Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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Amore mio, non ho niente di nuovo da dirti. Esattamente come quando ti dicevo "ti amo" da una stanza all'altra, solo per sentire che c'eri. O quando tu facevi altrettanto.
e sarebbe come se
questo fiume in piena risalisse a me
come china al suo pittore
per amore hai mai speso tutto quanto
la ragione
il tuo orgoglio fino al pianto
lo sai stasera resto
non ho nessun pretesto
soltanto una mania
che resta forte e mia
dentro quest'anima che strappi via e te lo dico adesso
sincero con me stesso
quanto mi costa non saperti mia e sarebbe come se
tutto questo mare annegasse in me.
foto Kowalski
Non so, non ci sei più ma non te ne sei mai realmente andata. Parlo ancora una volta con Google facendo finta di parlare con te. Non ho idea di come si svilupperà la mia vita futura. Combattuto tra il voler mettere la parola "fine" subito e voler invece andare a vedere come va a finire. Scommettere sul ritrovarti in un mondo nuovo od aspettare e magari provare a fare il nonno? Per ora scelgo la seconda, se ti conoscevo avresti voluto così. Sarà buffo, se ci sarà una nuova compagna, a chi assegnare il titolo di "nonna". Uno tutto tuo l'avrai. Nonna Wiz? Ti sarebbe piaciuto. Intanto ad ora il problema non si pone. Fu circa un anno fa che Tiziana (chissà quanto sincera e quanto attrice?) si prese quelle carezze, quei baci e quegli sguardi destinati a te fino ad ottobre 2011. A pensarci ora mi sembra di averti tradita. In realtà no, tu eri già al campo 4D. Comunque anche lei archiviata come rumore di fondo. Che uomo ridicolo devo sembrare... Non mi interessa. Ti ho amata più della mia stessa vita. Questa è però la base da cui ripartire. Forse.
Dopo un giorno così
Come è dolce la sera stare qui con te
Questa notte verrà come un pegno d'amore Dopo tanta aridità La tua acqua bagnerà La riva mia si placherà Ti cercavo da sempre,
Sempre, sempre, sempre, sempre
Sognavo i tuoi sapori
Camminando fianco i muri
E adesso che mi stai
Vicina più che mai e sfioro piano al buio
Il rosa caldo del mondo tuo
Mi dimentico gli inverni
Che ti trovi nei ritorni
Sempre, sempre, sempre, sempre, sempre
E' forse piu importante il domani del presente
Sempre, sempre, sempre, sempre, sempre
E' una parola sola e c'e tutto quello che vorrei
Viviamo in velocità consumando
di fretta tutto quanto ma
Questo istante vedrai non potrà mai finire
Tanta gente intorno a me
Ed ognuno pensa a sè Tu dove sei? Mi manchi sai?
Sempre, sempre, sempre, sempre, sempre
La vita dura un niente
Sarà piu grande insieme sempre sempre, sempre, sempre, sempre
In questa mia parola c'è una promessa sola Ti darò ogni istante
Perchè tu sei grande piu del cuore mio, aperto e vigile sarò Sempre, sempre, sempre, sempre, sempre
E' forse piu importante
Il domani del presente sempre,
Sempre, sempre, sempre, sempre
E questa mia parola sola ma è una promessa sai, sarà sempre cosi
Così dolce la sera stare qui con te e la notte verrà come un pegno d'amore...
Amore mio, 24 anni fa verso le 11.30' (minuto più, minuto meno) ti promettevo amore "finchè morte non ci separi".
E' successo prima di quanto ci aspettassimo e di quanto fosse giusto.
L'anello che mi hai regalato è ancora al suo posto, potrà essere spostato solo da uno uguale.
Tuttavia non mi vergognerò ad amare ancora.
Ciò che abbiamo imparato non andrà perduto.
Nel modo giusto ti amerò sempre e prima o poi lo troverò il modo giusto.
Foglio bianco stasera.
Nessun argomento particolare di cui parlare.
Vedrò cosa mi ispira la playlist.
Chiusi i social network.
In questo silenzio spezzato solo dalla musica mi passa anche la voglia di parlare.
Parlare.... scrivere.
2 ragazzi sono in volo fuori ed il piccolo è di là sull'altro computer a guardare un film.
Ok era previsto ed è giusto.
Ciò che non era previsto era l'assenza della chioccia.
Magari saremmo stati in 2 stanze diverse ma non sarebbero mai passati tanti minuti senza che uno si accertasse della presenza dell'altro.
