Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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giovedì 25 dicembre 2014

Buona camicia a tutti.

Buon Natale.
Credenti o meno non è questo posto o momento per discutere di ciò.
E' il 25 dicembre e tanto fa.


Babbo Natale mi ha portato, oltre a dei Pocket Coffee ed una bottiglia di Ramazzotti, una camicia.
Si, una camicia.
Non ne avevo più da anni.
Ha azzeccato pure la misura.



- Primo Ufficiale: ...andava bene?
- I: si, grazie, perfetta. Forse potrei avere dei problemi con la cravatta ma tanto sarà un problema quando (e/o se) mi risposerò.
- PU: ...o quando si sposa uno di noi.
- I: accipicchia (cazzo, nella versione originale, ndt), è vero.

Passerò quel ponte quando sarà il momento.

Non per uno ma per tutti e 3, quel momento lo voglio vedere.
Dovesse pure toccarmi indossare la cravatta.

...


domenica 21 dicembre 2014

Spanne.

...e no, ci provo ma non riesco ancora pur se Dio sa quanto lo vorrei.

Questa casa resta troppo vuota senza di te.
Quando torno alla mattina.
Il mondo esterno pure.
Quando vedo cose che vorrei che vedessi anche tu.
Tipo quelle 2 bambine che tanto tempo hanno passato con te.

- I. : ehi, che grandi che siete diventate! E che belle!
- Ir. : tu no, sei sempre uguale.
- I. : grazie, meglio così, alla mia età quando si cambia avviene in peggio.

Ai Trosi 2014

Un pranzo frugale (si, crediamoci) consumato con 2 pargoli su 3 presso i nostri amici ed una presenza impalpabile: tu.




Mi ricollego ad uno dei post precedenti, dove mi si diceva: "a nessuna donna piace essere la seconda".

No, la seconda sarà tale solo in ordine di tempo.
Però le farò vedere alcune cose che abbiamo visto insieme.

Ma perché mi preoccupo?
Così, a spanne, non sarà né oggi né domani.

Ok, ti amerò sempre, tuttavia nei miei progetti ci sarebbe quello di tornare a farlo per una persona viva.

Ora tutto quello che posso fare
é amare quello che era una volta,
cosi vivo e nuovo,
ma é passato dai tuoi occhi,
farei meglio a rendermene conto.
Gli occhi senza volto,
non hanno nessuna grazia umana i tuoi occhi senza volto,
un tale spreco umano i tuoi occhi senza volto.


...




sabato 6 dicembre 2014

Non dovrei farlo - memory II.I - XXVI.

Non dovrei farlo.
Lo so da me.
Anche se una webfriend riapparsa recentemente da un paio di vite addietro si è particolarmente raccomandata.
Però cedo.
Non ci riesco.



Ho rivisto quella boccetta.

Ho annusato ancora quel profumo.


Ne parlavo qui.
Una settimana prima che il mostro ci dichiarasse guerra, poi vincendola.

Quel profumo è sopravvissuto perchè la mia Wiz non ne faceva gran uso.
Una donna acqua & sapone.
Il deodorante era maschile, il mio.

Oggi quel Vanderbilt lo usa nostra figlia.

La cosa mi crea un certo conflitto di interessi.

Tuttavia mi va bene.

Quasi.

Cioè, non so.

Forse.


Boh.



So che dovrei guardare innanzi a me.
Lo farò, lo faccio di già.
Ma quelle "gocce di memoria" non le posso annullare.

Siamo gocce di un passato
Che non può più tornare
Questo tempo ci ha tradito, è inafferrabile.
Racconterò di te.
Inventerò per te quello che non abbiamo.
Le promesse sono infrante, come pioggia su di noi.
Le parole sono stanche ma so che tu mi ascolterai.
Aspettiamo un altro viaggio, un destino, una verità. 



Non ti dimenticherò mai.

Anche quando andrò avanti.


giovedì 4 dicembre 2014

Colombo 2014.

