Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

giovedì 30 ottobre 2014

Parole che non voglio perdere.

Le parole perdute nascoste in fondo al cuore
aspettano in silenzio un giorno migliore
un lampo di coraggio per tornare in superficie
un tempo felice, un tempo felice
Ritrovare te stesso, senza avere vergogna
di ogni tuo sentimento, in questa grande menzogna
dell'uomo reso libero ma schiavo del profitto
e intanto il tempo passa, passa
Amami amore mio, sono parole semplici
amami amore mio, noi resteremo complici
amami amore mio, che il tempo corre in fretta
stringimi amore mio, tienimi stretta
E i sogni si allontanano, ce li portano via
i sogni si allontanano, ce li portano via
stringimi amore mio, che siamo ancora in tempo
amami amore mio, noi siamo ancora in tempo
noi siamo ancora in tempo
Le parole perdute hanno camminato tanto
oltre le apparenze in eterno movimento
tra quello che vorremmo e quello che dobbiamo
con l'anima in conflitto per quello che non siamo
Le parole vissute le ritrovi nelle strade
aspettano in silenzio le belle giornate
e un lampo di coraggio per tornare in superficie
un tempo felice, un tempo felice
Amami amore mio, sono parole semplici
amami amore mio, noi resteremo complici
amami amore mio, che il tempo corre in fretta
stringimi amore mio, tienimi stretta
Che i sogni si allontanano, ce li portano via
i sogni si allontanano, ce li portano via
stringimi amore mio, che siamo ancora in tempo
amami amore mio, noi siamo ancora in tempo
noi siamo ancora in tempo, noi siamo ancora in tempo
un tempo felice, felice
Amami amore mio, senza nessun rimpianto
amami amore mio, corriamo controvento
amami amore mio, voglio crederci ancora
stringimi amore mio, ritornerà l'aurora
ritornerà l'aurora, ritornerà l'aurora
un tempo felice, ritornerà l'aurora.
[Mannoia/Bungaro/Chiodo] 
Ci sono parole che non pronuncio da troppo tempo.
Magari mentalmente si, ma non ne sento il più il suono.
- Ti amo.
- Come stai, amore mio?
Ma una su tutte:
- Buonanotte tesoro.
Allora le ridico durante i miei notturni km, voglio sentirle con le mie orecchie mentre parlo.

Massimo Cavezzali, chi altri?
Voglio tornare a dirle per chi abbia voglia di ascoltarle.

Da me.

Giuro che ci sto provando, come mi avevi chiesto, ma cazzo... mica facile.
Sarà perchè mi hai abituato bene e non mi accontento di una qualsiasi purché sia.
Questo mai.

"...noi resteremo complici".


sabato 25 ottobre 2014

Quel pomeriggio di un giorno coi cani.

Conosciuti in rete, ci eravamo già trovati per una passeggiata sul Carso triestino un paio d'anni fa.
Poi la cosa non aveva avuto seguito, lei coi suoi impegni, io ancora in caduta.
Webfriends su FB, comunque ci salutavamo ed ogni tanto un paio di chiacchiere da tastiera.
Concludendo una di queste, le scrivo: "se hai voglia di fare ancora 4 passi possiamo trovarci..."
Non ci credevo un granché, far collimare dei momenti liberi tra 2 vite così diverse può essere complicato ma casualmente questa settimana ero libero di sabato.
Qualche giorno fa un messaggio: "allora ci troviamo?"
Seguono trattative su dove e quando ed alla fine oggi pm ero in un campo d'addestramento per cani a nascondermi con un cosciotto di coniglio, ricompensa per le bestie quando mi avessero trovato.
Uno a testa, ovviamente, i cani sono 2 (femmine).

foto di repertorio, anno 2012


Giornata tersa, luminosissima, bora moderata.
Quanto di meglio per spingermi a restare a casa.
Invece sono uscito e ne sono soddisfatto.
La conversazione è sempre rimasta sul generico, nulla di personale o di coinvolgente.
Magari se alla prossima congiunzione astrale scappasse un'uscita meno formale...
Intanto metto in saccoccia questo paio d'ore abbondanti.
Una marea di coccole dalla cagnona sociale (in foto) e superato anche l'esame di quella iperprotettiva.

Direi che ci voleva.



...


mercoledì 22 ottobre 2014

DEFCON (memory XXV).

Ho sempre parlato del 10 ottobre 2011 ma questo post mi ha riportato al 5 novembre 2010.
Quando sul referto scrissero che il "carcinoma di natura sconosciuta" era di IV livello e che "si rilevavano delle secondarietà".
Il IV livello non mi allarmò più di tanto, al momento.
Su che scala era?
Funzionava in crescendo come la Richter per i terremoti od al contrario come l'allerta DEFCON dove al 5 c'è la pace ma all'1 c'è la guerra termonucleare globale?

C'eravamo conosciuti in mezzo alle ambulanze, in tempi in cui il 118 era di là da venire.
Qualche termine medico ce l'avevamo in testa.
Ma la secondarietà mi sfuggiva.

La dottoressa parlò prima a me da solo.

