Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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mercoledì 26 giugno 2013

"non mi servi" - ad personam VI, il finale.




Non mi hai cercato tu, questo lo riconosco.
Tuttavia ogni volta che cercavo di uscire da quella strada a fondo chiuso tu riapparivi.
Un sms, un messaggio su FB ed alla fine rispondevo al telefono.
Averti nella mia vita non mi dispiaceva, solo che avrei voluto uscire dalla dimensione delle telecomunicazioni e passare nel mondo reale.
Tu mi tenevi a distanza ed io credevo alle tue giustificazioni.

Fino a che domenica pm non ti è scappata quella frase che sintetizzo così: "non mi servi".

-una voce dal sen fuggita-

Hai cercato poi di buttarla in calcio d'angolo ma la palla era entrata.
Ed era di piombo rovente.

Non è la prima volta in questi mesi che una donna mi umilia ma sii certa che farò tutto il possibile affinchè sia stata l'ultima.

Per rispetto eviterò di scrivere qui particolari che ti ho inviato nello spiegone via mail ma soprattutto ciò che NON ho messo nero su bianco.

So che la tua analisi sarà differente ma non mi interessa.

Non mi importa cosa dici
Io non gioco alle stesse partite ai cui giochi tu.


Sei la terza lezione che prendo, ora alloggi nel Pantheon con Tiziana e Caterina, il podio è completo.

Buona fortuna.





Ok, ora che si fa?
Per il momento terrò attivata la modalità "lavoro" anche nelle restanti ore, il che significa che ogni persona che mi si parerà davanti sarà una possibile minaccia o una sicura fonte di problemi.

Poi vedrò.

Sveiabaùchi.

...




giovedì 14 marzo 2013

Colla.

Accidenti, perchè alcune canzoni si appiccicano ai volti delle persone?
Questa (anche se insieme a questa) è incollata all'attrice.
Spero di riuscire a staccargliele, sarebbero sprecate.



Per la distruttrice di ponti sarà più facile, molto.


 Furlane po'....


giovedì 31 gennaio 2013

Breaking news.






Ciccia, io sono restato per un quarto di secolo volontariamente e con reciproca soddisfazione con la stessa persona.
Tu puoi dire altrettanto?
No e non per tua scelta.
Non cercare di farmi passare per un morto di figa, neanche nella tua testa.
Tuttavia siccome ho persone ben peggiori cui serbare rancore tu ti piazzi abbastanza in fondo alla lista.
Peccato.
Controlla sempre le pile del tuo 30lance personale.
Ti auguro tanta fortuna, ne avrai bisogno.
Addio. 


giovedì 3 gennaio 2013

2013 e differenze.

Ok , anche l'anno nuovo è arrivato.
Per ovvii motivi la differenza da quello vecchio non si nota.
Oppure anche si, in peggio: paga in ritardo, un rubinetto che perde, esborsi in € superiori alle entrate.
No, non è cambiato molto in realtà.

Le domande restano tutte in piedi.
Diciamo che come buon proposito per il 2013 cercherò meglio le risposte.






Intanto anche senza una data precisa (vite complicate 'azz...) c'è in programma a breve un'altra cena con la Gatta di razza.
Sembra piccolo come obbiettivo ma credetemi che non lo è
So già che qualcuno (e anche chi) storcerà il naso.
Ci metto su un "chissenefrega" e vado avanti.
Più in là, coi mesi o gli anni magari, spiattellerò a Google i retroscena.
Per ora li tengo per me.



La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
E temo il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
Sembra difficile.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente

La differenza tra me e te
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è
E penso sia un errore.

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te, elementare
Da volere andare via.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

E se la mia vita ogni tanto azzerasse
L’inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
Tutta la tristezza fosse già finita
Io verrei da te.

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo
E penso sia bellissimo.


Amore mio, c'è il tuo posto pronto, devi andarci altrimenti non avrà avuto senso che io sia rimasto di qua.
Non ti avrò amata di meno per questo.
Nel modo giusto ti amerò sempre, ma non è questo.
Non quello di adesso.


lunedì 10 dicembre 2012

Coliandro who?

Vediamo di finire il lavoro iniziato qualche giorno fa.
Di com'era a SSG ho già scritto nell'abbozzo appena pubblicato.
Ieri poi ci siamo spostati nella fazenda di mia cognata (o dovrei dire ex?) dove in compagnia si sono ritrovati affetti di sangue e di amicizia.
Abbiamo più o meno abusivamente organizzato una festa di compleanno per un amico del Primo Ufficiale, altrimenti solo ed in trasferta.
Un tipo assai poco "choosy", insegue il lavoro con la valigia in mano.
E' un Amico con la A maiuscola, se lo meritava/merita.
Ok, è juventino come molti cabibi ma nessuno è perfetto.


mentre il mio primogenito gli scatta una foto, lui scrosta il ghiaccio dalla Honda Jazz.

