Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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giovedì 27 novembre 2014

Abbiamo perso ancora.

L'altra mattina, verso le 7 squilla il telefono: è il Primo Ufficiale.
Uhm, non va bene, io sono al lavoro e lui si sta preparando per andarci.

- Ciao P.U. che succede?
- Abbiamo perso ancora.
- WTF?
- A. è morta.
- Merda, sappiamo come funziona, sembra che si trovi un equilibrio poi in poche ore crolla tutto. Peccato, pareva che a questa tornata ce la potessimo fare.
- Già.

Anche stavolta cisplatino, gemcitabina e taxotere (più qualche tiro di bisturi) hanno regalato del tempo ma non la vittoria.

Era una sorella di Wiz.
La n° 2 in ordine di apparizione (la mia Sposa era la n° 4).
Una vita intensa ma sempre con un approccio molto easy, tanti anni anche dedicati al volontariato internazionale.
Nonna 2 volte.

Le volevamo bene.

A tutt'oggi casa sua resta l'unico posto dove negli ultimi anni ho dormito notti intere ininterrottamente e senza incubi.


Ci venivano le rondini ogni anno.
Quelle bestie avevano fatto il nido anche in una stanza della loro fazenda.
Con suo marito decisero allora di non recuperare il locale e di lasciare sempre la finestra aperta di modo che queste potessero entrare ed uscire a piacimento.
Un altro sito era dedicato esclusivamente a Cacao, un gatto nero cieco che l'accompagnava da una decina d'anni.




Ora posso confessare un misfatto.
Credo fosse l'88 o l'89, ci trovavamo insieme qui a Monfy quando era ancora utilizzata come casa di vacanza.
Giustamente lei si portò dietro anche i criceti, mica poteva lasciarli soli a Milano.
Due.
Maschio e femmina.
Rigorosamente separati da una grata.
Quella grata che io e la mia Wiz, nel silenzio della notte, forse reduci da una tempesta ormonale,  alzammo e lasciammo sollevata per circa un quarto d'ora.
Poco tempo dopo, A. non riuscì a capacitarsi di come quelle sottospecie di sorci fossero riusciti a moltiplicarsi pur in regime di apartheid.
Non glielo dicemmo mai. 



Mi/ci mancherà.

Continuo a non crederci ma spero comunque che sia in un posto più bello.

Anche lei.

Sono sempre i migliori che se ne vanno, tant'è che io sono ancora qui.

...



venerdì 10 ottobre 2014

Non subito.

Inutile ricordare che giorno sia oggi.
Le 7 e 31' sono passate da poco, dovrei andare a dormire ma non lo farò.
Non subito, perlomeno.
Dovrei andare in cimitero e lo farò ma anche quello non subito.
Aspetto che aprano i fiorai.
Vorrei prenderle 3 rose, come gli anni che sono passati, come i doni che mi ha lasciato.

Intanto una webfriend su FB da chissà dove mi spedisce in chat una poesia:

Benché il tempo mi cancelli da voi
la mia gioventù darà la morte al tempo.
E allora, senza parlarmi, senza parlarci,
così chiaramente ci capiremo
e che bello vivere tra di voi
sognando i vostri sogni.
Passerete davanti all'albero, al fiume
bagnerete il vostro corpo
e vi riempirà un'antica e profonda grazia,
un remoto mistero,
come se l'albero o come se l'acqua
galleggiasse prima nel vostro ricordo,
come se qualcuno avesse vissuto prima
la vita che portate nei vostri corpi.
Così condivideremo i nostri mondi
nel fondo dei vostri pensieri.
autunno by Cavez
Resto ancora un po' qui ad ascoltare musica. 



Non ti dimenticherò mai. 


giovedì 2 ottobre 2014

Benvenuto ottobre.

Noi e un cielo a senso unico, noi col tempo in gola noi.
E la notte che accende stelle inutili, una storia comune più che mai.
Noi e il nostro tempo logico noi, da troppo tempo noi.
Senza tregua le nostre facce solite prese poi da cosa non si sa.
C'è qualcosa che si fa più dura, è come una specie di paura, forse è l'aria di stasera.
C'è qualcosa che non è normale, qualche cosa sempre troppo uguale
e stasera fa piu' male.
C'è qualcosa che si fa più dura, è come una specie di paura
forse è l'aria di stasera che è cosi' dura.
Noi e un cielo senza scrupoli, dove non ti ritrovi mai, ti sorprende e batte un tempo logico.
Noi, col tempo in gola noi. 

