Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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giovedì 31 gennaio 2013

Lo sapevo.

La notte si è appena spenta e sono qui senza di te
più te ne vai e più ti sento più non ci sei più sei con me
mi ci vorrebbe un'altra eternità
quanto ci ho messo per amarti come sei
i giorni li lavorerò, le notti a volontà
io con un'altra no, io con un'altra mai
mi mancherai immensamente perchè tu sei dentro di me.
In me in me immensamente tu sei immensamente in me
Ma quante luci ho acceso e rispento
in questa notte senza di te
di sbagli che tu hai fatto mi pento
perchè ti sento dentro di me.
Mi mancherai immensamente più te ne vai e più ci sei
mi mancherai immensamente perchè tu sei dentro di me
Amore disperato amore mio
la vita si rifà immensamente in me
e certamente la vivrò di là da questo addio
ma con un'altra no io voglio te.
In me in me immensamente tu sei immensamente in me.

 
http://www.angolotesti.it




Una radio mi ripropone questo brano, confusione, non riesco a sentirlo bene, non ricordo i fiati ed il coro...
Una nuova versione?
Vado su YT e per fortuna lo trovo.
E' ricantato, ok.


Ce l'avevamo sul vinile "minuti di un'eternità".
Ovviamente ricordo quando te lo regalai nel 1988.
Ero indeciso tra quello di Dalla/Morandi e questo, a giudicare dal tuo sorriso scelsi bene.
 
Ho sempre avuto un debole per i "live", mi sembrano più veri.
Questa versione è di qualche anno dopo, chissà quanti?
Una canzone che ho sempre apprezzato ma mai considerato attentamente, del resto chi avrebbe potuto dividerci?
Ops.
 

 


 
Meno di un mese, avrò 48 anni e sarò già senza  di te già da un po' (troppo).

Mi manchi.

Avevi ragione.
Lo sapevo ma non me ne preoccupavo. 

Uffa.

 
 
 
 
 

giovedì 11 ottobre 2012

Un valzer di pensieri.

Tu sei di me la parte migliore
Tu sai di me vergogne e paure
Rimani per me respira per me 




E ti ho perduta un anno ieri
Ancora un valzer di pensieri sei.

Tu sei di me il freddo nel letto

Tu sei al buio la mia sigaretta 

Il più dolce caffè
Tu sei di me.


Ieri era il giorno del ricordo.
Oggi non è cambiato un granchè, se la penso mi si spezza ancora la voce.
Però quella data è passata, un mio personale Capo Horn.
Voglio smettere di piangere.
Aspetto un motivo per farlo.
Non l'avrò amata di meno per questo.



Ripeto che quella donna non era perfetta.
Lo era per me.
Lo è stata finchè è durato.
Ora vediamo cosa ci riserva il futuro.
Mah.
Wait & see.

...



venerdì 1 giugno 2012

Qualcosa, qualcuno.

Comunque niente è come casa.
Ci sono stasera e ci resto per una quindicina di giorni.
Le mie ferie estive che l'azienda ha pensato bene di elargirmi a scuole aperte negandomi quindi il viaggio verso Villarbuà, luogo di sonni tranquilli.
Vabbè, dormirò, pulirò il domicilio e prima di andare a prendere Kowalski a scuola mi concederò un camparino da Carlo.

Sabato scorso ho ritrovato in chat una vecchia amica di mail e di Bisia.com però era un triangolo.
Cioè in chat c'era anche un'altro dei webfriend di FB, americano a stelle e striscie che però non spiccica una parola di italiano almeno quanto me con l'inglese.
Lei faceva la traduttrice simultanea.
Dirlo così forse non sembra altrettanto divertente di quanto è stato invece per noi.
Comunque mi sono sentito tra amici pur senza muovermi da casa.
Qualche giorno dopo UPS mi recapita questo:



assieme ad altri poster ed una rivista dei Top Gun, quelli veri, roba che Jethro Gibbs leggerebbe se esistesse.
E' in inglese.
Ops.
Guarderò le figure.
Il poster lo incornicerò.

Nel mondo reale invece né tempeste né bonacce.
I 2 ragazzi stanziali aspettano la fine della scuola (esami!) e dello stage.
Il Primo Ufficiale attende di poter tornare trasfertista per rifornire il suo conto in banca ormai quasi in debito d'ossigeno.
Qui non si batte chiodo, in autunno vedremo.
Inutile fare programmi a medio-lunga scadenza.

Io?
Buh.
Ho quasi raggiunto un certo equilibrio seppur livellato verso il basso.
Non mi aspetto un granchè più in nessun campo, magari così se dovesse succedere qualcosa di piacevole me la godrei appieno mentre se capitasse qualcos'altro di negativo sarei già nella modalità giusta.

Il vuoto lasciato da lei non accenna a riempirsi.
Da qualche giorno ho ricominciato a piangere più spesso, sarà perchè non riesco ad andare quanto vorrei al campo 4D e prendermene cura.
In fondo so che non passerà mai, è come un infarto, puoi ancora vivere normalmente ma la cicatrice sul cuore resta e fa male.
Sono uscito dalla terapia intensiva, aspetto che qualcosa/qualcuno mi porti fuori dall'ospedale.





Amore mio, in queste notti ti chiamo ancora con tutti i tuoi soprannomi, per sentire almeno la mia voce pronunciare ancora una volta quelle parole.
Tu non mi risponderai mai più però.
Mi manchi.