Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

venerdì 29 luglio 2011

Non ci sono più le mezze stagioni.



Questo luglio che sembra settembre.
Annusare profumo di legna da qualche camino acceso la sera...






La paura che arrivi un inverno troppo precoce e troppo duro...

giovedì 28 luglio 2011

Luci ed ombre, verso la guerra biologica.






Per avere le risposte giuste bisogna porre le domande adatte.

Stamattina lo stregone ha parlato ancora.
Ho promesso di non trasformare questo blog ne "la morte in diretta" quindi non mi soffermerò tanto sui dettagli.
Il nostro sciamano gode di buona fama presso la comunità locale, la madrina di Kowalski è ancora una splendida solare ragazza dopo essere passata dai suoi incantesimi.
Però come tutte quelle figure in cui la mia/nostra ignoranza fanno fondere scienza e magia è sempre stato un po' vago.
Oggi no.
Oggi gli ho chiesto come stanno le cose.
Luci ed ombre.
In stile  Dark Side cominciamo con le ombre: il tumore (chiamiamolo col suo nome una volta tanto) è sostanzialmente inoperabile, o meglio i rischi supererebbero troppo i benefìci.
Le luci: la metastasi è scomparsa, non si sa bene come ma non è più visibile alla TAC e visto che non dà problemi si può finalmente ignorare.
Mezzo e mezzo: il carcinoma si è ingrandito ma viste le condizioni di partenza e le statistiche Wiz sta benone, ci si sarebbe già aspettati di avercela zampe all'aria e invece no. La vecchia guardia non si arrende.
Quindi, al bando la Convenzione di Ginevra: si parte con l'arma biologica.
Basta Cisplatino, basta Taxotere.





Sarà questo il nuovo fronte.
Nessuna garanzia di vittoria ma tutto il tempo che riusciremo a strappare ci godremo.



Il futuro non è scritto.

martedì 26 luglio 2011

So di non sapere.






La bestia è sempre là.
In queste sere la vittoria mi sembra così lontana.
Cerco di immaginare come potrebbe essere la nostra vita se perdessimo ma non riesco.
Eppure è un'eventualità da non scartare.
Non voglio.
Già ma a chi/cosa importa cosa voglio io?
Importa allo stregone? O Wiz non è che un numero che possa essere messo nelle sue statistiche, piazzato tra i successi o le sconfitte indifferentemente?
Di sicuro non importa all'INPS che da dicembre non ha ancora aperto la sua pratica e magari spera che nel frattempo la morte li liberi dall'incombenza di dovermi pagare i giorni di congedo parentale.
Perchè non importa neanche ai pagliacci per cui lavoro che il giuramento che ho fatto sia più importante della firma sul loro contratto.
E io che posso fare?
Non sono Anakyn Skywalker e non ho una spada laser con la quale fare giustizia, nessun Oscuro Signore dei Sith col quale apprendere il segreto per sconfiggere la morte, questo è il mondo reale. Poi Padmè moriva anche nel film.




Non voglio perderla.
Ma che posso fare?
Cosa posso fare?


Dopodomani sapremo com'è lo stato delle cose e sulla base di fatti, non di sensazioni, decideremo come affrontare la prosecuzione della guerra.
Ancora armi chimiche? Nucleari? Baionetta?
Non so.
Già, il problema sta tutto qua: non so.
Comunque stanotte sono a casa, chiudo qui, vado a letto e me la stringo forte.
Qualsiasi cosa voglia portarmela via dovrà fare una fatica d'inferno.
Questo so.

sabato 23 luglio 2011

T.O.T. & T.A.K.






Ovvero il Taccodieci Opinion Team un Tanto Al Kilo.
Da orgoglioso membro (doppiosenso, ok) del T.O.T. mi permetto di rilanciare questo grazioso post di Redazione al quale sono orgoglioso di aver contribuito.



Guardando il mondo dall'alto di un tacco 10: Le piccole cose che odio di te - versione maschile

martedì 19 luglio 2011

Memory VIII, l'incontro di 2 solitudini prima di Wiz.

Già, c'è stato anche un prima.
Faccio fatica a crederlo ma è così.
Antefatto, pochi minuti fa girovagando su FB con l'ID della bimba, ho trovato colei con la quale divisi 21 mesi prima di Wiz.
In questi 20 anni sapevo solo che si era sposata, aveva avuto 2 bimbi ma nulla più. In fin dei conti, essendomi spostato io più volte per la Padania, incontrarla era improbabile. Ma tant'è, messaggio e primo scambio di mail con i saluti, non ci siamo lasciati male quindi 2 chiacchiere con lei le farò volentieri.


