Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità in merito ai commenti che restano sul groppone di chi li scrive.
Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

lunedì 31 ottobre 2011

Le Croci pesano.



Scopro ogni qualche giorno cose che non conoscevo di lei.
Quasi tutte buone.
Le volte in cui ha seguìto la via del Lato Oscuro lo ha fatto per me.
Adesso mi tocca portare delle croci.
Croci che prima trascinava lei a mia insaputa.
Ho Cirenei che mi amano e mi aiutano ma ora tocca a me portarle.
Pesano.
Scusate non entro in particolari, questo è veramente solo mio.



Non la amerò di meno per questo.

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme.





venerdì 28 ottobre 2011

Memory X, il sole mi parla di te.

Casa nostra è sempre stata un casino.
Confusione, caos, disordine poi gli ultimi mesi avevano portato la barca alla deriva.
Nei giorni in cui mi/ci sono stati accanto, mio fratello, una cognata ed una nipote ce l'hanno rimessa in rotta.
Ora è presentabile.
Trafficando con l'abbigliamento salta sempre fuori qualcosa di suo.
Stamattina ho rivisto la felpa nera con cappuccio che si era portata in Alto Adige.
Poi una camicia che le avevo regalato nei primi anni 90.






Ma il tocco migliore l'ho rivisto oggi pm nel mio portafoglio.
E' un pezzo di carta grande come un francobollo.
C'è scritto il numero di telefono di casa sua.
Un numero di Milano a 6 cifre, non ne esistono più, infatti è cambiato quando sono passati ad 8. Ovviamente senza prefisso.
Solo il numero di suo pugno, io ci aggiunsi vicino in seguito il PIN del nostro primo bancomat.
Me lo scrisse l'8 luglio 1987 nel pomeriggio.
E' stato sempre con me.



Parlami come il vento fra gli alberi
Parlami come il cielo con la sua terra
Non ho difese ma
Ho scelto di essere libera
Adesso è la verità
L'unica cosa che conta
Dimmi se farai qualcosa
Se mi stai sentendo
Avrai cura di tutto quello che ti ho dato
Dimmi
Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni
Ascoltami
Ora so piangere
So che ho bisogno di te
Non ho mai saputo fingere
Ti sento vicino
Il respiro non mente
In tanto dolore
Niente di sbagliato
Niente, niente...
Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni in una lacrima
Come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra su nuovi giorni
Il sole mi parla di te... mi stai ascoltando?
Ora la luna mi parla di te... avrò cura di tutto quello che mi hai dato...
Anche se dentro una lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni in una lacrima come un sole e una stella
Siamo luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni
Ascoltami


Si, avrò cura di tutto quello che mi hai dato.
Mi manchi.


domenica 23 ottobre 2011

Cosa farò da grande?



Aridaje.
Un altro che mi ha detto che devo risposarmi, portando l'esempio di suo padre che si è riaccasato dopo pochi mesi dalla vedovanza.
Simm'ommini paisà.
A  parte che non sono tuo paisà (mona de cabibo ndr).
Ok ho 46 anni, non lo escludo, ma ho seppellito parte di me stesso 10 giorni fa.
Porto ancora l'anello, lo lucido, ci gioco, ho riesumato l'usanza del bottone nero del lutto che espongo sulla divisa senza autorizzazione... ma è così difficile da capire?
Non sono un santo, guardo tette & culi come prima però qui è diverso.
In questi giorni, come ho già scritto, vedo varia umanità.
Oltre alle tette & culi di cui sopra osservo le coppie.
C'è tutto il catalogo possibile ma una cosa non mi sfugge: lo sguardo, il gesto di complicità, l'affiatamento di alcune di esse.
Simile al nostro.
Ora, anzi tra molto tempo, se questo dovesse succedere non lo rifiuterò ma sarà qualcosa di diverso.
Tutto da inventare.
Cioè ma dove la trovate una che abbia il coraggio di mettersi in competizione con la Prima?
Riuscirei io per primo a non far svolgere questa gara?
Maddài, pensare adesso a queste cose è discutere del sesso degli angeli.
Una trombamica la considererei improbabile anche se non mi farebbe proprio male male male... tuttavia come scrive questa blogger, stare insieme è differente.


Attraverserò quel ponte quando sarà il momento.

