Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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giovedì 27 novembre 2014

Abbiamo perso ancora.

L'altra mattina, verso le 7 squilla il telefono: è il Primo Ufficiale.
Uhm, non va bene, io sono al lavoro e lui si sta preparando per andarci.

- Ciao P.U. che succede?
- Abbiamo perso ancora.
- WTF?
- A. è morta.
- Merda, sappiamo come funziona, sembra che si trovi un equilibrio poi in poche ore crolla tutto. Peccato, pareva che a questa tornata ce la potessimo fare.
- Già.

Anche stavolta cisplatino, gemcitabina e taxotere (più qualche tiro di bisturi) hanno regalato del tempo ma non la vittoria.

Era una sorella di Wiz.
La n° 2 in ordine di apparizione (la mia Sposa era la n° 4).
Una vita intensa ma sempre con un approccio molto easy, tanti anni anche dedicati al volontariato internazionale.
Nonna 2 volte.

Le volevamo bene.

A tutt'oggi casa sua resta l'unico posto dove negli ultimi anni ho dormito notti intere ininterrottamente e senza incubi.


Ci venivano le rondini ogni anno.
Quelle bestie avevano fatto il nido anche in una stanza della loro fazenda.
Con suo marito decisero allora di non recuperare il locale e di lasciare sempre la finestra aperta di modo che queste potessero entrare ed uscire a piacimento.
Un altro sito era dedicato esclusivamente a Cacao, un gatto nero cieco che l'accompagnava da una decina d'anni.




Ora posso confessare un misfatto.
Credo fosse l'88 o l'89, ci trovavamo insieme qui a Monfy quando era ancora utilizzata come casa di vacanza.
Giustamente lei si portò dietro anche i criceti, mica poteva lasciarli soli a Milano.
Due.
Maschio e femmina.
Rigorosamente separati da una grata.
Quella grata che io e la mia Wiz, nel silenzio della notte, forse reduci da una tempesta ormonale,  alzammo e lasciammo sollevata per circa un quarto d'ora.
Poco tempo dopo, A. non riuscì a capacitarsi di come quelle sottospecie di sorci fossero riusciti a moltiplicarsi pur in regime di apartheid.
Non glielo dicemmo mai. 



Mi/ci mancherà.

Continuo a non crederci ma spero comunque che sia in un posto più bello.

Anche lei.

Sono sempre i migliori che se ne vanno, tant'è che io sono ancora qui.

...



giovedì 30 ottobre 2014

Parole che non voglio perdere.

Le parole perdute nascoste in fondo al cuore
aspettano in silenzio un giorno migliore
un lampo di coraggio per tornare in superficie
un tempo felice, un tempo felice
Ritrovare te stesso, senza avere vergogna
di ogni tuo sentimento, in questa grande menzogna
dell'uomo reso libero ma schiavo del profitto
e intanto il tempo passa, passa
Amami amore mio, sono parole semplici
amami amore mio, noi resteremo complici
amami amore mio, che il tempo corre in fretta
stringimi amore mio, tienimi stretta
E i sogni si allontanano, ce li portano via
i sogni si allontanano, ce li portano via
stringimi amore mio, che siamo ancora in tempo
amami amore mio, noi siamo ancora in tempo
noi siamo ancora in tempo
Le parole perdute hanno camminato tanto
oltre le apparenze in eterno movimento
tra quello che vorremmo e quello che dobbiamo
con l'anima in conflitto per quello che non siamo
Le parole vissute le ritrovi nelle strade
aspettano in silenzio le belle giornate
e un lampo di coraggio per tornare in superficie
un tempo felice, un tempo felice
Amami amore mio, sono parole semplici
amami amore mio, noi resteremo complici
amami amore mio, che il tempo corre in fretta
stringimi amore mio, tienimi stretta
Che i sogni si allontanano, ce li portano via
i sogni si allontanano, ce li portano via
stringimi amore mio, che siamo ancora in tempo
amami amore mio, noi siamo ancora in tempo
noi siamo ancora in tempo, noi siamo ancora in tempo
un tempo felice, felice
Amami amore mio, senza nessun rimpianto
amami amore mio, corriamo controvento
amami amore mio, voglio crederci ancora
stringimi amore mio, ritornerà l'aurora
ritornerà l'aurora, ritornerà l'aurora
un tempo felice, ritornerà l'aurora.
[Mannoia/Bungaro/Chiodo] 
Ci sono parole che non pronuncio da troppo tempo.
Magari mentalmente si, ma non ne sento il più il suono.
- Ti amo.
- Come stai, amore mio?
Ma una su tutte:
- Buonanotte tesoro.
Allora le ridico durante i miei notturni km, voglio sentirle con le mie orecchie mentre parlo.