I: -ok, cos'è una secondarietà?
Doc: - metastasi.
I: - capito, siamo fottuti. Ora siccome mia moglie non è scema ed il fatto che io sia qui dentro senza di lei le avrà già fatto rizzare le antenne, le dispiacerebbe spiegarlo anche a lei?

La sentenza fu letta, morte, si trattava solo di intuire la data di esecuzione della condanna e nel frattempo proteggere 3 cuccioli.



L'oncologo poi non fu mai chiaro con me, ritengo che Wiz gliel'avesse vietato, come sempre per proteggermi.
Quando a fine settembre gli posi delle domande precise, chiese il permesso a lei per rispondermi.
Glissò, tant'è che mentre io già temevo di perderla a primavera 2012, il demone dentro di lei fece crollare tutta l'impalcatura solo pochi gg. dopo.

Non seppi mai la natura del carcinoma, se ad ucciderla siano state le secondarietà od il corpo centrale (ricordando le ultime rx direi il secondo) oppure addirittura la chemio.

Non aveva/ha molta importanza.

Alla fine di tutto ricordo 2 infermiere di oncologia con gli occhi gonfi e rossi al funerale, la vicinanza molto più che professionale della nostra dottoressa.
Tutti gli altri sono spariti come lacrime nella pioggia, neanche li odio o detesto.

Chi mi/ci ha fatto del male in quegli 11 mesi è altrove.
Scrissi già che credo nel potere taumaturgico della vendetta.
Non ho cambiato idea.
Non capiterà ma se capita...




So che qualcosa sta per accadere

So che qualcosa sta per accadere

So che non passerà molto tempo

Non molto prima che te ne vada
Qualcosa sta per accadere

Qualcosa sta per accadere

Io so che una cosa buona
Deve arrivare a una fine
Ma è difficile da accettare

Mi manchi.


lunedì 20 ottobre 2014

Spero che basti.

Autunno finora muffoso, caldo.
Domani notte dovrebbe arrivare Tramontana fredda, che poi girerà in Bora, a sistemare le cose.
Tra 10 gg. il ritorno dell'ora solare, col suo buio esteso.



Giorni, settimane, mesi, anni ormai passano.
Non riesco a capire dove siano i limiti nel non riuscire a migliorare le cose.
Se siano miei od oggettivi.
Probabilmente un mix di entrambi.





Si, passerà, forse.
Ma come in meteorologia, maggiore è l'energia che si accumula, peggio sarà quando questa deciderà di scaricarsi...

Autocontrollo, ne ho ancora un po', spero che basti.


Ottobre
E gli alberi sono denudati
Di tutto ciò che indossano
Cosa m'importa
Ottobre
E regni sorgono
E regni crollano 
Ma si va avanti ... e avanti.



...


martedì 14 ottobre 2014

Spesso, l'intero è maggiore della somma delle parti.

Dovevo farlo e l'ho fatto.
Sono andato ad ordinare il nuovo paio di occhiali.
In realtà era già da parecchi mesi che mi trovavo sotto la soglia di sicurezza ma ciò che mi ha fatto decidere è stato il fatto che l'altro ieri mi siano caduti e li abbia pestati come Godzilla schiaccia un taxi a NYC.

Una cosa che mi dava timore era come non avessi mai comprato abbigliamento o accessori senza di lei.
Cioè, finora ho preso un paio di pantaloni e qualche maglietta ma nulla più.
Il suo giudizio era fondamentale.

Invece stamattina ero da solo.
Lo specchio come unico parametro di giudizio.


Tuttavia è andata meglio di quanto sperassi.
E' bastato prenderli praticamente uguali.
Si, le lenti forse un po' più ampie di qualche millimetro quadrato, la montatura di un azzurro leggermente più intenso, nulla di appariscente ovviamente, però in titanio.
L'ottico mi ha fatto un ottimo sconto dai prezzi di listino e sono riuscito a stare sotto il budget che avevamo previsto col Primo Ufficiale.


We are more than the sum
Of the numbers we've been done.


Se tutto va bene, da giovedì notte ritornerò ad una visione HD.
Perlomeno da lontano.
Per leggere ci penserò poi.
Non sono pronto per le progressive.
Lei le indossò senza problemi ma la mia Wiz era speciale.

Già.

Comunque il mio vestiario è vecchio e trasandato, dovrò rinnovarlo.


Un problema alla volta.


Mi manchi.



lunedì 13 ottobre 2014

< 1 sec.

Rileggevo un libro che non prendevo in mano da anni.
In una pagina un capello.
Tempo per riconoscerlo: < 1 sec.





Che poi, lei, i miei libri di Clancy mica li ha mai letti.

Mi piace pensare che si fosse chinata su di me per darmi un bacio.

Si, dev'essere andata proprio così.


Mi manchi.


venerdì 10 ottobre 2014

Non subito.

Inutile ricordare che giorno sia oggi.
Le 7 e 31' sono passate da poco, dovrei andare a dormire ma non lo farò.
Non subito, perlomeno.
Dovrei andare in cimitero e lo farò ma anche quello non subito.
Aspetto che aprano i fiorai.
Vorrei prenderle 3 rose, come gli anni che sono passati, come i doni che mi ha lasciato.

