Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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domenica 21 dicembre 2014

Spanne.

...e no, ci provo ma non riesco ancora pur se Dio sa quanto lo vorrei.

Questa casa resta troppo vuota senza di te.
Quando torno alla mattina.
Il mondo esterno pure.
Quando vedo cose che vorrei che vedessi anche tu.
Tipo quelle 2 bambine che tanto tempo hanno passato con te.

- I. : ehi, che grandi che siete diventate! E che belle!
- Ir. : tu no, sei sempre uguale.
- I. : grazie, meglio così, alla mia età quando si cambia avviene in peggio.

Ai Trosi 2014

Un pranzo frugale (si, crediamoci) consumato con 2 pargoli su 3 presso i nostri amici ed una presenza impalpabile: tu.




Mi ricollego ad uno dei post precedenti, dove mi si diceva: "a nessuna donna piace essere la seconda".

No, la seconda sarà tale solo in ordine di tempo.
Però le farò vedere alcune cose che abbiamo visto insieme.

Ma perché mi preoccupo?
Così, a spanne, non sarà né oggi né domani.

Ok, ti amerò sempre, tuttavia nei miei progetti ci sarebbe quello di tornare a farlo per una persona viva.

Ora tutto quello che posso fare
é amare quello che era una volta,
cosi vivo e nuovo,
ma é passato dai tuoi occhi,
farei meglio a rendermene conto.
Gli occhi senza volto,
non hanno nessuna grazia umana i tuoi occhi senza volto,
un tale spreco umano i tuoi occhi senza volto.


...




domenica 17 agosto 2014

Goulasch a ferragosto.

A casa da solo o quasi.
E' rimasto anche un gatto mangione.
I ragazzi hanno occupato militarmente i territori di Chiara in Basilicata.
Tutti e 3.
Bene.
Difficile esprimere il mio ringraziamento per chi li ha accolti.
Qualche giorno in una famiglia reale potrà far loro solo bene.


Mio malgrado, qui resta un posto triste.
Jar Jar Binks ha smesso di miagolare la sua solitudine ed è tornato a fare ciò che gli riesce meglio: dormire.
Io mi organizzo senza alcun ritmo che non sia quello dei turni di lavoro.
Dopo giorni di pizza e McDonald's sono andato a pranzare dai miei amici in agriturismo a Redipuglia, avevo bisogno di una pietanza cucinata da qualcuno che mi vuole bene.
Ok, goulasch a ferragosto ma questo c'era ed era buonissimo, piatto lustro.
Ipertensione non ti temo.


Una collega ieri mi diceva quanto fossi da ammirare perchè ne sono uscito e non mi sono spiaggiato sul divano in preda alla depressione.

Grazie del complimento ma...

a) chi dice che ne sia uscito?

b) realmente, che alternative c'erano?

Nessun merito, nessun coraggio, solo disperazione e senso del dovere.

Oppure chiamiamolo amore.

C'era amore quando ci siamo scambiati le promesse e quello non finisce davanti ad una bazzeccola come la morte.

Ti amerò sempre.



giovedì 15 maggio 2014

2017.

Ognuno di noi ha un piano. Che non funzionerà. (cfr. leggi di Murphy, ndr)

Sapevo da tempo che stavo sprecando i miei giorni.

Ora vediamo di trarre delle conclusioni da ciò e trasformare il pensiero in azione.

La soluzione più semplice (sic!) è cambiare "casa, telefono e città".

Naturalmente il mondo reale ha le sue pretese e non si può fare, così, al volo.

Cioè, in realtà Wiz organizzò il nostro trasferimento dalla Brianza alla Bisiacarìa in circa un mese ma anche se per quel che mi riguarda la logistica è più semplice, ci sono altri problemi da affrontare, percorsi da portare a termine e tutti senza di lei.

Quindi mi sono dato un tempo limite: 36 mesi.

Per il 2017 la Bimba dovrà essere indipendente.
Kowalski sarà maggiorenne, avrà finito/starà finendo la scuola e lo spirito di adattamento dimostrato in questi mesi mi fa pensare che sarà più un'agevolazione anzichè un freno.

La casa qui dovrà essere/sarà presidiata ma non da me.

Un lavoro da contractor lo posso trovare ovunque in quest'inutile nazione.

