze, i suoi baci.
Mi mancano i suoi occhi.
Avrei accumulato tante cose da dirle che WinZip non riuscirebbe a comprimerle.



Naturalmente lo vorrei un altro amore perchè con lei ho imparato come dev'essere e quanto mi pesa stare senza.


Per questo dovrò asciugare le lacrime, guardare oltre l'orizzonte e cercare una nuova poesia.


Non sarà facile e non so neanche se riuscirò ma dovrò provarci.
Glielo devo.
Non può avermi amato, onorato, servito e riverito per tutti questi anni e lasciare dietro di sè un rottame.
Per cui ok: Insight reloaded. 
Sul serio.


Veramente non le piaceva che parlassi di lei sul web ed anche adesso non ne sarebbe contenta, preferiva il low profile.


E' che ti ho amata, per certi versi ti amo ancora e questo è il mio modo attuale di urlarlo al mondo.
Mi manchi.
Ti amerò sempre.
Mia dolcissima Wiz.
Amore mio.







giovedì 24 novembre 2011

Ritorno dove?

Rieccomi qua.
Fuga a Milano per questioni burocratiche di cui si occupa il lato Wiz (grazie) e tornato.
Tornato in questa casa che ha assunto connotati diversi da quando lei non c'è più.
Già, perchè se prima era il centro del mondo ora è un hub, ci incrociamo, ci smistiamo e ci scambiamo informazioni ma sempre per ripartire.


Amore mio, è un bene questo?
Non so ma per ora va così.

Notizie pessime sul fronte della salute di entrambe le mamme, per la mia è uscita la parola "Alzheimer" ed ho detto tutto, per l'altra... beh, regge la morte di una figlia perchè ne ha ancora altri 6 cui pensare.
Per loro non stilerò un bollettino medico, lo terrò per me ma è un'altra lightsaber che mi attraversa.

Queste 8 ore di autostrada mi avrebbero consentito di riempire una decina di post ed invece adesso che ho davanti la tastiera non riesco a focalizzare niente.
So solo che prima facevo tutto per lei ed invece ora faccio mille cose differenti perchè lei non c'è più.


Spesso le nostre giornate si complicano
mentre le perplessita' rimangono qui
E ci si sposta lontano
in un orizzonte piu' strano
E i conti gia' fatti non tornano mai
No il tempo non torna piu'
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Cos'e' che cambia la vita in noi?
E quello che adesso hai
domani non lo vorrai
Spesso le nostre coscienze ci mormorano
frasi che poi nascondiamo dentro di noi
e ci sentiamo colpiti
per come veniamo cambiati
parole nascoste non escono mai
No il tempo non torna piu'
e forse rimani tu con quello che hai
cos'e' che grida nascosto in noi?
stanotte non dormirai
ma non capirai
No il tempo non torna piu'
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Vedi il tempo non torna piu'
No il tempo non torna piu'
vedi il tempo non torna piu'
No il tempo non torna piu'


Li sto lasciando semiliberi amore mio.
Kowalski si palleggia tra Lorella, Carmela ed Antonella.
La Bimba si organizza tra Lorella, casa ed i suoi impegni fuori.
Il Primo Ufficiale vola da solo ormai.
Cerco di stargli più dietro che posso ma io non sono te.
Però mi affido a chi ti voleva bene.
Quello che ti amava più di tutti (io, ndr) non ce la fà da solo.

Mi manchi.





martedì 22 novembre 2011

Campo 4 D o sopravvivere.

Poi l'ho fatto stamattina.
Sono passato da te al campo 4 D e ho acceso quel cero per farti dispetto come avevo promesso sabato.
Ci sono sempre fiori nuovi e non sono miei.
Io ti ho Amato e Ti Amo con le maiuscole ma tanti ti vogliono ancora bene.
Ho fatto tante cose stamattina pur dopo il turno di notte.
Quando c'eri le facevi tu.
Ti ho parlato e ho pianto tanto.
La vedova di 2 o 3 tombe più in là si sarà incuriosita.
Ti ho parlato ma forse dovevo farlo prima.
Mi hai lasciato un sacco di domande senza risposta, sai?
Anche adesso parlo con Google anzichè con te.
Però amore mio, mi manchi tanto. Niente riesce a convincermi che tu non sia solo là sotto e che invece mi ascolti.
Tuttavia io ti parlo.




