Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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mercoledì 22 ottobre 2014

DEFCON (memory XXV).

Ho sempre parlato del 10 ottobre 2011 ma questo post mi ha riportato al 5 novembre 2010.
Quando sul referto scrissero che il "carcinoma di natura sconosciuta" era di IV livello e che "si rilevavano delle secondarietà".
Il IV livello non mi allarmò più di tanto, al momento.
Su che scala era?
Funzionava in crescendo come la Richter per i terremoti od al contrario come l'allerta DEFCON dove al 5 c'è la pace ma all'1 c'è la guerra termonucleare globale?

C'eravamo conosciuti in mezzo alle ambulanze, in tempi in cui il 118 era di là da venire.
Qualche termine medico ce l'avevamo in testa.
Ma la secondarietà mi sfuggiva.

La dottoressa parlò prima a me da solo.

I: -ok, cos'è una secondarietà?
Doc: - metastasi.
I: - capito, siamo fottuti. Ora siccome mia moglie non è scema ed il fatto che io sia qui dentro senza di lei le avrà già fatto rizzare le antenne, le dispiacerebbe spiegarlo anche a lei?

La sentenza fu letta, morte, si trattava solo di intuire la data di esecuzione della condanna e nel frattempo proteggere 3 cuccioli.



L'oncologo poi non fu mai chiaro con me, ritengo che Wiz gliel'avesse vietato, come sempre per proteggermi.
Quando a fine settembre gli posi delle domande precise, chiese il permesso a lei per rispondermi.
Glissò, tant'è che mentre io già temevo di perderla a primavera 2012, il demone dentro di lei fece crollare tutta l'impalcatura solo pochi gg. dopo.

Non seppi mai la natura del carcinoma, se ad ucciderla siano state le secondarietà od il corpo centrale (ricordando le ultime rx direi il secondo) oppure addirittura la chemio.

Non aveva/ha molta importanza.

Alla fine di tutto ricordo 2 infermiere di oncologia con gli occhi gonfi e rossi al funerale, la vicinanza molto più che professionale della nostra dottoressa.
Tutti gli altri sono spariti come lacrime nella pioggia, neanche li odio o detesto.

Chi mi/ci ha fatto del male in quegli 11 mesi è altrove.
Scrissi già che credo nel potere taumaturgico della vendetta.
Non ho cambiato idea.
Non capiterà ma se capita...




So che qualcosa sta per accadere

So che qualcosa sta per accadere

So che non passerà molto tempo

Non molto prima che te ne vada
Qualcosa sta per accadere

Qualcosa sta per accadere

Io so che una cosa buona
Deve arrivare a una fine
Ma è difficile da accettare

Mi manchi.


mercoledì 8 ottobre 2014

Circuiti neanche tanto corti.

Da qualche mese 2 dei nostri ragazzi orbitano attorno ai luoghi in cui conobbi la mia Wiz.
Proprio le stesse stanze ed i cortili.
Non so se c'è un significato in questo.



Però se c'è mi piace.



Ti amerò sempre.


venerdì 18 luglio 2014

Così fan tutti II / memory XXIII.

Qualche tempo fa su FB ho ritrovato il fotografo del 28/1/1989.
L'ho conosciuto mentre faceva il disertore l'obbiettore di coscienza in SOS Milano.
Una persona tranquilla, studiava giurisprudenza ma si dilettava di fotografia.
In effetti diventò avvocato, nessuno è perfetto.
Non ricordo se fu lui ad offrirsi o noi a chiedergli di immortalare i momenti di quel giorno.
Conoscendo la riservatezza della persona opterei per la seconda.
Il suo compenso furono il pranzo di nozze ed una cena a casa nostra.
Uscirono belle immagini.
Solo un appunto potemmo muovergli, non ci furono scatti con le rispettive famiglie in gruppo. 
Ma che importa...
Era il suo primo reportage ad un matrimonio e lavorava pure gratis, povero cucciolo.
Anzi, onore al merito.
Più di tanti parenti, colleghi e conoscenti merita un posto nel Pantheon di quello che è stato il giorno più bello della mia vita.
Invece non appare da nessuna parte.