Lei sapeva di essere l'unica ad adattarmisi appieno, se potrà vedermi in quella situazione si farà grasse risate.
Mi direbbe "cazzi tuoi".
Ed avrebbe ragione.

Comunque non sarà presto e può essere che non sia mai.


cazzi tuoi.

Mi manchi.



venerdì 21 ottobre 2011

Luoghi pubblici.






In questi giorni, lavorando in luoghi pubblici posso vedere varia umanità.
Una coppia anziana che si teneva per mano mi ha strappato un sorriso amaro.
Contento per loro, triste per me/noi.



Gioia e tristezza.
Ying e Yang.
Jedi e Sith.
Alfa ed Omega.
Cip e Ciop.


giovedì 20 ottobre 2011

Sensi vietati.

L'altra sera dovevo aver un bel sacco di patate nel cervello perchè credo di non essermi espresso bene.
Non mi sto colpevolizzando per la scomparsa di Wiz. Non ho mai avuto potere di vita e/o di morte su di lei.
Mi sono limitato a starle a fianco come era mio dovere e soprattutto massima aspirazione. Però il risultato è sotto gli occhi di tutti e questo è un fatto che vorrei separare da un'inutile ricerca di responsabilità.
Forse avrei potuto fare di più e meglio, forse. Ma se mio nonno avesse avuto le ruote...etc. etc.

Avrei voluto salvarla.
Avrei dovuto ma non è stato possibile.
Il mio più grande desiderio sarebbe stato scambiare la mia vita con la sua però anche queste cose succedono solo nei film.
Pensando razionalmente sarebbe stato più semplice. Storicamente le donne sono meglio addestrate a sopravvivere al compagno caduto in guerra, sul lavoro o quant'altro.
Ora invece i 2 ragazzi sono un po' adottati da tante persone che ci vogliono bene.
E' una sensazione dolceamara.
Quando come in questi giorni è il team di Lorella e Gianni (i nostri primi amici conosciuti appena arrivati qui)   ad occuparsi di loro sono ipertranquillo.
Sono persone che di amore e sacrifici hanno un grosso bagaglio.
Idem il team di Carmela e Franco come quello di Bruna e Massimo e tanti altri.
Wiz ha seminato amore ed ora che è calato un inverno gelido noi raccogliamo per sopravvivere.
Perchè da solo non ce la posso fare.
Stamattina ho accompagnato a scuola Kowalski, lo rivedrò domattina perchè stasera al mio ritorno dormirà. Riuscirò a vedere la Bimba per qualche minuto.
Però come stanno? Quello starnuto o quel colpo di tosse cosa vorranno dire? Saranno vestiti adeguatamente? Puliti? Ordinati?





Ora è meglio che interrompa, la mattinata passa svelta e devo ancora combattere con le carte, la spesa, magari mangiare qualcosa (l'ultima volta che mi sono seduto a tavola è stato lunedì, credo) più varie & eventuali.
Un forte temporale prova fare a gara di lacrime con me, vincerà lui ma con fatica.


Quanto mi manca.
Perfino i gatti sono più apatici del solito.

Che male.
Puoi sentirmi?
Ti amo.


mercoledì 19 ottobre 2011

Punto e sensi.

Stasera il pc sarebbe disponibile ma non voglio disturbare i ragazzi e
poi in cucina posso fumare. In camera con le finestre chiuse direi di
no. Per cui vai ancora di telefono. Primo punto o punto classic: mi
sento un po' psicolabile. All'interno di un umore ovviamente nero
inserisco crisi di pianto della durata di circa un minuto. Poi con un
paio di respiri profondi spesso riprendo il controllo. Qualcuno
potrebbe suggerire l'aiuto di uno psicologo. Io tenderei a risolvere
alla vecchia maniera: passerà. Se con tutto l'amore possibile non
riescono a darmi conforto un sacerdote e mio fratello fusi nella
stessa persona difficilmente uno sconosciuto potrebbe far meglio.
Punto due o punto evo: ha fatto la sua apparizione un primo senso di
colpa. In sintesi, ora la mia vita dovrebbe essere totalmente dedicata
ai pargoli ma da quel 10 ottobre, senza di lei ogni secondo mi sembra
senza sale e questo mi fa sentire in difetto nei confronti dei 3.
Comunque le mie energie sarebbero state rivolte verso di loro ma con
lei al fianco ci sarebbe stato tutto un altro gusto. L'ultimo grande
punto, così esauriamo la gamma, li riassume. Sono psicologicamente
distrutto. Non sono lo Skywalker che ho cercato di dipingere nel blog
e non sono così forte come credono i miei amici qui del lato grigio,
forse fuorviati da una marea di belle parole che sono riuscito a
mettere insieme. La realtà è che non ho potuto o saputo salvare il mio
amore e questo è un fallimento che niente potrà cancellare. A pensarci
bene neanche Anakin ci è riuscito ma quello resta un film. Credo sia
ora di andare ad occupare quel letto tristemente vuoto. Tra poche ore
c'è da mandare avanti la baracca, che mi piaccia o meno perché il
senso del dovere non l'ho perso. Come dice il mio amico Paguro "è
come a Stalingrado, puoi solo combattere". Già.
--
Inviato dal mio dispositivo mobile