C'è qualcosa che si fa più dura,
è come una specie di paura, forse è l'aria di stasera.
c'è qualcosa che non è normale qualche cosa sempre troppo uguale
forse è l'aria di stasera che fa più male.



Spacco piatti, bestemmio gli dei.
Benvenuto ottobre.


 ...

domenica 28 settembre 2014

Programmi.

Causa turni favorevoli, sia ieri che oggi mi sono costretto ad uscire.
In entrambi i giorni avevo previsto una sosta al campo 4D.
Niente da fare.
Sabato un piatto di gnocchi, oggi una bruschetta e due sfogliatine alle mele mi hanno fatto cambiare programma.


No, in realtà l'avevo cambiato prima.

Comunque meglio non fare programmi, mai.



C'è troppa confusione
è tutta un'illusione
c'è troppa confusione...


Quel campo 4D che prima riusciva a darmi pace ora mi respinge.
Certo, nei prossimi giorni, al 3° anniversario, comprerò delle rose od un'orchidea per lei.
Un lume che possa garantire luce più a lungo della fiamma di una candela.
Tanto... che io passi di là oppure no...

... mi manchi amore mio.

Chissà cos'avevo di speciale per te?

Meglio che smetta, volevo scrivere altro ma è uscito questo.
Non mi piace ma lo lascio.

...



martedì 16 settembre 2014

Significato.

Giorni, mesi, anni in cui avrei avuto tante cose da dire ma le ho tenute per me.
E continuo a farlo.
Per svariati motivi:

A) Quieto vivere, le parole sono pietre.
B) Pessimo rapporto costi/benefici.
C) varie ed eventuali, in genere valgono i punti A e B.

Anche a costo di continuare a passare da pirla, cosa che sembra palese da anni, proseguirò su questa strada.
Fino a quando non so.
Sarebbe meglio per sempre ma "per sempre" è un termine che non ha più molto significato.


Poche cose lo hanno ormai, troppo poche.






...


martedì 26 agosto 2014

Prima di vivere un altro giorno.

Mattina presto, ancora buio.
Ho abbassato le palpebre e l'ho vista.
Era lì di fianco a me, seduta, come quando mi rimboccava la coperta al mattino e mi augurava buon riposo.
Prima di portare i bambini a scuola, prima di vivere un altro giorno.



Ho dovuto riaprirli gli occhi,amore mio.
Mi sembrava facesse meno male.



...


giovedì 24 luglio 2014

Scorrono i titoli di coda II.

Cisplatino e taxotere non hanno funzionato neanche stavolta.
Ed è ancora dolore.
Tristezza.
Rabbia.
Impotenza.
Pianto.


L'orologio fa tic-tac, non è più se ma quando.

Respira ancora, ti prego.
Falla aspettare quella terra maledetta.





...

Aggiornamento: la signora non si arrende ed in settimana si riprende con la chemio. 
Mi sembra così strano considerarla una buona notizia ma lo è.

...


martedì 15 luglio 2014

La genetica non è un'opinione.

Guardo foto, rivedo i tuoi occhi in nostra figlia.
Eh si, sono proprio i tuoi.


Quindi spurgo un po' di lacrime e torno a guardarmi un telefilm.

Mi manchi. 


...


venerdì 4 luglio 2014

Interruttore.

Non lo so come funzioni però accade.
Come un interruttore.
Mi sono guardato intorno e di nuovo è sembrato tutto così vuoto.
Avevo cose da dire e non c'era lei ad ascoltarle per cui sono rimasto in silenzio.
E giro per casa e cerco sapendo già di non trovare.
Dicono che passi prima o poi.
Mah. 

(sulla mia pagina FB, 3 luglio 2013) 


Jar Jar Binks cerca anche lui.




Mi manchi. 


...


martedì 3 giugno 2014

Domande consuete (Più II).

