Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

mercoledì 27 febbraio 2013

Dare un senso alla primavera.

Ok, passate anche le elezioni, i giaguari da smacchiare, le 5 stelle e tutte queste pagliacciate che vivo da spettatore.
Tutti sintomi di una decadenza più grande ed ormai inarrestabile.
Spero solo che i problemi del mondo esterno non vengano a disturbarmi più di tanto mentre cerco di svangare il mio orticello ancora pieno di sassi.

Dormo poco e male, c'è sempre una sveglia per qualcosa da fare.
Purtroppo anche a questo, tanto per cambiare, non c'è soluzione.

smacchiatemi questo!


Sembra che questi mesi siano passati invano.
La ferita non accenna a richiudersi.
Non è servito nell'ultimo anno cercare una nuova compagna con la quale condividere ciò che ho dentro.
Può essere stata anche colpa mia ma per la maggior parte le mie coetanee sono fulminate.
Meglio lasciar perdere.
Non fa (più) per me, evidentemente.
Accetto il fatto che ad oggi posso ancora girare per casa piangendo.
Non è solo questione di ricordi, non c'entra più il 10 del mese, è un vuoto che non si riempie e probabilmente non lo farà mai più.
Momenti di tristezza, di sconforto, di incazzatura ne avevo anche prima ma un suo bacio ed una sua carezza erano un'ottima medicina.
L'unica.



Ora è meglio che mi stacchi da qui, è solo l'inizio di un longrun che si concluderà domani all'alba.
Sono più di 10 gg. che il meteo mi impedisce di passare al campo 4D, sembrerà abbandonato, cero spento, magari vaso rovesciato dalla bora... però ho già ricominciato a comprare buste di semi di fiori.
La primavera almeno lì avrà un senso.

Mi manchi.
Ogni giorno di più.




mercoledì 20 febbraio 2013

Freddo su freddo.

Perché ciò che fa paura non è il silenzio, ma la sensazione che stia durando troppo a lungo.
[da Twitter, @guidofruscoloni]

E non è il silenzio di cui parlavo nei post precedenti.
E' vuoto.
E' freddo.
E' quando torno a casa la mattina ed accendo in camera la luce grande perchè ormai non c'è più nessuno da non svegliare.
Farci l'abitudine sarà ancora lunga.




Piccola, come svaniscono le settimane!
Piccola, quanto cambiano le strade!



foto Wiz


Da stanotte bora e probabile neve per tutto il weekend, ora sono a casa e conto di andare svelto ad usare il piumino come un igloo, ché poi mi aspettano tre tiri in esterni.
Freddo su freddo.

Mi manchi.

Tutto il resto sono chiacchiere.

Speriamo che siano gli ultimi fiocchi, vorrei tornare a seminare ed accudire fiori.


martedì 19 febbraio 2013

Ad personam IV - Silenzio III

Va bene, un po' di silenzio ci voleva.
Anche se non è completo come avrei desiderato.
In realtà ciò che mi lascia un po' perplesso (eufemismo, in realtà credo di aver compreso benissimo la situazione ndr) sono alcune parole dette, oppure ascoltate per "fare finta che..."

No, far finta non fa per me.

Puoi chiamarmi pure al telefono o su Skype "dolcezza" o "cucciolo", non mi offendo ma so che è per te stessa, non per me.

Lo volevi l' "ad personam"? 
Eccolo, è il IV°.

Probabilmente prima o poi perderò il conto.






Per comprensibili motivi non scriverò tutto ciò che ho elaborato nelle mie molte, troppe, notti insonni.
Non lo dirò neanche a te. 
Tanto non lo ascolteresti.





Però io ascolto te, soprattutto quando le frasi ti scappano e ne prendo atto.
Mi pare di aver dimostrato che ho buona memoria.

Rispedisco la palla nel tuo campo, pochi tiri possono colpirmi ormai.

Resta il fatto che io sono in partita vera mentre tu alla playstation.
 
Divertiti finchè c'è corrente.


...



sabato 16 febbraio 2013

Simili ma non uguali.

