Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

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mercoledì 22 ottobre 2014

DEFCON (memory XXV).

Ho sempre parlato del 10 ottobre 2011 ma questo post mi ha riportato al 5 novembre 2010.
Quando sul referto scrissero che il "carcinoma di natura sconosciuta" era di IV livello e che "si rilevavano delle secondarietà".
Il IV livello non mi allarmò più di tanto, al momento.
Su che scala era?
Funzionava in crescendo come la Richter per i terremoti od al contrario come l'allerta DEFCON dove al 5 c'è la pace ma all'1 c'è la guerra termonucleare globale?

C'eravamo conosciuti in mezzo alle ambulanze, in tempi in cui il 118 era di là da venire.
Qualche termine medico ce l'avevamo in testa.
Ma la secondarietà mi sfuggiva.

La dottoressa parlò prima a me da solo.

I: -ok, cos'è una secondarietà?
Doc: - metastasi.
I: - capito, siamo fottuti. Ora siccome mia moglie non è scema ed il fatto che io sia qui dentro senza di lei le avrà già fatto rizzare le antenne, le dispiacerebbe spiegarlo anche a lei?

La sentenza fu letta, morte, si trattava solo di intuire la data di esecuzione della condanna e nel frattempo proteggere 3 cuccioli.



L'oncologo poi non fu mai chiaro con me, ritengo che Wiz gliel'avesse vietato, come sempre per proteggermi.
Quando a fine settembre gli posi delle domande precise, chiese il permesso a lei per rispondermi.
Glissò, tant'è che mentre io già temevo di perderla a primavera 2012, il demone dentro di lei fece crollare tutta l'impalcatura solo pochi gg. dopo.

Non seppi mai la natura del carcinoma, se ad ucciderla siano state le secondarietà od il corpo centrale (ricordando le ultime rx direi il secondo) oppure addirittura la chemio.

Non aveva/ha molta importanza.

Alla fine di tutto ricordo 2 infermiere di oncologia con gli occhi gonfi e rossi al funerale, la vicinanza molto più che professionale della nostra dottoressa.
Tutti gli altri sono spariti come lacrime nella pioggia, neanche li odio o detesto.

Chi mi/ci ha fatto del male in quegli 11 mesi è altrove.
Scrissi già che credo nel potere taumaturgico della vendetta.
Non ho cambiato idea.
Non capiterà ma se capita...




So che qualcosa sta per accadere

So che qualcosa sta per accadere

So che non passerà molto tempo

Non molto prima che te ne vada
Qualcosa sta per accadere

Qualcosa sta per accadere

Io so che una cosa buona
Deve arrivare a una fine
Ma è difficile da accettare

Mi manchi.


venerdì 10 ottobre 2014

Non subito.

Inutile ricordare che giorno sia oggi.
Le 7 e 31' sono passate da poco, dovrei andare a dormire ma non lo farò.
Non subito, perlomeno.
Dovrei andare in cimitero e lo farò ma anche quello non subito.
Aspetto che aprano i fiorai.
Vorrei prenderle 3 rose, come gli anni che sono passati, come i doni che mi ha lasciato.

Intanto una webfriend su FB da chissà dove mi spedisce in chat una poesia:

Benché il tempo mi cancelli da voi
la mia gioventù darà la morte al tempo.
E allora, senza parlarmi, senza parlarci,
così chiaramente ci capiremo
e che bello vivere tra di voi
sognando i vostri sogni.
Passerete davanti all'albero, al fiume
bagnerete il vostro corpo
e vi riempirà un'antica e profonda grazia,
un remoto mistero,
come se l'albero o come se l'acqua
galleggiasse prima nel vostro ricordo,
come se qualcuno avesse vissuto prima
la vita che portate nei vostri corpi.
Così condivideremo i nostri mondi
nel fondo dei vostri pensieri.
autunno by Cavez
Resto ancora un po' qui ad ascoltare musica. 



Non ti dimenticherò mai. 


lunedì 6 ottobre 2014

Fuori e dentro II (penultimo viaggio e sentinelle in piedi).

