Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

Visualizzazione post con etichetta Mark Knopfler. Mostra tutti i post
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giovedì 4 ottobre 2012

Memory XVII, lunedì chiuso per turno di riposo (eterno).



E' meglio accendere una candela che maledire l'oscurità 
 (Madre Teresa)


La morte non fu mai una grossa presenza nella nostra vita, per fortuna.
Portavamo nel cuore il ricordo del suo ineguagliabile papà e del cugino che fece nascere il Primo Ufficiale e di cui Kowalski inalbera il nome non a caso.
Pochi altri lutti attraversarono la nostra strada.

Un pomeriggio del 1991 eravamo miracolosamente in fuga da soli per MI, decidemmo anche per una puntata al Musocco (uno dei cimiteri della metropoli) per vedere la tomba di suo padre.
Per quel che ne so fu la prima ed unica volta per entrambi.
Ci trovammo d'accordo sul fatto di non volere la foto ma in dissenso sul cero.
Quella fiamma, chissà perchè, ha un significato per me anche se ora non riuscirei a descriverlo.
E' più una sensazione.
Per cui lei non volle che accendessi là una candela e mi diffidò dal farlo in seguito.

Tuttavia, tanto per cambiare ricordavamo quel pomeriggio  insieme con un sorriso (sono stati così rari).
Non solo perchè prima ci concedemmo una sosta alla Crota Piemonteisa dietro il Duomo (lì assaggiai per la prima volta il panino wurstel & crauti e fu amore eterno) ma perchè rischiammo di restare chiusi in cimitero.
Già, il lunedì, il camposanto è chiuso come i negozi.
Noi vedemmo i cancelli aperti ed entrammo, in realtà ci eravamo imbucati dietro un funerale.
All'annuncio della richiusura svicolammo fuori più o meno fischiettando con aria indifferente ma con passo svelto.
Ricordo anche un tratto del viaggio di ritorno, noi abbracciati sulla panca di legno di un tram dei tempi di Carlo Codega (molto vecchio, ndr) in una Milano al tramonto che sia pur raramente può regalare scampoli di poesia.
Beh, con lei sarei stato bene anche a Kabul ma tant'è.







Ora una candela accesa al campo 4D per lei c'è sempre e se piove aspetto che smetta per poterla riaccendere.
Tanto non può più protestare e non è venuta ancora a tirarmi le coperte quando dormo.
E' un lieve contrappasso che ciò che mi dona un po' di pace sia farle un dispetto.



Amore mio, stamattina ha piovuto, tra poco arrivo con l'accendino.



sabato 14 gennaio 2012

Ancora del campo 4D.



Piccolo post dal telefono scritto in cucina. In edizione ridotta come
quando scioperano i telegiornali. Poi magari aggiornerò i colori ma
tanto si sa con chi parlo.
Amore mio, ancora adesso i momenti più tranquilli della mia vita sono
quelli che passo con te. Ancora oggi solo tu riesci a darmi pace.
Anche al campo4D e pur se non mi rispondi né lo farai mai più. Poi,
magari, domani sarà diverso. Chissà. Per ora mi manchi. Ti ho amata
più della mia stessa vita ma adesso il futuro non è scritto. Per cui
non sapendo dove andare guardo da dove vengo. Intanto grazie di
esserci stata, amore mio.
--
Inviato dal mio dispositivo mobile

*Stefano.*

venerdì 13 gennaio 2012

Universi paralleli II.

Poco fa in supermercato con Kowalski ed un suo amico, fin qui tutto regolare, loro tra MediaWorld e GameStop, io a riempire la dispensa.
Però con me c'erano anche la Cuoca ed un sedicente"amico" della stessa.
Quello che ho velatamente minacciato di seppellire in un campo di amici di modo che nessuno lo trovi mai più.
-così, tanto per mettere le cose in chiaro-
Il fatto è che ad un certo punto il carrello è finito a lui, ha portato su le borse della spesa ed ora si ferma a cena.
In questo momento sta disquisendo di Playstation col piccolo.
Sta veramente succedendo?
Sta succedendo a me?


