Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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Ok, è andata, ormai non si torna più indietro.
Il cucciolo Kowalski è sotto le ali di suo fratello e del mio.
Non lo vedo entusiasta ma fiducioso si.
Come me, la genetica non è un'opinione.
Non mi deluderà e non deluderà la memoria di sua Madre e quand'anche lo facesse il perdono sarebbe dietro l'angolo.
Egoisticamente sorvolo sulle mie responsabilità.
Quella che è stata una crisi diventerà un'opportunità: se questo inesistente paese ripartirà lo farà da Milano ed allora sarà meglio per lui trovarsi lì.
Per quel che mi riguarda ho provato a rileggere quelle pagine del libro conosciuto ma mi hanno lasciato un po' di amaro in bocca.
Quel confine che speravo di oltrepassare è restato chiuso.
Tuttavia non escludo nulla.
Il futuro è per me ormai un'entità astratta quindi non pongo limiti alla provvidenza.
- ...e pensavo dondolato dal vagone: "...cara amica, il tempo prende, il tempo dà... Noi corriamo sempre in una direzione ma quale sia e che senso abbia chi lo sa... Restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento, le luci nel buio di case intraviste da un treno. Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..." -
A noi non interessava tanto San Valentino.
Preferivamo le nostre date, il 9 luglio e soprattutto il 28 gennaio.
Però stasera in mezzo a tutto questo miele, tanto bene non sto.
Il 14 febbraio è stato una ricorrenza sentita solo solo nel 1986 e 1987 perchè contemporaneamente era il compleanno di C.
Tanti auguri quindi a quella dolce signora che considero ancora importante per me pur a distanza di decenni.
Qui, da qualche parte nel mio cuore
C'è ancora una parte di me
Che si preoccupa
Ed io, io prenderò ancora la cosa migliore che hai
Anche se sono sicuro che non è
La cosa migliore per me.
Amore mio, è da tanto che non ti scrivo qui. Non perchè mi sia convinto che sia inutile, questo lo sapevo già. E' che te ne stai andando ma io non volevo che succedesse così. Nessuna ha ancora raccolto il tuo testimone ed ormai sono sempre più portato ad escludere che ciò possa accadere. Semplicemente mi sforzo di ricordare i nostri momenti felici ma la nebbia si infittisce. Sulle retine ho ancora stampato solo il tuo volto sofferente. Per rivedere il tuo sorriso devo ricorrere alle foto. Senza di te tutto si sta sgretolando. Una piccola Jugoslavia anche se non mi piace attribuirti il ruolo di Tito né a me quello di Milosevic. Manca qualcosa. Manca qualcuno. Manchi tu. Soprattutto in questi giorni in cui sto male, una tua carezza sarebbe stata miracolosa. Eppure devo lasciarti andare comunque sia. Quando scrivo o parlo di te lo faccio ancora con la voce spezzata e/o le lacrime agli occhi. Non va bene. Queste righe non cambieranno una virgola in ciò chè è stato,è e sarà. Solo che è un casino dover prendere atto che ci sarai sempre meno anche se non ti dimenticherò mai. A volte cerco di immaginare come racconterò di te in futuro, magari a quei nipoti che (spero) avranno i tuoi occhi. Quei nipoti che potrebbero chiamare Nonna qualcun'altra. Ovviamente non ci riesco.
Ora la nostra terra mi richiama. Sembra strano ma è tra le pagine di un libro già letto che sento di trovare comprensione. Potrei sbagliarmi od anche no. Ci sono stati un brivido, delle parole dette e scritte. Non giocherò neanche per un attimo a pensare cosa ne avresti detto tu. Ormai anche tante delle regole che con te erano ferree sono saltate. Porterò sempre il tuo anello, almeno finchè non dovesse presentarsene uno di uguale potenza. Renderò sempre omaggio ed onore al tuo ultimo giaciglio al campo 4D, finchè avrò forza per farlo. Ma spero che cambi qualcosa, in meglio.
foto Paolo Attivissimo
E' la notte oscura della mia anima
E la tentazione se ne sta impossessando
Ma attraverso il dolore e la sofferenza
Attraverso il dolore al cuore e il tremore
Mi sento amato
Mi sento amato
Appena cala l'oscurità
Nella mia testa sento sussurrare
Domandare e chiamare
Ma non vengo catturato
Mi sento amato
Mi sento amato
Dalle profondità della mia vuotezza
Proviene un sentimento di beatitudine interiore
Mi sento voluto, mi sento desiderato
Riesco a sentire la mia anima in fiamme
Mi sento amato
Mi sento amato
"Non dobbiamo nemmeno chiedere la felicità, solo un po' di dolore in meno."