*Stefano.*

La foto è stata aggiunta in seguito. Wiz con panorama di Monfalcone nel 1988.

domenica 16 ottobre 2011

Rose, portulache & rucola.

Eccomi di nuovo qua.
Quanti pensieri mi passano per la mente e non riesco a focalizzarne uno per più di pochi secondi.
Avevo promesso che avrei risposto a tutti, uno per uno, ma per ora non riesco.
Il dolore è ancora così forte.
Dio, che male!
Va e viene.
Ad onde.
Io non voglio, non posso, non riesco a credere che lei non ci sia più.
Mai più.
L'ho già scritto?
Pazienza, è ancora vero.
Chissenefrega della logistica, del cosa e del come.
Imparerò.
I nostri figli non diventeranno dei delinquenti o dei disadattati perchè ci sono io ai comandi.
E' che ho tante cose da dire e non so a chi dirle.
Non mi è mica mancata la donna delle pulizie o la commercialista, mi è mancata la Moglie, la Sposa.
Questo concetto sembra spesso difficile da far comprendere.
Non qui e neanche presso la cerchia più stretta però credetemi sulla parola che non sempre trovo menti aperte a quest'idea.
Ancora sono basìto da una scaramuccia avuta con questo collega che si è risentito perchè Wiz non voleva vedere gente dell'ambiente di lavoro al funerale.
Ma il concetto di ultimo desiderio gli è così estraneo?
A chi dovevo dare retta, al mio amore o a qualcuno che cercava probabilmente di mettersi a posto la coscienza con una passerella in chiesa?
Discussione troncata con un vaffanculo dopo un paio di minuti.
Si, perchè il funerale se l'è quasi organizzato lei stessa.
Niente camera ardente pubblica, niente manifesti in città e cerimonia riservata.
Su quest'ultimo punto ha fallito perchè il Duomo era gremito e non c'è stato posto per tutti.
In una cittadina di 27000 abitanti di cui qualche migliaio stranieri qualcosa vorrà pur dire.
Evidentemente senza far rumore la mia Signora ha seminato del bene.

Questa è la foto che abbiamo esposto sulla cassa.
Legno chiaro senza fregi, come voleva lei.
Un cuscino di fiori con orchidee, rose e velodasposa.
Si sarebbe potuto utilizzare anche per un matrimonio.
Quelle rose sono tutte aperte, ci sono passato poche ore fa con Kowalski.
Già il piccolo ha comprato di sua iniziativa una pianta di erica che dovrebbe farle compagnia per l'inverno.
Poi in attesa di posare il marmo (che non vorrei ma pare sia obbligatorio) semineremo fiori di campo.
E portulache.
Magari anche rucola.
A primavera.



Questa qua è per te
e anche se non e` un granché
ti volevo solo dire
che era qui in fondo a me.
E` per te che lo sai
di chi sto parlando dai
e ti piacerà un minuto
e poi te ne scorderai.

Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai e sei
viva viva per quella che sei
sempre pronta, sempre ingorda
sempre solo come vuoi....

Questa qua e` per te che non
ti puoi spegnere non hai mai
avuto tempo devi troppo vivere
e` per te questa qua per la tua
golosità ti strofini contro il
mondo tanto il mondo non ti avrà

Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita hai contagiato
quanta vita brucerai che sei
viva viva per quella che sei
niente rate, niente sconti
solo viva come vuoi....