Ma noi sapevamo che c'era e la nostra gratitudine non si è mai spenta.

www.maxspinolo.it
Ora si diletta anche come scrittore, direi con discreti risultati anche se il racconto non l'ho ancora letto.



But it don't matter
My eyes have seen...
For better
Out of blue comes green...


Ciao Apollonio! 
Grazie, per sempre, da entrambi.
(ma fatti ricrescere i baffi!)


...



mercoledì 2 aprile 2014

Vent'anni dopo.

Accidenti a me che non ho fatto backups.
Tanto c'era lei che si ricordava tutto.
Due anni e mezzo fa ha crashato (questa ormai è storia) ed io ricordo dei flash, spesso confusi tra loro.

20 anni fa nasceva la nostra bambina.

Ricordo la perdita delle acque a metà mattina dell'1.
Il giro in ambulanza, l'Orion.
Il ritorno a casa nel tardo pomeriggio perchè già allora non aveva (la bimba, ndr) voglia di far niente, men che mai nascere.
La nonna Ciccia ovviamente presso di noi, insostituibile.
Quella sera cucinai del pesce ma in verità mi venne abbastanza male.
Ripartimmo a bordo della Volvo verso Monza verso le 21.30'/22.
Dopodichè nebbia.
Le immagini di dottori ed ostetriche che si avvicendavano attorno alla mia Sposa si sovrappongono e confondono tra i 3.


Mi rivedo verso le 3 del mattino a firmare moduli dal sapore antico...


"...addì, nella casa sita in via etc. etc. il giorno x alle ore y è nato/a un/a bambino/a da (madre) e (padre) cui viene imposto il nome..."

Io scrivevo, sua madre la teneva in braccio in quel gioco di sguardi che il padre può solo immaginare.

Ho passato tutta questa notte a cercare di farmi tornare in mente particolari ma senza successo.

Una cosa la rammento però, cosa le disse: la scrissi già 2 anni fa.



Il mio Amore non aveva sempre ragione ma spesso.
Molto spesso.

Amore mio, la nostra piccola ha 20 anni.

Già.

Mi manchi. 

...




martedì 9 luglio 2013

Solo 26?

Ok, mi ero ripromesso di non farlo ma mantenere gli impegni non sempre riesce come dovrei.
Oggi è il 9 luglio, non posso ignorarlo fischiettando.

Nella sera di questa data, anno domini 1987, cominciai abbastanza inaspettatamente il percorso con la mia Wiz.
Colei che sarebbe diventata la mia Sposa finche morte non ci separasse, fatto ahimè avvenuto il 10 ottobre 2011.

Non riesco a passarci sopra, neanche volendo.

Era una calda serata, la portai a bere una birra all' Olde England Pub di Cernobbio -CO-, ( ricavato da una Chiesa sconsacrata, ndr)  e poi vabbè, il resto è storia.

Questa data era importante per noi almeno quanto quella ufficiale del 28 gennaio che sarebbe seguita nel 1989.

Per cui oggi non può non essere una giornata piena di lei.




Finii di lavorare alle 16, andai a casa.
Alle 19 andai a comprarle quel ramo d'orchidea che non avrebbe mai scordato.
Alle 21 ero sotto casa sua,
Poi furono più di 20 anni in simbiosi.
3 doni.
1 demone che me l'ha rapita.



Grazie di tutto amore mio. 
Mi manchi.
Ti amerò sempre

La mattina successiva andasti a controllare la mia età.
Decidesti che comunque valeva la pena di provarci.
Alla faccia di chi sappiamo solo io e te.
Yeah.  

Se tu ci fossi ancora ti bacerei.



giovedì 13 giugno 2013

Non importa.





L'ennesima alba mi ha colto fuori casa, solo che anzichè il mare, la campagna o qualche sito di archeologia industriale è spuntata da dietro le montagne.
Niente di grosso, erano solo le Prealpi Carniche però sempre montagne restavano.
In questi decenni, a parte qualche viaggio per lavoro ai tempi di Sos Milano, quando avevo i monti intorno c'era sempre anche lei.
Anzi no, in realtà ricordo il sorgere di una luna gigantesca quanto romantica con Carmen in Trentino oppure il mio amico Voulaz che illustrava costellazioni nei cieli della Val d'Aosta però si tratta sempre di un paio di vite addietro.
Dal 1987 quei panorami di cime volevano dire lei.
Solo lei.