 Siamo in categoria "memory" quindi s'impone la descrizione di ciò che fu.


Ci conoscevamo da tempo, non so cosa scattò verso metà del 1985. Io appena tornato da militare e subito di nuovo a bordo di un'ambulanza, lei infermiera professionale nel nosocomio della Piccola Stalingrado.
Però successe e da parte mia fu un amore vero, probabilmente lo fu anche per lei ma una certa fatica nel decifrare i propri sentimenti la faceva dubitare ogni tanto.

Di quel periodo ho una definizione: l'incontro di 2 solitudini. Detto così sa tanto di ripiego ma non è vero.
Ok, eravamo più o meno abbondantemente ventenni entrambi quindi secondo gli standard attuali un po' tardi però andò più che bene.
Bene perchè in quei 2 anni scarsi imparammo la vita in coppia (comunque non convivemmo ndr).
I suoi pensieri rimangono ancora un po' oscuri per me, per cui parlo principalmente di ciò che mi riguarda senza attribuirle niente di cui non sia certo.
Che poi in fondo non c'è molto da dire, fummo una normale coppia di fidanzati, ben assortiti, ci volemmo bene, imparammo uno dall'altra fin che durò.
Naturalmente C. aveva i suoi difetti ma li terrò per me primo perchè non sta bene spiattellarli a Google ed al mondo intero, secondo perchè sto parlando della ragazza di 20 anni fa, non della donna di oggi.



Non rimpiango niente del periodo 31/5/1985 - 2/6/1987.
Anzi, c'è questa bellissima foto scattata dall'inossidabile amico "Voulaz" nei prati della Val Di Fassa (TN).
Wiz non è mai stata gelosa di C., faticava a comprenderla ma gelosa mai.
Tranne di questa immagine.
Credo che non perdoni al fotografo di essersi trovato nel posto giusto ma nel tempo sbagliato, voleva esserci lei.
Concludendo provo un sincero affetto per questa persona con la quale passai un periodo nuovo, intenso e sentimentalmente coinvolgente.
Come e perchè finì?
Amo dire che esaurimmo la spinta propulsiva, già sapevamo entrambi che non sarebbe stato per sempre.
Evidentemente quando fummo pronti a volare ognuno con le proprie ali ci sganciammo.
Quella sera ovviamente piansi ed andai a scolarmi un po' di birre con amici (gli etilometri erano ancora di là da venire) però c'era la consapevolezza che fosse nell'ordine naturale delle cose.
47 giorni dopo fu Wiz.
Grazie C. spero di averti dato quanto ho ricevuto.

sabato 16 luglio 2011

Ciao e grazie, se avevi ragione tu ci rivedremo.






Stamattina ci ha lasciati don Nunzio Casati, parroco di S. Maria Ausiliatrice di Sesto San Giovanni (MI).
Ai più questo nome non dirà nulla.
Per me e Wiz si.
E' stato il sacerdote che ci ha sposati ma non solo.
Io lo conoscevo già da prima, come direttore dell'annesso Oratorio Salesiano.
I laici/atei ad oltranza possono risparmiarsi il sorriso di circostanza.
In quell'ambiente ho conosciuto amici veri ed ottime persone (non tutte, va da sè).
Ma non è di quel periodo di cui voglio parlare.
Nei mesi precedenti il nostro matrimonio, con la mia futura ed attuale sposa abbiamo passato diverse sere a chiacchierare con quest'uomo dell'universo mondo apprezzando una bella persona ed un sacerdote che senza venir meno ai suoi precetti sapeva che gli uomini sono fallaci. Quindi imperfetta era la loro vita e riteneva suo compito fondamentale prima comprendere e poi comunque perdonare.
Perchè il suo Dio era d'amore e non di rabbia.
Sicuramente avrà avuto il suo effetto l'appartenenza all'ordine dei Salesiani, gente pratica innanzitutto.
Credo che non gli importasse nulla del mio agnosticismo, del fatto che Wiz non fosse vergine o di altre menate.
Vide che ci amavamo, che volevamo farlo per sempre ed acconsentì ad essere lui a celebrare la nostra unione.