Mille notti senza te solo, un sogno e niente più
Mille giorni inutili come il vuoto dentro me 
Più di mille poesie che ho scritto già per te
Svaniranno con me.
Mille storie che non ho avuto perchè tu
Sei un' ombra accanto a me e da qui non te ne vai 
Sono mille ferite quei ricordi dentro me
Fanno male lo sai?
E non è più amore qui senza di te
Ora ha un altro nome, sopravvivere
E tirare avanti detestandosi
E scontare i giorni senza un alibi per noi.

Mille volti intorno a me dentro cui cercare te
Mille volte come se... ti vedessi ridere
Più di mille poesie che ho scritto già per te
Non le guardo perchè...
Sai non c' è più amore qui senza di te
Ora ha un altro nome, sopravvivere
E tirare avanti detestandomi
E scontare i giorni senza un alibi per noi.
Senza quell' amore qui vicino a me
Senza più il tuo nome da chiamare
Io non vado avanti, consumandomi
Sui miei fogli bianchi vuoti di poesie per te.

E non è più amore qui senza di te
Ora ha un altro nome, sopravvivere
E tirare avanti detestandomi
E scontare i giorni senza un alibi per noi.
Senza quell' amore qui vicino a me
Senza più il tuo nome da chiamare
Io non vado avanti, consumandomi
Sui mie fogli stanchi pieni di poesie
Per te.



Domani sarò a Milano per sistemare 4 carte rispetto a ciò che materialmente ci hai lasciato e secondo la legge preservare i diritti dei nostri 2 figli minorenni.
Come se noi 4 superstiti non preferissimo rinunciare a tutto pur di riaverti con noi. 
I soliti noiosissimi 400 km più o meno con l'aggravante che tu non sarai a casa ad aspettarmi.
Kowalski passerà la notte da Antonella e la Cuoca da Teresa.
Io dormirò nel mio vecchio letto molto più solo di quanto mi sia capitato in questi anni.
Ci saranno da vedere la tua mamma ed i miei.
Sarà meglio che beva molta acqua per reintegrare le lacrime.


Ma quanto ti amo ancora?

Grazie Stadio e Youtube.

domenica 20 novembre 2011

Trasformazioni, orizzonte ed infinito.


L'amore se è vero non finisce, al massimo si trasforma.
Sono reduce da una telefonata di circa mezz'ora con C.
Mi è stata molto vicina in questi mesi, sia pure per telefono o mail.
Ho trovato molto bello con lei che è stata il mio precedente amore parlare di quello successivo.
Sentivo che un filo non si era interrotto.
Il nostro amore non si era spezzato, si era trasformato.
Parlare con lei di quanto Wiz amasse i fiori ma che non possedeva il pollice verde e che invece suo marito gestisce un orticello familiare aveva un buon sapore.
Abbiamo parlato di figli, uno dei suoi compirà vent'anni il mese prossimo, dei miei (e di Wiz, mai dimenticarlo), del tempo, del tempo che passa e di varie & eventuali.
Tutto aveva un gusto dolce.
Quell'amore che porta ad ognuno desiderare la felicità dell'altro si era realizzato.
Lei ha capito la mia felicità di questi anni, il dolore di questi mesi e quelli che verranno ed io ho potuto apprezzare la serenità della sua vita attuale.
C'è stato spazio anche per una confidenza, le ho detto che ho ricominciato a guardare le altre.
Non lo facevo da prima di lei.