Un ciao, un ti amo, un bacio.
Ora oltre Windows Media Player silenzio
Nota, mi era venuto scritto Widow Media Player.
Anche la tastiera si prende gioco di me.
In questi giorni si fa un gran parlare, spesso a sproposito, della visita dell'attuale Papa a Milano.
In una di quelle precedenti io c'ero.
Con l'SOS, allora militavo in quella di Sesto San Giovanni.
Era maggio 1983.
Il sabato giocavamo in casa, nella piccola Stalingrado, business as usual.
Cominciò a piovere quando già era tutto finito.
Proseguì per tutta notte però.
La domenica a Milano non smise quasi mai... Dio quant'acqua!
Al Gallaratese in una distesa di fango il pubblico era diviso in 4 aree di competenza.
Una specie di quadrato dove i 2 segmenti anteriori erano della Croce Bianca, quello retrostante dx alla Croce Rossa e noi di SOS indietro a sx.
Delle tende si occupava lo SMOM.
Non ricordo un gran lavoro almeno per la mia squadra però pioggia e fango, fango e pioggia.
Quando Mr. Wojtyla se ne andò uscì l'arcobaleno.
Lo interpretai come un presagio, dissi: "l'anno prossimo che torni io non ci vengo".
Fu così, ero a naja a 1500 km di distanza, più lontano non si poteva perchè dal Libano erano rientrati pochi mesi prima.
Scherza coi fanti e lascia stare i Santi.
Ops.
A fine giornata ci radunammo quasi tutti nella sede di SOS Milano, allora in via Copernico per un the caldo.
Scoprii anni dopo che quel giorno c'era anche lei, comodamente al riparo in ambulanza.
Forse mi servì uno di quei the.
Blè.
Nessuna fretta, l'avrei ritrovata pochi anni dopo e sarebbe stata tutta un'altra storia.
Una immagine mi restò impressa. Karol Wojtyla, San Giovanni Paolo II, e Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, Santa Madre Teresa là lontano sul palco, lui svettava, lei così piccola ed entrambi dei giganti.
Non so se la foto che ho trovato in rete sia di quel giorno però rende.
Amore mio, se le nostre strade si sono incrociate altre volte (sappiamo che questa non era la prima) perchè hanno dovuto separarsi così presto?
Eri nata da pochi minuti, finalmente lavata e profumata stavi in braccio alla mamma in una saletta appartata.
Io c'ero ed ho sentito le prime parole che ti pronunciò mentre con quegli occhioni spalancati tipici di chi deve capire "Chi sono? Dove sono? Da dove vengo? Ma soprattutto... dove vado?" scrutavi i nostri volti.
"Stronzetta" ti disse.
Giuro.
Sarà stato per l'avanti e indietro dei giorni precedenti, "nasco, non nasco, aspetta un attimo... si, Monza è bella però... non è che si può fare un altro giro in ambulanza?" etc.
Comunque ipse dixit.
Dopo il Primo Ufficiale desiderava tanto una femmina, sei arrivata tu, missione compiuta.
Finchè ha potuto godere di te sei stata una brava figlia ed ancora di più lo sei adesso.
Sarebbe orgogliosa di te, io lo sono.
Certo avreste avuto soprattutto in questi mesi ed anni tante cose da dirvi, quelle che non dirai a me se non in caso di estrema emergenza.
Magari non aspettare che l'emergenza diventi estrema, so essere comprensivo.
Come per il tuo fratello piccolo e come per quello grande sarà il compleanno più triste della tua vita.
Non possiamo cambiare ciò che è stato, lo sai e tutto ciò che verrà possiamo solo sperare che Lei lo veda e ti sorrida. Buon compleanno piccola bambina di papà.
Oggi diventi maggiorenne e sei anche civilmente responsabile di tutto ciò che farai.
Io però ci sarò sempre.
Giorni ovviamente pienotti tra lavoro, feste, gente che viene e gente che va.
Il Primo Ufficiale potrebbe essere azionista di Trenitalia.
Kowalski è andato a Villarbuà (Villarboit in realtà, ndr) per passare un ultimo dell'anno che non sia noioso come quello che gli si sarebbe prospettato restando qui.
La Bimba/Cuoca si palleggia tra (poca) gestione della casa insieme a me ed il bel canto.
Oggi l'ho fatto.
Sono andato al campo 4D e le ho risistemato un po' l'aiuola.