Ricordo una sera ai colloqui prematrimoniali col parroco, don Giorgio, Wiz si accapigliò con lui sull'argomento dell'indissolubilità del matrimonio.
Il suddetto don Giorgio sosteneva ovviamente che non c'erano scappatoie mentre Wiz obbiettava che in caso di maltrattamenti od altre nefandezze lei non avrebbe più riconosciuto quell'uomo (io, ndr) come suo marito.
I precetti della Chiesa, si sa, non sono soggetti ad interpretazione per cui il parroco (che qui sembra un talebano ma in realtà era/è anch'egli una brava persona, ne ebbi prova in seguito ndr) disse che senza accettare questo non avrebbe potuto dare il nulla osta.
Ora, in genere quello radicale sono io però in un attimo di pausa della discussione mi venne in mente quello che ancora oggi considero un capolavoro di diplomazia.
Dopo aver fatto sbollire la futura sig.ra Insight che già ci immaginava sposi a Palazzo Marino rientrai in ufficio con questa proposta: " Ok don Giorgio, per noi il matrimonio è indissolubile ma se qualchedunaltro decide per i motivi sopracitati di non considerarlo tale noi non ci scandalizziamo".
Risposta: "gli altri facciano quello che vogliono, a me basta che voi 2 siate qui per volervi bene per sempre"
I. affare fatto.




Cito quest'episodio perchè quella sera andammo di filato a raccontare l'episodio proprio a don Nunzio, il quale si fece una grassa risata e, sintetizzando, dopo qualche mezz'ora ci congedò con un "crescete e moltiplicatevi" non prima di aver acquietato Wiz che ancora sbuffava fumo dalle orecchie.
Fatto.
Ecco, stasera piangiamo l'uomo, il sacerdote che mise la firma sulla nostra unione.
Credo di non averlo mai visto con la tonaca ma quando non indossava i paramenti la piccola Croce affiancata all'effigie di Don Bosco dicevano chi era, molto di più lo facevano le sue parole e le sue azioni.


Ciao, se avevi ragione tu ci rivedremo e avrai meritato un posto bellissimo.


Ti avremmo voluto alle nostre nozze d'argento...

venerdì 15 luglio 2011

Non meno di una stella o generale senza esercito II.

Come temuto, la febbre, la debilitazione e la perdita di peso non erano più tollerabili.
Quindi Wiz è in ospedale a cercare di riprendere liquidi, sali minerali e quant'altro serva.


Per una coincidenza siamo restati a presidiare il forte solo io e Kowalski.
Abbiamo buone motivazioni per difenderlo.



Stavolta il taxotere mi sa che ci ha tirato uno scherzo.
Pessimo.

mercoledì 13 luglio 2011

Tutto è relativo.

I:  Ciao amore, come stai? Com'è l'ultimo rilevamento?
W:  38,6 non male visto che stanotte ero oltre i 39.
I:  Wow, festeggiamo?

Apri un varco, di luce, sui miei occhi
Risvegliami
Batte il tempo, più forte
M'entra dentro
Ti sento qui
Questo amore profondo
mi travolge, abbracciami
E' un amore diverso
e ogni cosa mi piace così
No oh! Ora non fermarmi più
Se vuoi ballare vieni su
Festival, io sento questa musica, che ci prende l'anima
Festival, sei tu la mia felicità
La mia notte magica
Voglio farti felice
Voglio amarti per come sei
Questo è un ritmo, che cresce
Del mio tempo, tu sei il leader
Come un fuoco, che brucia, nel mio cuore
E' la vita mia
Alza a tutto volume
Scaccia questa malinconia



immagine reperita in rete, video da youtube e testo da le mille bolle blu.

lunedì 11 luglio 2011

venerdì 8 luglio 2011

Memory VII o del 9 luglio 1987, quando tutto ebbe inizio.

http://www.oldeenglandpub.com/
Si, ci siamo, è un altro 9 luglio. Il 24°, (ventiquattresimo) se il calendario non è un opinione.
Questa data è per noi importante almeno quanto il 28 gennaio.
Perché quella sera, quasi per caso tutto ebbe inizio.
Occorre specificare un paio di fatti: con Wiz eravamo tecnicamente colleghi. Io portavo soccorso all'ombra del Pirellone, lei si occupava di paghe & contributi.
Si, lo so, è un po' banale provarci con la segretaria però i fatti mi hanno dato ragione.
Altra nota è che nella primavera del 1987 il rapporto con la mia ragazza di allora  si andava deteriorando fino ad esaurire la spinta propulsiva la sera del 2 giugno.
Un certo feeling con la futura sig.ra Insight c'era già ma era evidente a tutti tranne che a noi 2.
Sintetizzando, visto che la protagonista femminile aveva già deciso di cambiare aria lavorativa ed entro l'estate si sarebbe volatilizzata decisi di tentare una sortita.
Un pomeriggio cambiai un fusibile della sua FIAT 147 (esisteva, giuro) e lei per sdebitarsi volle offrirmi una birra.
"Altolà, la birra te la offro io ma qui." 
Salto ancora qualche particolare secondario ed arrivo alla sera fatidica: Ford Fiesta del 1977 targata MI W86898, pulita e con arbre magique nuovo.
Appuntamento alle 21.
Ovviamente io sono lì con gli accademici 10' di anticipo.
Scende, polo rosa e pantaloni bianchi o polo bianca e pantaloni rosa, non ricordo.
Una faccia che dice: "come posso fare a non dargliela a questo qui?" 
... accipicchia, come si fa a farla breve? Difficile.
Consideriamo anche che intorno alle 19 avevo fatto una fuga dal mio fiorista di fiducia, la buonanima del Cav. Pieradelio Meani - fornitore ufficiale della Scala, ndr - ed avevo acquistato una splendida orchidea da occultare sotto una felpa sul sedile posteriore...
Ecco, fatta accomodare Wiz partiamo in direzione  nuova SS36 verso Cernobbio, v.le Abruzzi, Loreto... accipicchia p.le Loreto! C'è in stazionamento un'ambulanza di SOS Milano. Semaforo rosso, salutiamo l'equipaggio ed in pochi minuti qualche decina di persone è già al corrente del blitz.
Ops, sorry...
Un abbordaggio che si rispetti necessita della musica adatta: per quella sera avevo scelto due LP dei Matia Bazar, Melò e Melancholia più il doppio degli UB40 "CCCP live in Moscow",  i DM non avevano ancora il repertorio adatto.