Cominciamo da dentro.
6 ottobre.
3 anni oggi, il mio amore verso le 20 cominciò il suo penultimo viaggio.
A 36 mesi di distanza le chiacchiere stanno a zero.
Potrò anche prendere atto del fatto compiuto ma una donna del genere non meritava una fine così triste ed anticipata.
Qualsivoglia siano state le cause.
Per cui mi prendo il diritto di piangerne ancora.


Le cose preziose e fragili
Necessitano di particolare cura
Mio Dio, cosa ti abbiamo fatto?
Abbiamo sempre cercato di condividere
La più tenera delle attenzioni
Ora guarda in cosa ti abbiamo messo

Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Pensavo che ci saremmo riusciti
Ma le parole se ne sono andate senza essere dette
Ci hanno lasciati così fragili
Era rimasto così poco da dare

Gli angeli con le ali d'argento
Non dovrebbero conoscere la sofferenza
Vorrei aver potuto sopportare il dolore al posto tuo
Se Dio ha un piano maestro
Che capisce solo Lui
Spero che siano i tuoi occhi quelli attraverso cui vede

Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Pensavo che ci saremmo riusciti
Ma le parole se ne sono andate senza essere dette
Ci hanno lasciati così fragili
Era rimasto così poco da dare

Prego che impari a fidarti
Ad avere fede in noi entrambi
E a tenere spazio nel tuo cuore per due

Le cose si danneggiano
Le cose si rompono
Pensavo che ci saremmo riusciti
Ma le parole se ne sono andate senza essere dette
Ci hanno lasciati così fragili
Era rimasto così poco da dare.






Fuori.
In questi tempi, il cosiddetto popolo del web, quello che ha la Cultura con la C maiuscola, ha trovato un bersaglio contro il quale scagliarsi.
Si tratta di persone che stanno in piedi, in silenzio e leggono un libro.
Qualsiasi.
Ci avete sempre rotto col fatto che bisogna leggere, che se potessero votare solo quelli che usano ed abusano dei libri (cit. un ex-ministro degli esteri famoso per una passeggiata a braccetto con un leader di Hezbollah) il mondo sarebbe stato migliore.
Ora queste persone lo fanno.
Leggono.
Tacciono.
Niente talk-show.
Anzi, gandhianamente si prendono botte, insulti, sputi dai sedicenti difensori della libertà, dai Nazisti dell'Illinois.
Fanno così paura?

Lei sarebbe stata in piazza.
A leggere.
In silenzio.

Si, ci sarebbe stata lei, perchè io quando sento nominare la parola "cultura", metto mano alla pistola.



...


giovedì 2 ottobre 2014

Benvenuto ottobre.

Noi e un cielo a senso unico, noi col tempo in gola noi.
E la notte che accende stelle inutili, una storia comune più che mai.
Noi e il nostro tempo logico noi, da troppo tempo noi.
Senza tregua le nostre facce solite prese poi da cosa non si sa.
C'è qualcosa che si fa più dura, è come una specie di paura, forse è l'aria di stasera.
C'è qualcosa che non è normale, qualche cosa sempre troppo uguale
e stasera fa piu' male.
C'è qualcosa che si fa più dura, è come una specie di paura
forse è l'aria di stasera che è cosi' dura.
Noi e un cielo senza scrupoli, dove non ti ritrovi mai, ti sorprende e batte un tempo logico.
Noi, col tempo in gola noi. 

C'è qualcosa che si fa più dura,
è come una specie di paura, forse è l'aria di stasera.
c'è qualcosa che non è normale qualche cosa sempre troppo uguale
forse è l'aria di stasera che fa più male.



Spacco piatti, bestemmio gli dei.
Benvenuto ottobre.


 ...

giovedì 8 maggio 2014

Memory XXII, numeri ed albe.

