Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

Questo blog non essendo aggiornato periodicamente, non può considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/08/2001. Immagini, testi, audio, video inseriti sono reperiti in rete e pubblicati senza alcun fine di lucro. Chi ritenesse violati i propri diritti può contattarmi per l'immediata rimozione.
Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità in merito ai commenti che restano sul groppone di chi li scrive.
Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

venerdì 10 ottobre 2014

Non subito.

Inutile ricordare che giorno sia oggi.
Le 7 e 31' sono passate da poco, dovrei andare a dormire ma non lo farò.
Non subito, perlomeno.
Dovrei andare in cimitero e lo farò ma anche quello non subito.
Aspetto che aprano i fiorai.
Vorrei prenderle 3 rose, come gli anni che sono passati, come i doni che mi ha lasciato.

Intanto una webfriend su FB da chissà dove mi spedisce in chat una poesia:

Benché il tempo mi cancelli da voi
la mia gioventù darà la morte al tempo.
E allora, senza parlarmi, senza parlarci,
così chiaramente ci capiremo
e che bello vivere tra di voi
sognando i vostri sogni.
Passerete davanti all'albero, al fiume
bagnerete il vostro corpo
e vi riempirà un'antica e profonda grazia,
un remoto mistero,
come se l'albero o come se l'acqua
galleggiasse prima nel vostro ricordo,
come se qualcuno avesse vissuto prima
la vita che portate nei vostri corpi.
Così condivideremo i nostri mondi
nel fondo dei vostri pensieri.
autunno by Cavez
Resto ancora un po' qui ad ascoltare musica. 



Non ti dimenticherò mai. 


giovedì 17 luglio 2014

Masterche?

Sarà un periodo così.
Cerco musica neutra per non ascoltare note che la/ci riguardino.
Non funziona.
Non se quello che sto facendo mi ricorda quando lo facevo per lei.
Nei 50 giorni di legge 104 o negli anni precedenti.
Avevo cominciato ad avvicinarmi ai fornelli mentre lei nutriva il Primo Ufficiale cosicchè una volta finito avremmo potuto cenare insieme. 



Preparavo il mio solito merluzzo al forno su letto di pangrattato,aglio e prezzemolo con varie & eventuali ad insaporire il tutto.

Genesis per colonna sonora.

Collins, Banks & Rutherford non sono mai stati legati a nessun nostro periodo.

Io li ascoltavo per i fatti miei e lei perchè glieli propinava suo fratello.

Eppure mentre mischiavo gli ingredienti mi è venuto da dire: "tesoro, sarà un successo come al solito".

Non l'ho detto.

Di là c'era solo la bimba.

Ok, per quanto sia lei la cuoca diplomata ma su alcuni piatti sia più bravo io non conta.

La piccola non la chiamo "tesoro".



Il mio tesoro non c'è più, sarebbe ora che me ne facessi una ragione.

... 

 

martedì 15 luglio 2014

La genetica non è un'opinione.

Guardo foto, rivedo i tuoi occhi in nostra figlia.
Eh si, sono proprio i tuoi.


Quindi spurgo un po' di lacrime e torno a guardarmi un telefilm.

Mi manchi. 


...


venerdì 27 giugno 2014

Luce ed ombra (grazie Cavez).

Toh, era un po' che non succedeva.
Forse perchè era da tempo che non cambiavo il cd in auto.
Ascolto musica e l'occhio cade sempre sul sedile di dx desolatamente vuoto.
Le inutili radio non fanno quest'effetto.

Gli ingredienti sono i soliti: solitudine, sconforto, delusione.
 
Sto limitando le visite al campo 4D e non solo per motivi tecnici (meteo o sonno).
Spargerò del diserbante in Saddam/Assad style.
Tuttavia non è quello il luogo in cima ai miei pensieri.

Vorrei vederne di nuovi, panorami in cui non l'abbia avuta al mio fianco.
Ma anche rivedere gli stessi per mostrarglieli di nuovo attraverso i miei occhi.