Vabbè, bella giornata in compagnia quella di ieri, relax totale in mattinata odierna prima del viaggio di ritorno verso est.
Sto invecchiando però.
5 ore di autostrada solo con una pausa caffè cominciano a diventare pesanti per me.
454 km dalla fazenda di Villarboit (VC) in una rotta a basso consumo che mi è costata comunque 60€ in benzina a 1,84/l. autostrada esclusa, ci penserà Telepass a spedirmi la fattura tra un paio di mesi.
Che poi lo so perchè il viaggio è così pesante.
Manca lei a dx e quand'anche facevo dei viaggi in sua assenza era l'obbiettivo da raggiungere.



Un gatto psicotico non è ovviamente abbastanza.


In effetti erano un paio di giorni che mi sentivo male (di merda, ndt) fino a che su uno degli inutili tabelloni autostradali poche ore fa non ho letto la data: 10.
Ok, ho capito.

Che poi l'ho già detto, non voglio che diventi come una fase lunare.
Ho bisogno, altri hanno bisogno, che io riesca a concentrarmi sul presente e sul futuro.
Il presente è quasi a portata, il futuro oscuro esso è.

Torniamo sempre lì: wait & see.

Nutro seri dubbi di convincere quella Gatta a farsi accarezzare da me però dimostrarsi rinunciatario sarebbe assolutamente controproducente quindi sto alla posta.
La mia Wiz è parte di me ma non posso progettare un futuro qualsiasi basandomi su un ricordo per quanto splendido.
Devo far fruttare quanto ho imparato.
Io so che è tanto, spero di convincere chi di dovere. 

Ah, chi cavolo (cazzo, ndt) è Coliandro?


venerdì 9 novembre 2012

Autunno imminente.

Ho perso le parole 
eppure ce le avevo qua un attimo fa, 
dovevo dire cose 
cose che sai, 
che ti dovevo 
che ti dovrei. 


Da ieri sera il mio solito umor nero è tornato ad avvolgermi come un mantello.
Dicevo: "strano, era un po' che non succedeva..."
Stamattina mentre aspettavo che i ragazzi uscissero ho controllato la data.
Ok, domani è un altro 10.
Il tredicesimo.
Quasi una fase lunare.
Passerà, non voglio avere una mestruazione mentale per tutti i mesi a venire, tanti o pochi che siano.

Credi 
credici un po' 
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo 
credi 
credici un po' di più di più davvero. 


Ho superato il confine, ho passato Capo Horn, è il dodicisettembre.

Amore mio, ti prego, vai nel posto dove mi fai sorridere.

Ho perso le parole 
oppure sono loro che perdono me, 
io so che dovrei dire 
cose che sai, 
che ti dovevo, che ti dovrei. 
Ma ho perso le parole 
vorrei che mi bastasse solo quello che ho, 
mi posso far capire 
anche da te, 
se ascolti bene 
se ascolti un po'. 




Wizzi

Credi 
credici un po' 
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo 
credi 
credici un po' di più di più davvero. 


Per quel che riguarda me, io provo a crederci.
Quasi un atto di fede.
Comunque siccome non sopporto più di sentir frignare JarJarBinks, appena le condizioni lo consentiranno arriverà una gatta.
Sarà una trovatella come uno dei tanti mici cui lei recuperò una casa.
Si chiamerà Wiz.
Questo è certo.

Tutto il resto, ma proprio tutto, no.


Un amore che comincia d'estate si è perso la primavera ma non lo si vedrà mai pensare all'autunno imminente.

Altri testi su: http://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_ligabue_1027/testo_canzone_ho_perso_le_parole_32093.html

Una gatta sul sofà, ci vorrebbe proprio. 

Wait & see.


giovedì 25 ottobre 2012

Come un gatto sul sofà.




Sotto alcuni aspetti niente di speciale, sotto altri si.
Una persona che si riaffaccia nella tua vita.
Fili che si erano allentati per motivazioni che col senno di poi sono risultate giuste ma che ora sono materia per gli storici.
Una splendida serata, ottima cucina, vino da intenditori, conversazione piacevolissima.
Accipicchia, da quanto tempo non mi sentivo così.
Sono anche riuscito a raccontare di lei senza piangere (è stato difficile ma ce l'ho fatta!).
Possesso di parola 60% lei, 40% io, sostanzialmente equilibrato.
Sempre a mio agio.
Verso l'ora dei fantasmi gli occhi hanno suggerito il letto.
Si trattava di sonno, ognuno il proprio.




E tornare a casa con un sorriso un po' ebete sul muso, Sting come soundtrack, rispettando i 50 km/h per non arrivare troppo presto.
Perchè quella magìa non finisse subito.


Come ho già scritto, ho licenziato i muratori, niente castelli in aria stavolta.
Solo una presa d'atto: sono stato bene come non mi capitava da circa un anno a questa parte.
Senza sentirmi in colpa, padrone (sia pur per forza) del mio tempo.

Wait & see.

Amore mio, se sarà uno scherzo del destino è ben congegnato. 


domenica 21 ottobre 2012

I duri non ballano II (se ti può bastare).






Ho licenziato i muratori per cui non si costruiranno castelli in aria per un po'.
Però sorrido.
Non succedeva da così tanto tempo...