Devo essere intrappolato in un girotondo.
L'anno scorso ero in tribunale mentre 2 anni fa alla sera ascoltavo Guccini, meno male o purtroppo c'è internet a ricordarmelo.
Nel 2014 unisco le 2 cose.
Perlomeno quest'anno ho avuto un episodio di 24 a migliorarmi la serata.
Finite le pistolettate ed i terroristi però torno qui.
A farmi domande.
Quali?
Quelle consuete.


Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l' uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare parole in linguaggio d' azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei,
dicon tanto un silenzio e uno sguardo...

Se ci sono non so cosa sono e se vuoi
quel che sono o sarei, quel che sarò domani,
non parlare non dire più niente, se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi, alle mani...

Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse,
come un prato coperto a bitume.

Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità...

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perchè?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te,
aver tutto, ma non il domani...

Non andare... vai.. Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...

E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...

Pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene",
a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?"
Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c'è ancora una città?

Se c'è ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone...
tanti anni e son qui ad aspettar primavera,
tanti anni ed ancora in pallone...

Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di noi...


copyright Massimo Cavezzali

Ci torno presto da te, amore mio.
Ad estirpare le erbacce ed a riverniciare quella croce che si sta scrostando.
Sei ancora più vera tu di tanta gente che respira. 

Mi manchi.


domenica 27 aprile 2014

Un'inutile faccia morbida.

Da quando è arrivata ho sempre portato la barba.
Non è una tradizione di famiglia, credo che mio padre si sia rasato ogni giorno a partire dal dopoguerra.
Mio fratello alterna anche se con prevalenza di pizzo.
Spesso anch'io, anche se da qualche anno semplicemente la porto sotto il mm usando la macchinetta.
Non sempre però.
In anni lontani le guance erano falciate ogni mattina, il mento ovviamente no.
Cosicchè stamattina decido per questo.
Il materiale ce l'ho sempre avuto (non si sa mai), scarto un "usa e getta" Gillette Sensor 3, apro il gel, ne deposito un po' sul pennello ed è lì che il profumo mi colpisce a tradimento.
Già, il gel da barba è rimasto quello, ancora Gillette.


In un attimo sono stato trasportato ai nostri primi tempi.
Quando eravamo giovani e pieni di speranze.
Quando lei diceva che non me l'avrebbe più data le sarei piaciuto se mi fossi rasato completamente.
La sua immancabile carezza.



Ora sono qui, solo, come d'abitudine da un po'.
Un bucato steso, un pranzo da inventare ed un'inutile faccia morbida.
Quasi morbida, gli anni passano.

...


mercoledì 23 aprile 2014

Non 55.

Milano, 23 aprile 1959.

Monfalcone, 10 ottobre 2011.

Non potrò mai scordare il momento della tua morte, amore mio.

Non finirò mai di essere felice di quello della tua nascita.



Eri bellissima. 

Ti amerò sempre.


sabato 21 dicembre 2013

Rigore è quando arbitro fischia.

Questa citazione di Vujadin Boskov, allenatore della Sampdoria dell'ultimo scudetto, mi torna in mente troppo spesso.

In fin dei conti significa che non siamo noi i padroni del nostro destino.


In questo campionato dove le partite durano più di 90' e la palla non è sempre rotonda, un'altra persona che amo è stata chiamata in campo.




Stiamo perdendo 3 a 1.

Ti prego, facci un gol. 



Voglio essere fiducioso, amore mio.
Non la vedrai così presto.



giovedì 19 dicembre 2013

Sogni vs. labbra.

L'ho già detto, odio i sogni.
Quelli a colori ed in 3D.
Quelli che ti lasciano una strana sensazione di realtà al risveglio.
Se riuscissi a ricordarli bene ed a raccontarli ad uno psichiatra, questi ci troverebbe da lavorare.
Uno degli ultimi riguarda un bacio.
Uno di quelli veri con le labbra e tutto il resto.
In effetti non considerando la farsa di Tiziana a febbraio 2012, l'ultimo bacio reale è ancora il suo.
Suo di Wiz, ribadisco.
Stava morendo ma è quello.