Hai una corazza.
Non riesco a vedere dietro.
Strano.
In genere un'idea, magari sbagliando, riesco a farmela.
Invece no.

Wait & see.





E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni.

[C. Colombo]




Però il buongiorno di stamattina mi ha piacevolmente stupito.

...


lunedì 24 novembre 2014

Ritorno al Campo 4D.


Tornato al Campo 4D dopo mesi.
Qualcun altro ne sta curando il look, faccia pure.

Io ho bisogno di risposte perchè le domande si stanno facendo sempre più grandi ma quello è il posto dove il silenzio assorda.

Vedo, spesso con ritardo, gli effetti.
Cerco le cause.
Nebbia.
Non ci arrivo.
Non capisco.

Una sola domanda: perchè?

Cosa ho fatto che non andava?
Dove ho/abbiamo sbagliato?
La genetica offre molti spunti ma non il quadro completo.



C'è qualcos'altro che ignoro, amore mio?

Comunque così non va bene.
La prima incazzatura sta lasciando il posto ad una rabbia sotterranea, magmatica.

Come un fiume carsico ha un solo obbiettivo: il mare.
Non è ben chiaro come ci arriverà ma sara meglio non trovarsi nei dintorni al momento.
Spero solo di limitare i danni collaterali. 

Tuttavia non posso essere solo chiacchiere e distintivo.

Oppure si ed il mio fallimento sarebbe completo.

Però non credo.

Nota a margine di questa visita che non è riuscita a darmi pace come faceva fino a non molto tempo fa: una voce mi chiama per nome, qualche secondo per ritrovare quel viso nella memoria.
Un'infermiera di oncologia.
L'ultima volta che la vidi era il 13 ottobre 2011 con gli occhi gonfi di pianto.

- Ciao, come va? Beh, tenendo conto del posto dove ci incontriamo...
- infatti, sai, tua moglie è sepolta a poca distanza da mio marito...
- Yu - hu!
- già.
[...]

...


mercoledì 12 novembre 2014

Schengen dentro.


“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede. 

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.”


— Ho sceso dandoti il braccio - Eugenio Montale.


Ancora sogno, l'altroieri.
Stessa ambientazione del 26 agosto, io sempre a letto a cercare di mettere in saccoccia un po' di sonno e lei seduta sul bordo per un bacio ed una carezza.
Solo che stavolta era pomeriggio e rientrava dopo aver portato/ripreso uno dei pargoli a/da un'attività pomeridiana.
Indossava un giaccone invernale marrone (che in realtà non possedeva ma le stava bene).
Il suo viso era quello degli anni 2000, matura, sempre bellissima.

Cosicché sono due giorni che è un susseguirsi di sue immagini come in una slideshow.
Tutte coronate da un commento: "Dio, quant'eri bella."
Proprio come lo dico guardando questa foto che è lo sfondo attuale del telefono.
Ricordo perfettamente quella camicia, ricordo quanto adorava quel pullover che, ahimè, la mia mamma terminò con un lavaggio catastrofico.
Si rivalse restringendone un paio di miei ed appropriandosene.

A pensarci, aveva una certa maestria nel restringere i capi per poi impossessarsene.
Lo fece anche con un paio di camicie ed a tutt'oggi è sepolta con una polo a manica lunga originariamente mia ma che, miracolosamente, poi andava bene a lei.

Non posso far nulla contro queste incursioni di ricordi, finché niente altro (nessun'altra, ndt) occuperà gli spazi che si sono liberati con la sua partenza, lei vagherà senza freni.

Un po' come avere un'area Schengen dentro.


Solito cane che si morde la coda.


Novembre caldo, poca Bora, tanto Scirocco.


...



giovedì 30 ottobre 2014

Parole che non voglio perdere.