Sarà per questo che stamattina la cosa mi ha lasciato quasi indifferente.
Anzi peggio.
Mancava sapore.



Prima ci farò l'abitudine meglio sarà.
Tuttavia ci dovrò tornare.
Dipenderà da troppi fattori fuori dal mio controllo, €uri, ferie, varie ed eventuali però penso che sarebbe giusto.
Naturalmente sovrappeso e 30 Pall Mall non mi consentirebbero grandi camminate però una sdraio ed una birra alla memoria mi sembrerebbero appropriati.

Se non ci riuscirò... pazienza.

Non importa.

Poco importa ormai.



lunedì 9 luglio 2012

Quasi per caso.


Quante pagine d’amore
Ho sfogliato in fondo al cuore
Ma se non sono più mie
Sono ancora poesie

Labirinti senza uscita
Stringo il mondo tra le dita ma
Vorrei fosse la tua energia
Sveglia l’anima assopita
Anche sotto voce sento che
Corre la fantasia
Fuori e dentro di me
Senza malinconia
Al di là del perché 



E' il mio primo 9 luglio senza di lei.
Quella sera è stata altrettanto importante di quella ufficiale del 28/1 di 2 anni dopo.
Nacque così, quasi per caso e dopo poche settimane, mesi, anni è già tutto finito.
Non ci fu nessuna promessa, magari una scommessa (rima baciata involontaria ndr).
I particolari li ho già raccontati l'anno scorso.
Mi torna in mente il pomeriggio, si parlava col coequipier di cosa si sarebbe fatto quella sera...

I: -"mah, io esco a bermi una birra con un collega, anzi una collega, vediamo come va".
P: - la [Wiz] ?
I: - "si, non ce n'è molte altre..."

Guidava lui, aveva appena smesso di piovere, eravamo in zona Greco-Turro.
A casa poi spingevo le lancette dell'orologio finchè alle 19 non schizzai a prendere la già nominata orchidea.

Sono passati 25 anni e sembra ieri.
Ora sono qui da solo mentre i nostri 3 figli sono sparsi qua e là ad imparare a volare da soli.
Il massimo che potrò fare sarà accenderle un cero.
Però magari un'orchidea...



Amore mio, ti ho amata ed onorata tutti i giorni della mia vita, anche quelli prima della cerimonia ufficiale.
E' stato facile esserti fedele.
Non ti dimenticherò mai.
Qualsiasi cosa ciò comporti.



sabato 2 giugno 2012

Memory XV (scherza coi fanti e lascia stare i Santi).

Foglio bianco stasera.
Nessun argomento particolare di cui parlare.
Vedrò cosa mi ispira la playlist.
Chiusi i social network.
In questo silenzio spezzato solo dalla musica mi passa anche la voglia di parlare.
Parlare.... scrivere.

2 ragazzi sono in volo fuori ed il piccolo è di là sull'altro computer a guardare un film.
Ok era previsto ed è giusto.
Ciò che non era previsto era l'assenza della chioccia.
Magari saremmo stati in 2 stanze diverse ma non sarebbero mai passati tanti minuti senza che uno si accertasse della presenza dell'altro.
Un ciao, un ti amo, un bacio.
Ora oltre Windows Media Player silenzio
Nota, mi era venuto scritto Widow Media Player.
Anche la tastiera si prende gioco di me.