Segnali trasmessi, messaggio ricevuto
La reazione crea un impatto.
Invisibilmente

Telepatia elementale
Scambio di energia
La reazione crea un contatto.
Misteriosamente

Occhio a me
La reazione brucia più calda
Due a uno
Riflesso sull'acqua
H2O
Nessuno scorre senza l'altro
Oh, ma come possono fare contatto con un altro?

Elettricità? Biologia?
Mi sembra sia Chimica.



lago di Dobbiaco 2011





Quanto vorrei un bacio.
Purtroppo il suo non si può più.
Però le mie labbra sono secche da tempo, troppo. 



Chissà.

Wait & see.  


... 

 

giovedì 21 novembre 2013

Non se n'e' mai andato.

Mi manca tanto raccontarti le cose amore mio.
E' ancora il mio primo pensiero.

Sei ancora il mio primo pensiero.


E di nuovo la pioggia
Che mi cade addosso come una tragedia
Lacerandomi come una nuova emozione
Oooooh
Voglio respirare all’aria aperta
Voglio baciare come fanno gli innamorati
Voglio tuffarmi nel tuo oceano
Sta piovendo con te? 






Piove, sta per arrivare il freddo.
Quello fuori, quello dentro non se n'è mai andato.

Ti amerò sempre. 


giovedì 13 giugno 2013

Non importa.





L'ennesima alba mi ha colto fuori casa, solo che anzichè il mare, la campagna o qualche sito di archeologia industriale è spuntata da dietro le montagne.
Niente di grosso, erano solo le Prealpi Carniche però sempre montagne restavano.
In questi decenni, a parte qualche viaggio per lavoro ai tempi di Sos Milano, quando avevo i monti intorno c'era sempre anche lei.
Anzi no, in realtà ricordo il sorgere di una luna gigantesca quanto romantica con Carmen in Trentino oppure il mio amico Voulaz che illustrava costellazioni nei cieli della Val d'Aosta però si tratta sempre di un paio di vite addietro.
Dal 1987 quei panorami di cime volevano dire lei.
Solo lei.

Sarà per questo che stamattina la cosa mi ha lasciato quasi indifferente.
Anzi peggio.
Mancava sapore.



Prima ci farò l'abitudine meglio sarà.
Tuttavia ci dovrò tornare.
Dipenderà da troppi fattori fuori dal mio controllo, €uri, ferie, varie ed eventuali però penso che sarebbe giusto.
Naturalmente sovrappeso e 30 Pall Mall non mi consentirebbero grandi camminate però una sdraio ed una birra alla memoria mi sembrerebbero appropriati.

Se non ci riuscirò... pazienza.

Non importa.

Poco importa ormai.



martedì 4 giugno 2013

Hancock.



Come al solito quando ho le idee non ho il pc e viceversa, comunque proverò a metter giù qualcosa di ciò che mi ricordo.
Non è poi così importante, in fondo.

Ieri sono andato per la prima volta al CAF per il 730 da solo.
Ok, anche l'anno scorso lei non c'era ma ero in compagnia del Primo Ufficiale ed il suo ricordo aleggiava consistente.
Per 10 mesi risultava ancora tra noi.
Potevo leggere il suo nome.
Ieri no.
Solo.
Purtroppo/per fortuna il pessimo Mari-o-Monti ha azzerato quasi qualsiasi tipo di detrazione quindi con le ricevute delle tasse scolastiche me la sono cavata.
Beh, comunque mi ridaranno €.
Nessun regalo, si trattava di un errore della ditta che mi ha fatto pagare oltremisura, per cui è solo restituzione della refurtiva ma non capitava da molti, molti anni.
Non tanti, tuttavia era una notizia.
Ovviamente ho pensato a reimpieghi per il triplo del controvalore effettivo.
Vabbè, toccherà scegliere come sempre.

Però.

L'apparente sorriso stampato sul muso nascondeva la solita ferita.

"Cazzo, non glielo posso raccontare."

Non era con me nella battaglia contro lo stato ladrone e non era a casa ad attenderne l'esito.
Non c'era e basta.
Soprattutto non ci sarà mai più.