[C. Bukowski]
Che poi a me Bukowski mica piaceva poi tanto.
Forse ero troppo giovane quando l'ho letto e neanche tutto.
Probabilmente bisogna aver vissuto, anche non necessariamente ai suoi livelli, per apprezzarlo.
Tanta carne sugli spiedi e poco tempo per arrostirla:
A) Di sicuro c'è che ciò che sembrava bianco ora mi appare nero mentre ciò che era nero resta tale.
B) I Jedi non sono quei santi che sembravano, resto contento quindi della mia scelta verso il Lato Oscuro.
Mio malgrado.
C) Ieri sarebbe stato il compleanno dell'adorata mamma di Wiz.
Le piacevano i Pet Shop Boys ed in particolare quest'album.
Non potrò mai ringraziare abbastanza lei ed il suo Sposo per avermi prestato la loro 4^ figlia.
D) Martedì 28 sarebbero state le nostre nozze d'argento.
Tuttavia ritengo sia ora che (quello che avrebbe dovuto essere per sempre) il mio unico amore raggiunga il posto giusto nel mio cuore, ormai.
Magari anche facendo decadere quello che era il suo numero di telefono.
Proverò a raggruppare idee e pensieri nei prossimi giorni.
Giorni che immaginavo diversi ma tant'è...
E) Non voglio rileggere un libro passato ma riguardarne alcune pagine sotto una luce diversa mi piacerebbe.
L'ho già detto, odio i sogni.
Quelli a colori ed in 3D.
Quelli che ti lasciano una strana sensazione di realtà al risveglio.
Se riuscissi a ricordarli bene ed a raccontarli ad uno psichiatra, questi ci troverebbe da lavorare.
Uno degli ultimi riguarda un bacio.
Uno di quelli veri con le labbra e tutto il resto.
In effetti non considerando la farsa di Tiziana a febbraio 2012, l'ultimo bacio reale è ancora il suo.
Suo di Wiz, ribadisco.
Stava morendo ma è quello.
Segnali trasmessi, messaggio ricevuto
La reazione crea un impatto.
Invisibilmente
Telepatia elementale
Scambio di energia
La reazione crea un contatto.
Misteriosamente
Occhio a me
La reazione brucia più calda
Due a uno
Riflesso sull'acqua
H2O
Nessuno scorre senza l'altro
Oh, ma come possono fare contatto con un altro?
Elettricità? Biologia?
Mi sembra sia Chimica.
lago di Dobbiaco 2011
Quanto vorrei un bacio. Purtroppo il suo non si può più. Però le mie labbra sono secche da tempo, troppo.
"Poi ti viene un pensiero, assurdo, lo coccoli pur sapendo che non si realizzerà. Però ti avrà fatto passare un po' d'ore piacevoli."
Scrivevo così qualche giorno addietro su FB.
Beh, quel pensiero continuo ad accarezzarlo.
Mi piace, avrebbe un senso come nella trama di un bel romanzo.
Funziona un po' da rifugio, visto che il presente reale non offre grandi soddisfazioni.
Febbraio non è poi così distante.
Non chiedo molto, non ho nulla, basta poco.
Essere ascoltato, ascoltare.
Comprendere ed essere compreso.
Anche solo per poche ore.
Pare così difficile.
foto Wiz.
Pensare al futuro forse mi fa bene, visto che il presente mi disgusta ed il passato è passato.
Amore mio, se mi riuscisse, oggi questo dispetto te lo farei volentieri però. Non ti avrei amata di meno comunque. Sulle fulminade rideremmo insieme invece.