In questi giorni si fa un gran parlare, spesso a sproposito, della visita dell'attuale Papa a Milano.
In una di quelle precedenti io c'ero.
Con l'SOS, allora militavo in quella di Sesto San Giovanni.
Era maggio 1983.
Il sabato giocavamo in casa, nella piccola Stalingrado, business as usual.
Cominciò a piovere quando già era tutto finito.
Proseguì per tutta notte però.
La domenica a Milano non smise quasi mai... Dio quant'acqua!
Al Gallaratese in una distesa di fango il pubblico era diviso in 4 aree di competenza.
Una specie di quadrato dove i 2 segmenti anteriori erano della Croce Bianca, quello retrostante dx alla Croce Rossa e noi di SOS indietro a sx.
Delle tende si occupava lo SMOM.
Non ricordo un gran lavoro almeno per la mia squadra però pioggia e fango, fango e pioggia.
Quando Mr. Wojtyla se ne andò uscì l'arcobaleno.
Lo interpretai come un presagio, dissi: "l'anno prossimo che torni io non ci vengo".
Fu così, ero a naja a 1500 km di distanza, più lontano non si poteva perchè dal Libano erano rientrati pochi mesi prima.
Scherza coi fanti e lascia stare i Santi.
Ops.

A fine giornata ci radunammo quasi tutti nella sede di SOS Milano, allora in via Copernico per un the caldo.
Scoprii anni dopo che quel giorno c'era anche lei, comodamente al riparo in ambulanza.
Forse mi servì uno di quei the.
Blè.
Nessuna fretta, l'avrei ritrovata pochi anni dopo e sarebbe stata tutta un'altra storia.

Una immagine mi restò impressa.
Karol Wojtyla, San Giovanni Paolo II, e Anjeza Gonxhe Bojaxhiu,  Santa Madre Teresa là lontano sul palco, lui svettava, lei così piccola ed entrambi dei giganti.
Non so se la foto che ho trovato in rete sia di quel giorno però rende.





Amore mio, se le nostre strade si sono incrociate altre volte (sappiamo che questa non era la prima) perchè hanno dovuto separarsi così presto?
Mi manchi.

venerdì 8 luglio 2011

Memory VII o del 9 luglio 1987, quando tutto ebbe inizio.

http://www.oldeenglandpub.com/
Si, ci siamo, è un altro 9 luglio. Il 24°, (ventiquattresimo) se il calendario non è un opinione.
Questa data è per noi importante almeno quanto il 28 gennaio.
Perché quella sera, quasi per caso tutto ebbe inizio.
Occorre specificare un paio di fatti: con Wiz eravamo tecnicamente colleghi. Io portavo soccorso all'ombra del Pirellone, lei si occupava di paghe & contributi.
Si, lo so, è un po' banale provarci con la segretaria però i fatti mi hanno dato ragione.
Altra nota è che nella primavera del 1987 il rapporto con la mia ragazza di allora  si andava deteriorando fino ad esaurire la spinta propulsiva la sera del 2 giugno.
Un certo feeling con la futura sig.ra Insight c'era già ma era evidente a tutti tranne che a noi 2.
Sintetizzando, visto che la protagonista femminile aveva già deciso di cambiare aria lavorativa ed entro l'estate si sarebbe volatilizzata decisi di tentare una sortita.
Un pomeriggio cambiai un fusibile della sua FIAT 147 (esisteva, giuro) e lei per sdebitarsi volle offrirmi una birra.
"Altolà, la birra te la offro io ma qui." 
Salto ancora qualche particolare secondario ed arrivo alla sera fatidica: Ford Fiesta del 1977 targata MI W86898, pulita e con arbre magique nuovo.
Appuntamento alle 21.
Ovviamente io sono lì con gli accademici 10' di anticipo.
Scende, polo rosa e pantaloni bianchi o polo bianca e pantaloni rosa, non ricordo.
Una faccia che dice: "come posso fare a non dargliela a questo qui?" 
... accipicchia, come si fa a farla breve? Difficile.
Consideriamo anche che intorno alle 19 avevo fatto una fuga dal mio fiorista di fiducia, la buonanima del Cav. Pieradelio Meani - fornitore ufficiale della Scala, ndr - ed avevo acquistato una splendida orchidea da occultare sotto una felpa sul sedile posteriore...
Ecco, fatta accomodare Wiz partiamo in direzione  nuova SS36 verso Cernobbio, v.le Abruzzi, Loreto... accipicchia p.le Loreto! C'è in stazionamento un'ambulanza di SOS Milano. Semaforo rosso, salutiamo l'equipaggio ed in pochi minuti qualche decina di persone è già al corrente del blitz.
Ops, sorry...
Un abbordaggio che si rispetti necessita della musica adatta: per quella sera avevo scelto due LP dei Matia Bazar, Melò e Melancholia più il doppio degli UB40 "CCCP live in Moscow",  i DM non avevano ancora il repertorio adatto.