(c) Massimo Cavezzali

Tanto non c'è tempo, modo, possibilità o soldi.

Quindi nel breve-medio periodo resto qui.
Ascolto musica al pc ed attraverso quello parlo anzi scrivo.
Perchè in realtà (quasi) nessuno mi parla più.


Perchè il mio cuore piange?
Sensazioni che non posso combattere!



Luce dei miei occhi ed ombra nel mio cuore.

sabato 22 febbraio 2014

Canta per lei, per favore.

Post non personale una volta ogni tanto.
Scopro via Twitter che è morto Francesco Di Giacomo, leggendaria voce (oggi si direbbe frontman) del Banco del Mutuo Soccorso.

Credo abbia avuto il suo miglior periodo quando ero troppo piccolo per comprenderlo.
Tuttavia lo ascoltava mio fratello e l'ho apprezzato comunque.


Grazie Francesco, canta con e per gli angeli.

Canta anche per la mia Wiz.



...arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove...


lunedì 12 agosto 2013

Termini.

I termini sono importanti.
Una webfriend si ostina a chiamare il fidanzato della Bimba/Cuoca come "mio genero".
No, sticazzì (francesismo, ndt).

Scrivevo nel post precedente che le parole possono far male.
Vero.
Però non potendo fare a meno di usarle bisogna utilizzarle in modo appropriato.

foto presa senza permesso qui: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=530770480322361&set=a.413071365425607.94543.100001682405199&type=1&theater


Ci pensavo parlando qualche ora fa di "mia moglie" e sono quasi 2 anni che una moglie non ce l'ho più.

Mah.


e io lo so, lo so, lo so...
ehi io lascio andare la mia giovinezza
ma non c'è sole quando lei va via
solo buio ogni giorno.
non c'è sole quando lei va via
e questa dimora non è più una casa
ogni volta che lei va via 


...

giovedì 14 marzo 2013

Colla.

Accidenti, perchè alcune canzoni si appiccicano ai volti delle persone?
Questa (anche se insieme a questa) è incollata all'attrice.
Spero di riuscire a staccargliele, sarebbero sprecate.



Per la distruttrice di ponti sarà più facile, molto.


 Furlane po'....


sabato 19 gennaio 2013

Rumore di fondo.

quando piangi
in inverno
puoi fingere

che non sia altro che pioggia



Solita serata pessima per scrivere.
Freddo, pioggerellina fastidiosa.
Casa silenziosa.
Perfino il gatto  ha rinunciato a miagolare ed ora dorme.
Almeno la composizione del post mi porta via un'oretta distraendomi da quel pensiero fisso.




Poi magari fosse solo uno. 


...


Ed alla fine tutto ciò che avevo pensato lo tengo per me. 
Continuo a saltellare in YT cosicchè possa diventare rumore di fondo coperto dalla musica. 

venerdì 20 luglio 2012

Per lei, mica per noi.

Non mi è mai importato di quello che fanno
Non mi è mai importato di quello che sanno
ma io so

Così vicino, non importa fino a dove
non potrebbe essere molto più lontano dal cuore
dobbiamo sempre credere in chi siamo
E non importa nient'altro 



Amore mio, anche stasera faccio finta di parlarti.
Pure la Bimba/Cuoca è tecnicamente partita per la sua settimana via da queste mura.
Nessuno vuole dimenticarti ma i ragazzi hanno bisogno di vedere panorami diversi.
Beh, per modo di dire.
Inutile che stia a spiegare, se tu potessi ascoltarmi sapresti già tutto.