Andato via, rimbalzato come una pallina da flipper in vari posti, cambiato 3 giacigli in 5 notti, poi tornato ed il letto me lo sono proprio dimenticato.
2 viaggi in Frecciabianca, un paio in metropolitana, qualche km al volante della Honda Jazz del Primo Ufficiale e qualche altro seduto di fianco, in fin dei conti l'auto è sua.
Mai a mio agio ovunque mi trovassi.
Non nella casa natìa, non nella metropoli e stavolta neanche nella fazenda in mezzo alle risaie.
Mi manca sempre qualcosa.
Non i tempi andati, razionalizzo abbastanza come lei non ci sia e non ci sarà mai più.
Certo la lacrimuccia scappa ancora.
Poi il futuro non è scritto, wait & see etc. etc. già sentite queste...
Intanto però i giorni mi scorrono addosso, gestisco a malapena il presente, anzi diciamo pure male, non c'è un progetto per il domani.
Niente che vada oltre il cercare di mantenermi il lavoro subendo ogni tipo di angheria o sperare che qualche spiraglio si apra per i 2 più grandi.
Fare i conti della serva... e lì siamo messi male.
Altro che reloaded.
Grigio, grigio ovunque.
Nebbia.
Ok, mi sono sempre vantato di vivere in simbiosi con la mia Sposa ma senza di lei è tutto qui ciò che valgo?
Probabilmente si, ne prendo atto.
Perfino i fiori al campo 4D mi prendono in giro, qualcuno vive, qualche altro muore a distanza di pochi cm. ed io non ho la più pallida di idea di come governare il fenomeno.
foto Wiz.
Mah.
Un attimo piacevole però c'è stato: un'oretta con C.
Caffè freddo per lei, birretta per me.
A parlare del presente e del futuro, il passato ce lo ricordiamo di già.
L'ennesima alba mi ha colto fuori casa, solo che anzichè il mare, la campagna o qualche sito di archeologia industriale è spuntata da dietro le montagne.
Niente di grosso, erano solo le Prealpi Carniche però sempre montagne restavano.
In questi decenni, a parte qualche viaggio per lavoro ai tempi di Sos Milano, quando avevo i monti intorno c'era sempre anche lei.
Anzi no, in realtà ricordo il sorgere di una luna gigantesca quanto romantica con Carmen in Trentino oppure il mio amico Voulaz che illustrava costellazioni nei cieli della Val d'Aosta però si tratta sempre di un paio di vite addietro.
Dal 1987 quei panorami di cime volevano dire lei.
Solo lei.
Sarà per questo che stamattina la cosa mi ha lasciato quasi indifferente.
Anzi peggio.
Mancava sapore.
Prima ci farò l'abitudine meglio sarà.
Tuttavia ci dovrò tornare.
Dipenderà da troppi fattori fuori dal mio controllo, €uri, ferie, varie ed eventuali però penso che sarebbe giusto.
Naturalmente sovrappeso e 30 Pall Mall non mi consentirebbero grandi camminate però una sdraio ed una birra alla memoria mi sembrerebbero appropriati.
Ok, diamo una botta al Colosso dei deserti o Lucifero o come caspita si chiama questa settima ondata di anticiclone africano.
Mi sono preso qualche giorno di assenza dal blog per pensare ed il risultato è stato... zero o poco più..
Non sono il centro del mondo, quindi guardando fuori dal mio piccolo direi che noi 4, i superstiti, faremo squadra ancora per un bel po'.
Non è mia intenzione annoiare nessuno con analisi o prospettive socioeconomiche però, all'età attuale del Primo Ufficiale, io e Wiz stavamo mettendo su casa, ditemi voi se è possibile ora.
Col mio amico Paguro prospettiamo orizzonti alla Mad Max, mi sa che non ci allontaniamo molto.
Come soundtrack permettetemi un omaggio a Tony Scott, morto suicida l'altro ieri a 68 anni dopo la scoperta di un tumore al cervello inoperabile.
Vabbè, sono scelte.
Io vidi il suo magnifico TOP GUN la prima volta con C. ma non mancai di condividerlo con Wiz qualche anno dopo in una torrida sera d'estate in un cinema secondario di viale Corsica (MI).