Rubo questa foto dal suo profilo FB



Alcune persone a me vicine hanno storto il naso alla notizia che comunicavo ancora con lei (naturalmente non i 3 pargoli).
La mia risposta è: io taglio i ponti con le persone che non sopporto, non con quelle che ho amato.
Non si tratta di riportare indietro le lancette ma il passato, soprattutto se è bello, non va dimenticato.
Io di quei 21 mesi ho archiviato le difficoltà di 2 persone che imparavano ad amare ed incorniciato i momenti che ci hanno consentito poi di farlo per sempre.

L'amore non va mai sprecato.


Amore mio, che tu ci creda o meno, anche lei ti ha voluto bene perchè mi hai fatto felice.


sabato 19 novembre 2011

Heaven vs. Hell

 Ivano Mora «Questa è la mia idea dell'inferno: uno se ne sta seduto là, completamente abbandonato da Dio, e sente che non può più amare, mai più e che mai più incontrerà un'altra persona, per tutta l'eternità». Così scriveva al teologo Karl Rahner la romanziera tedesca Luise Rinser

E' l'annotazione di mio fratello sul suo profilo FB stamattina.
Vero.
Mi sento così.
Però non va bene.
Per cui appena finito di editare questo post andrò in cimitero e le sistemerò i fiori, magari per dispetto le accenderò un cero (non le piacevano mentre a me si) e dopo le lacrime di prammatica le sorriderò.
Si.
tornerò là e ti porterò un po' di terra.


Quindi stai ancora cambiando idea?
e pensi che il sole questa volta non brillerà?
stai respirando solo metà dell’aria che c'è?
mi stai dando solo mezza possibilità?
non vuoi agitarti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
ti agiti perché ami
piangi perché t’importa
provi qualcosa perché sei vivo
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell'Inferno
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell'Inferno
ti sei chiuso in te stesso contando i giorni?
oh quanto ancora ci vorrà
per avere la tua libertà?
la tua libertà
tu ti agiti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
Ti agiti perché ami
sanguini perché sei stato ferito
muori perché hai vissuto

stai ancora girando intorno alle stesse cose?
stai ancora facendo così?
stai ancora facendo le stesse preghiere?
stai ancora aspettando che arrivi quel giorno?
stai ancora scalando la stessa montagna?
non stai andando più in alto di dove sei
correndo dietro a te stesso
e non riesci a lasciarti andare…
nascondendoti in quel posto
in cui non vuoi essere
respingi la felicità
ma lei ritorna a te
per darti tutto quello che hai dato
per amarti come ami tu, come uno specchio
guarda in alto e afferra quel boomerang
non può cadere da nessun’altra parte
se non nella tua stessa mano

stai ancora aspettando?
stai ancora pregando?
stai ancora perdendo?
voglio volare perché... sogno.

 video YT e traduzione di angolotesti.it, grazie.

Ti amerò sempre.
Cercherò di essere felice e di farli felici per te.
Amore mio. 
  

mercoledì 16 novembre 2011

Qualche giorno più di mille.

Tu riempi ancora la mia vita.

Quanti giorni ci sono tra il 9 luglio 1987 ed il 10 ottobre 2011?
Se avessi voglia di cercare in rete probabilmente troverei la cifra esatta (di farlo manualmente non se ne parla) ma quel numero apparentemente grande sarebbe sempre troppo piccolo.


Questa notte ti ho sognata. 
Che dispiacere però non ricordarmi il sogno. 
Solo lì ti posso ancora incontrare, nei sogni.

Così scriveva Francesca su Twitter poco prima di cena. Mi ha chiesto scusa perchè pensava di avermi ferito.
No, nessuna coltellata. Anzi l'ho salvato tra i preferiti.
In realtà sono contento di non ricordarli i sogni però era un tweet troppo bello.

Mi manchi amore mio.
Il futuro è incerto senza di te.