Massimo Cavezzali, chi altri?
Voglio tornare a dirle per chi abbia voglia di ascoltarle.

Da me.

Giuro che ci sto provando, come mi avevi chiesto, ma cazzo... mica facile.
Sarà perchè mi hai abituato bene e non mi accontento di una qualsiasi purché sia.
Questo mai.

"...noi resteremo complici".


lunedì 13 ottobre 2014

< 1 sec.

Rileggevo un libro che non prendevo in mano da anni.
In una pagina un capello.
Tempo per riconoscerlo: < 1 sec.





Che poi, lei, i miei libri di Clancy mica li ha mai letti.

Mi piace pensare che si fosse chinata su di me per darmi un bacio.

Si, dev'essere andata proprio così.


Mi manchi.


giovedì 4 settembre 2014

Spesso nevicava.

Settembre, da qualche giorno ormai.
Cosa comincia, cosa finisce e quando, non è chiaro.

Tra pochi giorni ricomincia la scuola per Kowalski, ancora 3 anni e sarà conclusa anche quest'era.
Soddisfazione che il mio amore non potrà godersi pur essendosi sobbarcata la maggior parte del lavoro.

La gita settembrina sul Monte Lussari ha accompagnato per più di un decennio quasi immancabilmente il termine dell'estate.
Qualche volta ci sono stato anch'io, la prima ha nevicato.
Oggi sono là la bimba ed il cucciolo, con l'amica Sofia.

foto Wiz.

Quante cose ti sei persa, amore mio e quante ne ho perse io con te.
Se non contiamo ciò che manca e mancherà ai ragazzi.
Gli unici a guadagnarci saranno stati le nuore ed il genero che partiranno senza suocera.

Ancora stanotte, sovrappensiero, mi mancava qualche ricordo ed il primo impulso è stato ancora: "...dopo lo domando a lei".

Ops.

Troppe notti, troppo tempo per pensare.
Se sono fermo è perchè sono fermo, se guido è perchè guido.
Fortunatamente per una modifica alla viabilità dell'ospedale non parcheggio più sotto quella stanza, la penultima al secondo piano, ma il sotterraneo lo percorro ancora.

Su tutto poi quella certezza che non ti rivedrò mai più.

Meno male che ho sempre fretta.


Non so se sarai, se resterai, l'unica.
Mi hai detto espressamente di fare in modo che non fosse così ed ai tuoi consigli ho sempre dato retta.

Beh, quasi sempre.

Per ora è nebbia fitta, aspetto una luce.
Spero non sia il solito treno alla fine del tunnel.

Wait & see.


...


martedì 26 agosto 2014

Prima di vivere un altro giorno.

Mattina presto, ancora buio.
Ho abbassato le palpebre e l'ho vista.
Era lì di fianco a me, seduta, come quando mi rimboccava la coperta al mattino e mi augurava buon riposo.
Prima di portare i bambini a scuola, prima di vivere un altro giorno.



Ho dovuto riaprirli gli occhi,amore mio.
Mi sembrava facesse meno male.



...


giovedì 8 maggio 2014

Memory XXII, numeri ed albe.

Ci sono dei numeri che non si scordano.
Quelli vecchi di telefono, che si componevano col disco.
Saltano fuori quando meno te l'aspetti.
Magari da un contakm.
Poche ore fa, verso fine turno, rifornimento.
Inserire PIN: fatto.
Inserire km: 7363... ehi, le prime 4 cifre di casa Wiz!
Ci metto un 47 alla fine ed ecco che si torna agli ultimi tempi in cui Milano aveva ancora numeri da 6.
Me lo scrisse il 7 o l'8 luglio 1987.
Saremmo usciti insieme la sera del 9 per non lasciarci mai più.
Beh, quasi mai più.
Quel foglietto giallo, grande quanto un francobollo si infilò nel mio portafogli per uscirne solo al cambio dell'accessorio.

immagine di repertorio

Poi l'ennesima alba.
E' già chiaro anche se il sole deve far ancora capolino da dietro le montagne.
Luci già spente, dipendo dai fari ma li odio.
Il repentino aumento della temperatura crea una nebbiolina che si innalza per circa un metro e mezzo dall'asfalto e dai campi.
Continuo a recitare quel numero, come un mantra.
Cerco di ricordare quando chiamavo le prime volte...
"pronto, casa XXX? Buonasera, sono Stefano, posso parlare con Wiz?"
Altri tempi, si telefonava a casa ed era quasi come passare una dogana.