Ok, ci giro intorno ma proprio in questi giorni l'anno scorso riuscii ad accedere ai benefìci della legge 104 e cominciò il countdown di quegli ultimi 50 giorni.
Ovviamente non sapevo che sarebbero stati così pochi.
Oddìo, neanche 2 mesi.
Eppure quei 50 (cinquanta!) giorni credo siano stati quelli più intensi del nostro quarto di secolo.
Svegliarsi la mattina con l'unico obbiettivo di renderle la giornata accettabile e dormire con un occhio/orecchio solo, attento ad ogni rumore che potesse essere interpretato come anomalia.
Solo io per lei. Come le avevo promesso.
Come sono riuscito a mantenere.
Ad oggi sono passate centinaia di giorni e niente è riuscito a colmare il vuoto lasciato.
In linea di massima non credo al destino però se è andata così ci sarà stata una ragione.
Forse.
Comunque sia, lei è morta.
Morta.
Niente me la restituirà.
Io resto qui, ho 3 anime giovani cui pensare.
3 anime e corpi di cui lei ha il 50%.
E' abbastanza.
Ieri sono uscito per andare a lavorare col sole ancora alto e sono tornato stamattina che la stessa stella era già spuntata abbondantemente da dietro il Carso.
Forse bisogna dare un altro significato al termine "lavoratore notturno".
Vabbè, questo mese ho approfittato della presenza del Primo Ufficiale lasciandogli la gestione dell'ordinario mentre mi facevo stuprare dai turni.
In fondo a luglio il ragazzo compirà 22 anni...
...rapido calcolo...
di questi tempi nei miei 22 anni il mio rapporto amoroso con C. suonava la sigla finale (termine ufficiale il 2 giugno) e Wiz era "solo" una collega con cui c'era un certo feeling. Al 9 luglio mancava ancora qualche settimana.
Un quarto di secolo dopo, C. è una cara amica e Wiz non c'è più.
Già.
25 anni.
Già 25 anni.
Comprendendo in questo computo i mesi passati senza di lei... quanti sono ormai?
Troppi.
Tuttavia non posso, non devo guardare troppo indietro, rischio di andare a sbattere.
Me lo ripeto in continuazione, a volte ci credo a volte meno.
Càpita nei km notturni quando il mio nemico mortale, il colpo di sonno, mi concede una tregua di cercare di mettere ordine in testa e cuore.
Paradossalmente la testa, la razionalità, è il meno.
Devo occuparmi della routine, i 2 ragazzi più giovani hanno ancora bisogno di indirizzo ed anche al grande penso faccia piacere avere almeno papà con cui consultarsi.
Il cuore.
Lì è un casino.
Alterno ancora momenti di pianto a momenti di quasi serenità.
Annuso fiori (ho trovato un rosaio profumatissimo) e guardo il cielo cercando di capire quale stella sia diventata.
Ma non può (più) essere tutto qui.
Il futuro però è oscuro e troppe cose sfuggono al mio controllo.
Quindi navigo a vista.
Non cerco più ad ogni costo un altro porto dove approdare, non ad ogni costo ripeto.
Come ripeto che qualora un'altra persona volesse fare un pezzo di strada con me dal mio fardello troverebbe sollievo e non peso.
Ecco, lo sapevo.
Tutte le idee da trasferire qui che mi erano venute in mente durante queste notti sono andate perdute come lacrime nella pioggia.
Pensaci tu Liga.
Ti sento nell'aria che è cambiata
che anticipa l'estate
e che mi strina un po'
io ti sento passarmi nella schiena
la vita non è in rima
per quello che ne so
ti sento nel mezzo di una strofa
di un pezzo che era loffio
ed ora non lo è più
io ti sento lo stomaco si chiude
il resto se la ride appena ridi tu
qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro che so io
ti sento
e parlo di profumo
t'infili in un pensiero
e non lo molli mai
io ti sento
al punto che disturbi
al punto che è gia tardi
rimani quanto vuoi qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro che so sempre io oh oho oh oh
io ti sento c'ho il sole dritto in faccia
e sotto la mia buccia
che cosa mi farai
Casa, dolce casa, vuotissima ma sempre casa.