Questa qua e` per te e non e` niente facile
dire quello che non riesco
mentre tu vuoi ridere

Perché sei
viva viva cosi come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai
perché sei
viva viva per quella che sei
sempre pronta sempre ingorda
sempre viva come vuoi....

Questa qua e` per te
che sai sempre scegliere
e io invece non ho scelta
te la devo scrivere.


Questa splendida canzone di Ligabue mi è sembrata scritta per lei dal primo momento che l'ho ascoltata.
Non ho cambiato idea.


Un paio di note che mi passano per la testa prima di concludere il post, le scrivo prima di dimenticarle:
a) non ho la minima intenzione di levarmi l'anello. Mica sono tornato sul mercato.
a2) collegato a quanto sopra, il fiorista mi ha augurato di risposarmi. Ok, ne riparliamo tra qualche decina d'anni, va bene? (in realtà l'ha detto per affetto ma ciò non toglie che sia stata una gaffe)
c) mi sono fatto fare 2 bottoni neri da lutto, 1 per l'uniforme e l'altro per gli abiti civili. Forse non si usa più e lei probabilmente non avrebbe voluto però mi fanno compagnia come l'anello del punto a.

La vita continua, lei non se n'è andata.
Non da questo blog perlomeno.

sabato 15 ottobre 2011

Tanti auguri.

Era una bella giornata d'autunno 1998 quando sei arrivato tra noi.
Oggi è il compleanno più triste della tua vita ma la mamma era una
persona allegra e un modo per festeggiare lo trovava sempre, anche
quando contavamo i centesimi. Per cui oggi nel nome dell'amore che ti
ha portato qui cercheremo di tenere indietro le pur giustificate
lacrime di questi giorni e se piangeremo sarà per gioia. Buon
compleanno piccolo kowalski. Ti vogliamo bene, ti voglio bene piccolo
mio.
--
Inviato dal mio dispositivo mobile

*Stefano.*



giovedì 13 ottobre 2011

No pc no party.

Almeno fino a domenica non riuscirò a mettermi al pc come vorrei
quindi affido anche stasera qualche riflessione al telefonino. Da
lunedì u.s. sono ufficialmente vedovo. Lo scrivo per imprimermelo bene
in testa. In realtà ancora non ci credo. Cioè, lo so che è vero però
mi sembra così assurdo pensare che la mia Wiz non c'è e non ci sarà
mai più.. In molti mi hanno detto che ora è in un posto migliore ma
nessuno è stato realmente convincente. Troppo fresche le immagini
della sua agonia. Troppo freddo il gelo di quel frigorifero e troppo
profondo il buco in cui è stata calata verso la mezza. I particolari
di questa giornata irreale li condividerò in un post apposito. La vita
continua dicono. Vero solo parzialmente. Nei prossimi giorni ne
comincerà una nuova che già si prospetta più difficoltosa e meno
stimolante della prima. Sempre per fissarli qui aggiungerò alcuni
flash che mi riprometto di sviluppare in seguito: 1) noi condividevamo
tutto però qualcosa che non sapevo è saltato fuori, in maggior parte
buono. 2) Il nostro amico Niq è restato sconvolto dalla tragedia più
di quanto fosse lecito aspettarsi. 3) altri amici che nei tempi
normali si sentivano relativamente poco, tutti noi presi dalla
routine, ci hanno manifestato un sincero affetto e vicinanza anche
pratica. 4) ho avuto mio fratello così vicino come non mai nei 46 anni
precedenti, senza di lui non avrei saputo come fare. 5) anche il
supporto della famiglia lato wiz è stato determinante pure se con una
macchia che non metterò su google. Questi punti sono una piccola parte
di ciò che mi è passato per la mente in questi giorni, oggi in
particolare e comunque sono in ordine casuale. Ce ne saranno altri,
il blog non morirà con lei. Già, perché lei è morta. Morta. Morta.
Potrei ripeterlo all'infinito senza crederci. Ora proverò a dormire un
sonno che già so popolato da incubi. Quanto mi manca! Era lei, era
l'unica, era quella giusta. Era la mia sposa, la madre dei nostri
figli ed infatti solo la morte ce l'ha fatta a separarci. Avrai freddo
amore mio? Io si. Aspettami, finisco un po' di cose qui poi saremo di
nuovo insieme. Spero. Non credo ma spero.
--
Inviato dal mio dispositivo mobile

*Stefano.*

lunedì 10 ottobre 2011

É finita.