Posizionerò una tomba in marmo al campo 4D con la luce elettrica, non sopporterei che vincessero il buio e le erbacce.


Ma devo andare.

Dove non so ancora.

Avevamo qualche progetto in merito, l'idea di levare ancora le tende per raggiungere la meta finale ci stuzzicava già.

L'ultimo biglietto pensato era per il Trentino, lei era già malata per cui la scelta si sarebbe rivolta verso il fondovalle.
Ci sarebbe piaciuto l'Alto Adige/Sudtirol ma non avevamo voglia di studiare il tedesco.
Vedere le montagne fuori dalla finestra sarebbe stato sufficiente.

Ora non so, quelle cime senza di lei forse non avrebbero lo stesso sapore.

E' vero, non ho una destinazione ma il countdown è partito.

Naturalmente, con una tempistica così, le variabili tendono ad infinito.

Da sempre l'uomo ha visto la luna, arrivarci però è stata un'altra storia.

Ho ancora un altro paio di opzioni da considerare.

 

In fondo se non t'importa dove sei, non ti sei perso.


Tanto tu verrai con me, lo sai questo, vero?


sabato 8 febbraio 2014

Quasi zero.

Quando abbiamo qualche problema noi ci diamo un taglio netto e ripartiamo da quasi zero.
Ogni crisi potenzialmente letale diventa un'opportunità.




Il cucciolo Kowalski a giorni cambierà scuola e città andando a vivere col Primo Ufficiale nella metropoli.
Faccio fatica a non viverlo come un mio fallimento ma soprattutto dopo che l'altra sera mi sono svegliato contro una betulla devo approfittare dell'occasione per rendere più autonomo anche il piccolo.
Diventerà grande più in fretta di quanto sperassi/sperassimo e se ci fosse stata ancora sua madre probabilmente le cose sarebbero andate diversamente.
Tuttavia coi se e coi ma non si va lontano.
Il mio, anzi nostro, bisiaco imparerà a muoversi in una grande città, lasciandosi alle spalle quei coetanei che già adesso si misurano solo sulla grandezza dei campi e sulla potenza dei trattori.
Non può essere tutto qui.



Non lo sto mandando via ma ha bisogno di una scossa e la nostra famiglia ha sempre prediletto l'alto voltaggio.

Sarò orgoglioso di lui (e se potessi vederlo lo saresti anche tu).

Anche se piango al pensiero di preparargli la borsa.

Ci manchi.

Mi manchi.


lunedì 4 marzo 2013

Un mondo perfetto III.

Avevo un webfriend e ce l'ho ancora.
L'ho conosciuto sulla community locale.
A quei tempi oltre a problemi (tragedie ndr) familiari si aggiunse anche la perdita del lavoro.
L'ho ritrovato su FB.
E' ancora a spasso.
Ora spiegatemi il problema perchè io non lo capisco.
Cos'ha di malato la nostra nazione, società, civiltà per potersi permettere di ignorare le legittime necessità di un padre di famiglia quarantenne o giù di lì?
Dove abbiamo sbagliato?
Uso il plurale perchè non mi autoassolvo.
Anch'io vado al discount e compro Emmenthal bavarese perchè costa meno del Montasio prodotto a pochi km da qui.
La torcia che illumina i miei passi è "made in China", probabilmente prodotta da qualche prigioniero politico in qualche laogai alla 18^ ora di lavoro e se non funziona la getto perchè "tanto per un paio d'euri ne compro un'altra".
Dov'è l'errore?
Ha vinto il Vitello d'oro?
Ad ulteriore esempio, in nome di una fraintesa solidarietà abbiamo sovvenzionato le colture di riso del sud-est asiatico mettendo sul lastrico le nostre risaie.
Qualche (grosso personaggio, mica il contadino) thailandese o vietnamita sarà contento mentre il nostro vicino piange per i debiti con le banche?
Giusto così?