Intanto una webfriend su FB da chissà dove mi spedisce in chat una poesia:

Benché il tempo mi cancelli da voi
la mia gioventù darà la morte al tempo.
E allora, senza parlarmi, senza parlarci,
così chiaramente ci capiremo
e che bello vivere tra di voi
sognando i vostri sogni.
Passerete davanti all'albero, al fiume
bagnerete il vostro corpo
e vi riempirà un'antica e profonda grazia,
un remoto mistero,
come se l'albero o come se l'acqua
galleggiasse prima nel vostro ricordo,
come se qualcuno avesse vissuto prima
la vita che portate nei vostri corpi.
Così condivideremo i nostri mondi
nel fondo dei vostri pensieri.
autunno by Cavez
Resto ancora un po' qui ad ascoltare musica. 



Non ti dimenticherò mai. 


mercoledì 8 ottobre 2014

Circuiti neanche tanto corti.

Da qualche mese 2 dei nostri ragazzi orbitano attorno ai luoghi in cui conobbi la mia Wiz.
Proprio le stesse stanze ed i cortili.
Non so se c'è un significato in questo.



Però se c'è mi piace.



Ti amerò sempre.


lunedì 6 ottobre 2014

Fuori e dentro II (penultimo viaggio e sentinelle in piedi).

Cominciamo da dentro.
6 ottobre.
3 anni oggi, il mio amore verso le 20 cominciò il suo penultimo viaggio.
A 36 mesi di distanza le chiacchiere stanno a zero.
Potrò anche prendere atto del fatto compiuto ma una donna del genere non meritava una fine così triste ed anticipata.
Qualsivoglia siano state le cause.
Per cui mi prendo il diritto di piangerne ancora.


Le cose preziose e fragili
Necessitano di particolare cura
Mio Dio, cosa ti abbiamo fatto?
Abbiamo sempre cercato di condividere
La più tenera delle attenzioni
Ora guarda in cosa ti abbiamo messo

Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Pensavo che ci saremmo riusciti
Ma le parole se ne sono andate senza essere dette
Ci hanno lasciati così fragili
Era rimasto così poco da dare

Gli angeli con le ali d'argento
Non dovrebbero conoscere la sofferenza
Vorrei aver potuto sopportare il dolore al posto tuo
Se Dio ha un piano maestro
Che capisce solo Lui
Spero che siano i tuoi occhi quelli attraverso cui vede

Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Pensavo che ci saremmo riusciti
Ma le parole se ne sono andate senza essere dette
Ci hanno lasciati così fragili
Era rimasto così poco da dare

Prego che impari a fidarti
Ad avere fede in noi entrambi
E a tenere spazio nel tuo cuore per due

Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Pensavo che ci saremmo riusciti
Ma le parole se ne sono andate senza essere dette
Ci hanno lasciati così fragili
Era rimasto così poco da dare.






Fuori.
In questi tempi, il cosiddetto popolo del web, quello che ha la Cultura con la C maiuscola, ha trovato un bersaglio contro il quale scagliarsi.
Si tratta di persone che stanno in piedi, in silenzio e leggono un libro.
Qualsiasi.
Ci avete sempre rotto col fatto che bisogna leggere, che se potessero votare solo quelli che usano ed abusano dei libri (cit. un ex-ministro degli esteri famoso per una passeggiata a braccetto con un leader di Hezbollah) il mondo sarebbe stato migliore.
Ora queste persone lo fanno.
Leggono.
Tacciono.
Niente talk-show.
Anzi, gandhianamente si prendono botte, insulti, sputi dai sedicenti difensori della libertà, dai Nazisti dell'Illinois.
Fanno così paura?

Lei sarebbe stata in piazza.
A leggere.
In silenzio.

Si, ci sarebbe stata lei, perchè io quando sento nominare la parola "cultura", metto mano alla pistola.



...


giovedì 2 ottobre 2014

Benvenuto ottobre.

Noi e un cielo a senso unico, noi col tempo in gola noi.
E la notte che accende stelle inutili, una storia comune più che mai.
Noi e il nostro tempo logico noi, da troppo tempo noi.
Senza tregua le nostre facce solite prese poi da cosa non si sa.
C'è qualcosa che si fa più dura, è come una specie di paura, forse è l'aria di stasera.
C'è qualcosa che non è normale, qualche cosa sempre troppo uguale
e stasera fa piu' male.
C'è qualcosa che si fa più dura, è come una specie di paura
forse è l'aria di stasera che è cosi' dura.
Noi e un cielo senza scrupoli, dove non ti ritrovi mai, ti sorprende e batte un tempo logico.
Noi, col tempo in gola noi. 

C'è qualcosa che si fa più dura,
è come una specie di paura, forse è l'aria di stasera.
c'è qualcosa che non è normale qualche cosa sempre troppo uguale
forse è l'aria di stasera che fa più male.



Spacco piatti, bestemmio gli dei.
Benvenuto ottobre.


 ...