Verso qualche insignificante paesino della Brianza le dico: solleva la felpa che c'è sul sedile posteriore...
Lei scopre l'orchidea e mi risponde: incosciente!
Cominciamo bene...
Beh, alla fine l'annoio per un po', arriviamo al pub sopracitato, io una birra rossa, lei una chiara, 2 fette di apple pie e poi passeggiata sul lungolago, panchina.



Io: senti, non lo so come andrà dopo stasera però quello di cui sono certo è che non sono qui per "una botta e via"... *
La sua risposta letteralmente non la ricordo, ci siamo baciati ed abbiamo continuato lungo la strada del ritorno fino a Porta Vittoria (quartiere di MI, sua dimora).
Quei semafori rossi che abitualmente erano così lunghi, quella sera sono stati brevissimi.

* la storia di "una botta e via" con Cristina, un'amica di Wiz, tra il 2 giugno e il 9 luglio merita un post a parte... (#epic fail) devo ricordarmi di scriverlo...






Ricordo con esattezza il mio pensiero tornando a casa dopo averla riconsegnata: mi sa che mi annoierò.
Quanto mi sbagliavo.
Il 28 gennaio 1989, la Brianza, 2 figli, la Bisiacarìa, un altro figlio, la vita ed ora la lotta contro la bestia...
Il finale?
TO BE CONTINUED.

venerdì 1 luglio 2011

Hopfgartnerhof, il ritorno dal paradiso.

panorama dalla camera.
Siamo tornati.
Devo dire che come tutte le vacanze, quei giorni sono volati.
Forse nei giorni giù i bimbi si sono annoiati un poco ma non tantissimo. Di sicuro era triste andare in giro sia pur per poche ore senza di lei. Già si sentiva la mancanza della nonna, nostra abituale partner montanara, figuriamoci con la mamma stesa.
Però è andata bene, Wiz ha mangiato e camminato molto. Ovviamente tutto è relativo, gli anni scorsi avrebbe fatto 10 volte tanto.
Però non mi lamento, questo giro intanto è andato, abbiamo comunque provato a prenotare per l'anno venturo, in fin dei conti il futuro non è scritto.
Il ritorno non è stato troppo traumatico, solo i gatti non mancano di farci pesare la nostra assenza: Skywalker miagola il suo disappunto da quasi 24 ore mentre JarJarBinks crede che il mio letto sia diventato suo.
Devo ammettere che i webfriends di Blogger & Twitter mi sono mancati un po'. Molto ha fatto l'inutile 3, il cui segnale è assente in quella parte di valle ed anche TIM il cui roaming è mancato per quasi una settimana.
Solo quando la ditta mi rompeva per un inutile anticipato rientro avevo copertura.
L'anno prossimo numero nuovo e chiavetta Vodafone o Wind.

nei dintorni della Bergmeister Alm, vicino a Lappago.




Guardo questa foto, dev'essere la prima che posto di Wiz com'è oggi.
Lei che ha sempre dimostrato meno dei suoi anni ne ha beccati più di 10 in un botto.
Non importa, accarezzo le rughe e le ossa sporgenti di oggi come il mio amore di allora.
In salute e malattia, no?





Quando sento sultans of swing sulle strade di montagna mi esalto, peccato che quest'anno Wiz soffrisse un po' l'auto.