Entrando nel mio personale, sto/stiamo raggiungendo la data che segna quasi uno spartiacque tra me ed il Primo Ufficiale.
Io sposai Sua Madre a 23 anni e rotti.
Con tutte le incognite del caso ma niente di speciale, direi.
Era il 1989, cadeva il Muro di Berlino, un grande futuro di pace si affacciava su di noi, libero (pensavamo) dall'incubo della distruzione nucleare tra la Libertà (più o meno) e l'Impero del Male.
A tutt'oggi a 22 anni ed un bell'inutile diploma professionale invece nessuno ha ancora bisogno del mio primogenito.
Accomunato al destino del mio webfriend over40.
Un quarto del mio inesistente Paese ha votato un comico miliardario pluriomicida che delira di "decrescita felice".
Sticazzì (francesismo ndt).
Fino al secolo scorso queste situazioni si risolvevano con guerre e rivoluzioni dalle quali a volte nascevano (almeno nelle intenzioni) società migliori.
Ora non so.
Vedo i miei figli senza futuro ed amici & webfriends annaspare.

Il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende. 

https://www.facebook.com/pages/Tette-perfette/499852800037781?ref=ts&fref=ts

La foto?
Beh, un bel paio di tette mi riporta quasi in pace col mondo.
I nostri nonni facevano figli sotto i bombardamenti, noi inventeremo qualcos'altro.
Spero.


Non ridere amore mio...
Ma neanche preoccuparti, tu ormai non devi più.
Farò ciò che mi toccherà quando i tempi lo richiederanno.
Ti amerò sempre. 



giovedì 5 luglio 2012

Chiamatele bestie (se volete).

Ho conosciuto O. su SottoLaRocca.com.
Eravamo entrambi su Bisiacaria.com ma non c'eravamo mai incrociati lì.
Con lei condivido un dolore, il mio è al campo 4D mentre il suo non ricordo come sia classificato ma è là.
Non scendo in particolari per ovvii motivi.
Oggi invece una ferita che è solo sua vorrei condividerla qui.
Non le ho domandato l'autorizzazione, se non vedrete più il post sarà perchè a posteriori mi avrà chiesto di toglierlo.
Comunque oggi è morto (col pietoso aiuto del veterinario) il suo cane.
Una femmina per essere precisi.
Eva.
13 anni.

la foto è tratta dal suo profilo FB ed è di sua esclusiva proprietà.

Ora io non ho mai avuto un cane.
Con Wiz mi sono appassionato ai gatti.
Però ho potuto notare che il rapporto che si instaura con questi animali può essere speciale.
Di sicuro lo è stato per lei.
Non trovo parole per descrivere ciò che non conosco.
Ho visto tuttavia poche ore fa quanto può essere intenso il dolore per la perdita di quello che spesso frettolosamente viene definito "animale da compagnia".
Non era la prima volta, è vero.
Il nostro primo micio, Pom, è ancora nei nostri cuori ed ha subito sorte identica dalle stesse mani.
Mani che non esito a definire pietose nel senso più alto del termine.
Ero con lei pochi minuti dopo l'ultima iniezione.
Ho appena chiuso ora la comunicazione al cellulare dopo un'ora.
Al diavolo chi può dire "era solo un cane".
Ho visto e sentito quelle lacrime.
Erano vere.
Quel cane ha assolto compiti meglio di altri esseri umani.




Stasera non mi porrò domande su eventuali paradisi e se questi eventualmente contemplino la presenza di animali.
No, stasera no.


sabato 9 giugno 2012

Smoking area.

Va bene, Wiz era una fumatrice.
Una pesante fumatrice come me.
Però che tu, 30" dopo aver saputo della sua scomparsa a 9 mesi di distanza, voglia controfirmare il referto di una biopsia mai eseguita attribuendo quel carcinoma alle MS, alle West ed alle Pall Mall mi dà parecchio fastidio.
Mi urta che tu come altri, sentenzi  tra le righe da chissà che pulpito che "in fondo se l'è cercata".
Non hai neanche chiesto quanto è durata la malattia, se ha sofferto o se era serena.
Tu che un tumore l'hai vinto a caro prezzo e non so che strascichi abbia lasciato un altro ad un componente della tua famiglia.
Vuoi salire in cattedra?
Fallo lontano da me per favore.
Siamo nei dintorni del 10 ed il mio umore è quello che è.
Il ricordo dei bei momenti passati insieme è valso come bonus ma l'incontro di stasera non mi è piaciuto.
Ho preferito tuttavia rimanere in silenzio, scelgo di dare fiato alla tristezza piuttosto che alla rabbia.
Altri particolari li ometto perchè su internet nessuno è mai veramente anonimo e voglio che questo sfogo resti solo mio.
Mio e di Google, ok, ma prima di testimoni reali non ce n'erano.
Probabilmente non ti sei neanche reso conto di cosa dicevi ed a chi lo dicevi.