Le parole perdute nascoste in fondo al cuore
aspettano in silenzio un giorno migliore
un lampo di coraggio per tornare in superficie
un tempo felice, un tempo felice
Ritrovare te stesso, senza avere vergogna
di ogni tuo sentimento, in questa grande menzogna
dell'uomo reso libero ma schiavo del profitto
e intanto il tempo passa, passa
Amami amore mio, sono parole semplici
amami amore mio, noi resteremo complici
amami amore mio, che il tempo corre in fretta
stringimi amore mio, tienimi stretta
E i sogni si allontanano, ce li portano via
i sogni si allontanano, ce li portano via
stringimi amore mio, che siamo ancora in tempo
amami amore mio, noi siamo ancora in tempo
noi siamo ancora in tempo
Le parole perdute hanno camminato tanto
oltre le apparenze in eterno movimento
tra quello che vorremmo e quello che dobbiamo
con l'anima in conflitto per quello che non siamo
Le parole vissute le ritrovi nelle strade
aspettano in silenzio le belle giornate
e un lampo di coraggio per tornare in superficie
un tempo felice, un tempo felice
Amami amore mio, sono parole semplici
amami amore mio, noi resteremo complici
amami amore mio, che il tempo corre in fretta
stringimi amore mio, tienimi stretta
Che i sogni si allontanano, ce li portano via
i sogni si allontanano, ce li portano via
stringimi amore mio, che siamo ancora in tempo
amami amore mio, noi siamo ancora in tempo
noi siamo ancora in tempo, noi siamo ancora in tempo
un tempo felice, felice
Amami amore mio, senza nessun rimpianto
amami amore mio, corriamo controvento
amami amore mio, voglio crederci ancora
stringimi amore mio, ritornerà l'aurora
ritornerà l'aurora, ritornerà l'aurora
un tempo felice, ritornerà l'aurora.
[Mannoia/Bungaro/Chiodo] 
Ci sono parole che non pronuncio da troppo tempo.
Magari mentalmente si, ma non ne sento il più il suono.
- Ti amo.
- Come stai, amore mio?
Ma una su tutte:
- Buonanotte tesoro.
Allora le ridico durante i miei notturni km, voglio sentirle con le mie orecchie mentre parlo.

Massimo Cavezzali, chi altri?
Voglio tornare a dirle per chi abbia voglia di ascoltarle.

Da me.

Giuro che ci sto provando, come mi avevi chiesto, ma cazzo... mica facile.
Sarà perchè mi hai abituato bene e non mi accontento di una qualsiasi purché sia.
Questo mai.

"...noi resteremo complici".


lunedì 20 ottobre 2014

Spero che basti.

Autunno finora muffoso, caldo.
Domani notte dovrebbe arrivare Tramontana fredda, che poi girerà in Bora, a sistemare le cose.
Tra 10 gg. il ritorno dell'ora solare, col suo buio esteso.



Giorni, settimane, mesi, anni ormai passano.
Non riesco a capire dove siano i limiti nel non riuscire a migliorare le cose.
Se siano miei od oggettivi.
Probabilmente un mix di entrambi.





Si, passerà, forse.
Ma come in meteorologia, maggiore è l'energia che si accumula, peggio sarà quando questa deciderà di scaricarsi...

Autocontrollo, ne ho ancora un po', spero che basti.


Ottobre
E gli alberi sono denudati
Di tutto ciò che indossano
Cosa m'importa
Ottobre
E regni sorgono
E regni crollano 
Ma si va avanti ... e avanti.



...


martedì 23 settembre 2014

Un martello nell'aldilà.

Sono cristiano per formazione culturale, non credente perchè il tempo delle certezze è passato da anni.
Scoprirò la risposta alla domanda sull'aldilà un nanosecondo dopo la morte.
Posso aspettare.
Tuttavia metti che dopo il momento fatale mi ritrovassi di fronte qualche Dio nordico, tipo Odino, che mi chiedesse:

- "ma tu che hai fatto della tua vita, specialmente nel periodo tra gg/mm/aa e gg/mm/aa?"

- " beh, io veramente...."

