Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

sabato 1 febbraio 2014

Tra le pagine di un libro già letto.

Amore mio, è da tanto che non ti scrivo qui.
Non perchè mi sia convinto che sia inutile, questo lo sapevo già.
E' che te ne stai andando ma io non volevo che succedesse così.
Nessuna ha ancora raccolto il tuo testimone ed ormai sono sempre più portato ad escludere che ciò possa accadere.
Semplicemente mi sforzo di ricordare i nostri momenti felici ma la nebbia si infittisce.
Sulle retine ho ancora stampato solo il tuo volto sofferente.
Per rivedere il tuo sorriso devo ricorrere alle foto.
Senza di te tutto si sta sgretolando.
Una piccola Jugoslavia anche se non mi piace attribuirti il ruolo di Tito né a me quello di Milosevic.
Manca qualcosa.
Manca qualcuno.
Manchi tu.
Soprattutto in questi giorni in cui sto male, una tua carezza sarebbe stata miracolosa.

Eppure devo lasciarti andare comunque sia.
Quando scrivo o parlo di te lo faccio ancora con la voce spezzata e/o le lacrime agli occhi.
Non va bene.
Queste righe non cambieranno una virgola in ciò chè è stato,è e sarà.
Solo che è un casino dover prendere atto che ci sarai sempre meno anche se non ti dimenticherò mai.
A volte cerco di immaginare come racconterò di te in futuro, magari a quei nipoti che (spero) avranno i tuoi occhi.
Quei nipoti che potrebbero chiamare Nonna qualcun'altra. 
Ovviamente non ci riesco.


Ora la nostra terra mi richiama.
Sembra strano ma è tra le pagine di un libro già letto che sento di trovare comprensione.
Potrei sbagliarmi od anche no.
Ci sono stati un brivido, delle parole dette e scritte.
Non giocherò neanche per un attimo a pensare cosa ne avresti detto tu.
Ormai anche tante delle regole che con te erano ferree sono saltate.

Porterò sempre il tuo anello, almeno finchè non dovesse presentarsene uno di uguale potenza.
Renderò sempre omaggio ed onore al tuo ultimo giaciglio al campo 4D, finchè avrò forza per farlo.
Ma spero che cambi qualcosa, in meglio.

foto Paolo Attivissimo


E' la notte oscura della mia anima
E la tentazione se ne sta impossessando
Ma attraverso il dolore e la sofferenza
Attraverso il dolore al cuore e il tremore

Mi sento amato
Mi sento amato

Appena cala l'oscurità
Nella mia testa sento sussurrare
Domandare e chiamare
Ma non vengo catturato

Mi sento amato
Mi sento amato

Dalle profondità della mia vuotezza
Proviene un sentimento di beatitudine interiore
Mi sento voluto, mi sento desiderato
Riesco a sentire la mia anima in fiamme

Mi sento amato
Mi sento amato



...





4 commenti:

  1. Le cose si trasformano e le persone ci lasciano. Coraggio.

    Un abbraccio

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  2. Quanto dolore, che strazio. Non è giusto. Un cuore non dovrebbe mai provare certe cose, mai.
    Per quel che serve, ti faccio una carezza.
    Non mollare.

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    Risposte
    1. Grazie per la carezza, Calzino.
      Non è più tanto il dolore per ciò che è passato a farmi male, quanto non riuscire a riprendere una rotta.
      Allora in quei momenti mi manca.
      Torna la coltellata.
      Non mollerò, cambierò qualcosa forse.
      Bacio.

      Elimina

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