Ci sono dei numeri che non si scordano.
Quelli vecchi di telefono, che si componevano col disco.
Saltano fuori quando meno te l'aspetti.
Magari da un contakm.
Poche ore fa, verso fine turno, rifornimento.
Inserire PIN: fatto.
Inserire km: 7363... ehi, le prime 4 cifre di casa Wiz!
Ci metto un 47 alla fine ed ecco che si torna agli ultimi tempi in cui Milano aveva ancora numeri da 6.
Me lo scrisse il 7 o l'8 luglio 1987.
Saremmo usciti insieme la sera del 9 per non lasciarci mai più.
Beh, quasi mai più.
Quel foglietto giallo, grande quanto un francobollo si infilò nel mio portafogli per uscirne solo al cambio dell'accessorio.

immagine di repertorio

Poi l'ennesima alba.
E' già chiaro anche se il sole deve far ancora capolino da dietro le montagne.
Luci già spente, dipendo dai fari ma li odio.
Il repentino aumento della temperatura crea una nebbiolina che si innalza per circa un metro e mezzo dall'asfalto e dai campi.
Continuo a recitare quel numero, come un mantra.
Cerco di ricordare quando chiamavo le prime volte...
"pronto, casa XXX? Buonasera, sono Stefano, posso parlare con Wiz?"
Altri tempi, si telefonava a casa ed era quasi come passare una dogana.

Amore mio, mia unica alba in un mondo di soli tramonti.
Il tuo, di tramonto, è stato terribile, spaventoso, doloroso, un Cristo in croce ma è stato unico.
Mentre di albe ne hai avute tantissime.
Tutte le mie.
Tutte quelle che mi portavano da te.



Grigio nastro che... mi trascina via
quest'autostrada è... è lunga una poesia
Chilometri da odiare... per poterti amare
col pensiero che... oltre i fari c'è
la stanchezza che... ti farà più mia
e la carezza che... tutto porta via.
E poi chilometri d'amore
per essere migliore
d'ogni uomo che
fosse intorno a te.
E mi sorrido un po' per il sonno e dove sto
ma con che faccia arriverò
pieno di fumo e caffè
tra poco sorpasso anche me.
Ma non passa mai, non finisce mai
e un miraggio sei, ma che cosa non farei per rifarmi con te. 

Cosa non farei
geloso un po' del tuo cuscino ,
cosa non farei per scivolarti più vicino.
E prego questa notte strana,
per te, per me, per chi si ama
che il cielo amico sia
di questa mia pazzia...


mercoledì 23 aprile 2014

Non 55.

Milano, 23 aprile 1959.

Monfalcone, 10 ottobre 2011.

Non potrò mai scordare il momento della tua morte, amore mio.

Non finirò mai di essere felice di quello della tua nascita.



Eri bellissima. 

Ti amerò sempre.


venerdì 31 gennaio 2014

Jack is back.

Si, Jack Bauer è tornato.
Kiefer Sutherland ed un po' di attori rimasti vivi dalle serie precedenti più molti nuovi sono impegnati a Londra nel Day8 di "24", in uscita a maggio.



Anch'io, ammaccato come l'eroe di cui sopra senza esserne neanche l'ombra, riappaio qui.

Il mio 28 gennaio è passato in un modo che ricorderò anche se non come lo volevo.
Già malaticcio e febbricitante da un paio di gg. decido comunque di andare a lavorare.
Circa 45' dopo la mezzanotte mi risveglio da un colpo di sonno contro una betulla.
Solo danni materiali ed una ferita nell'orgoglio.
Ora sono certo che alla mia età e nelle mie condizioni con la febbre a 39 non si guida.
Qualche centinaio di € da rifondere all'azienda.
Sveiabaùchi.

C'è sicuramente una lezione da apprendere in questo: era una betulla in un parcheggio, poteva essere un platano in statale ed a quest'ora i ragazzi starebbero vivendo di nuovo l'incubo di essere orfani, stavolta definitivamente.

Se proprio per la mia vita futura non ho ancora ripreso grande interesse, il lavoro per loro non è ancora terminato e questo rientra in quella parte di contratto con lei che non si è esaurita il 10 ottobre.

Ora sono a casa a cercare di farmi passare quella che era/è una vera bronchite.
L'antibiotico mi informa in grassetto che non devo condurre veicoli o macchinari in sua presenza ed io obbedisco.



Secondo i miei programmi, entro febbraio dovrei essere di nuovo in Lombardia per un paio di visite tristi ed una piacevole.

Wait & see, niente è facile come sembra.