Wait & see.

Siamo della stessa pasta, bionda non la bevo sai.
Ce l'hai scritto che la vita non ti viene come vuoi.
Ma e' la tua e per me e' speciale e se ti puo' bastare sai
Che se hai voglia di ballare uno pronto qui ce l'hai
Balliamo sul mondo!!
Va bene qualsiasi musica
cadremo ballando
sul mondo lo sai si scivola.
Facciamo un fandango
La' sotto qualcuno ridera'
Balliamo sul... mondo!!!!
Non ti offro grandi cose pero' quelle li' le avrai
Niente case ne' futuro ne' certezze, forse guai
Ma se dall'Atlantide all'Everest non c'e' posto per noi
Guido io in questo tango ci facciamo posto dai
Balliamo sul mondo!!
Va bene qualsiasi musica
cadremo ballando
sul mondo lo sai si scivola.
Facciamo un fandango
La' sotto qualcuno fischiera'
Balliamo sul... mondo!!!!
Fred e Ginger sono su una supernova sopra noi
Chiudi gli occhi e tieni il tempo e sara' quasi fatta dai
C'e' chi vince e c'e' chi perde, noi balliamo casomai
Non avremo classe ma abbiamo gambe e fiato finche' vuoi
Ballando, ballando sul ballando sul mondo
Facendo, facendo un facendo un fandango
Ballando, ballando sul ballando sul mondo
Ballando, ballando sul ballando sul
Balliamo sul mondo!!
Va bene qualsiasi musica
cadremo ballando
sul mondo lo sai si scivola.
Facciamo un fandango
La' sotto qualcuno applaudira'
Balliamo sul... mondo!!!! 




http://www.angolotesti.it






... avresti avuto (quasi) ragione...


mercoledì 17 ottobre 2012

Carpe diem (e trota gnam!).

Pensi alla gente
son sempre le altre persone per noi
strani compagni di viaggio
con niente in comune con noi
con le loro città
con i loro incidenti al di là di un confine
che non passeremo mai.
Guardo la gente e non hanno mai niente
da dire per me
siamo da soli però non vogliamo sapere perché
nelle loro città
con milioni di amori e di macchine uguali
forse c'è felicità.
Goccia per goccia
dev'essere entrato qualcosa in me
forse un passaggio di donna
o una curva improvvisa perché
sono uscito in città
e non ero più quello che guarda dal treno
siamo tutti come noi.
Cambierò tutti i colori di casa mia
né barricate né armi
vieni a chiamarmi qui.
Cambierà la maledetta certezza mia
se qualche gatta di razza il cuore mi scoprirà
è un favore che mi fa.
Faccia per faccia vi aspetto
e si vede di tutto tra noi
c'è chi assomiglia all'inverno
e nessuno è perfetto direi
per fortuna però
c'è una stanza dei sogni per ogni stagione
chi ci viene insieme a me?
Scoprirò che se stai bene non piove mai
che quando deve scoppiarmi un pianto son fatti miei.
Scoprirò chi mi assomiglia e chi non mi va
quella che sbaglia un amore al giorno
non manca mai
siamo tutti come noi. 



 http://www.angolotesti.it/

Forse il segreto sta nel non aspettarsi nulla.
Fili si slegano, si riallacciano.
Certo sembra uno scherzo del destino.





Amore mio, non devo chiederti perdono.
Ti ho amata come si doveva, come volevo.
Io e chi deve saperlo ne siamo a conoscenza.
Mi manchi, questo è risaputo, però devo lasciarti andare.
Ci riprovo.
Questo si che te lo devo.


domenica 3 ottobre 2010

cjatine part 2.


beh devo dire che mi manchi. Ancora mi sfugge perchè la nostra webfriendship sia terminata. Cioè in realtà lo so, ce lo siamo spiegati, rispetto la TUA decisione ma rimango perplesso. 
Continuo a pensare che se avessimo fatto le cose normalmente, facendo seguire il corpo alla  comunione mentale, saremmo scivolati in un letto qualche volta, magari in serate in cui la solitudine si fa sentire e poi avremmo continuato a divertirci su msn parlando dell'universo mondo.
Non è andata così perchè tu non ne volevi più sapere di uomini sposati ed io avevo/ho ancora intenzione di mantenere la mia promessa di fedeltà.
Non ho prove scientifiche a sostegno di ciò che scrivo ma chiamala ,se vuoi, sensazione.
Però mi manchi.
Il mio cuore è occupato ma di posto nella mente per te ce n'era.
Ora difficilmente leggerai questo blog, di sicuro non ti passerò il link. 
L'ho scritto per me, come per dirlo ad alta voce.
Con questo credo che il thread cjatine si concluda.
Non so neanche se il tuo nome in marilenghe si scriva così.
Pessime sere queste. 

mercoledì 22 settembre 2010

cjatine

ma come, prima mi dici addio e poi mi mandi un sms solo per sapere se è morto ciano.
Mah, secondo me l'errore nel nostro rapporto è che non abbiamo trombato.
Un'analisi più approfondita in seguito.