Amore mio, dimmi qualcosa!


Intanto la Bimba ha preparato  la cena senza protestare, gnocchi alla romana gratinati con speck & formaggio.
Mi ha promesso che dopo mi farà anche l'affogato al caffè.
Mah.

Un grande Robert De Niro.

sabato 7 gennaio 2012

Ritorno dove II.

Casa, dolce casa, vuotissima ma sempre casa.
Posto subito la soundtrack, trovata per caso nell'universo YT, chi ha 7 minuti da spendere non se ne pentirà.
Leggere il post porterà via meno tempo.


Di ritorno dal mio giro dovuto al centro della Padania.
Ottimi i 2 giorni di ozio totale nella fazenda di A.
Più difficili i rimanenti nella mia casa natale con papà, mamma e mr. Alzheimer.
Non sono più abituato a muovermi in auto da quelle parti. Un breve tragitto urbano nella metropoli ed ho provato un intenso desiderio di far uso di armi da fuoco, un pomeriggio cercando di districarmi tra Sesto S.G., Venegono Sup. & Inf. (VA), Arese e ritorno a S.S.G. ed avrei ritenuto opportuno nuclearizzare l'amata Lombardia.
Ho finalmente reincontrato l'adorata mamma di Wiz.
Ci siamo abbracciati, poi nelle chiacchiere però ci siamo tenuti lontani, troppo forte il Suo ricordo nel volto dell'altro.
Comunque ora sono a casa.
Vuota senza di lei ma questa è la versione che i tempi passano ed è qui che voglio tornare.
Cucina, luce bassa, fumo libero e bottiglia vicina senza l'incubo etilometro o lavoro sono ciò che di più vicino al relax possa trovare di questi tempi.





Già detto, rivista C.
Ero in compagnia della Bimba e la capacità di analisi di una mente giovane mi ha aiutato a contestualizzare meglio.
La ragazzina è sveglia, bene.
Reincontrati Voulaz e Sally, le loro famiglie sono sempe più splendide.
Col bene che gli voglio non posso invidiarli, ho percepito anche il loro smarrimento nel vedermi da solo.
Le vere amicizie se ne fregano dei km e dei differenti percorsi.




Trovandomi a SSG non ho potuto fare a meno di tornare sul luogo del 28/1.
Ieri con la piccola, oggi da solo.
Sei rimasta un po' anche lì.


Perdonami amore mio se sto cercando di trasformare il tuo ricordo da peso in aiuto.
Dentro me so che saresti d'accordo ma non riesco a non sentirmi a disagio.

Per ora non voglio ancora scrivere nei dettagli quale sia il percorso che sto cercando di intraprendere  per reimpostare la mia vita.
L'ho accennato ad A. ed al Primo Ufficiale e loro non vi hanno visto nulla che possa sembrare una mancanza di rispetto nei suoi confronti.
Sarà un percorso solo mio e pure difficile ma un paio di opinioni volevo sentirle.

Come l'altra volta, tutti quei noiosissimi km mi hanno proposto un mare di idee ed ora tutto ciò che mi viene è solo questo.

Mi manchi.
Con te seduta sul sedile di fianco era tutta un'altra cosa.


giovedì 10 novembre 2011

Sette e trentuno, game over.

