Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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giovedì 12 dicembre 2013

VDM

E mi invadi gli occhi
sei fiume in piena e rompi gli argini
e allora mi incanto, rallento un momento
mi chiedo se domani sarà ancora uguale
stretta sui miei polsi nel buio tanta luce può accecare
ma un attimo ancora, risvegliami ancora
e poi ti lascerò dormire
e poi ti lascerò dormire
e poi ti lascerò dormire. 




Qualche settimana che non andavo al campo 4D.
Tanto dopo il restyling non cambia nulla.
Ghiaia, il cero spento dalla bora, quello elettrico soffre l'umidità.
Un rosario appeso alla croce.
Lo conosco.
Mi chiedo perchè, mi rispondo ma non mi interessa veramente.
In fin dei conti... perchè?
Una forma di rispetto verso chi era riuscita a conquistare completamente il proprio uomo fin oltre la morte?
Qualcosa da dare mi era rimasto, pure tanto.
Ha preferito i propri tabù ed una routine non decisa da se stessa?
Ok, io le scelte le rispetto.

Sono più incuriosito da un Babbo natale blu, chi ce l'ha messo ha forse veramente capito più cose.
Più cose riguardo a lei, magari più di me.



Qui nel mondo reale manca qualcosa.
Manca lei.
Mi arrangio ma la struttura non era stata progettata per funzionare senza.


Poi prima di uscire dal cimitero lancio un'occhiata alle prossime inumazioni.
Domani, Lorena, 40 anni, un figlio ed un marito.
Spero che l'ultimo posto al campo 4D sia per lei.
Quasi un po' di compagnia rispetto agli ultraottantenni lì intorno. 

Che vita di merda.

Mi manchi. 





sabato 16 febbraio 2013

Simili ma non uguali.

Ciao amore, lo scrivo subito: mi manchi.
Nel casino della routine quotidiana, succede di parlare coi ragazzi anche di argomenti che si distanziano dalle comunicazioni di servizio.
Quanto mi piacerebbe sentissero anche il tuo parere.
Noi eravamo simili ma non uguali e questo avrebbe dato loro una visione più completa.
Invece ora anche immaginare come l'avresti pensata tu è solo un mero esercizio teorico.
Spero di far bene, sai che io sono un po' più "tranchant" di te che eri più (spesso troppo) accomodante.
Faccio un esempio depurato dai riferimenti personali: parlavo con la piccola di matrimoni vs. coppie di fatto.
Ferma restando la libertà di ognuno ci sono benefici e svantaggi in entrambi i casi.
La mia opinione, ovviamente era ed è favorevole al matrimonio (sindaco o parroco è uguale).
Se ci sono dei vantaggi, principalmente pratici (reversibilità INPS, decisioni importanti come la donazione di organi od altro, le prime che mi vengono in mente) vanno pagati con la difficoltà  di rimanere insieme con l'uscita di sicurezza difficile da aprire.
Le sedicenti "coppie di fatto" hanno la via di fuga libera invece.
Spiegavo a nostra figlia che quei pochi anni con te sono stati splendidi, meravigliosi, irripetibili ma non propriamente facili.
Quindi se qualche vantaggio pratico o morale ci dev'essere, si paga con l'impegno di restare insieme "finchè morte non ci separi".
Il fatto che ci siano matrimoni la cui fine è una benedizione non è entrato nel discorso.
Io parlavo di noi.
Perchè l'anello che mi hai regalato mi ha consentito di stare con te fino alla fine.




Poi qualsiasi opzione sceglieranno io la supporterò, però quanto mi sarebbe piaciuto sapere cos'avresti aggiunto tu.
Cosa farò io se dovesse capitare, a questo punto, non è più importante.
Tanto non sarà per oggi né per domani.
Ho una data in mente, il 15 ottobre 2016, fino ad allora (ADP ndr) mi terrò stretta la patria potestà su Kowalski poi vedrò. 
Ne riparliamo, c'è tempo.
Il tuo, anzi, è infinito.
Intanto ti mando un bacio con il vento.

Ti amerò sempre. 

Anche se non so dove sei
io ti immagino già
sei bella
non ho mai capito perché
la tristezza ti fa
più bella
i pensieri più dolci che ho
sono quelli per te

ti mando un bacio con il vento
e so che tu lo sentirai
ti volterai senza vedermi
chiudendo gli occhi capirai
e mi sentirai e mi sentirai

io volevo dirtelo sai
che ho bisogno di te
davvero
ma so che tu mi perdonerai
quando ti abbraccerò
ma spero
che il pensiero più dolce che ho
ora sia lì con te

ti mando un bacio con il vento
e so che tu lo sentirai
ti volterai senza vedermi
chiudendo gli occhi capirai

ti mando un bacio con il vento
e so che tu lo sentirai
ti volterai senza vedermi
chiudendo gli occhi capirai
e mi sentirai .....





martedì 6 dicembre 2011

Mi serve una mano per arrivare lontano.

Quante volte io gioco a fare creder
D'essere quello che non sono
Un vero duro un altro uomo
Quante volte io dico che comunque vada
Si decido io tanto questa è la mia strada...

Come va?
Non lo so.
Direi male ma è scontato.
La vita nella la nuova formazione senza l'ammiraglia necessita ancora di parecchio rodaggio.
Dovrò ricordarmi che non sono l'unico triste, nervoso, stanco e che si sente solo.
Spero che prima o poi lo imparino anche gli altri.
Una bella telefonata ieri con una webfriend.
Tra le varie cose nuove e belle che scopro di lei ad ogni conversazione c'è che studia psicologia.
Chissà se mi usa come cavia.
Se si accetto, è veramente una bella persona.
Anche per lei pochi mari tranquilli finora.
Dev'essere proprio nelle trincee della vita a Stalingrado (o simili) che si formano le amicizie.
Chi ha avuto tutto e facilmente ha poco da dare e ricevere, anche se di persone così non credo di conoscerne tante.