Posto subito la soundtrack, trovata per caso nell'universo YT, chi ha 7 minuti da spendere non se ne pentirà.
Leggere il post porterà via meno tempo.
Di ritorno dal mio giro dovuto al centro della Padania.
Ottimi i 2 giorni di ozio totale nella fazenda di A.
Più difficili i rimanenti nella mia casa natale con papà, mamma e mr. Alzheimer.
Non sono più abituato a muovermi in auto da quelle parti. Un breve tragitto urbano nella metropoli ed ho provato un intenso desiderio di far uso di armi da fuoco, un pomeriggio cercando di districarmi tra Sesto S.G., Venegono Sup. & Inf. (VA), Arese e ritorno a S.S.G. ed avrei ritenuto opportuno nuclearizzare l'amata Lombardia.
Ho finalmente reincontrato l'adorata mamma di Wiz.
Ci siamo abbracciati, poi nelle chiacchiere però ci siamo tenuti lontani, troppo forte il Suo ricordo nel volto dell'altro.
Comunque ora sono a casa.
Vuota senza di lei ma questa è la versione che i tempi passano ed è qui che voglio tornare.
Cucina, luce bassa, fumo libero e bottiglia vicina senza l'incubo etilometro o lavoro sono ciò che di più vicino al relax possa trovare di questi tempi.
Già detto, rivista C.
Ero in compagnia della Bimba e la capacità di analisi di una mente giovane mi ha aiutato a contestualizzare meglio.
La ragazzina è sveglia, bene.
Reincontrati Voulaz e Sally, le loro famiglie sono sempe più splendide.
Col bene che gli voglio non posso invidiarli, ho percepito anche il loro smarrimento nel vedermi da solo.
Le vere amicizie se ne fregano dei km e dei differenti percorsi.
Trovandomi a SSG non ho potuto fare a meno di tornare sul luogo del 28/1.
Ieri con la piccola, oggi da solo.
Sei rimasta un po' anche lì.
Perdonami amore mio se sto cercando di trasformare il tuo ricordo da peso in aiuto.
Dentro me so che saresti d'accordo ma non riesco a non sentirmi a disagio.
Per ora non voglio ancora scrivere nei dettagli quale sia il percorso che sto cercando di intraprendere per reimpostare la mia vita.
L'ho accennato ad A. ed al Primo Ufficiale e loro non vi hanno visto nulla che possa sembrare una mancanza di rispetto nei suoi confronti.
Sarà un percorso solo mio e pure difficile ma un paio di opinioni volevo sentirle.
Come l'altra volta, tutti quei noiosissimi km mi hanno proposto un mare di idee ed ora tutto ciò che mi viene è solo questo.
Mi manchi.
Con te seduta sul sedile di fianco era tutta un'altra cosa.
E scrivo dal telefono, lo faccio quando sono più solo del solito. Mi
trovo in quella che è stata casa mia ma non da oggi non la sento più
tale. Casa era dovunque fossi con lei. Questo viaggio è uno tsunami di
ricordi. A partire dalla fazenda di A. Ora dai miei. Forse domani
andrà meglio ma non ci scommetterei. Un momento veramente difficile è
il viaggio. Silenzioso. Quando c'era lei seduta di fianco, un saluto o
un "ti amo" arrivava immancabile ogni qualche minuto. Una carezza. Ora
quei km sono interminabili.
oggi assieme alla bimba ho rivisto C.
Tre quarti d'ora, un caffè.
L'ho trovata in forma. 24 anni si notano, ora è una signora, è stato
piacevole. Devo riflettere su un paio di frasi ma forse è solo inutile
dietrologia.
resta il fatto che questo tour era indispensabile ma fa male. Appena a
casa mia riesco a malapena a gestire la sua assenza, in trasferta è
più complicato.
per me contano anche i gesti simbolici ed oggi ne ho voluto fare uno:
mi sono fatto dare da A. Un sacchetto di terra del suo orto. Wiz ci si
divertiva tantissimo. Glielo porterò.
scrivere qui è un casino, più tardi o domani quando rimetterò le mani
sul portatile sistemerò le maiuscole, la grammatica, le etichette, la
musica e tutto ciò che mi piace ci sia ma intanto volevo fissare
queste parti di pensiero.
dico a tutti che sto meglio ed è vero ma in queste sere soffro come i
primi giorni. Passerà mai?