Ciao amore, lo scrivo subito: mi manchi.
Nel casino della routine quotidiana, succede di parlare coi ragazzi anche di argomenti che si distanziano dalle comunicazioni di servizio.
Quanto mi piacerebbe sentissero anche il tuo parere.
Noi eravamo simili ma non uguali e questo avrebbe dato loro una visione più completa.
Invece ora anche immaginare come l'avresti pensata tu è solo un mero esercizio teorico.
Spero di far bene, sai che io sono un po' più "tranchant" di te che eri più (spesso troppo) accomodante.
Faccio un esempio depurato dai riferimenti personali: parlavo con la piccola di matrimoni vs. coppie di fatto.
Ferma restando la libertà di ognuno ci sono benefici e svantaggi in entrambi i casi.
La mia opinione, ovviamente era ed è favorevole al matrimonio (sindaco o parroco è uguale).
Se ci sono dei vantaggi, principalmente pratici (reversibilità INPS, decisioni importanti come la donazione di organi od altro, le prime che mi vengono in mente) vanno pagati con la difficoltà  di rimanere insieme con l'uscita di sicurezza difficile da aprire.
Le sedicenti "coppie di fatto" hanno la via di fuga libera invece.
Spiegavo a nostra figlia che quei pochi anni con te sono stati splendidi, meravigliosi, irripetibili ma non propriamente facili.
Quindi se qualche vantaggio pratico o morale ci dev'essere, si paga con l'impegno di restare insieme "finchè morte non ci separi".
Il fatto che ci siano matrimoni la cui fine è una benedizione non è entrato nel discorso.
Io parlavo di noi.
Perchè l'anello che mi hai regalato mi ha consentito di stare con te fino alla fine.




Poi qualsiasi opzione sceglieranno io la supporterò, però quanto mi sarebbe piaciuto sapere cos'avresti aggiunto tu.
Cosa farò io se dovesse capitare, a questo punto, non è più importante.
Tanto non sarà per oggi né per domani.
Ho una data in mente, il 15 ottobre 2016, fino ad allora (ADP ndr) mi terrò stretta la patria potestà su Kowalski poi vedrò. 
Ne riparliamo, c'è tempo.
Il tuo, anzi, è infinito.
Intanto ti mando un bacio con il vento.

Ti amerò sempre. 

Anche se non so dove sei
io ti immagino già
sei bella
non ho mai capito perché
la tristezza ti fa
più bella
i pensieri più dolci che ho
sono quelli per te

ti mando un bacio con il vento
e so che tu lo sentirai
ti volterai senza vedermi
chiudendo gli occhi capirai
e mi sentirai e mi sentirai

io volevo dirtelo sai
che ho bisogno di te
davvero
ma so che tu mi perdonerai
quando ti abbraccerò
ma spero
che il pensiero più dolce che ho
ora sia lì con te

ti mando un bacio con il vento
e so che tu lo sentirai
ti volterai senza vedermi
chiudendo gli occhi capirai

ti mando un bacio con il vento
e so che tu lo sentirai
ti volterai senza vedermi
chiudendo gli occhi capirai
e mi sentirai .....





martedì 12 febbraio 2013

Io odio.

Io odio.
Lo faccio senza sentirmene in colpa.
Difficilmente succederà (mai dire mai) ma qualcuno, più d'uno, ha il proprio nome scritto su almeno uno dei miei proiettili.




Credo nel potere terapeutico della vendetta.
Non è l'unica mia ragione di vita ma esiste e non la dimentico.
Non mi spingo più in là per non incorrere nel reato di "minacce aggravate a mano armata".
Tuttavia io so.






E se, tramite le tue spie, arriverai a questo link saprai certamente che sto parlando di te e dei tuoi amici coi nasi bianchi.
La notte è lunga.
Potrebbe sorgere anche una nuova alba.
Il futuro non è scritto.




domenica 10 febbraio 2013

Ad personam III - Silenzio II

Se gridassi forte
i dispiaceri che ho conosciuto
e i segreti che ho sentito,
allevierebbe la mia mente
qualcuno che ne condividesse il peso,
ma non sussurrerò una parola.

Siamo uguali
io e il silenzio,
abbiamo bisogno di una opportunità per approfondire le cose,
uguali
io e il silenzio,
troveremo un modo per risolverlo.




Non è che non mi manchino le tue telefonate però comunque bisognava risolvere il problema.
Il cellulare ed internet non possono sostituire il vis-à-vis.
E tu da questo sei sempre fuggita.
Per cui indipendentemente dalla sciocchezza che ti rimproveravo, peraltro già perdonata, mi è sembrato più funzionale fare un ulteriore passo indietro.
Poi (telepatia?) mi hai chiamato mentre stavo scrivendo e siamo rimasti al telefono per 20'.
Capisci che non va bene?
Probabilmente no.



Posso sentire il pianto
della foglia sull’albero
quando cade per terra,
posso sentire il richiamo
di una voce che riecheggia
e non c’è nessuno intorno.

Siamo uguali
io e il silenzio,
abbiamo bisogno di una opportunità per approfondire le cose,
uguali
io e il silenzio,
troveremo un modo per risolverlo.



Anche questo modo di parlarsi è assurdo, irreale.
Per cui me ne sto qui, in silenzio e se vorrai sentire cosa ho da dire, qualsiasi cosa, dovrai guardarmi.
Oppure ci telefoneremo ogni tanto per parlare di tombe, del tempo e di figli...



...


venerdì 8 febbraio 2013

Niente di nuovo.