Già ma quale futuro non lo è?
Inutile girarci intorno, abbiamo presso una botta incalcolabile ma non siamo né i primi né gli unici.
Devo/dobbiamo terzializzare una cifra di cose, Woody ed Ivano mi aiutano nel settore burocratico ed amministrativo, il team di Lorella me li sfama e me li coccola, Carmela segue la scuola di Kowalski.
Però col Primo Ufficiale al telefono pensavamo a tutti i figli di divorziati che non hanno neanche avuto ciò che hanno avuto loro 3.
Pensavamo a litigi, botte, avvocati ed in un caso anche un uxoricidio.
Questo i 2 che sono con me e lui che è in trasferta non lo hanno visto.
Della mamma ricorderanno tanto amore e tante istruzioni che gli stanno tornando utili ora.
Della convivenza con papà ricorderanno amore, stima e rispetto.
Vero, sono psicologicamente molto provato, devo ancora imparare tante cose e vorrei che tutto fosse migliore ma ce la faremo.
Anche alla faccia di qualcuno che sospetto scommetta sul contrario.
Accetto ogni tipo di aiuto dal resto del branco ma che nessuno immagini neanche lontanamente di sostituirmi nella guida dei superstiti.





Con questa foto, Kowalski si è assicurato la pagina di Giugno sul calendario del CAI 2012. Anche se bisogna ammettere che gliel'ha ispirata sua sorella.

Come spesso accade non era questo il post che avevo in mente, ho invece raccolto qualche pensiero sparso qua e là.
Ora le mie vertebre cervicali si sono messe a protestare, mi mancava...
Il mio giorno di riposo volge al termine, domani dopo le incombenze di routine risponderò ai commenti ed alle mail in sospeso, poi modalità lavoro ON.

Si torna al principio, lei ha riempito la mia vita nella buona e cattiva sorte ed anche ora non se ne va.
Io non ho intenzione di scacciarla.

Ti amerò sempre.


quell'attimo di eterno che non c'è
mille giorni di te e di me...
ti presento
un vecchio amico mio
il ricordo di me
per sempre per tutto quanto il tempo
in questo addio
io mi innamorerò di te...

domenica 13 novembre 2011

Di mamme non ce n'è una sola.

La suocera.
Questo stereotipo svillaneggiato e sbeffeggiato nel comune sentire.
Io invece auguro alla mia ancora lunga vita nonostante la tragedia di quest'ultimo anno abbia inflitto un colpo duro alla sua cagionevole salute.
In questi mesi è stata la persona con cui ho parlato di meno nonostante fosse quella con cui volevo farlo di più.
Solo pochi giorni dopo il funerale riuscii a dirle "grazie di avermela regalata".
Poi più nulla.
Non ce la faccio.
E' come di cristallo ora.
Stamattina mi raccontavano che ha voluto comunque andare a messa nonostante una spiccata debolezza.
Non sopporterei di farle del male.
la foto originale è stata sostituita su richiesta di chi aveva titoli per farlo.

Vorrei scrivere ancora tante cose ma rischierebbe di sembrare un epitaffio prematuro.
Quello che so è che le voglio bene.
Tantissimo.
Forse è perchè condividiamo la testa della classifica (invero affollata) del dolore che restiamo in silenzio entrambi.
Col suo amato Rino plasmò Wiz come l'ho cononosciuta ed amata io.
Niente male direi.
Fino al 27 gennaio 1989 l'ho chiamata "signora", dal 28 è stata "mamma" e lo resterà per sempre.
Resisti mamma, nonna e bisnonna. Non lasciarci.
Verrà il momento ma non sono questi i giorni.



sabato 12 novembre 2011

Chiacchiere e distintivo. (perchè ogni giorno viene sera?)



Dio delle città
e dell'immensità,
se è vero che ci sei
e hai viaggiato più di noi,
vediamo se si può imparare questa vita,
e magari un po' cambiarla,
prima che ci cambi lei. 
[...] 
 Ma Dio delle città
e dell'immensità,
magari tu ci sei
e problemi non ne hai.
Ma quaggiù non siamo in cielo,
e se un uomo perde il filo,
è soltanto un uomo solo. 