--
Inviato dal mio dispositivo mobile
81 giorni di quest'anno senza te, gli altri 284 li ho passati impotente a guardare mentre ti spegnevi.
Nell'ultima settimana mi sembra di avere le idee più chiare, razionalizzo meglio il fatto che lei non ci sia più e mi regolo di conseguenza. Ho passato addirittura 28 ore e 15' senza piangere, ne sono soddisfatto soprattutto perchè nonostante ciò non l'ho amata un grammo in meno.
Comincio a fare qualche progetto soprattutto sulla mia vita. I ragazzi sono indirizzati, è la mia esistenza da riparametrare.
Ci lavorerò su, evitate le vie della depressione e del suicidio (realmente molto vicine) a questo punto tanto vale organizzarsi per tornare in forma.
Questo vuol dire non escludere nulla.
Ne parlavo a pranzo col Primo Ufficiale e ne abbiamo convenuto.
Questo vorrà dire una cosa: se nei prossimi mesi papà prenderà del tempo per se stesso sarà ok.
Non avevo bisogno della sua autorizzazione (la nostra famiglia è sempre stata una gerarchia, non una democrazia) però se le truppe ti seguono convinte nessun nemico è imbattibile.
Andrò, andremo a conquistarmi/ci nuovi pezzi di vita in nome nostro e di Wiz.
Amore mio ci hai dato buone dritte, le sapremo sfruttare.
Ma oggi è il 31 dicembre ed è anche tempo di ricordi.
Questa foto è stata scattata da S., moglie del mio amico Paguro nel giorno dell'alba della tristezza gaudente ed è l'ultima immagine di Wiz.
Era il 17 settembre, l'orologio faceva già gli ultimi tic-tac.
Però ci siamo divertiti, il giorno dopo non si è alzata dal letto ma diceva che ne era valsa la pena.
Osservo oggi quello sguardo e ci leggo dentro tante cose.
Naturalmente sto scrivendo con le lacrime agli occhi.
Sto impiegando un'eternità a completare questo post, mi ci sono messo intorno alle 21.
Ho aspettato che scendesse la notte
Sapevo che ci avrebbe salvati tutti
Ora tutto è scuro
Siamo protetti dalla dura realtà
Ho aspettato che scendesse la notte
Ora tutto è sopportabile
E qui nell'immobilità
Tutto ciò che senti è tranquillità
La mezzanotte sta per scoccare, approfitto anch'io per alcuni ringraziamenti in ordine più o meno casuale.
- mio fratello: abbiamo percorso strade diverse, a volte parallele altre divergenti, è venuto a sorreggermi quando più ne ho avuto bisogno.
- Woody & Jenny insostituibili nei giorni intorno al 10 ottobre. Anche altre parti del lato Wiz hanno lavorato in silenzio per noi.
- Antonella, Carmela ed il team Lorella (in ordine alfabetico): un supporto tecnico e morale indispensabile.
- i miei amici Paguro e Niq, neanche da spiegare il perchè.
- le webfiends di Blogger, Laura Inglima, Sara, Redazione &Dani con la setta dell' "ora della verità", Cosmogirl, Maddy, Kylie, Eva, Chiara Moltoni, Ale, Dandelion, Chaillrun, Waterwitch, Sexybility. Tra i maschietti il grande gattonero, di nuovo un po' assente (la cosa mi preoccupa) e Charlie.
- i webfriends di Convivendo.net
- i webfriends di Sottolarocca.
- Last but not least Carmen. Qui conosciuta come C.perchè il nostro amore di allora è diventato un sincero affetto.
Sicuramente avrò dimenticato qualcuno, mi riprometto di modificare il post quando me ne accorgerò.
Amore mio, troverò il modo giusto per amarti ancora.
Sto invecchiando, soffro il freddo e ascolto Baglioni (qualcosa, non tutto ovviamente).