Ora riposa. Per sempre.
--
Inviato dal mio dispositivo mobile

*Stefano.*

2.0

Rapido e irreversibile peggioramento. Lo scrivo qui non per
esibizionismo ma perché devo convincermene io per primo. Non ci posso
ancora credere. Lei sta ancora facendo un respiro ogni 3 o 4 secondi.
Il suo grande cuore non vuole mollare. Ad una mano c'è una sorella,
all'altra ci alterniamo io e il primogenito. Sembra stupido ma sono a
prendermi un caffè e scrivo. Scrivo di lei che non si arrende mai.
Scrivo che in quello che credo sia stato l'ultimo barlume di coscienza
sono riuscito a dirle che mi ha reso felice. Che è stata unica,
meravigliosa ed insostituibile. Mi ha stretto la mano, non era uno
spasmo. Questi 24 velocissimi anni li rimpiangerò finché vivo. Ora è
una lenta agonia. 12 litri al minuto di ossigeno non riescono a
portare la saturazione oltre 90 ma continua a correre con 100
pulsazioni. Altri particolari li evito. Un dato certo è che niente
sarà più lo stesso. Mai.
--
Inviato dal mio dispositivo mobile

*Stefano.*

domenica 9 ottobre 2011

Lacrime nella pioggia.

Aggiornamento: dorme. Dorme del suo sonno oppiaceo relativamente
tranquillo. Così non dovrebbe sentire dolore. Avevo già scritto molto
di più quando il telefono ha deciso di resettarsi e non avendo il
salvataggio automatico è svanito tutto come lacrime nella pioggia. Ora
sono con lei e conto di restarci il più possibile compatibilmente con
le esigenze del mondo esterno.
--
Inviato dal mio dispositivo mobile

*Stefano.*

L'oscuro fiume del tempo.

Ieri mattina verso le 8 sembrava che tutto dovesse compiersi in
mattinata. All'ora in cui scrivo la situazione pare stabile. A pochi
centimetri dal fondo ma la caduta sembra rallentare. Un alto dosaggio
di morfina mitiga parzialmente i dolori ma nulla può per far ripartire
il polmone ormai irrimediabilmente collassato. Il respiro è sempre più
pesante. Ogni tanto come massima imprecazione le scappa un "uffa", io
avrei maledetto l'intero universo. Mi stringe la mano, vuole un bacio,
prova a sorridermi. Benvenuti all'inferno dove facile è l'entrata e
invisibile l'uscita.
--
Inviato dal mio dispositivo mobile

*Stefano.*

venerdì 7 ottobre 2011

Scorrono i titoli di coda.

Il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende. Prudente devi essere quando il futuro tu vedi.

Così diceva il maestro Yoda ad Anakin Skywalker a proposito delle visioni riguardanti la morte di Padmè.
Più o meno.
Ora io non ho visioni, la realtà è sotto i miei occhi.
Un repentino aggravamento me l'ha fatta ricoverare poche ore fa.
Prima la visita della nostra dottoressa poi il 118.
Versamento pleurico, un bronco bloccato, varie ed eventuali, insomma sta collassando tutto lì dentro.
Domani ad Udine o Trieste in pneumologia vedranno di metterci una pezza.
L'ho lasciata con 5 litri d'ossigeno al minuto e 1/2 fiala di morfina ogni 4 ore.
Ma era lei a fare coraggio a me.
Tuttora le lacrime mi scendono copiose ma cerco di trattenerle nel caso uno dei 2 pargoli si svegliasse.
Già perchè come glielo dico a questi 2 ed a quello in trasferta che restano pochi giorni o al massimo settimane?
Che la mamma non mangerà il panettone?
Io non posso, non voglio, non riesco ad immaginare la mia vita senza di lei.
Solo il fatto che ci sia chi ha bisogno di me impedisce di seguirla.
Però non posso, sarebbe troppo facile.
Egoistico.
Lei non vorrebbe ed io ancora una volta le darò ascolto ma con quale difficoltà.
E ancora piango.
Dico che non è giusto.
Dico che avevamo il diritto di fare ancora tante cose insieme.
Doveva portarne 2 all'altare.
Sarebbe stata una brava nonna.
Invece niente.
Non è giusto.
Non se lo meritava.
Non ce lo meritavamo.


