Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità in merito ai commenti che restano sul groppone di chi li scrive.
Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

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giovedì 11 settembre 2014

Sovrapposizioni.

L'undicisettembre ha questa particolarità: tutti ricordiamo dove fossimo quel giorno.


Vendetta e giustizia si sovrappongono, non è arrivata né l'una né l'altra.
Di cosa avremo bisogno ancora?



...


domenica 2 ottobre 2011

Il posto più buio è sotto il lampione.

Il posto più buio è sotto il lampione scrivevo il 16 settembre 2010.
E' passato più di un anno dall'apertura di questo blog e la ricorrenza mi è sfuggita.
Non so cosa sarebbe diventato questo spazio se tutto avesse continuato a svolgersi nella tranquilla routine.
Ho riletto le pagine fino a quel maledetto 6 novembre ed ho notato qualche post di attualità, qualcuno di lavoro, qualcuno sulla mia salute, Star Wars, un po' di musica ma quelli sul mio amore per Wiz c'erano già.
Poi c'è stato fa solo più male, come un terremoto, come un undicisettembre, la mia/nostra vita è cambiata.
Il blog che di questa vita è il diario ne ha annotato lo scorrere inevitabile verso un inferno che non è ancora completamente arrivato ma del quale le fiamme già scottano parecchio.
Qui ho trovato bellissime persone che relmente mi accompagnano nell'accidentato percorso quotidiano.
Non cito nomi per non far torto a nessuno, ogni pacca sulla spalla è stata apprezzata.
Ogni abbraccio annotato ed ogni bacio ricambiato.
Ricordo solo 2 commenti spam, uno eliminato ed uno talmente ridicolo da meritare di esser lasciato là.



Era un po' che mi tenevo questo video/soundtrack in saccoccia, ci sono panorami tutti diversi.
Quelli che vedete dalle vostre finestre pur essendo qui con me.
Grazie amici, ora come ora non saprei fare a meno di voi.
Anche se Blogger mi fa arrabbiare sostituendo/peggiorando la struttura delle pagine devo ringraziare anche loro.
Menzione speciale per coloro con cui chiacchiero anche su Twitter e Googlechat, chi sa sa.

lunedì 12 settembre 2011

12 settembre.

Troppo facile fare un post sull'11/9 il giorno stesso dell'anniversario.
Lasciar trascorrere un giorno in più può aiutare.
Tutti noi ricordiamo cosa stavamo facendo quel giorno, credo sia un caso unico.
Io tanto per cambiare stavo dormendo, turno 6-14 in fabbrica che implicava una sveglia molto precoce e quindi necessitava di un pisolino pomeridiano.
Neanche il tempo di prender sonno e Wiz viene a chiamarmi: hanno attaccato l'America!
Tornando sulla terra passo in rassegna tutte le opzioni di geopolitica estera ma non trovo spiegazioni, quindi chiedo: chi? I russi? I cinesi? Nucleare?
W: non so, non si capisce niente, vieni a vedere.
Il resto è storia.
Io resto convinto che non bisognava invadere l'Afghanistan ma nuclearizzarlo, innaffiare col napalm tutte le zone dove le popolazioni avevano esultato, infine imprigionare tutti i parenti di Bin Laden e giustiziarne i maschi.
Tanto per cominciare.
Il grande George W. Bush III ha deciso altrimenti e va bene così, in fin dei conti se era lui il presidente e non io un motivo ci sarà stato.




Il bellissimo Gran Premio d'Italia di ieri però mi ha fatto ricordare anche lo stesso evento di 10 anni prima con quelle Ferrari irreali dal musetto nero.

Il mio amico Hamidou N'Daye, senegalese, mussulmano, aveva le lacrime agli occhi, diceva che secondo lui non era il volere di Allah.
Resto sempre convinto che si trovi in minoranza.
Vabbè, finiamola qui ora ho problemi più vicini cui pensare.
Però non dimentico e sono ancora incazzato.
Tanto.



Per il resto la vita scorre, l'orologio di Wiz continua a far tic-tac, le scuole sono cominciate, io mi improvviso casalingo e giro ancora per uffici alla caccia di tutto il welfare disponibile.
Alle faccia di Bin Laden che invece brucia all'inferno.

Oggi è il 12 settembre, io sono ancora qui.
Noi siamo ancora qui.

lunedì 2 maggio 2011

God bless America!

la USS New York, costruita con l'acciaio delle Twin Towers.






Osama Bin Laden è morto.
Non cercatelo in paradiso a contar vergini.




Thank you President Bush




















attendiamo i particolari

Oggi è un giorno in cui giustizia e vendetta si sovrappongono.

God bless America!