Giorni intensi, turni spezzati, un po' sera ed un po' notte, torna a casa, sveglia Kowalski, portalo a scuola, torna a casa, lavastoviglie o varie & eventuali, pc, dormi (poco e male as usual), spesa, recupera Kowalski, pranzo (per fortuna a volte ci pensa la Cuoca), ridormi, rivestiti, esci, lavoro, rientra, cena, pc o dormi ed infine torna in strada.
Stabilisci o cerca di ricordare chi fa che e/o quando, tanto ti scordi sempre qualcosa.
Finora non è successo niente di irreparabile e può solo migliorare.
Ma sei sempre nei miei pensieri.
Perchè vorrei parlarne con te, vorrei sentire cosa ne pensi, vorrei mi dicessi che fare (anche se meno rispetto a qualche settimana fa).
Sono contento dei ragazzi, sai?
Se tu potessi vederli ne saresti orgogliosa.
Se tu potessi vederli non starei parlando con Google.
Siccome non sei qui devo pensarci io.
Per non farmi mancare nulla, ieri ho ricordato ad un tipo che aveva le sue mani molto vicine a quelle della Bimba che abbiamo amici con campi in cui un cadavere potrebbe non essere ritrovato mai più, ed ero pure in assetto da combattimento.
Dovrò chiedere a Kowalski il curriculum di 'sto tipo e poi confrontarlo con cosa deciderà di dirmi la piccola (che tra 4 mesi sarà maggiorenne, ci pensi?).
Ovviamente una ragazzina non dirà a papà tutto ciò che avrebbe detto alla mamma però confido che abbia tutte le nozioni di base per evitare disastri.
Patti chiari etc. etc.
Il primo che vedendomi si presenterà porgendo la mano e dandomi del lei potrebbe già starmi simpatico, per ora non è ancora accaduto.
Io ho dato del lei ai tuoi fino alla mattina del 28 gennaio.
Col Primo Ufficiale in trasferta non ci sentiamo proprio tutti i giorni ma quando lo facciamo sono telefonate da più di mezz'ora.
Lo trovo molto lucido e razionale. Questi mesi di lavoro lo hanno fatto crescere tantissimo, spero che trovi ciò che gli manca ed il suo addestramento sarà completo.
Kowalski è il solito genio e sregolatezza, può portarmi a casa un 9, un 8,5 ed un 2 nella stessa giornata. Ovviamente il 2 era evitabilissimo e l'ha recuperato il giorno dopo (non aveva fatto un compito) però... prima o poi imparerà. (sveiabaùchi in lingua originale ndt)
Dormiglione, se non lo spedisco a letto presto la sera poi è una tragedia.
Capisco perchè cominciavi a chiamarlo alle 6.30' per averlo più o meno in piedi alle 7.
E' con lui che progetto il tuo giardino al Campo 4D.
I tuoi/nostri ragazzi stanno crescendo e bene.
Il tuo amore sta dando frutti meravigliosi.
Avrei voluto goderne con te.
Lo meritavi.
Mi manchi.
P.S. tra l'altro a me Baglioni non è mai piaciuto.
Ai tempi che furono regalai un triplo live a C. promettendole che l'avremmo ascoltato anche nella MIA auto.
Non mantenni mai.
Spero mi abbia perdonato.
L'amore se è vero non finisce, al massimo si trasforma.
Sono reduce da una telefonata di circa mezz'ora con C.
Mi è stata molto vicina in questi mesi, sia pure per telefono o mail.
Ho trovato molto bello con lei che è stata il mio precedente amore parlare di quello successivo.
Sentivo che un filo non si era interrotto.
Il nostro amore non si era spezzato, si era trasformato.
Parlare con lei di quanto Wiz amasse i fiori ma che non possedeva il pollice verde e che invece suo marito gestisce un orticello familiare aveva un buon sapore.
Abbiamo parlato di figli, uno dei suoi compirà vent'anni il mese prossimo, dei miei (e di Wiz, mai dimenticarlo), del tempo, del tempo che passa e di varie & eventuali.
Tutto aveva un gusto dolce.
Quell'amore che porta ad ognuno desiderare la felicità dell'altro si era realizzato.