Sbannng! Una martellata da Thor che si trovava nei dintorni.

disegno di Massimo Cavezzali
Ecco, potrebbe andare così, non ne sarei un granché stupito.



...


venerdì 12 settembre 2014

Casa? (memory XXIV)

Questi tramonti autunnali aggiungono tristezza a tristezza.
Tante cose da dire e nessuno cui dirle.
Voglia di ascoltare ma nessuno che parli.
Solita roba da qualche anno a questa parte.



Un attimo fa ero sul balcone a fumare (giuro, ci sto provando a smettere di farlo in camera) ed il solito ricordo mi ha attraversato come una folgore.

Io e lei, sigaretta e panorama.
In tempi in cui un futuro sembrava ancora probabile.
Il mio amore in vena di domande profonde, tipo... "chi sono, dove sono, da dove vengo, ma soprattutto... dove vado?"
Io: non so, amore mio, la casa per me è dovunque ci sei tu.

Non ricordo come e se proseguì la conversazione.
Forse un "mammaaaaaaaaaaa" proveniente dall'interno la troncò lì.

Comunque per ironia della sorte sarà più o meno così.
Rinnovo il proposito di darle una sistemazione decente al campo 4D ma quel rettangolo ne contiene solo le spoglie, probabilmente neanche tanto ambite dai batteri, viste le concentrazioni di metalli pesanti coi quali abbiamo cercato di trattenerla.

Poi, realizzate alcune condizioni, vedrò.

Non sono io quello importante.

Anche il terzo pezzo del mosaico si è deciso a dare una scossa alla situazione.

La tristezza di vederla andar via sarà annullata dalla gioia di guardarla provare a volare con le proprie ali.

Dovrò fare in modo di creare un posto in cui tutti e 3 possano sempre tornare ma è possibile.



Così stiamo in casa
Ed io sono al tuo fianco
E tu sai
Cosa sta succedendo dentro
Dentro il mio cuore
Dentro questa casa
Ed io voglio proprio
Lasciarlo uscire per te


Mi manchi.


mercoledì 10 settembre 2014

Nebbia vs. fari.

Oooh, ti prego, non chiedermi come mi sento.
Oh, piango un po', dormo male, ma sto bene.
Quando ti vedrò?
Quando potrò toccarti?


La nebbia non se ne va, i fari restano accesi e cerchiamo una strada.



Inutile pensare che se ci fossi stata tu, le cose sarebbero andate diversamente.
Sono 35 mesi oggi.
Nel bene e/o nel male ce la dobbiamo smazzare noi.
Però nel tuo nome.

Ti amerò sempre. 




giovedì 4 settembre 2014

Spesso nevicava.

Settembre, da qualche giorno ormai.
Cosa comincia, cosa finisce e quando, non è chiaro.

Tra pochi giorni ricomincia la scuola per Kowalski, ancora 3 anni e sarà conclusa anche quest'era.
Soddisfazione che il mio amore non potrà godersi pur essendosi sobbarcata la maggior parte del lavoro.

La gita settembrina sul Monte Lussari ha accompagnato per più di un decennio quasi immancabilmente il termine dell'estate.
Qualche volta ci sono stato anch'io, la prima ha nevicato.
Oggi sono là la bimba ed il cucciolo, con l'amica Sofia.

foto Wiz.

Quante cose ti sei persa, amore mio e quante ne ho perse io con te.
Se non contiamo ciò che manca e mancherà ai ragazzi.
Gli unici a guadagnarci saranno stati le nuore ed il genero che partiranno senza suocera.

Ancora stanotte, sovrappensiero, mi mancava qualche ricordo ed il primo impulso è stato ancora: "...dopo lo domando a lei".

Ops.

Troppe notti, troppo tempo per pensare.
Se sono fermo è perchè sono fermo, se guido è perchè guido.
Fortunatamente per una modifica alla viabilità dell'ospedale non parcheggio più sotto quella stanza, la penultima al secondo piano, ma il sotterraneo lo percorro ancora.

Su tutto poi quella certezza che non ti rivedrò mai più.

