Sapevo da tempo che stavo sprecando i miei giorni.
Ora vediamo di trarre delle conclusioni da ciò e trasformare il pensiero in azione.
La soluzione più semplice (sic!) è cambiare "casa, telefono e città".
Naturalmente il mondo reale ha le sue pretese e non si può fare, così, al volo.
Cioè, in realtà Wiz organizzò il nostro trasferimento dalla Brianza alla Bisiacarìa in circa un mese ma anche se per quel che mi riguarda la logistica è più semplice, ci sono altri problemi da affrontare, percorsi da portare a termine e tutti senza di lei.
Quindi mi sono dato un tempo limite: 36 mesi.
Per il 2017 la Bimba dovrà essere indipendente.
Kowalski sarà maggiorenne, avrà finito/starà finendo la scuola e lo spirito di adattamento dimostrato in questi mesi mi fa pensare che sarà più un'agevolazione anzichè un freno.
La casa qui dovrà essere/sarà presidiata ma non da me.
Un lavoro da contractor lo posso trovare ovunque in quest'inutile nazione.
Posizionerò una tomba in marmo al campo 4D con la luce elettrica, non sopporterei che vincessero il buio e le erbacce.
Ma devo andare.
Dove non so ancora.
Avevamo qualche progetto in merito, l'idea di levare ancora le tende per raggiungere la meta finale ci stuzzicava già.
L'ultimo biglietto pensato era per il Trentino, lei era già malata per cui la scelta si sarebbe rivolta verso il fondovalle.
Ci sarebbe piaciuto l'Alto Adige/Sudtirol ma non avevamo voglia di studiare il tedesco.
Vedere le montagne fuori dalla finestra sarebbe stato sufficiente.
Ora non so, quelle cime senza di lei forse non avrebbero lo stesso sapore.
E' vero, non ho una destinazione ma il countdown è partito.
Naturalmente, con una tempistica così, le variabili tendono ad infinito.
Da sempre l'uomo ha visto la luna, arrivarci però è stata un'altra storia.
Ho ancora un altro paio di opzioni da considerare.
In fondo se non t'importa dove sei, non ti sei perso.
Tanto tu verrai con me, lo sai questo, vero?