 
E io ho bisogno di voi
Come l'acqua del mare
Ma io ho bisogno di voi
Come la terra del sole
Ho bisogno di voi
Perché mi serve una mano
Per arrivare lontano
E ho bisogno di voi
Per confidarvi un segreto
Perché io senza di voi
No non sono completo
E ho bisogno di voi
Quando mi serve un aiuto
Quando mi sento perduto...




L'altra sera mentre ero annichilito dagli antidolorifici ho chiuso gli occhi ed ho sentito come una carezza proprio sulla parte di faccia dolorante.
Si, sembrava veramente una carezza.
Li ho riaperti ed era solo il clima che mi sbuffava contro aria calda.
Uffa.


Dove sei amore mio?
Ieri c'era la sagra di S. Nicolò.
Ricordo come ti impegnavi a mettere insieme i centesimi pur di far trovare un regalo per tutti o la festa quando invece con qualche euro in più potevamo permetterci qualche sciocchezza o la classica padella.
Quella bandiera della Ferrari che ci ha accompagnato durante tutta l'era d'oro di Schumi.
E' stato il primo S. Nicolò senza di te, poi ci sarà il primo Natale, il primo San Silvestro ed il primo Capodanno.
Ovviamente cercherò di non farli passare in un'atmosfera di lutto per i ragazzi ma non chiedermi di festeggiare.
Sicuramente invece inventerò qualcosa per il 28/1, compatibilmente coi turni magari andremo Ai Trosi e farò apparecchiare anche per te.
In tanti mi vogliono bene ma quel vuoto che hai lasciato difficilmente si riempirà.
Anche i gatti continuano a cercarti.


Ci sono tante cose che avrei raccontato solo a te.
Ora mi restano dentro e pesano.
Ho promesso che non ti seguirò, devo finire immeritatamente il tuo lavoro e le promesse che ti ho fatto le ho sempre mantenute.
Però tu aspettami, questi anni sono volati, speriamo che facciano altrettanto i prossimi.
Mi manchi.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che passano di qua.
Ho veramente bisogno di voi.

 

martedì 22 novembre 2011

Campo 4 D o sopravvivere.

Poi l'ho fatto stamattina.
Sono passato da te al campo 4 D e ho acceso quel cero per farti dispetto come avevo promesso sabato.
Ci sono sempre fiori nuovi e non sono miei.
Io ti ho Amato e Ti Amo con le maiuscole ma tanti ti vogliono ancora bene.
Ho fatto tante cose stamattina pur dopo il turno di notte.
Quando c'eri le facevi tu.
Ti ho parlato e ho pianto tanto.
La vedova di 2 o 3 tombe più in là si sarà incuriosita.
Ti ho parlato ma forse dovevo farlo prima.
Mi hai lasciato un sacco di domande senza risposta, sai?
Anche adesso parlo con Google anzichè con te.
Però amore mio, mi manchi tanto. Niente riesce a convincermi che tu non sia solo là sotto e che invece mi ascolti.
Tuttavia io ti parlo.




Mille notti senza te solo, un sogno e niente più
Mille giorni inutili come il vuoto dentro me 
Più di mille poesie che ho scritto già per te
Svaniranno con me.
Mille storie che non ho avuto perchè tu
Sei un' ombra accanto a me e da qui non te ne vai 
Sono mille ferite quei ricordi dentro me
Fanno male lo sai?
E non è più amore qui senza di te
Ora ha un altro nome, sopravvivere
E tirare avanti detestandosi
E scontare i giorni senza un alibi per noi.

Mille volti intorno a me dentro cui cercare te
Mille volte come se... ti vedessi ridere
Più di mille poesie che ho scritto già per te
Non le guardo perchè...
Sai non c' è più amore qui senza di te
Ora ha un altro nome, sopravvivere
E tirare avanti detestandomi
E scontare i giorni senza un alibi per noi.
Senza quell' amore qui vicino a me
Senza più il tuo nome da chiamare
Io non vado avanti, consumandomi
Sui miei fogli bianchi vuoti di poesie per te.

E non è più amore qui senza di te
Ora ha un altro nome, sopravvivere
E tirare avanti detestandomi
E scontare i giorni senza un alibi per noi.
Senza quell' amore qui vicino a me
Senza più il tuo nome da chiamare
Io non vado avanti, consumandomi
Sui mie fogli stanchi pieni di poesie
Per te.



Domani sarò a Milano per sistemare 4 carte rispetto a ciò che materialmente ci hai lasciato e secondo la legge preservare i diritti dei nostri 2 figli minorenni.
Come se noi 4 superstiti non preferissimo rinunciare a tutto pur di riaverti con noi. 
I soliti noiosissimi 400 km più o meno con l'aggravante che tu non sarai a casa ad aspettarmi.
Kowalski passerà la notte da Antonella e la Cuoca da Teresa.
Io dormirò nel mio vecchio letto molto più solo di quanto mi sia capitato in questi anni.
Ci saranno da vedere la tua mamma ed i miei.
Sarà meglio che beva molta acqua per reintegrare le lacrime.


Ma quanto ti amo ancora?

Grazie Stadio e Youtube.