Meno male che ho sempre fretta.


Non so se sarai, se resterai, l'unica.
Mi hai detto espressamente di fare in modo che non fosse così ed ai tuoi consigli ho sempre dato retta.

Beh, quasi sempre.

Per ora è nebbia fitta, aspetto una luce.
Spero non sia il solito treno alla fine del tunnel.

Wait & see.


...


martedì 5 agosto 2014

Una ciabatta poco geniale.

Spesso le nostre giornate si complicano
mentre le perplessita' rimangono qui
E ci si sposta lontano
in un orizzonte piu' strano
E i conti gia' fatti non tornano mai
No, il tempo non torna più...



Oggi mi sono comprato un paio di ciabatte nuove.
Niente di particolare, se non fosse che mi ricordo quando ho acquistato quelle precedenti.
Ero con lei, in uno degli ultimi giorni in cui aveva ancora la forza per uscire a far la spesa.
Pallida, magra, ingobbita, con un avvoltoio sulla spalla.
Fragile.
Le giravo sempre intorno come a farle da scudo, prima che magari qualche contatto casuale me la facesse rovinare a terra.
Aprirle la strada, controllare dietro, ma essere anche di fianco per sorreggerla.
Se ne avessimo avuto il tempo avremmo presto comprato un bastone.

Comunque ho usato, lavato, reincollato quelle ciabatte finchè ho potuto.
Ho tenuto un sacco di oggetti, capi d'abbigliamento od altro legati a lei ma un paio di ciabatte no.
Entro pochi giorni l'inceneritore di TS si farà carico di spargerne le molecole per il pianeta.

la geniale ciabatta.

Tanto non ho bisogno di quei 2 pezzi di plastica "made in China" per ricordarmi di lei.

Per il resto della mia vita... wait & see.
Niente donne, no.
Quelle interessanti sono lontane e/o dietro un monitor.
Sistemo qualche roba sul lavoro e poi vedo.
Nessun progetto a lungo termine, non più.

Mi manchi, però.




giovedì 31 luglio 2014

Hemingway.

"Dobbiamo abituarci all'idea: ai più importanti bivi della vita non c'è segnaletica."

[E. Hemingway]


Tornano quei momenti in cui la sua assenza è ancora una ferita sanguinante.
Succede quando devo prendere una qualsiasi decisione.
Cioè, per cambiare il freezer ero con 2 ragazzi, tutto bene ma sceglierlo con lei mi sarebbe piaciuto di più.
Se poi la questione è più rilevante torna la voglia di urlare.
Non lo faccio, ovviamente, mi limito a piangere in silenzio.

Aggiungiamo che in questi gg. il team è al completo nella formazione attuale ed allora apparecchiare o cucinare per 4 mi fa sempre pensare che i conti non tornino.



Piazze dove è bello camminare,
giorni da navigare, io e te.

Sassi che tirati dentro il mondo
quasi sono in fondo, io e te. 

Per quali brutte notti ci siamo persi
con che coraggio, con che discorsi,
grazie a quali errori siamo cresciuti,
per quante strade siamo passati io e te, io e te...


Che poi il mio amore non è che fosse una gran motivatrice però il potere del bacio, della carezza, del dire "andrà tutto bene" anche quando sai che non sarà così era e resta insostituibile.


Mi dicevi che tutte le cazzate fatte le avevamo fatte insieme, beh, le prossime saranno tutte mie. 

Mi manchi come se questi mesi non fossero mai passati.




venerdì 25 luglio 2014

Mexico o Disneyland, basta andare.

Parlavo con una webfriend di viaggi lunghi.
Lei (la webfriend) che pensava come tener buoni i pargoli per tante ore, io che attraverso ci sono già passato.
Facile, c'era lei (la mia Wiz).
In realtà non avrei più tanta voglia macinare km, non senza il cruise-control, non con quel sedile vuoto a dx.
Però c'è la voglia di vedere posti mai guardati con lei e farglieli vedere coi miei occhi.
Farò un tagliando alla Honda, spererò che alcuni pezzi del puzzle restino al loro posto, altri ci vadano e se questo accadrà, lo farò.
Anche senza cruise-control e quel sedile a dx non sarà realmente così vuoto.
O forse lo sarà più del solito.
Se non proverò non lo saprò mai.
Tanto, cos'ho da perdere?



