Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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lunedì 21 maggio 2012

Bombe, terremoti & fiori.

E' tardi, è buio, ho dormito poco, quasi niente e non dovrei scrivere ora.
Però lo faccio comunque.
Si tratta di un post in bianco, non ho ancora ben chiaro di cosa vorrei parlare ma mi affido al foglio elettronico.
Vorrei far assaggiare alla mia pistola ed ai Black Mamba già citati mandanti ed esecutori dell'attentato di Brindisi.
Non ci può essere motivazione politica, economica e/o criminale che preveda l'assassinio di ragazzini.
Magari sono stato ottimista ed invece questo fittizio paese passerà al modello jugoslavo senza la tappa greca ma con una puntata in Libano.

https://www.facebook.com/pages/Aviation-PicturesVideosNews/269289123102022

Poi il terremoto.
Dal punto di vista di chi non ne è stato minimamente sfiorato posso ora raccontare i minuti intorno alle 4, quando qui si è sentito maggiormente.
Ore 4.06', squilla il telefono Vodafone.
Era il tel. di Wiz.
Quel numero per chiamare me lo usano in pochi.
A quell'ora possono essere solo disgrazie.
E' il Primo Ufficiale.
"che succede P.U.?"
- "niente, il terremoto."
"quando?"
-"adesso, è stata una scossa lunghissima, ho svegliato gli altri 2 ma non so cosa fare, io scenderei in strada..."

Accipicchia (cazzo, nella versione originale ndt), sono il comandante, devo decidere io e non ho più l'ammiraglia con cui consultarmi... passa un secondo forse due, lunghissimi, sinapsi a mille... mi torna in mente un webfriend che vive in Giappone.
Lui dice che non bisogna scendere per non essere colpiti dai cornicioni ma spostarsi in una zona della casa dove non si può essere feriti da suppellettili etc.
Ok, fatto.

"no, P.U. state in casa verso l'ingresso, dei muri portanti sono lì poi considerando che è difficile che a Monfy crollino i palazzi dovreste essere a posto. Se poi il condominio dovesse cadere come le Twin Towers voi sareste ai livelli superiori e verreste soccorsi ed estratti prima."

Per fortuna non si è reso necessario niente di tutto ciò, la disgrazia si è abbattuta in Emilia.
Tristezza, cordoglio ma abitando in una terra che balla assai spesso abbiamo tirato un sospiro di sollievo.
Il mio primo pensiero è stato... ok, se cadono i ponti sull'Isonzo come ci torno da loro? (ero sull'altra sponda ndr).
Poi un altro pensiero è stato: "avevano bisogno di me ed io ero lontano."
Quello successivo però: "il ragazzo ha reagito razionalmente, gli manca esperienza ma lo promuovo a pieni voti."

Certo ci fosse stata la mia Signora... non so, forse mi avrebbe telefonato anche lei, chissà?

Comunque sia la squadra lavora bene.
Merito suo, mio, nostro.





Amore mio, mi ferisce terribilmente parcheggiare 3 volte ogni notte sotto quella stanza e camminare lungo quel corridoio che tu hai percorso l'ultima volta chiusa in una cassa.
Tuttavia oltre le lacrime che verso ancora ripensando al tuo dolore ed a quello dei ragazzi so che ci sei e ci sarai sempre.
La tua non è una tomba, è un giardino.
Inconfondibile, diversa da tutte le altre, speciale come eri tu.
Con Kowalski progettiamo per i prossimi anni di imparare un po' di giardinaggio e mettere un po' d'ordine.
Per ora va bene il modello "vigna dei Benfatto", come quando vendemmiavi in mezzo ad ogni forma di vita vegetale che i nostri amici non annichilivano col diserbante.

Io ti amerò sempre.
Mi manchi.

Tuttavia, se puoi, aiutami a non far sentire un altro cuore che eventualmente si dovesse avvicinare al mio, in competizione con te.
Io lo so che sono 2 campionati diversi però temo che questa consapevolezza non passi all'esterno.
Come dici?
Devo arrangiarmi?
Già, tante cose devo fare senza di te, risolverò anche questa.




lunedì 26 marzo 2012

Fuori scala.

Fine turno di notte.
I ragazzi sono a scuola.
Spalati un po' di ricordini di gatti.
Sarebbe ora di dormire, il sole è alto ormai.
Niente puntata al campo 4D oggi e forse ho fatto male.
Casa vuotissima.

Perdipiù mi gira in mente questa:



E gli anni hanno provato
Che non offrono niente da quando sei andata
Sei andata via da tempo
Ma non posso riprendere la strada
[...]
E mi manchi
E mi manchi
Hai trovato qualche posto migliore
E mi manchi
Come al deserto manca la pioggia
E mi manchi
Come al deserto manca la pioggia.


Beh, ora ci vado a dormire, così magari mi alzo per pranzo e preparo il rancio alla truppa.


Mi manchi amore mio, come dalle 7.31' di quel maledetto 10 ottobre.
Anzi, forse ogni giorno di più.
Non saprei dire, non c'è strumento che possa misurarlo, è tutto fuori scala.
Domani ci passo da te.

foto Aviation-Pictures (Facebook)