Si, perchè sarà anche un tomba ma dovrà somigliare più ad un rettangolo fiorito.
9 € per un rastrello, qualcuno per un paio di sacchetti di terriccio e qualche centesimo per una bustina di concime idrosolubile.
Stabilito un profilo più definito ho sparso il terriccio e l'ho concimato. I crisantemi cominciavano a soffrire allora li ho spostati da un signore classe 1920 che non aveva nulla e termineranno la loro carriera là. I ciclamini non sono messi ottimamente, ne seguirò l'evoluzione, al massimo li porterò a casa per farli riprendere e li sostituirò con quelli che ho sul balcone in buona salute. Anche l'erica rossa non sembra stare benissimo ma essendo interrata lascerò fare a madre natura. Quella azzurra invece è rigogliosa, la comprò il piccolo il 12/10, evidentemente scelse bene.
Poi ho seminato.
Fiori da giardino giapponese ed un tipo di viole, messi giù adesso dovrebbero farsi vedere in primavera.
Ah, anche la rucola.
Quella avrei dovuto seminarla a marzo ma non ho resistito, vedremo come va, l'ho concentrata vicino alla Croce.
Tutto questo farebbe parte della mia strategia per l'elaborazione del lutto, se ne avessi una.
Tra ieri ed oggi ho fatto il record: 28 ore e 15 minuti senza piangere.
Ho ceduto proprio prima di venir via dal cimitero, ci sta.
Quasi presto proverò a togliere il bottone nero, per l'anello non sono ancora pronto.
Cerco di tenere il cervello impegnato, non posso arrotolarmi solo sul dolore.
In questo rientra anche una voglia di condivisione, desidero parlare "live" e non solo via web o telefono.
Infatti entro un paio di settimane dovrei trovarmi con una webfriend di Sottolarocca.com per un innocuo aperetivo diurno in luogo pubblico.
Come mi suona strano questo.
Mi sembra veramente di vivere nell'universo parallelo già citato.
Eppure so che mi serve.
Già la sento,
già la sento morire,
però è calma sembra voglia
dormire;
poi con gli occhi
lei mi viene a cercare,
poi si toglie
anche l’ultimo velo,
anche l’ultimo cielo,
anche l’ultimo bacio.
Ah, forse colpa mia,
ah, forse colpa tua,
e così son rimasto a pensare.
Ma la vita,
ma la vita cos’è
tutto o niente,
forse neanche un perchè.
Con le mani
lei mi viene a cercare,
poi mi stringe,
lentamente mi lascia,
lentamente mi stringe,
lentamente mi cerca.
Ah, forse colpa mia,
ah, forse colpa tua,
e così sono rimasto a guardare.
E lo chiamano amore,
e lo chiamano amore,
e lo chiamano amore
una spina nel cuore
che non fa dolore.
È un deserto
questa gente
con la sabbia
in fondo al cuore
e tu,
che non mi senti più,
che non mi vedi più,
avessi almeno il coraggio
e la forza di dirti
che sono con te.
(Ave Maria, ave Maria.)
Ah, forse colpa mia,
ah, forse colpa mia,
e così son rimasto così
son rimasto così.
Già la sento
che non può più sentire;
in silenzio
se n’è andata a dormire,
è già andata a dormire.
Amore mio, guardavamo insieme in tv "Ghost Whisperer" dove si parlava di gente che doveva lasciar andare le anime verso la luce.
Bene, ora io devo lasciar andare te.
Non ti avrò amata di meno per questo.
Non ti amerò di meno.
Ti amerò sempre, dovrò trovare solo la maniera giusta.
Perdonami se penso, spero, di trovare un nuovo amore che possa continuare ciò che si è interrotto con te.
Certo i nostri figli non avranno una seconda madre, né io una sposa com'eri tu.
Però visto che ho deciso, mio malgrado, di restare qui devo organizzarmi e pensare un po' avanti.
Non offenderti quindi se farò pensieri poco casti sulle altre donne che incontrerò (spero non solo pensieri), ti sono stato completamente fedele finchè sei stata qui, l'hai sempre saputo.
Tu corri in un altro campionato ma io tuttora in questo.
Non doveva andare così, non è stato giusto, tuttavia cercherò di fare necessità virtù.
I nostri ragazzi avranno un padre in forma, te lo devo.
Alcune promesse non si sono sciolte il 10 ottobre.
video Youtube, testo di angolotesti.it, foto di Wiz.