Lei ha capito la mia felicità di questi anni, il dolore di questi mesi e quelli che verranno ed io ho potuto apprezzare la serenità della sua vita attuale.
C'è stato spazio anche per una confidenza, le ho detto che ho ricominciato a guardare le altre.
Non lo facevo da prima di lei.
Alcune persone a me vicine hanno storto il naso alla notizia che comunicavo ancora con lei (naturalmente non i 3 pargoli).
La mia risposta è: io taglio i ponti con le persone che non sopporto, non con quelle che ho amato.
Non si tratta di riportare indietro le lancette ma il passato, soprattutto se è bello, non va dimenticato.
Io di quei 21 mesi ho archiviato le difficoltà di 2 persone che imparavano ad amare ed incorniciato i momenti che ci hanno consentito poi di farlo per sempre.
L'amore non va mai sprecato.
Amore mio, che tu ci creda o meno, anche lei ti ha voluto bene perchè mi hai fatto felice.
Già, c'è stato anche un prima.
Faccio fatica a crederlo ma è così.
Antefatto, pochi minuti fa girovagando su FB con l'ID della bimba, ho trovato colei con la quale divisi 21 mesi prima di Wiz.
In questi 20 anni sapevo solo che si era sposata, aveva avuto 2 bimbi ma nulla più. In fin dei conti, essendomi spostato io più volte per la Padania, incontrarla era improbabile. Ma tant'è, messaggio e primo scambio di mail con i saluti, non ci siamo lasciati male quindi 2 chiacchiere con lei le farò volentieri.
Siamo in categoria "memory" quindi s'impone la descrizione di ciò che fu.
Ci conoscevamo da tempo, non so cosa scattò verso metà del 1985. Io appena tornato da militare e subito di nuovo a bordo di un'ambulanza, lei infermiera professionale nel nosocomio della Piccola Stalingrado.
Però successe e da parte mia fu un amore vero, probabilmente lo fu anche per lei ma una certa fatica nel decifrare i propri sentimenti la faceva dubitare ogni tanto.
Di quel periodo ho una definizione: l'incontro di 2 solitudini. Detto così sa tanto di ripiego ma non è vero.
Ok, eravamo più o meno abbondantemente ventenni entrambi quindi secondo gli standard attuali un po' tardi però andò più che bene.
Bene perchè in quei 2 anni scarsi imparammo la vita in coppia (comunque non convivemmo ndr).
I suoi pensieri rimangono ancora un po' oscuri per me, per cui parlo principalmente di ciò che mi riguarda senza attribuirle niente di cui non sia certo.
Che poi in fondo non c'è molto da dire, fummo una normale coppia di fidanzati, ben assortiti, ci volemmo bene, imparammo uno dall'altra fin che durò.
Naturalmente C. aveva i suoi difetti ma li terrò per me primo perchè non sta bene spiattellarli a Google ed al mondo intero, secondo perchè sto parlando della ragazza di 20 anni fa, non della donna di oggi.
Non rimpiango niente del periodo 31/5/1985 - 2/6/1987.
Anzi, c'è questa bellissima foto scattata dall'inossidabile amico "Voulaz" nei prati della Val Di Fassa (TN).
Wiz non è mai stata gelosa di C., faticava a comprenderla ma gelosa mai.
Tranne di questa immagine.
Credo che non perdoni al fotografo di essersi trovato nel posto giusto ma nel tempo sbagliato, voleva esserci lei.
Concludendo provo un sincero affetto per questa persona con la quale passai un periodo nuovo, intenso e sentimentalmente coinvolgente.
Come e perchè finì?
Amo dire che esaurimmo la spinta propulsiva, già sapevamo entrambi che non sarebbe stato per sempre.
Evidentemente quando fummo pronti a volare ognuno con le proprie ali ci sganciammo.
Quella sera ovviamente piansi ed andai a scolarmi un po' di birre con amici (gli etilometri erano ancora di là da venire) però c'era la consapevolezza che fosse nell'ordine naturale delle cose.
47 giorni dopo fu Wiz.
Grazie C. spero di averti dato quanto ho ricevuto.