Non sarà facile ma un uomo (quale voglio credere d'essere ancora) deve porsi delle mete, delle sfide, dei confini da superare.

Io ragiono in piccolo, quindi un viaggio lungo in solitaria potrà essere sufficiente. 

Per (ri)cominciare.

Non è per oggi né per domani ma la prossima estate. 
Sto parlando di 12 mesi mentre in soli 11 la mia vita è andata a catafascio.
Tuttavia io combatto.
Su entrambi i fronti, su quello che dice "chissenefrega, molliamola lì" e su quello che invece afferma "andiamo a vedere come va a finire".
Anakin Skywalker e Darth Vader.

Un progettino prima del 2017.

Perchè non temo la morte ma neanche la cerco, qualcuno conta su di me e deludere le persone mi disturba.


 
Oh, Mexico
It sounds so simple I just got to go
The sun's so hot I forgot to go home
Guess I'll have to go now...


Ti amerò sempre.



venerdì 18 luglio 2014

Così fan tutti II / memory XXIII.

Qualche tempo fa su FB ho ritrovato il fotografo del 28/1/1989.
L'ho conosciuto mentre faceva il disertore l'obbiettore di coscienza in SOS Milano.
Una persona tranquilla, studiava giurisprudenza ma si dilettava di fotografia.
In effetti diventò avvocato, nessuno è perfetto.
Non ricordo se fu lui ad offrirsi o noi a chiedergli di immortalare i momenti di quel giorno.
Conoscendo la riservatezza della persona opterei per la seconda.
Il suo compenso furono il pranzo di nozze ed una cena a casa nostra.
Uscirono belle immagini.
Solo un appunto potemmo muovergli, non ci furono scatti con le rispettive famiglie in gruppo. 
Ma che importa...
Era il suo primo reportage ad un matrimonio e lavorava pure gratis, povero cucciolo.
Anzi, onore al merito.
Più di tanti parenti, colleghi e conoscenti merita un posto nel Pantheon di quello che è stato il giorno più bello della mia vita.
Invece non appare da nessuna parte.

Ma noi sapevamo che c'era e la nostra gratitudine non si è mai spenta.

www.maxspinolo.it
Ora si diletta anche come scrittore, direi con discreti risultati anche se il racconto non l'ho ancora letto.



But it don't matter
My eyes have seen...
For better
Out of blue comes green...


Ciao Apollonio! 
Grazie, per sempre, da entrambi.
(ma fatti ricrescere i baffi!)


...



sabato 28 giugno 2014

Un amore che comincia d'estate.

un amore pronto a sudare
un amore che comincia d’estate
è un amore in salute

è orizzontale
seminudo
si abbina all’allegria di canzoni furbe
mentre qualcun altro
porta il cane
a pisciare
sul lungomare degli astronomi

tutto quel sudore
lo fa scivoloso
ma quando cade
sa ridere di sé

si toglie gli anni
tiene aperte tutte le finestre
informa il mondo
se il sole avesse
solo un po’ di humour
gli riserverebbe l’occhiolino
del nonno al nipote sveglio

un amore che comincia d’estate
non ha paura
del cancro alla pelle
non ha paura

fa comodo anche agli altri
che possono così
chiamarlo stupido
fatuo passeggero virale
di basso profilo
di cattivo gusto
possono tenere gli specchi
dentro le federe marroni

quelli che si fingono
più a favore
lasciano che si sappia
il loro compatire
mentre dicono
una vita ce l’abbiamo tutti

non è che gli abissi cambino
nemmeno l’idea di fortuna
né del suo contrario

fa solo prima a spogliarsi
toglie un po’ di lavoro a san lorenzo
prende cura di sé
lasciandosi andare
alla barba che non si fa
al trucco che non si mette

un amore che comincia d’estate
si è perso la primavera
ma non lo si vedrà mai
pensare
all’autunno
imminente.