...


sabato 12 ottobre 2013

Anno III°, mese I°.


I tuoi occhi pieni d'ottimismo
Sembrano come il Paradiso
Per qualcuno come
Me

Voglio prenderti
Tra le mie braccia
Dimenticando tutto ciò che non ho potuto fare oggi.





Ok, anche il secondo 10 ottobre è passato.
Comincia il 3° anno.
Buoni propositi: pochi.
Possibilità di attuarli: sconosciuta.


Wait and see.








Devo farcela anche senza di te, amore mio. 
Anche senza nessun'altro/a se necessario.




giovedì 10 ottobre 2013

Trattino.

Luisa, si chiamava Luisa.
Anche se per me è sempre stata Wiz oppure "amore" o "tesoro".

Mi manchi
non Te lo dico mai
e i viaggi sono tanti
ma so che tornerai
però mi manchi
mi manca quanto ridi
fino alle lacrime
peccato non Ti vedi.

Mi senti
lo senti quanto manchi
le labbre calde e i fianchi
e molto altro ancora
che qui non posso dire
ma questa notte
mi manchi da morire.

Mi manca
quella Tua leggerezza
per affrontare il mondo
e anche la mia tristezza

Mi manchi
mi mancano i tuoi occhi
che sanno accarezzarmi
e illuminare i miei.

Mi manchi
non puoi sapere quanto
sarà che non esisti
e allora io Ti invento
Ti immagino e Ti canto
e così
mi pare che ci sei
e se non posso amare così tanto
e farmi amare
a cosa servirei.

Mi senti
non so come cercarti
non so a chi domandare
non smetto di aspettarti
perché
mi manchi.

Milano, 23 Aprile 1959 - Monfalcone (GO), 07.31' 10 Ottobre 2011.
In quel trattino c'è tutta la sua vita.
Quella che ha reso la mia degna di essere vissuta.

 Mi manchi.


domenica 6 ottobre 2013

Preludio.

Giorni di anniversario questi.
Il secondo.
Intorno alle 20 del 6 ottobre 2011, la mia Sposa, madre dei nostri figli, uscì dalla nostra casa per non rientrarvi mai più.
Un'ambulanza della CRI preludio al Mercedes del comune di qualche giorno successivo.

Una morsa mi stringe lo stomaco come allora e come allora non ho smesso di piangere.

Da quei giorni navigo a vista, amici mi hanno aiutato a tenere la barca in mare, altre persone mi hanno buttato verso gli scogli.

Ma una rotta mia ancora non ce l'ho.

2 anni passati così.

- Così come?

Non so, così.


fino alla fine
fino a che si può
e fino al confine
fino all'ultimo
fino alla fine del tempo
fino a che ce n'è ancora un po'
e fino alla fine di tutto
fino allora tu

tienimi con te
sotto il buio aperto
della notte di un deserto
tra le dune del tuo petto
e tienimi con te
così al tuo sonno stretto
niente è triste più di un letto
vuoto e già sofferto...



Non è cambiato molto amore mio.
Ci ho provato, giuro, ma per ora non funziona.
Anche i fiori mi prendono in giro e ne stanno sbocciando tanti adesso.
Mi manchi.
Ti amerò sempre.

 


mercoledì 5 dicembre 2012

Rischio la disidratazione.

Questo è un post che non dovrei digitare.
Ce l'avrei pronto in testa, dovrei forse solo decidere la foto ma andrei a cercare nella sua cartella, troverei qualcosa facilmente.
Ma non dovrei scrivere che sto piangendo da tutto il giorno e non so perchè.
Che poi un po' lo so ma rientra nella categoria "panni sporchi che si non si lavano in pubblico".
Anche se è minoritario.
E in fondo non è il 10.
Ok, oggi qui c'è la fiera di S. Nicolò e lei ne è sempre andata matta.
Sempre a ricercare qualcosa di carino per i 3.
Quando possibile ci facevamo una fuga anche insieme.
A me la fiera non piaceva e non piace però c'era il gusto del blitz come fidanzatini.
Sarà questo che mi manca?
Mano nella mano.
Bacio.
Temo di si.


https://www.facebook.com/pages/Snoopy-forever/128396760606865

Poi è andata a finire che qualcosa è uscito lo stesso.
Non tutto.
Foto presa da FB e soundtrack un bel remix di "Somebody" dei DM.


