Ogni crisi potenzialmente letale diventa un'opportunità.
Faccio fatica a non viverlo come un mio fallimento ma soprattutto dopo che l'altra sera mi sono svegliato contro una betulla devo approfittare dell'occasione per rendere più autonomo anche il piccolo.
Diventerà grande più in fretta di quanto sperassi/sperassimo e se ci fosse stata ancora sua madre probabilmente le cose sarebbero andate diversamente.
Tuttavia coi se e coi ma non si va lontano.
Il mio, anzi nostro, bisiaco imparerà a muoversi in una grande città, lasciandosi alle spalle quei coetanei che già adesso si misurano solo sulla grandezza dei campi e sulla potenza dei trattori.
Non può essere tutto qui.
Non lo sto mandando via ma ha bisogno di una scossa e la nostra famiglia ha sempre prediletto l'alto voltaggio.
Sarò orgoglioso di lui (e se potessi vederlo lo saresti anche tu).
Anche se piango al pensiero di preparargli la borsa.
Ci manchi.
Mi manchi.

Che dire, quando un cucciolo così cucciolo lascia il nido è dura e ti capisco...
RispondiEliminaTi lascio un abbraccio e un grande in bocca al lupo!!
Ciao Sara, credo che alcune mie responsabilità nel non essere riuscito ad indirizzarlo nel giusto modo qui con me siano innegabili. Tuttavia non si può cavare sangue da una rapa e la rapa sono io, non lui.
EliminaOra ho l'apprensione di lasciarli soli per cui qualsiasi soluzione possa portarli ad essere indipendenti da me è ben accetta.
Che dovessero volare da soli era nel progetto iniziale, che dovesse piacerci proprio no.
Credo tu abbia scelto bene. Bene per lui. Che vivrà col fratello, in un luogo comunque protetto a amorevole. Sarà un bel salto per tutti e due.
RispondiEliminaUn abbraccio
Me lo auguro.
EliminaRipeto che è difficile per me togliermi il sapore della sconfitta di dosso.
Tuttavia se funziona...
Bacioni Gioia.
Non hai fallito, è l'evoluzione della società che ci porta sempre più ad essere autonomi e a non avere una dimora fissa per molto tempo.
RispondiEliminaAvrai comunque occasione di stargli vicino, magari in maniera diversa da quello che ti eri prefissato, ma funzionerà comunque. io tifo per voi ;-)
Grazie per il supporto Charlie, ok muoversi ma cazzo, ha 15 anni. Quando finirà la scuola sarà maggiorenne ed io mi sarò perso molto di lui.
EliminaA lui farà bene, ma tu rimani sempre più solo... Incrocio le dita per te e la tua famiglia, un abbraccio, buona domenica. Ale
RispondiEliminaCiao Ale, credo anch'io che gli faccia bene, altrimenti avrei ripiegato su altro.
EliminaQuanto a restare solo, sembra il mio destino per ora.
Bacione.
Sconfitta? Dipende.
RispondiEliminaNon credo che l'essere genitori (bravi) si quantifichi (o qualifichi) con numero delle sconfitte o vittorie.
Gli sbagli sono ammessi.
Si cade e ci si rialza.
Specie se il figlio comincia a farlo autonomamente, nel mentre il genitore sopisce la tristezza di vederlo agire per se.
Che sono convinta che quando un genitore vede spiccare il volo del
Figlio: ne è contento, orgoglioso..ma lascia (penso) quel retrogusto di "lavoro compiuto" e mo?
Hai e avrai figli indipendenti e tu rappresenterai il loro porto sicuro. Non sarai mai solo.
Un abbraccio
Ciao En Joy, lui spicca il volo ma la pista gliel'abbiamo preparata noi e gli accendiamo anche i postbruciatori.
EliminaPerò volerà.
Qui non l'avrebbe fatto.
Comunque il retrogusto di "missione compiuta" non ce l'ho.
Non ancora perlomeno.
Abbraccisssimo a te.
Con 3 S.