Se Dio ha un piano grandioso
Che soltanto Lui conosce
Spero che stia guardando attraverso i vostri occhi.

( Depeche Mode, Precious. Traduzione di 013)

Già, perchè io vedo solo dolore e sofferenza.
E non me ne frega un accidente se la rivedrò nell'altra vita (forse), io la volevo in questa.
I nostri figli ne avevano bisogno in questa.





Quando finisce un amore così com'e' finito il mio
senza una ragione ne' un motivo, senza niente
ti senti un nodo nella gola,
ti senti un buco nello stomaco
ti senti un vuoto nella testa e non capisci niente
e non ti basta più un amico e non ti basta più distrarti
e non ti basta bere da ubriacarti
e non ti basta ormai più niente
e in fondo pensi, ci sarà un motivo
e cerchi a tutti i costi una ragione
eppure non c'e' mai una ragione
perché un amore debba finire
e vorresti cambiare faccia, e vorresti cambiare nome
e vorresti cambiare aria, e vorresti cambiare vita
e vorresti cambiare il mondo
ma sai perfettamente
che non ti servirebbe a niente
perché c'e' lei, perché c'e' lei
perché c'e' lei, perché c'e' lei
perché c'e' lei nelle tue ossa
perché c'e' lei nella tua mente
perché c'e' lei nella tua vita
e non potresti più mandarla via,
nemmeno se cambiassi faccia
nemmeno se cambiassi nome
nemmeno se cambiassi aria
nemmeno se cambiassi vita
nemmeno se cambiasse il mondo
però, se potessi ragionarci sopra
saprei perfettamente che domani sarà diverso
lei non sarà più lei
io non sarò lo stesso uomo
magari l'avrò già dimenticata
magari se potessi ragionarci sopra
e se potessi ragionarci sopra
ma non posso, perché ...
quando finisce un amore ......

Ora proverò a dormire, sono quasi le 2.
Difficile.
Alle 6 dovrò spiegare qualcosa alla Cuoca poi alle 7 c'è da attivare Kowalski.
I gatti, loro sì che hanno capito.
Skywalker mi ha già miagolato il suo dolore, JarJarBinks è accoccolato sui miei piedi.
Chiamatele bestie, se volete.


domenica 2 ottobre 2011

Il posto più buio è sotto il lampione.

Il posto più buio è sotto il lampione scrivevo il 16 settembre 2010.
E' passato più di un anno dall'apertura di questo blog e la ricorrenza mi è sfuggita.
Non so cosa sarebbe diventato questo spazio se tutto avesse continuato a svolgersi nella tranquilla routine.
Ho riletto le pagine fino a quel maledetto 6 novembre ed ho notato qualche post di attualità, qualcuno di lavoro, qualcuno sulla mia salute, Star Wars, un po' di musica ma quelli sul mio amore per Wiz c'erano già.
Poi c'è stato fa solo più male, come un terremoto, come un undicisettembre, la mia/nostra vita è cambiata.
Il blog che di questa vita è il diario ne ha annotato lo scorrere inevitabile verso un inferno che non è ancora completamente arrivato ma del quale le fiamme già scottano parecchio.
Qui ho trovato bellissime persone che relmente mi accompagnano nell'accidentato percorso quotidiano.
Non cito nomi per non far torto a nessuno, ogni pacca sulla spalla è stata apprezzata.
Ogni abbraccio annotato ed ogni bacio ricambiato.
Ricordo solo 2 commenti spam, uno eliminato ed uno talmente ridicolo da meritare di esser lasciato là.



Era un po' che mi tenevo questo video/soundtrack in saccoccia, ci sono panorami tutti diversi.
Quelli che vedete dalle vostre finestre pur essendo qui con me.
Grazie amici, ora come ora non saprei fare a meno di voi.
Anche se Blogger mi fa arrabbiare sostituendo/peggiorando la struttura delle pagine devo ringraziare anche loro.
Menzione speciale per coloro con cui chiacchiero anche su Twitter e Googlechat, chi sa sa.