Prima, al telefono il cucciolo Kowalski mi ha offerto dei semi di fiori.
I. "Certo piccolo, ogni fiore è ben accetto, noi seminiamo e poi ci pensa Madre Natura."
K.  "Anche se fioriscono di notte?"
I. "Sicuro, sono per lei, mica per noi."
K. "...giusto, ok."

https://www.facebook.com/IsraeliAirForce.EN

Ecco amore mio, stasera mi sento un po' più solo del solito però se penso a dei ragazzi senza madre... dico: "ok, forse va peggio a loro".
Io ho i tuoi ricordi, pian piano me ne tornano in mente altri.
Quel pomeriggio di 20 anni e un giorno fa, eri venuta a prendermi in stazione col Primo Ufficiale, poi ci siamo concessi una birretta dal nostro amico Diego.
Siciliano.
Con le lacrime agli occhi per l'orrore appena successo in via D'Amelio nella sua Palermo.
La felicità di essere insieme mista alla tristezza di un mondo sbagliato.
 
Quando passo da te alla mattina è ancora il momento migliore della giornata.
Non dovrebbe essere così ma se continuerà me ne farò una ragione.
Ho voglia di mani da stringere e labbra da baciare.
Le tue non le avrò mai più ma le prossime, se ci saranno, apparterranno ad una gran donna.
Dopo di te non posso aspirare a niente di meno.

Se tu potessi sentirmi ti direi: "buonanotte amore mio, cercherò di non deluderti".
Già.
Se.

Mi manchi.

 



lunedì 9 luglio 2012

Quasi per caso II, la sera.



Avevo pensato di uscire stasera.
Bermi una birra rossa "ad memoriam".
Però poi mi sarei sentito parecchio pirla a bere una birra da solo.
Quindi sono a casa, senza birra e senza te.
Almeno posso piangere, piangerti liberamente.
Lo sapevo che questa sarebbe stata la sera peggiore, seconda forse solo a quella che arriverà il 10 ottobre.

Mi manchi da morire.

DOVE SEI AMORE MIO?





Io lo so dove sei ora, sei al campo 4D e da nessun'altra parte.
Domani verrò a dare un'occhiata ai tuoi fiori.

Quanto è difficile vivere senza di te.

Ce la farò ma insieme ci sarebbe stato più gusto.

Ti amerò sempre.


lunedì 25 giugno 2012

Aplomb.

Non devo scrivere sull'onda delle emozioni.
Per cui musica rilassante ed aspetto che rientri la piccola.



Solo una nota non riesco a trattenere, dovrei, mi sforzo ma non ce la faccio:
la prossima che mi dice "...non sei tu, sono io...", lascio il mio abituale aplomb.
Sto perdendo il conto delle volte in cui ho ascoltato questa frase.
E' genetica per caso?
Sempre quella, sempre la stessa?
Basta, mi fermo qui.




...


martedì 12 giugno 2012

La nonna è vecchia ma non la butti mica via.

Me lo sono detto così tante volte prima
Ma questa volta penso di dirlo con certezza
Abbiamo raggiunto un punto fermo
Niente ci salverà dalla grande caduta

Abbiamo raggiunto la nostra conclusione naturale
Siamo sopravvissuti all'illusione
Odio trovarmi in queste situazioni
Che richiedono relazioni diplomatiche

Se solo sapessi la risposta
O se pensassi che avessimo una possibilità
O se potessi fermare [tutto] ciò
Impedirei che questa cosa si diffondesse come un cancro

Cosa posso dire? (Non voglio più giocare)
Cosa posso dire? Mi incammino verso la porta
Non riesco a sopportare questa violenza emotiva
Me ne vado in silenzio

Ci abbiamo corso intorno per tutto l'anno
Facendo questo e quello senza concludere niente
Questa sarà l'ultima volta
(Penso di averlo [già] detto l'ultima volta)

Se solo avessi una pozione
Qualche intruglio magico
Che possa fermare [tutto] ciò, lo fermerei
Metterei le ruote in movimento

Cosa posso dire? (Non voglio più giocare)
Cosa posso dire? Mi incammino verso la porta
Non riesco a sopportare questa violenza emotiva
Me ne vado in silenzio
(traduzione ovviamente di 013) 



In queste sere il mio compagno è YouTube, ne approfitto per conoscere sonorità nuove e pure per riapprezzare quelle passate.
Anche la nonna è vecchia ma non la butti mica via. 
Così come una canzone di 30 anni fa può ancora adattarsi a situazioni attuali.

https://www.facebook.com/AircraftoftheDay/photos

In barba ai temporali previsti e (parzialmente) non arrivati io e Kowalski siamo passati a riaccenderti almeno una fiamma.
Mi sa che rimarrai l'unica per un bel po'. 
Probabilmente è giusto così.
Non dipende (tutto) da me.
Comunque mi manchi.
Sempre.

sabato 2 giugno 2012

Memory XV (scherza coi fanti e lascia stare i Santi).