Qui sta uscendo tutto fuori controllo.
Non riesco a starci dietro.
Vedo i ragazzi pochi minuti al giorno, se sono a casa io non ci sono loro e viceversa. Forse mi converrebbe ricominciare coi turni di notte.
Non mi ricordo mai una mazza, era lei la mia memoria.
Durante la settimana li nutre Lorella (se qualcuno riesce a convincerla a farmi contribuire ai costi gli do un bacio), stasera sono fuori entrambi con amici, rientreremo tutti e 3 grosso modo alla stessa ora (la Bimba forse più tardi, passa a prenderla Andrea. Chi cazzo è Andrea? Cerco con Google?).
Domani Kowalski ha la pulizia sentieri col CAI ma l'abbigliamento se lo dovrà trovare da solo oggi pm.
Insomma il mio primo mese da ragazzo-padre per me è un fallimento.
Questa casa è vuota.
Andiamo, torniamo, ci incrociamo.
A volte neanche quello, Lun e Mar p.v. ho dei turni assurdi...
Eppure, come sempre, non vedo soluzione.
Un lavoro, anche se di merda, è pur sempre un lavoro ed è inutile sottolineare quanto ciò sia importante.
Però è la nostra vita ad essere fuori controllo.
Non è così che dovrebbe essere e non è così che era.
Quella di adesso non mi piace.
Ora ho capito che sbagliavo a lasciarle tutto mentre andavo a procurarmi da vivere con "chiacchiere e distintivo".
Solo quello sono: chiacchiere e distintivo.
Però lei mi sembrava eterna, avevamo deciso di comune accordo di intestarle l'Honda perchè il mestiere più rischioso era il mio.
Invece io sono immeritatamente ancora qui e lei non c'è più.
Solo come un idiota che non sa da che parte girarsi.

Sei solo chiacchiere e distintivo!
Vabbè, ho riempito comunque il frigo (che peraltro dovrei sbrinare, ci proverò domani), ho lasciato qualche istruzione.
Mi fido abbastanza di loro ma è presto per navigare da soli.
Come fare per rendere il capitano più presente dopo la scomparsa dell'ammiraglia?
Penso che soluzioni a breve non ce ne siano.
Sapevo, sapevamo che sarebbe stato difficile, tuttavia la realtà è sempre peggiore dell'immaginazione.


Perchè ogni giorno viene sera, amore mio? 
Com'è difficile vivere senza di te.
Mi manchi.

giovedì 10 novembre 2011

Sette e trentuno, game over.

Stamattina avevo una sveglia alle 7.31'.
Come se potessi dimenticarmi di dov'ero e cosa è successo un mese esatto fa.
Alle 7.28' le avevo fatto togliere l'ormai inutile mascherina, volevo accarezzare per gli ultimi minuti il suo viso, non plastica.
Tutto l'ossigeno del pianeta non le sarebbe servito, le avrei dato anche il mio senza esitazione.
In quei 3 minuti avrà respirato si e no una decina di volte, il suo forte cuore era impegnato in una battaglia ormai senza speranza.
Io ero diviso, una lightsaber rovente mi affettava in 2 perfette metà.
Una diceva: riposa amore mio, hai combattuto abbastanza, riposa ora.
L'altra, attendendo il prossimo respiro che tardava ad arrivare, la scongiurava: fammene un altro amore mio, ancora uno, non può finire, non deve finire...
E' andata avanti così per 3 lunghissimi minuti.
Non so cos'abbia avuto di diverso l'ultimo rantolo per farmi capire che era quello definitivo ma lo riconobbi.
Riflesso corneale assente.
Game over.
Un pezzo di me moriva con lei e niente ma proprio niente potrà mai restituirmelo.
Perlomeno è andata nel modo giusto, ero con lei e si è arresa tra le mie braccia.
Soli io e lei.
2 ore prima avevo rimandato a casa il Primo Ufficiale e Woody, la sorella presente.
Fu il nostro amico Niq a tenerle la mano per penultimo tra le 6 e mezza e le 7 mentre io telefonavo, twittavo, bevevo un caffè e piangevo come un vitello sgozzato.
Poi i ricordi si fanno confusi.
Le ore successive si mescolano con quelle dei giorni seguenti in un unico incubo.
Il mondo si è fermato alle 7.31' del 10 Ottobre del 2011.