[L. Ligabue - lettere d'amore nel frigo]



Un altro 9 luglio arriva galoppando.
Quella sera un po' afosa sul lago di Como.
E noi che all'autunno proprio non ci pensavamo, figuriamoci l'inverno.


Non erano previsti questi anni senza di te.


Finora non sono stati un granchè.
Miglioreranno, spero. 
Comunque mi mancherai.

Perchè il nostro amore è cominciato d'estate.

Se ci sarà chi vorrà/potrà capirlo... bene.


venerdì 27 giugno 2014

Luce ed ombra (grazie Cavez).

Toh, era un po' che non succedeva.
Forse perchè era da tempo che non cambiavo il cd in auto.
Ascolto musica e l'occhio cade sempre sul sedile di dx desolatamente vuoto.
Le inutili radio non fanno quest'effetto.

Gli ingredienti sono i soliti: solitudine, sconforto, delusione.
 
Sto limitando le visite al campo 4D e non solo per motivi tecnici (meteo o sonno).
Spargerò del diserbante in Saddam/Assad style.
Tuttavia non è quello il luogo in cima ai miei pensieri.

Vorrei vederne di nuovi, panorami in cui non l'abbia avuta al mio fianco.
Ma anche rivedere gli stessi per mostrarglieli di nuovo attraverso i miei occhi.

(c) Massimo Cavezzali

Tanto non c'è tempo, modo, possibilità o soldi.

Quindi nel breve-medio periodo resto qui.
Ascolto musica al pc ed attraverso quello parlo anzi scrivo.
Perchè in realtà (quasi) nessuno mi parla più.


Perchè il mio cuore piange?
Sensazioni che non posso combattere!



Luce dei miei occhi ed ombra nel mio cuore.

giovedì 29 maggio 2014

Highlights.

Come spesso capita ormai, quando ho in mente robe da scrivere non posso mentre quando ho tempo e pc non mi viene in mente nulla.

Quindi qualche piccolo highlight di ciò che mi ricordo.

Webfriends 1: certo che c'è gente che riesce ad incasinarsi la vita per bene e proseguire per anni, decenni perfino.
Ovvio che le scelte sono frutto delle condizioni del momento ed assolutamente personali, perciò insindacabili soprattutto da terzi ed a posteriori, però un "peccato" scappa.

Webfriends 2: qualcuno/a invece riesce a raccogliere i cocci di se stesso/a e ricostruire una forma nuova. Bene, molto ma molto bene.

Persone reali : vedi webfriends 2.




Io: vivacchio.
Il proposito del 2017 è sempre fermo ma è meglio che guardi dove metto i piedi ora.

Alcuni punti fermi, tanto fermi non sono.
Con la scomparsa della mia Wiz ne sono saltati tanti, uno in più od in meno non farà differenza.

Per esempio, finora in un'ottica di razionalizzazione della casa mi ero sempre rifiutato di toccare la mia camera, la nostra camera.
Oggi invece ho deciso di abbattere anche questo steccato.
Ho autorizzato la Bimba a prendere le misure per un possibile scambio.
Non sarà nei prossimi gg. ma l'idea di mollare quella stanza, che prima rifiutavo, ora mi sembra un ulteriore passo avanti.
Naturalmente lo spazio per i 2 trasfertisti rimarrà pressochè invariato.
La discriminante è che io possa comunque dormire nel mio letto matrimoniale.
Difficilmente passerà un'altra donna da lì (non impossibile, altro tabù abbattuto, ma difficile) però c'è il fatto che il letto a 2 piazze è utile d'estate, per chi come me dorme di giorno. Quando una parte è calda si passa sull'altra e via alternando.
Quindi la figlia nelle prossime settimane si armerà di metro e studierà la fattibilità.