Quanto adoro quella copertina, ho il vinile originale e il CD.


Voglio qualcuno che condivida
Condivida il resto della mia vita
Condivida i miei pensieri più profondi
Conosca i miei particolari più intimi
Qualcuno che starà al mio fianco
E mi darà il suo aiuto
Ed in cambio
Riceverà il mio aiuto
Lei mi ascolterà
Quando vorrò parlare
Del mondo in cui viviamo
E della vita in generale
Nonostante i miei punti di vista possano essere sbagliati
Possano essere addirittura perversi
Lei mi ascolterà fino in fondo
E non si convertirà facilmente
Al mio modo di pensare
Infatti lei spesso non sarà d'accordo
Ma alla fin fine
Lei mi capirà

i testi su 013 non si vedono più, li piglio allora qui.


Amore mio, oggi ho pianto per te come non mi succedeva da mesi.
Ok, domani avrò da fare, c'è da organizzare una partenza senza di te.
Ci sarà quel viaggio noioso, interminabile, papà, mamma con mr. Alzheimer ed il nostro primogenito.
Oggi hai riempito la mia giornata, cerca di non farlo più così intensamente.
Per favore.
Rischio la disidratazione.




venerdì 9 novembre 2012

Autunno imminente.

Ho perso le parole 
eppure ce le avevo qua un attimo fa, 
dovevo dire cose 
cose che sai, 
che ti dovevo 
che ti dovrei. 


Da ieri sera il mio solito umor nero è tornato ad avvolgermi come un mantello.
Dicevo: "strano, era un po' che non succedeva..."
Stamattina mentre aspettavo che i ragazzi uscissero ho controllato la data.
Ok, domani è un altro 10.
Il tredicesimo.
Quasi una fase lunare.
Passerà, non voglio avere una mestruazione mentale per tutti i mesi a venire, tanti o pochi che siano.

Credi 
credici un po' 
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo 
credi 
credici un po' di più di più davvero. 


Ho superato il confine, ho passato Capo Horn, è il dodicisettembre.

Amore mio, ti prego, vai nel posto dove mi fai sorridere.

Ho perso le parole 
oppure sono loro che perdono me, 
io so che dovrei dire 
cose che sai, 
che ti dovevo, che ti dovrei. 
Ma ho perso le parole 
vorrei che mi bastasse solo quello che ho, 
mi posso far capire 
anche da te, 
se ascolti bene 
se ascolti un po'. 




Wizzi

Credi 
credici un po' 
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo 
credi 
credici un po' di più di più davvero. 


Per quel che riguarda me, io provo a crederci.
Quasi un atto di fede.
Comunque siccome non sopporto più di sentir frignare JarJarBinks, appena le condizioni lo consentiranno arriverà una gatta.
Sarà una trovatella come uno dei tanti mici cui lei recuperò una casa.
Si chiamerà Wiz.
Questo è certo.

Tutto il resto, ma proprio tutto, no.


Un amore che comincia d'estate si è perso la primavera ma non lo si vedrà mai pensare all'autunno imminente.

Altri testi su: http://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_ligabue_1027/testo_canzone_ho_perso_le_parole_32093.html

Una gatta sul sofà, ci vorrebbe proprio. 

Wait & see.


giovedì 11 ottobre 2012

Un valzer di pensieri.

Tu sei di me la parte migliore
Tu sai di me vergogne e paure
Rimani per me respira per me 




E ti ho perduta un anno ieri
Ancora un valzer di pensieri sei.

Tu sei di me il freddo nel letto

Tu sei al buio la mia sigaretta 

Il più dolce caffè
Tu sei di me.


Ieri era il giorno del ricordo.
Oggi non è cambiato un granchè, se la penso mi si spezza ancora la voce.
Però quella data è passata, un mio personale Capo Horn.
Voglio smettere di piangere.
Aspetto un motivo per farlo.
Non l'avrò amata di meno per questo.