Poi purtroppo è ripartito.
Il futuro si presenta generoso di domande ed avaro di risposte.
Posso contare su tante persone che hanno amato la mia Wiz ed amano me coi 3 sopravvissuti.
Questo mi impedisce di raggiungerla.
Umanamente e razionalmente non posso proprio aggiungere sangue a lacrime.
Aspetterò.
Sono in missione per conto di Wiz.





Proprio mentre scrivevo, il Primo Ufficiale mi ha informato che nella metropoli (non so dove, c'entrano i suoi ex-compagni delle superiori) stasera si terrà una messa in suo ricordo. O forse si dice suffragio.

Quanto è scialbo il mondo senza te, amore mio.
Mi manchi ogni giorno di più.
Mio unico amore.


Aggiornamento prima di andare a dormire: ho sentito il Primo Ufficiale in trasferta.
Premessa, Wiz frequentò un Istituto d'Arte religioso che solo stasera ho scoperto essere chiuso da tempo.
Lo hanno riaperto per celebrare la messa nella cappella interna.
Solo per lei.
Direi che non c'è niente da aggiungere.


lunedì 7 novembre 2011

Umiltà in versione originale.

Grazie Signore per avermi insegnato l'umiltà.

Questa frase è per me ricorrente ogni volta che cerco di sollevarmi dal pantano in cui regolarmente e non da oggi mi trovo.
Ieri pontificavo di nuove vite, ricostruzioni e balle varie.
Stanotte ho sbattuto il naso contro la realtà.
Mi alzo alle 3 per bere e vedo una chiazza d'acqua nei dintorni della lavastoviglie.
Stropiccio gli occhietti e capisco che quello è il punto d'arrivo e non di partenza.
Cominciava dal freezer.
Ristropiccio gli occhi e la spia verde che abitualmente fa una flebile luce da sembrare spenta è realmente spenta.
Accipicchia! ("Cazzo!" nella versione originale, ndt)
Ma come? Perchè?
Ok, ci siamo, ho fatto casino tra le spine della friggitrice e quella del congelatore ed è quest'ultima ad essere restata staccata.
Accidenti! ("Merda!" nella versione originale, ndt)

Il mio primo pensiero è stato: quando si sveglia glielo racconto.

Già.

Cosa racconto a chi?

Soprattutto cosa racconto a me stesso?



Vabbè, ci penserò dopo, prendo il mocio ed asciugo parte del lago, riattacco l'elettrodomestico senza il congelamento rapido almeno per bloccare lo scioglimento dei ghiacci e torno a letto.

Torno a letto e piango quelle lacrime che ero riuscito ad evitare qualche ora prima.

Ma dove voglio andare?
Cosa voglio fare?



Stamattina ho portato a Lorella un borsone pieno di alimentari dalla temperatura incerta, ci penserà lei a salvare il salvabile e cucinare il cucinabile.
Ho riconsegnato alle vigilesse il contrassegno parcheggio invalidi, siamo riusciti ad usarlo meno di un mese.