Foglio bianco stasera.
Nessun argomento particolare di cui parlare.
Vedrò cosa mi ispira la playlist.
Chiusi i social network.
In questo silenzio spezzato solo dalla musica mi passa anche la voglia di parlare.
Parlare.... scrivere.

2 ragazzi sono in volo fuori ed il piccolo è di là sull'altro computer a guardare un film.
Ok era previsto ed è giusto.
Ciò che non era previsto era l'assenza della chioccia.
Magari saremmo stati in 2 stanze diverse ma non sarebbero mai passati tanti minuti senza che uno si accertasse della presenza dell'altro.
Un ciao, un ti amo, un bacio.
Ora oltre Windows Media Player silenzio
Nota, mi era venuto scritto Widow Media Player.
Anche la tastiera si prende gioco di me.


In questi giorni si fa un gran parlare, spesso a sproposito, della visita dell'attuale Papa a Milano.
In una di quelle precedenti io c'ero.
Con l'SOS, allora militavo in quella di Sesto San Giovanni.
Era maggio 1983.
Il sabato giocavamo in casa, nella piccola Stalingrado, business as usual.
Cominciò a piovere quando già era tutto finito.
Proseguì per tutta notte però.
La domenica a Milano non smise quasi mai... Dio quant'acqua!
Al Gallaratese in una distesa di fango il pubblico era diviso in 4 aree di competenza.
Una specie di quadrato dove i 2 segmenti anteriori erano della Croce Bianca, quello retrostante dx alla Croce Rossa e noi di SOS indietro a sx.
Delle tende si occupava lo SMOM.
Non ricordo un gran lavoro almeno per la mia squadra però pioggia e fango, fango e pioggia.
Quando Mr. Wojtyla se ne andò uscì l'arcobaleno.
Lo interpretai come un presagio, dissi: "l'anno prossimo che torni io non ci vengo".
Fu così, ero a naja a 1500 km di distanza, più lontano non si poteva perchè dal Libano erano rientrati pochi mesi prima.
Scherza coi fanti e lascia stare i Santi.
Ops.

A fine giornata ci radunammo quasi tutti nella sede di SOS Milano, allora in via Copernico per un the caldo.
Scoprii anni dopo che quel giorno c'era anche lei, comodamente al riparo in ambulanza.
Forse mi servì uno di quei the.
Blè.
Nessuna fretta, l'avrei ritrovata pochi anni dopo e sarebbe stata tutta un'altra storia.

Una immagine mi restò impressa.
Karol Wojtyla, San Giovanni Paolo II, e Anjeza Gonxhe Bojaxhiu,  Santa Madre Teresa là lontano sul palco, lui svettava, lei così piccola ed entrambi dei giganti.
Non so se la foto che ho trovato in rete sia di quel giorno però rende.





Amore mio, se le nostre strade si sono incrociate altre volte (sappiamo che questa non era la prima) perchè hanno dovuto separarsi così presto?
Mi manchi.

venerdì 1 giugno 2012

Qualcosa, qualcuno.

Comunque niente è come casa.
Ci sono stasera e ci resto per una quindicina di giorni.
Le mie ferie estive che l'azienda ha pensato bene di elargirmi a scuole aperte negandomi quindi il viaggio verso Villarbuà, luogo di sonni tranquilli.
Vabbè, dormirò, pulirò il domicilio e prima di andare a prendere Kowalski a scuola mi concederò un camparino da Carlo.