Ripeto che quella donna non era perfetta.
Lo era per me.
Lo è stata finchè è durato.
Ora vediamo cosa ci riserva il futuro.
Mah.
Wait & see.

...



mercoledì 10 ottobre 2012

Il primo 10 / 10 ed una caramella.



- Traduzione di Nausicaa -
Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
Devo essere forte e andare avanti
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso

Mi terrai la mano se ci vedremo in Paradiso?
Mi aiuterai a stare in piedi se ci vedremo in Paradiso?
Troverò la strada attraverso notte e dì
Perchè lo so che non posso restare qui in Paradiso

Il tempo può abbatterti; il tempo può piegarti le ginocchia;
Il tempo può spezzarti il cuore, e farti implorare pietà
implorare pietà

Oltre la porta c'è pace, ne sono certo,
e lo so che non ci saranno più lacrime in Paradiso

Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
Devo essere forte e andare avanti
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso.



Il primo 10 ottobre volge al termine.
Alle 7.31' dormivo.
Però il dolore è ancora massimo.
L'anno scorso, come oggi, un pezzo di me è morto con lei.
La mia sposa non c'è più ed i nostri figli sono senza madre.
Per ora non riesco ad andare oltre.

Comunque tanta gente qui e fuori le/mi/ci ha voluto bene.
Stasera chiedo perdono ma li/vi tengo in secondo piano.
Però non dimentico.

Oggi al Campo 4D, appoggiata sulla Croce c'era una caramella.
Chissà perchè non ne sono stupito.


a Grado nel 1988





Non sarai dimenticata in fretta, amore mio.
Mi manchi.

Ti amerò sempre.

mercoledì 3 ottobre 2012

Conto alla rovescia.

E' il 3.
Conto alla rovescia i giorni che mi separano dal 10.
Cerco di ricordare ogni attimo.
Quando già sapevo che non sarebbe durata molto ma non immaginavo si trattasse di ore, si e no un centinaio.
C'era solo lei nei miei pensieri e c'è ancora.
L'anno scorso nel cercare di renderle lievi quei giorni, oggi al massimo a strappare erbacce.
Da esserne orgogliosi.
Proprio.
Meno che zero.
Non so cosa sia stato peggio, se gli 11 mesi in cui impotente l' ho vista sfiorire o questi 12 in cui ho vagato senza meta.
Cioè la meta ce l'avevo e ce l'ho ma la via più breve per raggiungerla sembra una spirale.


foto Wiz.
Uhm, avere una meta ma essere senza una metà.
La Settimana Enigmistica potrebbe imbastirci su qualcosa.

Mah, comunque il peggiore anno della mia vita.







C'è altro oltre alle corse
Ad una piccola casa in campagna
Capisci, impara a chiedere
Compromettiti, menti qualche volta

Fai quadrare il bilancio, fai quadrare il bilancio

Sii responsabile, rispettabile
Risoluto ma ingenuo
Toccato e preoccupato, da' il tuo aiuto a chi non ne ha
Ma alla fine resta sempre egoista

Fai quadrare il bilancio, fai quadrare il bilancio

Pensi di avere tutto sotto controllo
[Ma] Non hai proprio nessun controllo
Quando raggiungerai la vetta, tieniti pronto a cadere
Preparati per la caduta, stai per cadere
È quasi prevedibile

Non scegliere questa strada, non scegliere [nemmeno] quella strada
[Tieniti] Fino in fondo nel mezzo fino a giovedì prossimo
Spingi a sinistra, indietro a destra
Storciti e girati finché non sei nel posto giusto

Fai quadrare il bilancio





Mi manchi amore mio, non eri perfetta ma lo eri per me.
La tendenza dice che lo resterai per un bel po'. 

Unica.


lunedì 10 settembre 2012

L'undicesimo.

L'undicesimo 10.
Il ciclo sta per chiudersi, un anno senza di lei.
11 mesi assurdi, irreali però veri.



Figli senza madre, io sposo senza sposa.