La mia ora d'aria sul web è finita.
Devo ancora lavare il pavimento, fare la spesa, varie ed eventuali e lavorare per i 30 denari.
Altro che pensare ad una nuova vita, meglio prima non mandare ad escort (puttane nella versione originale,ndt) quella che ho adesso.




domenica 6 novembre 2011

Solo il tempo. (Insight reloaded)

Così non posso andare avanti.
Sono stufo di piangere.
Lo sto facendo anche ora.
Per ciò che vale ciò che leggo su internet sono sulla strada della depressione e non posso permettermelo.
Maledetti obblighi e maledetto il mio senso del dovere.
La gestione casa/lavoro mi occupa tempo ma la vita non può essere tutta qui.
Non lo era prima, dovrà tornare a riempirsi di contenuti.
Purtroppo uno dei peggiori incubi si è realizzato: il mio lavoro era sostenibile con una solida famiglia alle spalle. Turni stabiliti settimanalmente e perennemente modificabili in corso d'opera annullano quasi ogni possibile vita sociale. Tante feste passate lontano, notti, estati...
Però devo provarci.
Si... ma provare a far cosa?
Ho paura a dirmelo io stesso.
E' così complicato, troppi sentimenti si accavallano...
Non sono neanche sicuro di riuscire a farcela in questo post, ci giro intorno ma non ho il coraggio di scriverlo.



Ci provo?
Ok... 3,2,1...
Vorrei conoscere un'altra donna.
Va bene, l'ho scritto. E adesso?
I problemi restano tutti.
In primis quelli logistici descritti sopra. Il mio amico Niq, divorziato, ci ha provato e pur potendo contare su qualità che ritengo migliori delle mie non ci è ancora riuscito. E' un grand'uomo pur se di taglia M, fisicamente e di salute è messo meglio di me, un bel paio di occhi chiari che però non hanno ancora perforato il cuore di nessuna.
Vero è anche che non posso parametrare la mia vita su quella di nessun altro, quindi ignoriamo questo fattore.
Il problema è tutto mio.
Se devi uscire con una donna che non è tua moglie devi toglierti l'anello alla mano sx altrimenti si comincia male. Nessuna merita di essere la ruota di scorta di un'altra.
Moralmente ne sarei legittimato, la maledetta morte mi ha sciolto dal patto di fedeltà ma già so che quello sarà il momento più difficile.
Vabbè, lasciamo perdere, con queste premesse non vado da nessuna parte.
Non voglio riempire un letto (per quanto mi farebbe bene, diciamolo) ma ho bisogno di parlare con qualcuna accarezzandole la mano.
Lei non c'è più, la prossima se esiste dovrà avere tanto coraggio e pazienza.

Enya è un angelo.

Ad essere sinceri un inizio c'è.
Si tratta di un'esercitazione a salve, lei è una webfriend che ha subìto l'esperienza della vedovanza precoce.
Non abbiamo stabilito né data né luogo però ci siamo ripromessi di incontrarci.
Credo anche che sia occupata quindi non sarà assolutamente un appuntamento galante.
Da qualche parte bisogna pur cominciare.
Ed io devo, voglio ricominciare.
Non so se sarò ancora un marito ma i 3 hanno bisogno di un padre in forma.
Maledetto senso del dovere.

Ma mi stai guardando amore mio?


venerdì 4 novembre 2011

Guardia e ladro. (Donne, Amori e altri Guai: Parlami ancora)

Non volevo scrivere niente stasera.
Direi che il mio senso di vuoto è ormai chiaro.
Provo a tenere a bada i sensi di colpa ma qualche rimorso nuovo appare puntualmente.
Qualche rimpianto. Tanti.
Nessuno sostituisce quello precedente, si sommano aritmeticamente.
Ok, dò solo un'occhiata alla blogroll e poi lascio il pc alla Bimba... alt, CosmoGirl ha scritto qualcosa... click.
Leggete anche voi.
Avrei potuto scriverlo io, l'ha fatto lei e meglio.


Donne, Amori e altri Guai: Parlami ancora: Ora ti vengo a trovare nella tua nuova casa, anche se qui fa più freddo ma il tuo volto è sempre lo stesso. E forse ancora mi ascolti quando...



Stasera non faccio la guardia, stasera rubo parole.
Lo chef consiglia anche la soundtrack.