Sabato scorso ho ritrovato in chat una vecchia amica di mail e di Bisia.com però era un triangolo.
Cioè in chat c'era anche un'altro dei webfriend di FB, americano a stelle e striscie che però non spiccica una parola di italiano almeno quanto me con l'inglese.
Lei faceva la traduttrice simultanea.
Dirlo così forse non sembra altrettanto divertente di quanto è stato invece per noi.
Comunque mi sono sentito tra amici pur senza muovermi da casa.
Qualche giorno dopo UPS mi recapita questo:



assieme ad altri poster ed una rivista dei Top Gun, quelli veri, roba che Jethro Gibbs leggerebbe se esistesse.
E' in inglese.
Ops.
Guarderò le figure.
Il poster lo incornicerò.

Nel mondo reale invece né tempeste né bonacce.
I 2 ragazzi stanziali aspettano la fine della scuola (esami!) e dello stage.
Il Primo Ufficiale attende di poter tornare trasfertista per rifornire il suo conto in banca ormai quasi in debito d'ossigeno.
Qui non si batte chiodo, in autunno vedremo.
Inutile fare programmi a medio-lunga scadenza.

Io?
Buh.
Ho quasi raggiunto un certo equilibrio seppur livellato verso il basso.
Non mi aspetto un granchè più in nessun campo, magari così se dovesse succedere qualcosa di piacevole me la godrei appieno mentre se capitasse qualcos'altro di negativo sarei già nella modalità giusta.

Il vuoto lasciato da lei non accenna a riempirsi.
Da qualche giorno ho ricominciato a piangere più spesso, sarà perchè non riesco ad andare quanto vorrei al campo 4D e prendermene cura.
In fondo so che non passerà mai, è come un infarto, puoi ancora vivere normalmente ma la cicatrice sul cuore resta e fa male.
Sono uscito dalla terapia intensiva, aspetto che qualcosa/qualcuno mi porti fuori dall'ospedale.





Amore mio, in queste notti ti chiamo ancora con tutti i tuoi soprannomi, per sentire almeno la mia voce pronunciare ancora una volta quelle parole.
Tu non mi risponderai mai più però.
Mi manchi.








lunedì 7 maggio 2012

Manca sale.

Senza sale, ecco come sono i giorni adesso.
Qualche guizzo di sapore può essere una telefonata, una mail, una chiacchierata live od al pc, un bel voto dei ragazzi che ancora studiano.
Altrimenti ci sono il lavoro, il 730, spese varie ed eventuali, l'incertezza per il futuro.
E dire che pensavo che il grigio fosse prima.
Col dolore ci convivi.
Ultimo fisico una tendinite al braccio sx che me ne riduce di parecchio la funzionalità.
Passerà o mi abituerò.
Quello dentro non è diminuito, non passerà mai, però ti adatti come con un rumore di fondo: ogni tanto ti pare di non sentirlo.
Sono già almeno 3 giorni (o 4?) che non vado al campo 4D.
Provvederò oggi o domani, perchè privarmi dell'unico momento di serenità attualmente disponibile?
Comunque Wiz non è abbandonata, il piccolo c'è passato ieri pm ed anche l'amica già citata ha preso a far tappa da lei.



quello che si prova
non si puo' spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche
te lo immagini
dietro non si torna
non si puo' tornare giu'
quando ormai si vola
non si puo' cadere piu'
vedi tetti e case
e grandi
le periferie
e vedi quante cose
sono solo fesserie
e da qui
e da qui
qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e
le cicale e da qui
e da qui
non le vedi piu'
quelle estati li'
quelle estati li' qui e' logico
cambiare
mille volte idea
ed e' facile
sentirsi da buttare via qui non hai la scusa
che ti puo' tenere su'
qui la notte e' buia e ci sei soltanto tu
vivi in bilico
e fumi le tue
lucky strike
e ti rendi conto
di quanto le
maledirai
e da qui
e da qui
qui non arrivano
gli ordini
a insegnarti la strada
buona
e da qui
e da qui
qui non arrivano
gli angeli

( http://www.airdave.it/vasco-rossi-gli-angeli-video-testi-lyrics-209/)




Mi manchi angelo mio, alla fine è tutto qui.



mercoledì 18 aprile 2012

Grezzo, incompleto.