Poi mentre andavo a Gorizia per vedere come ingaggiare o schivare battaglia contro altri burosauri...
Cielo azzurrro con nuvoloni bianchi di panna montata...
Gomito fuori dal finestrino, 'fanculo l'epicondilite...
CD mix tra Genesis & Phil Collins.
5^ marcia, 1800 rpm circa.
Limite di velocità: 50 km/h.
Velocità effettiva 62 Km/h dal GPS.
Autovelox della Stradale sulla destra.
Come un test HIV aspetto 60 gg. per vedere se l'ho presa nello sbarabaus.

estate 2010

Amore mio, ogni tanto trovo qualche tua foto nel pc, questa è di qualche settimana prima che il mostro si palesasse.


Come wallpaper qui, oppure in casa o nel telefono ho quelle dei nostri primi anni.
Eppure non cambia nulla.
Eri/sei sempre bellissima.
Ti ho amato più della mia stessa vita, quella che avrei dato senza pensare un secondo pur di far cambio con la tua.
Purtroppo queste scene succedono solo nei film.

Mi manchi.

In linea teorica nulla osta che io possa trovare un'altra persona cui offrire questo povero malandato cuore.
Difficile ma non impossibile.
Forse allora finalmente ti amerò nel modo giusto per questi tempi.
Voglio pensare a quanto mi hai fatto felice.
Voglio sorridere raccontando di te.

Prossimamente proverò un approccio differente.
"...sono Hancock, bevo e mi incazzo."
(chi sa, sa. nda)

Wait & see. 

Ti amerò sempre (& comunque).


mercoledì 29 maggio 2013

Sic transit gloria mundi.

Ogni volta che vi comportate così non fate altro che ricordarmi che manca il vero caposquadra a tenervi in formazione.
Siccome ora il leader sono io la responsabilità è quindi mia.
So che siamo tutti costretti a muoverci in quasi autonomia, di questo la colpa non la porto (spero), però vorrei ricordarvi che combattiamo dalla stessa parte.
Non posso umanamente chiedervi di essere completamente adulti e responsabili, la vostra gioventù è stata parecchio consumata dalla tragedia che ci ha colpiti.
Tuttavia quando vi insultate o vi fate dispetti o comunque uscite troppo dalle regole non fate un bel servizio a me (e potrei passarci sopra, tanto...) ma men che mai a voi stessi.






Io dissi una parolaccia a vostra madre nel 2002 ed ancora me ne pento, voi vi mandate a fare in culo come bere un bicchier d'acqua.
Poi già so che ognuno di voi 2 attribuirà all'altro la maggior parte delle colpe.

Mah.

Sic transit gloria mundi.



A me mancano moglie ed amante ma come sempre è la madre la figura più importante.
Nessuna soluzione è possibile.
Al solito, vediamo come va.

Wait & see.

...


venerdì 24 maggio 2013

Tornano.

Tornano però anche quelle sere (prevalentemente sere e notti ma vale anche quando il sole è alto) in cui tutto è buio e questo silenzio mi attanaglia lo stomaco.

Questi mesi vissuti comunque in una solitudine estrema.

In cui il mondo intorno è un peso ed un fastidio.

Piove a ripetizione e non riesco nemmero a stare dietro al ritmo per tenere il cero acceso il più spesso possibile.
Che poi in giorni come questi, andare là mica migliora le cose.







E' buio, le nuvole sono in arrivo e non sai se prenderai solo acqua oppure neve od anche grandine.




Il sole è ancora lontano e perdipiù mi dà fastidio agli occhi.

...



sabato 18 maggio 2013

Nell'unico modo in cui posso.





In questi giorni in cui ho un po' più tempo da passare a casa transito spesso davanti alla tua foto e ti guardo negli occhi nell'unico modo in cui posso farlo ormai.
Quanto è difficile vivere senza il tuo sguardo, senza il tuo volto, senza di te.

Dove sei?



Non dire una preghiera per me adesso
Tienila per la mattina dopo
No, non la dire adesso
Salvala per la mattina dopo.



Mi manchi.

Ce la farò, i fiori arriveranno, le rose sono già in boccio e le portulache sono in rampa di lancio.
Devo solo scegliere il vaso migliore da portarti. 

Ti amerò sempre.