Muoviti
Vivi sempre la tua vita
Senza mai pensare al futuro
Mettiti alla prova
Tu sei le mosse che fai
Cogli le possibilità, vinci oppure sei un perdente

Guardati,
tu sei i passi che fai
tu e tu – ed è l’unica maniera

Scuotiti – scuotiti
Sei ogni mossa che fai
È così che va la vita
Persona dal cuore solitario
Persona dal cuore solitario
Molto meglio che una
Persona dal cuore spezzato
Persona dal cuore soltario

Dici, non vuoi provarci
Sei stato ferito così prima

Guarda ora
L’aquila nel cielo
Come balla come sola e unica
Tu, lasciati andare
No, non per pietà
Non c’è una vera ragione per stare soli
Sii te stesso
Dai alla tua liberà volontà una possibilità
Devi volercela fare
Persona dal cuore solitario
Dopo la mia decisione
Mi hanno così confuso – persona dal cuore solitario
Il mio amore ha detto di non interrogare mai la tua volontà
Alla fine devi andare
Guarda prima di saltare – persona dal cuore solitario
E non esitare per niente no no
Persona dal cuore solitario
Prima o poi, a qualsiasi conclusione
Arriverà il cuore solitario – persona dal cuore solitario
Sarà esaltante, sarà piacevole
Offrirà una migliore partenza – persona dal cuore solitario

Non ingannare per niente la tua libera volontà
Non ingannare per niente la tua libera volontà - persona dal cuore solitario
Non ingannare per niente la tua libera volontà
Solo accettala.


...


giovedì 15 maggio 2014

2017.

Ognuno di noi ha un piano. Che non funzionerà. (cfr. leggi di Murphy, ndr)

Sapevo da tempo che stavo sprecando i miei giorni.

Ora vediamo di trarre delle conclusioni da ciò e trasformare il pensiero in azione.

La soluzione più semplice (sic!) è cambiare "casa, telefono e città".

Naturalmente il mondo reale ha le sue pretese e non si può fare, così, al volo.

Cioè, in realtà Wiz organizzò il nostro trasferimento dalla Brianza alla Bisiacarìa in circa un mese ma anche se per quel che mi riguarda la logistica è più semplice, ci sono altri problemi da affrontare, percorsi da portare a termine e tutti senza di lei.

Quindi mi sono dato un tempo limite: 36 mesi.

Per il 2017 la Bimba dovrà essere indipendente.
Kowalski sarà maggiorenne, avrà finito/starà finendo la scuola e lo spirito di adattamento dimostrato in questi mesi mi fa pensare che sarà più un'agevolazione anzichè un freno.

La casa qui dovrà essere/sarà presidiata ma non da me.

Un lavoro da contractor lo posso trovare ovunque in quest'inutile nazione.

Posizionerò una tomba in marmo al campo 4D con la luce elettrica, non sopporterei che vincessero il buio e le erbacce.


Ma devo andare.

Dove non so ancora.

Avevamo qualche progetto in merito, l'idea di levare ancora le tende per raggiungere la meta finale ci stuzzicava già.

L'ultimo biglietto pensato era per il Trentino, lei era già malata per cui la scelta si sarebbe rivolta verso il fondovalle.
Ci sarebbe piaciuto l'Alto Adige/Sudtirol ma non avevamo voglia di studiare il tedesco.
Vedere le montagne fuori dalla finestra sarebbe stato sufficiente.

Ora non so, quelle cime senza di lei forse non avrebbero lo stesso sapore.

E' vero, non ho una destinazione ma il countdown è partito.

Naturalmente, con una tempistica così, le variabili tendono ad infinito.

Da sempre l'uomo ha visto la luna, arrivarci però è stata un'altra storia.

Ho ancora un altro paio di opzioni da considerare.

 

In fondo se non t'importa dove sei, non ti sei perso.


Tanto tu verrai con me, lo sai questo, vero?