https://www.facebook.com/pages/Aviation-PicturesVideosNews/269289123102022


Ora basta farsi il sangue amaro.
Ieri ed oggi ho falciato pesantemente i fiorellini bianchi ad elica.
Non erano più performanti e cominciavano ad essere troppo invasivi.
Ho quindi liberato il cielo sopra le rose ed i garofani, ritrovato una piantina dimenticata e sepolta sotto il trifoglio.
Deportato un po' di lumache.
A tutt'ora 3 ceri assicurano calore e luce.
Altri fiori stanno per sbocciare, l'anno prossimo sarà meglio prendere nota di ciò che semino.
La fila successiva sta per arrivare, il giardino deve fare bella figura.



Le rose sono in boccio amore mio.
Saranno bellissime.
Come te.
Mi manchi.


venerdì 1 giugno 2012

Qualcosa, qualcuno.

Comunque niente è come casa.
Ci sono stasera e ci resto per una quindicina di giorni.
Le mie ferie estive che l'azienda ha pensato bene di elargirmi a scuole aperte negandomi quindi il viaggio verso Villarbuà, luogo di sonni tranquilli.
Vabbè, dormirò, pulirò il domicilio e prima di andare a prendere Kowalski a scuola mi concederò un camparino da Carlo.

Sabato scorso ho ritrovato in chat una vecchia amica di mail e di Bisia.com però era un triangolo.
Cioè in chat c'era anche un'altro dei webfriend di FB, americano a stelle e striscie che però non spiccica una parola di italiano almeno quanto me con l'inglese.
Lei faceva la traduttrice simultanea.
Dirlo così forse non sembra altrettanto divertente di quanto è stato invece per noi.
Comunque mi sono sentito tra amici pur senza muovermi da casa.
Qualche giorno dopo UPS mi recapita questo:



assieme ad altri poster ed una rivista dei Top Gun, quelli veri, roba che Jethro Gibbs leggerebbe se esistesse.
E' in inglese.
Ops.
Guarderò le figure.
Il poster lo incornicerò.

Nel mondo reale invece né tempeste né bonacce.
I 2 ragazzi stanziali aspettano la fine della scuola (esami!) e dello stage.
Il Primo Ufficiale attende di poter tornare trasfertista per rifornire il suo conto in banca ormai quasi in debito d'ossigeno.
Qui non si batte chiodo, in autunno vedremo.
Inutile fare programmi a medio-lunga scadenza.

Io?
Buh.
Ho quasi raggiunto un certo equilibrio seppur livellato verso il basso.
Non mi aspetto un granchè più in nessun campo, magari così se dovesse succedere qualcosa di piacevole me la godrei appieno mentre se capitasse qualcos'altro di negativo sarei già nella modalità giusta.

Il vuoto lasciato da lei non accenna a riempirsi.
Da qualche giorno ho ricominciato a piangere più spesso, sarà perchè non riesco ad andare quanto vorrei al campo 4D e prendermene cura.
In fondo so che non passerà mai, è come un infarto, puoi ancora vivere normalmente ma la cicatrice sul cuore resta e fa male.
Sono uscito dalla terapia intensiva, aspetto che qualcosa/qualcuno mi porti fuori dall'ospedale.





Amore mio, in queste notti ti chiamo ancora con tutti i tuoi soprannomi, per sentire almeno la mia voce pronunciare ancora una volta quelle parole.
Tu non mi risponderai mai più però.
Mi manchi.








giovedì 8 settembre 2011

Another day.

A giorni cominceranno le scuole e sarò io a ricoprire in parte il tuo ruolo.
Però oggi eravamo soli ed ancora senza vincoli d'orario.
Una discreta giornata, cielo coperto, l'autunno si avvicina.
A pranzo dai/coi nostri amici impegnati nella vendemmia come quando facevamo parte anche noi della combriccola (soprattutto tu).
Come se quest'anno terribile non fosse mai esistito.





Un altro giorno insieme a te.



Ho riscoperto da poco questo splendido doppio album di Sting: "bring on the night (live)" del 1986.
Superlativo.

martedì 19 aprile 2011