Stasera voglio darti tutto, nel buio
c'è così tanto che voglio fare
e stanotte voglio stare ai tuoi piedi
perchè, ragazza, sono stato fatto per te
e ragazza, tu sei stata fatta per me

sono nato per amarti tesoro
sei nata per amarmi
e non posso averne mai abbastanza di te tesoro
tu potresti mai averne abbastanza di me?

stanotte voglio vederlo nei tuoi occhi
sentire la magia
c'è qualcosa che mi fa impazzire
e stanotte faremo avverare tutto
perchè ragazza, sei stata fatta per me
e ragazza, io sono stato fatto per te

sono nato per amarti tesoro
sei nata per amarmi
e non posso averne mai abbastanza di te tesoro
tu potresti mai averne abbastanza di me?



foto Wiz.





Amore mio, ti amo come se non te ne fossi mai andata e mi manchi come se non ci fossi più da secoli.

 

lunedì 3 settembre 2012

Vasi non comunicanti.



Potremo ancora giocare la
partita del tempo
magari colorare qualche cartolina
e nelle notti future buttarci via
tenere il cuore lontano dalla nostalgia
e questa voglia di caldo che arriva piano
e questa sete di vita che prende la mano



Un'amica prima mi scriveva: "coi ragazzi intorno non sei mai solo".
Vero e falso contemporaneamente.
Vero perchè sono principalmente loro il motivo che mi trattiene qua, falso invece perchè non possono riempire quel vuoto creatosi in un'altra parte del mio cuore.
I vasi non sono comunicanti, sorry.

avremo tavoli pieni di persone contente
e fuori dei motori pieni di benzina
e l' occasione di vivere fantasie
e di nascondere piccole malinconie 

e la paura e la noia ritornano piano
la solitudine porta così lontano.



Mi sento scoppiare e qui non è questione di date od altro.
Scrivevo qualche giorno addietro "qualcosa resta dentro"... magari fosse solo qualcosa.

Com' è difficile dire tutto quello che sento
tutte le piccole grandi verità
ed ogni movimento che mi cambierà
e camminare così nell'infinito che ho dentro
che ci modifica e vuole verità
e sa comunicare quello che sarà
se parli piano puoi sentirlo già



Ascolta l'infinito.


Io tengo le orecchie dritte ma non sento nulla.


Più passa il tempo e più ciò che vedo non mi piace.
Non parliamo poi di ciò che ascolto.
E' chiaramente un mio limite ma riconoscerlo non mi aiuta a superarlo.





Evidentemente (cioè a me è stato evidente da subito ndr) eri unica ed a naso lo resterai.
Mi ero riproposto di non fare il vedovo inconsolabile ed invece è ciò che sta accadendo.
Chissà, magari esiste il destino.


Mi manchi. 


https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc7/386015_441440962565548_1487169129_n.jpg
Ah, in questi giorni della scomparsa del Cardinal Martini si fa un gran parlare di accanimento terapeutico, dolce morte e fesserie varie.
Non so tesoro, io ti ho tolto la mascherina dell'ossigeno alle 7.28', 3 minuti prima che si compisse il tutto.
Sono convinto di non averti uccisa.
Però volevo accarezzarti per l'ultima volta.
Tutti gli altri se la giochino con la loro coscienza.
Come spesso capita, parlano senza aver visto.

Io però c'ero ed in quei minuti ti ho amata come più non si poteva e come è impossibile spiegare.

Come probabilmente è impossibile ripetere.



domenica 26 agosto 2012

Qualcosa resta dentro.

In fin dei conti secondo me ha ragione quello che dice che bisognerebbe spostare Capodanno a Settembre.
Tutti quei problemi che si presentavano a Giugno e Luglio venivano posticipati a dopo la bonaccia d'Agosto.
Poi non è più proprio così ma la tradizione è dura a morire.
Temporalmente sfasato di poche settimane comincia anche per noi un nuovo ciclo (ovviamente per me la data-confine è il 10 Ottobre).
Cambia molto e cambia poco.
Ancora la ricerca di un futuro professionale per il Primo Ufficiale, l'ultimo anno di superiori per la Bimba/Cuoca ed il primo per Kowalsky.
Io?
Non mi aspetto molto, in questi mesi ho fatto molte cose e non ne ho fatte di quelle che avrei dovuto.
Mi sono illuso, sono stato illuso, ho fatto il pagliaccio ed ho vissuto nel girotondo causato dallo schiaffone della perdita della mia ragione di vita.