Verso qualche insignificante paesino della Brianza le dico: solleva la felpa che c'è sul sedile posteriore...
Lei scopre l'orchidea e mi risponde: incosciente!
Cominciamo bene...
Beh, alla fine l'annoio per un po', arriviamo al pub sopracitato, io una birra rossa, lei una chiara, 2 fette di apple pie e poi passeggiata sul lungolago, panchina.



Io: senti, non lo so come andrà dopo stasera però quello di cui sono certo è che non sono qui per "una botta e via"... *
La sua risposta letteralmente non la ricordo, ci siamo baciati ed abbiamo continuato lungo la strada del ritorno fino a Porta Vittoria (quartiere di MI, sua dimora).
Quei semafori rossi che abitualmente erano così lunghi, quella sera sono stati brevissimi.

* la storia di "una botta e via" con Cristina, un'amica di Wiz, tra il 2 giugno e il 9 luglio merita un post a parte... (#epic fail) devo ricordarmi di scriverlo...






Ricordo con esattezza il mio pensiero tornando a casa dopo averla riconsegnata: mi sa che mi annoierò.
Quanto mi sbagliavo.
Il 28 gennaio 1989, la Brianza, 2 figli, la Bisiacarìa, un altro figlio, la vita ed ora la lotta contro la bestia...
Il finale?
TO BE CONTINUED.

sabato 6 novembre 2010

fa solo più male.

.
Sono un uomo grigio, non ho fatto niente che resterà nei libri di storia.
Però sono anche un uomo innamorato, da 24 anni (pochi? tanti?) ed anche un po' noiosamente non perdo occasione per urlarlo al mondo.
Per questioni tecniche Lei stasera non è con me.
In genere sono io che, a causa del lavoro notturno, sono lontano ma stasera no.
Lei è in una stanza d'ospedale per accertamenti ed io sono a casa col grosso delle truppe.
Non è adesso che mi accorgo quanto sia importante per me e per tutti noi.
Fa solo più male.
Le altre volte in cui la Signora ha varcato le porte di un nosocomio ne è sempre tornata con un nuovo bimbo/a.
Ora lo spettro della malattia fa capolino.
Anni di 118 mi avevano quasi corazzato, il dolore altrui mi scivolava via.
Un po' di empatia ma veloce, un' altro intervento era subito dietro l'angolo.
La radio gracchiava "Milano per Orion, Milano per Pegaso, Milano per Iris", cambiava il nome dell'ambulanza (in SOS Milano avevamo Nomi, non numeri) ma  si correva dove era necessario. Ogni volta, incessantemente. Non c'era tempo di affezionarsi al paziente. Quando succedeva e finiva male... beh il groppo sullo stomaco era pesante.
Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare.
Però poi tornavo a casa dove tutto funzionava a dovere.
Quella corazza doveva avere un difetto.
Ora non funziona più.
Forse perchè oggi sono il protagonista di quel dolore e non lo spettatore.
Non è morto nessuno né sta per succedere però tutto quell'archivio che ho interrotto nel 1994 mi torna davanti se sono io ad accompagnare il mio Amore in pronto soccorso.
Magari il nostro è un amore sbagliato, siamo troppo interdipendenti, ma non lo vorrei diverso.
Ecco, ho messo tanta carne al fuoco: l'attualità, i ricordi, l'amore.
E' solo una serata strana con lei ad un paio di km eppure così irraggiungibile. Con le nostre creature che anche se non più piccole, così confuse.
Io che devo mostrare di essere il Capitano Kirk e se ho dei dubbi li devo tenere per me.
Ringrazio di avere un gran Primo Ufficiale, mi aiuterà tantissimo in questi giorni ed il resto dell'equipaggio non tradirà le aspettative.
Bon, la finisco qui. Inutile ribadire concetti già espressi.
Sono solo un uomo innamorato che sta male se il suo amore sta male.
 Non avevo foto di Wiz (il suo soprannome) in questo computer. Magari domani passo sul desktop e la cambio.