Avvertenza: questo post non è di adesso, l'ho scritto nella notte tra lunedi e martedi u.s. poi il crollo dell'ADSL di Vodafone mi ha impedito di completarlo.
Lo pubblico adesso lasciandolo così com'è: grezzo, incompleto, non controllerò errori di ortografia né cercherò sinonimi per i doppioni che inevitabilmente ci saranno.
Ci aggiungo solo la musica ed i tag.




Che il mondo fosse un brutto posto lo sapevo.
Però così, leggendolo sui giornali od in rete, io vivevo su un altro pianeta.
Poco fa, invece chiacchierando con un'amica per una telefonata di cortesia salta fuori che l'ex-marito di costei la pestava.
La mia conoscenza con questa persona è abbastanza recente e superficiale quindi non ne avevo ovviamente idea.
E' stata una coltellata.
Cioè, sai, leggi che queste cose accadono ma quando te lo dice la persona con cui stai parlando il dolore si insinua profondo.
Mi stai dicendo che la persona che ti ha promesso davanti a Dio ed agli uomini di amarti, onorarti etc. ti pesta con l'obbiettivo specifico di farti del male (beh, quando pesti qualcuno non ce ne sono altre di motivazioni, ok, ndr)?
Proprio in quei momenti su Fb appariva questo post.
Ho voluto scrivere questo appena schiacciato il tasto rosso del cellulare pur senza avere le idee chiare.
Io non voglio essere d'esempio a nessuno però di quella volta che nel 2002 mandai a quel paese  Wiz in maniera un po' pesante (verbalmente) non ho mai smesso di pentirmi.
Le chiedo perdono ancora oggi al campo 4D.
Mi riesce difficile se non impossibile immaginare usare violenza sulla persona cui hai promesso amore in eterno.
Anche se questi casi li abbiamo vissuti un po' di sponda tra i compagni di classe dei ragazzi.
Pure un uxoricidio.
Parlo al plurale perchè ne discutemmo a lungo.
Generalmente finiva con un abbraccio ed un bacio.

https://www.facebook.com/pages/Aviation-PicturesVideosNews/269289123102022


Chissà, forse è stata la mia permanenza in un altro universo a rendere così difficile cercare di riadattarmi alla vita com'è qui.
[...]










lunedì 26 marzo 2012

Fuori scala.

Fine turno di notte.
I ragazzi sono a scuola.
Spalati un po' di ricordini di gatti.
Sarebbe ora di dormire, il sole è alto ormai.
Niente puntata al campo 4D oggi e forse ho fatto male.
Casa vuotissima.

Perdipiù mi gira in mente questa:



E gli anni hanno provato
Che non offrono niente da quando sei andata
Sei andata via da tempo
Ma non posso riprendere la strada
[...]
E mi manchi
E mi manchi
Hai trovato qualche posto migliore
E mi manchi
Come al deserto manca la pioggia
E mi manchi
Come al deserto manca la pioggia.


Beh, ora ci vado a dormire, così magari mi alzo per pranzo e preparo il rancio alla truppa.


Mi manchi amore mio, come dalle 7.31' di quel maledetto 10 ottobre.
Anzi, forse ogni giorno di più.
Non saprei dire, non c'è strumento che possa misurarlo, è tutto fuori scala.
Domani ci passo da te.

foto Aviation-Pictures (Facebook)

sabato 24 marzo 2012

Canzone d'autunno (in primavera).