Stamattina avevo una sveglia alle 7.31'.
Come se potessi dimenticarmi di dov'ero e cosa è successo un mese esatto fa.
Alle 7.28' le avevo fatto togliere l'ormai inutile mascherina, volevo accarezzare per gli ultimi minuti il suo viso, non plastica.
Tutto l'ossigeno del pianeta non le sarebbe servito, le avrei dato anche il mio senza esitazione.
In quei 3 minuti avrà respirato si e no una decina di volte, il suo forte cuore era impegnato in una battaglia ormai senza speranza.
Io ero diviso, una lightsaber rovente mi affettava in 2 perfette metà.
Una diceva: riposa amore mio, hai combattuto abbastanza, riposa ora.
L'altra, attendendo il prossimo respiro che tardava ad arrivare, la scongiurava: fammene un altro amore mio, ancora uno, non può finire, non deve finire...
E' andata avanti così per 3 lunghissimi minuti.
Non so cos'abbia avuto di diverso l'ultimo rantolo per farmi capire che era quello definitivo ma lo riconobbi.
Riflesso corneale assente.
Game over.
Un pezzo di me moriva con lei e niente ma proprio niente potrà mai restituirmelo.
Perlomeno è andata nel modo giusto, ero con lei e si è arresa tra le mie braccia.
Soli io e lei.
2 ore prima avevo rimandato a casa il Primo Ufficiale e Woody, la sorella presente.
Fu il nostro amico Niq a tenerle la mano per penultimo tra le 6 e mezza e le 7 mentre io telefonavo, twittavo, bevevo un caffè e piangevo come un vitello sgozzato.
Poi i ricordi si fanno confusi.
Le ore successive si mescolano con quelle dei giorni seguenti in un unico incubo.
Il mondo si è fermato alle 7.31' del 10 Ottobre del 2011.







Poi purtroppo è ripartito.
Il futuro si presenta generoso di domande ed avaro di risposte.
Posso contare su tante persone che hanno amato la mia Wiz ed amano me coi 3 sopravvissuti.
Questo mi impedisce di raggiungerla.
Umanamente e razionalmente non posso proprio aggiungere sangue a lacrime.
Aspetterò.
Sono in missione per conto di Wiz.





Proprio mentre scrivevo, il Primo Ufficiale mi ha informato che nella metropoli (non so dove, c'entrano i suoi ex-compagni delle superiori) stasera si terrà una messa in suo ricordo. O forse si dice suffragio.

Quanto è scialbo il mondo senza te, amore mio.
Mi manchi ogni giorno di più.
Mio unico amore.


Aggiornamento prima di andare a dormire: ho sentito il Primo Ufficiale in trasferta.
Premessa, Wiz frequentò un Istituto d'Arte religioso che solo stasera ho scoperto essere chiuso da tempo.
Lo hanno riaperto per celebrare la messa nella cappella interna.
Solo per lei.
Direi che non c'è niente da aggiungere.


venerdì 1 luglio 2011

Hopfgartnerhof, il ritorno dal paradiso.

panorama dalla camera.
Siamo tornati.
Devo dire che come tutte le vacanze, quei giorni sono volati.
Forse nei giorni giù i bimbi si sono annoiati un poco ma non tantissimo. Di sicuro era triste andare in giro sia pur per poche ore senza di lei. Già si sentiva la mancanza della nonna, nostra abituale partner montanara, figuriamoci con la mamma stesa.
Però è andata bene, Wiz ha mangiato e camminato molto. Ovviamente tutto è relativo, gli anni scorsi avrebbe fatto 10 volte tanto.
Però non mi lamento, questo giro intanto è andato, abbiamo comunque provato a prenotare per l'anno venturo, in fin dei conti il futuro non è scritto.
Il ritorno non è stato troppo traumatico, solo i gatti non mancano di farci pesare la nostra assenza: Skywalker miagola il suo disappunto da quasi 24 ore mentre JarJarBinks crede che il mio letto sia diventato suo.
Devo ammettere che i webfriends di Blogger & Twitter mi sono mancati un po'. Molto ha fatto l'inutile 3, il cui segnale è assente in quella parte di valle ed anche TIM il cui roaming è mancato per quasi una settimana.
Solo quando la ditta mi rompeva per un inutile anticipato rientro avevo copertura.
L'anno prossimo numero nuovo e chiavetta Vodafone o Wind.

nei dintorni della Bergmeister Alm, vicino a Lappago.




Guardo questa foto, dev'essere la prima che posto di Wiz com'è oggi.
Lei che ha sempre dimostrato meno dei suoi anni ne ha beccati più di 10 in un botto.
Non importa, accarezzo le rughe e le ossa sporgenti di oggi come il mio amore di allora.
In salute e malattia, no?





Quando sento sultans of swing sulle strade di montagna mi esalto, peccato che quest'anno Wiz soffrisse un po' l'auto.