Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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giovedì 31 gennaio 2013

Breaking news.






Ciccia, io sono restato per un quarto di secolo volontariamente e con reciproca soddisfazione con la stessa persona.
Tu puoi dire altrettanto?
No e non per tua scelta.
Non cercare di farmi passare per un morto di figa, neanche nella tua testa.
Tuttavia siccome ho persone ben peggiori cui serbare rancore tu ti piazzi abbastanza in fondo alla lista.
Peccato.
Controlla sempre le pile del tuo 30lance personale.
Ti auguro tanta fortuna, ne avrai bisogno.
Addio. 


giovedì 3 gennaio 2013

2013 e differenze.

Ok , anche l'anno nuovo è arrivato.
Per ovvii motivi la differenza da quello vecchio non si nota.
Oppure anche si, in peggio: paga in ritardo, un rubinetto che perde, esborsi in € superiori alle entrate.
No, non è cambiato molto in realtà.

Le domande restano tutte in piedi.
Diciamo che come buon proposito per il 2013 cercherò meglio le risposte.






Intanto anche senza una data precisa (vite complicate 'azz...) c'è in programma a breve un'altra cena con la Gatta di razza.
Sembra piccolo come obbiettivo ma credetemi che non lo è
So già che qualcuno (e anche chi) storcerà il naso.
Ci metto su un "chissenefrega" e vado avanti.
Più in là, coi mesi o gli anni magari, spiattellerò a Google i retroscena.
Per ora li tengo per me.



La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
E temo il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
Sembra difficile.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente

La differenza tra me e te
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è
E penso sia un errore.

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te, elementare
Da volere andare via.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

E se la mia vita ogni tanto azzerasse
L’inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
Tutta la tristezza fosse già finita
Io verrei da te.

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo
E penso sia bellissimo.


Amore mio, c'è il tuo posto pronto, devi andarci altrimenti non avrà avuto senso che io sia rimasto di qua.
Non ti avrò amata di meno per questo.
Nel modo giusto ti amerò sempre, ma non è questo.
Non quello di adesso.


lunedì 10 dicembre 2012

Coliandro who?

Vediamo di finire il lavoro iniziato qualche giorno fa.
Di com'era a SSG ho già scritto nell'abbozzo appena pubblicato.
Ieri poi ci siamo spostati nella fazenda di mia cognata (o dovrei dire ex?) dove in compagnia si sono ritrovati affetti di sangue e di amicizia.
Abbiamo più o meno abusivamente organizzato una festa di compleanno per un amico del Primo Ufficiale, altrimenti solo ed in trasferta.
Un tipo assai poco "choosy", insegue il lavoro con la valigia in mano.
E' un Amico con la A maiuscola, se lo meritava/merita.
Ok, è juventino come molti cabibi ma nessuno è perfetto.


mentre il mio primogenito gli scatta una foto, lui scrosta il ghiaccio dalla Honda Jazz.

Vabbè, bella giornata in compagnia quella di ieri, relax totale in mattinata odierna prima del viaggio di ritorno verso est.
Sto invecchiando però.
5 ore di autostrada solo con una pausa caffè cominciano a diventare pesanti per me.
454 km dalla fazenda di Villarboit (VC) in una rotta a basso consumo che mi è costata comunque 60€ in benzina a 1,84/l. autostrada esclusa, ci penserà Telepass a spedirmi la fattura tra un paio di mesi.
Che poi lo so perchè il viaggio è così pesante.
Manca lei a dx e quand'anche facevo dei viaggi in sua assenza era l'obbiettivo da raggiungere.



Un gatto psicotico non è ovviamente abbastanza.


In effetti erano un paio di giorni che mi sentivo male (di merda, ndt) fino a che su uno degli inutili tabelloni autostradali poche ore fa non ho letto la data: 10.
Ok, ho capito.

Che poi l'ho già detto, non voglio che diventi come una fase lunare.
Ho bisogno, altri hanno bisogno, che io riesca a concentrarmi sul presente e sul futuro.
Il presente è quasi a portata, il futuro oscuro esso è.

Torniamo sempre lì: wait & see.

Nutro seri dubbi di convincere quella Gatta a farsi accarezzare da me però dimostrarsi rinunciatario sarebbe assolutamente controproducente quindi sto alla posta.
La mia Wiz è parte di me ma non posso progettare un futuro qualsiasi basandomi su un ricordo per quanto splendido.
Devo far fruttare quanto ho imparato.
Io so che è tanto, spero di convincere chi di dovere. 

Ah, chi cavolo (cazzo, ndt) è Coliandro?


venerdì 9 novembre 2012

Autunno imminente.

Ho perso le parole 
eppure ce le avevo qua un attimo fa, 
dovevo dire cose 
cose che sai, 
che ti dovevo 
che ti dovrei. 


Da ieri sera il mio solito umor nero è tornato ad avvolgermi come un mantello.
Dicevo: "strano, era un po' che non succedeva..."
Stamattina mentre aspettavo che i ragazzi uscissero ho controllato la data.
Ok, domani è un altro 10.
Il tredicesimo.
Quasi una fase lunare.
Passerà, non voglio avere una mestruazione mentale per tutti i mesi a venire, tanti o pochi che siano.

Credi 
credici un po' 
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo 
credi 
credici un po' di più di più davvero. 


Ho superato il confine, ho passato Capo Horn, è il dodicisettembre.

Amore mio, ti prego, vai nel posto dove mi fai sorridere.

Ho perso le parole 
oppure sono loro che perdono me, 
io so che dovrei dire 
cose che sai, 
che ti dovevo, che ti dovrei. 
Ma ho perso le parole 
vorrei che mi bastasse solo quello che ho, 
mi posso far capire 
anche da te, 
se ascolti bene 
se ascolti un po'. 




Wizzi

Credi 
credici un po' 
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo 
credi 
credici un po' di più di più davvero. 


Per quel che riguarda me, io provo a crederci.
Quasi un atto di fede.
Comunque siccome non sopporto più di sentir frignare JarJarBinks, appena le condizioni lo consentiranno arriverà una gatta.
Sarà una trovatella come uno dei tanti mici cui lei recuperò una casa.
Si chiamerà Wiz.
Questo è certo.

Tutto il resto, ma proprio tutto, no.


Un amore che comincia d'estate si è perso la primavera ma non lo si vedrà mai pensare all'autunno imminente.

Altri testi su: http://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_ligabue_1027/testo_canzone_ho_perso_le_parole_32093.html

Una gatta sul sofà, ci vorrebbe proprio. 

Wait & see.