Ecco, forse sto facendo qualcosa che non dovrei fare: guardare troppo indietro.
Sto rileggendo i suoi libri.
Quelli che prima snobbavo perchè erano dei mattoni.
L'unico autore che condividevamo era Mauro Corona.
In effetti, "vita a Firenze al tempo dei Medici" era un po' pesante.
E' valsa la pena di leggere "Divisione Cancro" di Solgenitsin, acquistato in tempi non sospetti.
Bello anche il libro su Caporetto pur se scritto da inglesi.
Prima o poi dovrò affrontare Tolkien.
Ora sono su un suo vecchio libro di scuola, la famosa "guida al novecento", il cosiddetto Guglielmino.
Massiccio.
In effetti è progettato per svilupparsi in almeno un biennio, leggerlo tutto d'un fiato è stata dura, ho saltato alcune parti in verità.
Decadenti, dadaisti, futuristi... tutta gente che negli anni 80 mi sarebbe piaciuto internare nei gulag e dopo aver bruciato le loro opere additare come nemici del popolo.
A quei tempi mi girava così, rileggerli oggi... non è cambiato un granchè.
Una massa di fannulloni autoreferenziali, completamente distaccata dalla realtà.
I gulag non esistono più ma i laogai cinesi svolgerebbero un servizio equivalente.



Tuttavia in tutto quel letame cresce qualche fiore, ad esempio mi è piaciuta questa:

I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno

mi feriscono il cuore
con languore
monotono.

Ansimante
e smorto, quando

l'ora rintocca,
io mi ricordo

dei giorni antichi
e piango;

e me ne vado
nel vento ostile

che mi trascina
di qua e di là

come la foglia
morta.



è la Canzone d'autunno di Paul Verlaine.
Me la sono ovviamente cucita un po' addosso.



Però per restare in tema di fiori, stamattina sono riuscito a tornare al campo 4D.
Quanto mi era mancato.
Il trifoglio cresce copioso (anche nei dintorni, la bora l'ha sparso un po' ovunque) pur se non in maniera uniforme.
Qualche filo d'erba che potrebbe essere quella di serie o quella cipollina.
I garofani si stanno schiudendo.
Alla base della Croce ho seminato dei fiori che dovrebbero arrampicarsi un po' sulla stessa.
Wait & see.
Il croton richiede urgentemente un cambio.
Ora si vede tanto verde, quando pioverà sarà un'esplosione.


Amore mio, anche adesso il tempo che passo con te è il migliore.
Le lavatrici, le bollette, il lavoro ed anche il tuo calvario sono lontani.
Non piango più tantissimo, non lì perlomeno.
Solo un po'.
Non ho rinunciato ai miei propositi di ricostruzione ma diciamo che dopo i 2 schiaffoni (soprattutto il secondo) non è più una priorità.
Sei ancora tu quella che mi dà pace.
Mi manchi.




lunedì 19 marzo 2012

One.

Chissà cos'è questa voglia di scrivere.
Forse un modo di fissare i pensieri.
Il guaio è che sono così tanti e contras-tanti (sottile gioco di parole).
Da dove parto?
Cominciamo dall'ovvio.
Nelle mie altalene dell'umore questi sono giorni giù.
Un paio di incomprensioni mi costeranno qualche centinaio di Euri ed anche se non è del tutto vero alla fine sarà stata colpa mia.
Svéiabauchi.




I problemi monetari li supererò, abbiamo vissuto momenti peggiori.
Ecco, parlo ancora al plurale.
Si perchè è proprio in questi momenti che mi manca di più.
O forse questi momenti arrivano perchè lei non c'è.
Ora ho ben chiaro che niente potrà più restituirmela, che la vita di prima è scomparsa come lacrime nella pioggia.
Speravo fosse partito tutto un altro giro ma evidentemente quei 10 giorni sembrano essere destinati ad un archivio precoce e senza spiegazioni.
Tutti mi dicono che il mondo è così e che io vivevo su un altro pianeta.
Peccato.
Almeno una volta si usavano 9 settimane e mezzo, ora causa crisi i tempi devono essersi ridotti.
Ringrazio per ciò che di bello ho ricevuto ed ingoio l'amaro successivo.
Non voglio condannare senza prove ma qui non mi si dà modo di istruire il processo.
Archiviamo quindi.