Invece no
qui piovono i ricordi
Ed io farei di più di ammettere che è tardi
Come vorrei…
Potere parlare ancora, ancora
E invece no!
Non ho!
Più tempo per spiegare
Che avevo anch’io, io!
Qualcosa da sperare davanti a me
Qualcosa da finire insieme a te.

Grazie CosmoGirl.


giovedì 3 novembre 2011

Assenze. (wait & see II)



Io come un albero nudo senza te
senza foglie e radici ormai
abbandonata così
per rinascere mi servi qui non c'è una cosa che non ricordi noi
in questa casa perduta ormai
mentre la neve va giù
è quasi Natale e tu non ci sei più

E mi manchi amore mio
tu mi manchi come quando cerco Dio
e in assenza di te
io ti vorrei per dirti che
tu mi manchi amore mio
il dolore è forte come un lungo addio
e l'assenza di te
è un vuoto dentro me
perchè di noi
è rimasta l'anima
ogni piega, ogni pagina
se chiudo gli occhi sei qui
che mi abbracci di nuovo così
e vedo noi stretti dentro noi
legati per non slegarsi mai
in ogni lacrima tu sarai per non dimenticarti mai

E mi manchi amore mio
così tanto che ogni giorno muoio anchi'io
ho bisogno di te
di averti qui per dirti che

Tu mi manchi amore mio
Il dolore è freddo come un lungo addio
e in assenza di te
il vuoto è dentro me

Tu mi manchi amore mio
e mi manchi come quando cerco Dio
ho bisogno di te
il vuoto è dentro me

Grido il bisogno di te
perché non c'è più vita in me
Vivo in assenza in assenza di te. 





Non passa.
Il dolore non accenna a diminuire. Questi 24 anni si sono confusi in un calderone e le uniche immagini che mi tornano in mente sono quelle della sua agonia e di quella cassa chiusa.
La mente riesce a staccare ogni tanto ma i flashback ritornano.
Più volte. 
Ed ogni volta una lightsaber affonda rovente tra le mie carni.
Soprattutto dopo aver saputo cose di lei che ignoravo.
Portava un peso da sola per sollevarlo dalle mie spalle ed io non mi sono accorto di nulla.
Questo rimorso mi perseguita ancora di più della stessa perdita e dovrò conviverci ma niente assoluzione per me.


Kowalski
Accompagnando Kowalski a scuola stamattina eravamo in anticipo.
I: - siamo in anticipo, vuoi aspettare 5 minuti?
K: - come vuoi tu.
I: - l'ho chiesto a te..
K: - aspettiamo.

Pessima idea o forse no. Un po' di lacrime sono sgorgate in silenzio dagli occhi di entrambi.


I: - è difficile piccolo mio, è tanto difficile.


I 5 minuti sono passati, scende dall'auto e si incammina verso scuola. Immagino a capo chino, non sono riuscito a guardarlo mentre si allontanava.
Piccolo grande Padawan, toccherà indegnamente a me completare il suo addestramento e non solo il suo.
La Forza scorre potente anche negli altri due, il Primo Ufficiale è già una realtà, la Bimba/cuoca mi sfugge un po' di più per motivazioni tecniche e logistiche. So che posso già ragionevolmente fidarmi ma 17 anni sono sempre 17 anni, accipicchia.
Qualcosa inventerò.

Inventare, già.
Dovrò reinventare anche me stesso.
Piangere Wiz mi fà compagnia in questi giorni ma voglio che nei prossimi mesi od anni il suo ricordo mi faccia aprire un sorriso.
Perchè ciò accada ho bisogno di vedere una luce in fondo al tunnel, qualche progetto ce l'ho, wait & see.
Il futuro non è scritto.

Ti amerò sempre Wiz.
Se qualcun'altra avrà il coraggio e la pazienza di fare un pezzo di strada con me non ti sostituirà.
Farà un pezzo del tuo lavoro e tu potrai finalmente riposare.
Se.

Mi manchi.

Dopodomani è il 5 novembre e fa solo più male. un anno dopo

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