E' ora di fermarsi, riassumere una posizione eretta e camminare.

Andrò a vista, senza mappa né Tomtom.
Lei è ormai un giardino un po' incasinato al campo 4D e si ostina a restare in silenzio.
Come resto in silenzio io.
Ogni parola necessita delle orecchie giuste per essere ascoltata.
Ci sono quelle per i figli, il fratello, papà e mamma, gli amici ed anche il blog.
Qualcosa resta fuori.


foto Wiz

Anzi, qualcosa resta dentro.

Amore mio, quel che ho visto finora del mondo senza di te non mi piace.
Tu eri quella ottimista tra noi 2, senza di te mi è difficile pensare che possa avere un senso ogni sorgere del sole.
Chissà... ti concedo ancora una volta il beneficio del dubbio.

Wait & see.

Mi manchi.

lunedì 16 luglio 2012

Gli amici sono i fratelli che ti scegli.



Gli amici sono i fratelli che ti scegli.

Non ho un motivo particolare per questo post stasera, mi girava in testa da mesi.

Del Paguro Bernardo detto l'eremita avevo già parlato ed in altri tempi anche dell'altro componente del "fiaschetta team" in momenti che ancora non si erano sviluppati in tutta la loro tragicità.

Si parla tanto di "amici": quelli di FB, quelli della De Filippi, persino l'amministratore delegato della società che mi assicura le Honda si definisce mio amico.

Calma.
Ripristiniamo i ruoli.
Qui ed altrove ho trovato un sacco di webfriends che mi sono stati realmente indispensabili in questi orribili mesi.
Si, indispensabili.

Però per la differenza che resta tra il web e la fisicità c'è chi ha fatto di più.

Proprio il mio amico Niq, che ho appena sentito 3 volte solo oggi è uno di quelli.

Non citerò episodi precedenti che rimarranno solo nostri ma 2 o 3 riguardanti il periodo tra 10 ed il 13 ottobre 2011.

La mia Wiz morì alle 7.31' del 10/10/2011: tra le 6.20' e le 6.50' mentre io sorseggiavo un caffè e piangevo come un vitello sgozzato a tenerle la mano c'era lui.

Forse addirittura il 10 oppure l'11 od il 12 (chi si ricorda?) mi trascinò fuori un pomeriggio a prendere un po' d'aria e di alcool (sicuro mi bevvi un paio di Ramazzotti col ghiaccio, tanto guidava lui).

Il 13 mi fece da bodyguard meglio che quelli del presidente USA.
(Di come si rapportò con me, lo Sposo ormai vedovo di Wiz, qualcun altro dovrebbe vergognarsi ma non lo farà. ndr)
Non c'è immagine di quel giorno in cui non lo veda con la coda dell'occhio.
Discreto ma presente.


Sono fatti che non si dimenticano.

Non scorderò neanche i momenti allegri, ce ne sono stati, foss'anche a ridere delle nostre disgrazie e dei nostri errori.



Amore mio, i nostri amici stanno come al solito.
Almeno quello non è cambiato.
Certo qualche gioia in più sarebbe apprezzata...

Presto ti porterò le portulache, quest'anno sono splendide.
Presto.


lunedì 9 luglio 2012

Quasi per caso II, la sera.



Avevo pensato di uscire stasera.
Bermi una birra rossa "ad memoriam".
Però poi mi sarei sentito parecchio pirla a bere una birra da solo.
Quindi sono a casa, senza birra e senza te.
Almeno posso piangere, piangerti liberamente.
Lo sapevo che questa sarebbe stata la sera peggiore, seconda forse solo a quella che arriverà il 10 ottobre.

Mi manchi da morire.

DOVE SEI AMORE MIO?





Io lo so dove sei ora, sei al campo 4D e da nessun'altra parte.
Domani verrò a dare un'occhiata ai tuoi fiori.

Quanto è difficile vivere senza di te.

Ce la farò ma insieme ci sarebbe stato più gusto.

Ti amerò sempre.