Amore mio, non ho niente di nuovo da dirti.
Esattamente come quando ti dicevo "ti amo" da una stanza all'altra, solo per sentire che c'eri.
O quando tu facevi altrettanto.



e sarebbe come se
questo fiume in piena risalisse a me
come china al suo pittore
per amore hai mai speso tutto quanto
la ragione
il tuo orgoglio fino al pianto
lo sai stasera resto
non ho nessun pretesto
soltanto una mania
che resta forte e mia
dentro quest'anima che strappi via

e te lo dico adesso
sincero con me stesso
quanto mi costa non saperti mia

e sarebbe come se
tutto questo mare annegasse in me.


foto Kowalski





Non so, non ci sei più ma non te ne sei mai realmente andata.
Parlo ancora una volta con Google facendo finta di parlare con te.
Non ho idea di come si svilupperà la mia vita futura.
Combattuto tra il voler mettere la parola "fine" subito e voler invece andare a vedere come va a finire. 
Scommettere sul ritrovarti in un mondo nuovo od aspettare e magari provare a fare il nonno?
Per ora scelgo la seconda, se ti conoscevo avresti voluto così.
Sarà buffo, se ci sarà una nuova compagna, a chi assegnare il titolo di "nonna". 
Uno tutto tuo l'avrai.
Nonna Wiz?
Ti sarebbe piaciuto.
Intanto ad ora il problema non si pone.
Fu circa un anno fa che Tiziana (chissà quanto sincera e quanto attrice?) si prese quelle carezze, quei baci e quegli sguardi destinati a te fino ad ottobre 2011.
A pensarci ora mi sembra di averti tradita.
In realtà no, tu eri già al campo 4D.
Comunque anche lei archiviata come rumore di fondo.


Che uomo ridicolo devo sembrare...

Non mi interessa. 

Ti ho amata più della mia stessa vita.

Questa è però la base da cui ripartire.

Forse.

Mi manchi e ti amerò sempre.


giovedì 7 febbraio 2013

Silenzio!

Un po' di silenzio.
In quest'anno trascorso ho detto ed ascoltato una quantità incalcolabile di parole.
Aria fritta.
Su quell'aria ho anche costruito castelli ovviamente crollati.
Neanche pochi, se li conto.

foto https://www.facebook.com/EtaBetaPh

Ora desidero un po' di silenzio.
Necessito di silenzio.
Un po' lo troverò al campo 4D, altro dovrò crearmelo.
Sono a buon punto.
Naturalmente non è la situazione che auspicavo ma farò buon viso a cattivo gioco.



Mi manchi amore mio.
Piango ancora per te ma non mi struggo nel ricordo del tempo passato.
Vorrei solo un futuro in cui sperare.
Vorrei vivere "per" e non "contro".

Resterai comunque unica e ti amerò sempre. 

Proverò a ripartire da qui.

Poi ne ho dette tante di cazzate, una in più o in meno non farà 'sta gran differenza. 


martedì 5 febbraio 2013

Un mondo perfetto II

In un mondo perfetto molte cose sarebbero andate diversamente ma questo, si sa, non è un mondo perfetto.

Molte con te presente non sarebbero neanche accadute, ora sono contento invece che tu non le veda.
(ok, la noto anch'io la contraddizione nella frase sopra però mi va bene lasciarla ndr)

 Amore, amore, amore, io ti ringrazio
Di questo tempo e questo spazio
Mitico sogno dell'universo
Ecco mi sono ancora perso.
 
 
E' ritornato il tempo
Di stare ancora insieme
La notte passerà
E non avrai paura
Di restare qui
Dentro il mio sogno, ad aspettarmi
Sì io resto qui, mitico amore.
Controvoglia ma ci resto. 
In certi momenti molto controvoglia.
foto Wiz.

 


 Mi manchi. 

 Ora ho un po' più di silenzio dentro, ho vissuto quest'anno abbondante in maniera completamente sbagliata.
Provo a ripartire.

Nel mio mondo perfetto ci sei ancora ma, si sa, questo non è un mondo perfetto.
 

sabato 2 febbraio 2013

Ad personam II

Ora è il tuo turno e visto che te ne preoccupi sempre, stavolta parlo proprio con te.
Anche ieri hai fatto tutto tu.
Non ho tempo da perdere con queste cazzate che forse fanno i ragazzini.
Sei abbondantemente adulta per prendere le tue decisioni ma non darmene la colpa.
Si, ti ho sbattuto giù la cornetta ed ho fatto pure bene perchè pochi secondi dopo è arrivato uno dei mega capi galattici del committente per il quale stavo lavorando per cui è stato meglio che fossi al mio posto col telefono in tasca.




O forse ti era sfuggito che ero già di pessimo umore?
Con la spada-laser ancora sguainata?
Le beghe del quartiere dove sei nata, grande come un condominio di dove sono nato io non mi appartengono.
Se per te è un problema, risolvitelo o convivici: "I don't care, baby.".

www.specialwings.com





E' tempo di andare controcorrente come i salmoni.