Tu dici
un amore
una vita
quando è solo un bisogno
nella notte
é un amore
che dobbiamo condividere
che ti lascia
se tu non te ne preoccupi
Ti ho deluso?
o ti è rimasto l'amaro in bocca?
ti comporti come se non fossi mai stata amata
e vuoi che io ne faccia a meno 


Non so se chi legge poi ascolti anche le soundtracks che affianco ai post.
Se avessi dovuto caricare tutte le canzoni che mi venivano in mente stasera avrei riempito il palinsesto di MTV.
Ho scelto questa perchè l'artista è uno dei preferiti di una webfriend che allieta i miei momenti al pc su Googlechat.
Ovviamente una donna.
Di lei non so quasi nulla e quello che so (il nome di battesimo ndr) lo tengo per me.
Non metto neanche link, capirà.


E' che questo mondo così orribile contiene anche belle persone.
Prima o poi ne troverò un'altra a distanza ravvicinata.
Già 2 volte è andata male dopo di Lei.
Vorrei dire che ho pazienza anche se non è vero, semplicemente mi adatto.
Come sempre.


Mi manchi amore mio.
Io non volevo conoscerlo il mondo senza di te.
Dove sei?
Ah già, lo so dove sei e questa settimana non riuscirò neanche a curare il tuo giardino.
Ce la farò, certo, ma quant'è difficile.
Perchè non riesco a venire da te?
Ok lo so, ho da fare qui.
Arrivo il prima possibile, per fortuna per te il tempo non esiste più.
Resta un macigno solo per me.
Ancora tu sola riesci a darmi pace.

 


venerdì 9 marzo 2012

Memory XII (garofani e musica new age).

Ieri mattina dopo aver sbrigato qualche commissione nel mondo esterno decido di spingermi fino al mercato coperto in piazza per cercare la sostituta del Croton coi giorni contati.
La signora si rivolge a me con: "la me disi giovinotto!"
I: giovinotto una volta, cercavo una piantina per mia moglie, che non siano le solite primule o viole (per fortuna non c'erano mimose in giro ndr)
S: ci sono questi garofanini profumatissimi, scelga il colore...
I: questi rosa andranno benissimo, ce ne sono solo 2 aperti ed il resto sono tutti boccioli.
S: fortunata sua moglie che ha il marito che le porta i fiori... (dice osservando l'anello splendente, l'ho lucidato da poco ndr)
I: fortunata non saprei, glieli porto in cimitero.
S: ... (ops ndt)
I: non si preoccupi, non poteva saperlo, faranno un figurone comunque, vedrà.

foto Wiz, amava i fiori.


Oggi non ci sono andato al campo 4D, dopo aver accompagnato Kowalski sono tornato dritto a casa perchè c'è la Bimba che non sta bene.
Da un'ora e mezza cerco di telefonare alla dottoressa, prima o poi troverò libero.
Nel frattempo mi sono messo a portare un po' d'ordine.
Le temperature in aumento consigliano di riposizionare le giacche a vento.
Fatto.
Solo che ho trovato anche le sue.
Scambiandosele con la piccola le ho riconosciute perchè in tasca era pieno di scontrini e c'era un accendino.
Vabbè, apro l'armadio in una parte in cui so che c'è spazio e la prima cosa che vedo è il suo abito da sposa.
Ok, finisco e poi mi prendo una pausa qui, non riesco a lavorare con gli occhi bagnati.
Pubblico e dopo mi occuperò di immondizie, sabbia dei gatti etc.
Lì ricordi non dovrei trovarne.


Il tipo della soundtrack, Kitaro, lo ascoltai tramite suo fratello.
Ci piacque tantissimo.
Passammo tante ore uno tra le braccia dell'altra con questa musica in sottofondo.
Più volte ci addormentammo con le sue melodie.
Senza volerlo ho creato un post in categoria Memory.
L'ho gia detto, quando non so dove andare guardo da dove vengo.


Amore mio, lo so che la nostra vita era meno perfetta di come la descrivo qui.
Però era la nostra e non ne avrei voluta un'altra.
Mi manchi.