Amore mio, mia unica alba in un mondo di soli tramonti.
Il tuo, di tramonto, è stato terribile, spaventoso, doloroso, un Cristo in croce ma è stato unico.
Mentre di albe ne hai avute tantissime.
Tutte le mie.
Tutte quelle che mi portavano da te.



Grigio nastro che... mi trascina via
quest'autostrada è... è lunga una poesia
Chilometri da odiare... per poterti amare
col pensiero che... oltre i fari c'è
la stanchezza che... ti farà più mia
e la carezza che... tutto porta via.
E poi chilometri d'amore
per essere migliore
d'ogni uomo che
fosse intorno a te.
E mi sorrido un po' per il sonno e dove sto
ma con che faccia arriverò
pieno di fumo e caffè
tra poco sorpasso anche me.
Ma non passa mai, non finisce mai
e un miraggio sei, ma che cosa non farei per rifarmi con te. 

Cosa non farei
geloso un po' del tuo cuscino ,
cosa non farei per scivolarti più vicino.
E prego questa notte strana,
per te, per me, per chi si ama
che il cielo amico sia
di questa mia pazzia...


giovedì 10 aprile 2014

Trenta 10 ed un foglio rosa.

Trenta mesi senza di lei.
Due anni e mezzo.

Poi nel libro che stanotte mi ha accorciato le ore ritrovo un suo foglietto.
Una pagina di quaderno rosa datata 10 gennaio 2006.
Era una richiesta di pace, probabilmente sarò stato arrabbiato con lei.
Mi domanda tra l'altro: "...un sorriso, un bacio e perchè no ...?"

C'è qualche macchia di caffè, facile l'abbia scritto una mattina durante il caffelatte, magari aspettando il mio ritorno.

retro
Ti amerò sempre.



Mi manchi.

venerdì 31 gennaio 2014

Jack is back.

Si, Jack Bauer è tornato.
Kiefer Sutherland ed un po' di attori rimasti vivi dalle serie precedenti più molti nuovi sono impegnati a Londra nel Day8 di "24", in uscita a maggio.



Anch'io, ammaccato come l'eroe di cui sopra senza esserne neanche l'ombra, riappaio qui.

Il mio 28 gennaio è passato in un modo che ricorderò anche se non come lo volevo.
Già malaticcio e febbricitante da un paio di gg. decido comunque di andare a lavorare.
Circa 45' dopo la mezzanotte mi risveglio da un colpo di sonno contro una betulla.
Solo danni materiali ed una ferita nell'orgoglio.
Ora sono certo che alla mia età e nelle mie condizioni con la febbre a 39 non si guida.
Qualche centinaio di € da rifondere all'azienda.
Sveiabaùchi.

C'è sicuramente una lezione da apprendere in questo: era una betulla in un parcheggio, poteva essere un platano in statale ed a quest'ora i ragazzi starebbero vivendo di nuovo l'incubo di essere orfani, stavolta definitivamente.

Se proprio per la mia vita futura non ho ancora ripreso grande interesse, il lavoro per loro non è ancora terminato e questo rientra in quella parte di contratto con lei che non si è esaurita il 10 ottobre.

Ora sono a casa a cercare di farmi passare quella che era/è una vera bronchite.
L'antibiotico mi informa in grassetto che non devo condurre veicoli o macchinari in sua presenza ed io obbedisco.



Secondo i miei programmi, entro febbraio dovrei essere di nuovo in Lombardia per un paio di visite tristi ed una piacevole.

Wait & see, niente è facile come sembra.

...


giovedì 19 dicembre 2013

Sogni vs. labbra.

L'ho già detto, odio i sogni.
Quelli a colori ed in 3D.
Quelli che ti lasciano una strana sensazione di realtà al risveglio.
Se riuscissi a ricordarli bene ed a raccontarli ad uno psichiatra, questi ci troverebbe da lavorare.
Uno degli ultimi riguarda un bacio.
Uno di quelli veri con le labbra e tutto il resto.
In effetti non considerando la farsa di Tiziana a febbraio 2012, l'ultimo bacio reale è ancora il suo.
Suo di Wiz, ribadisco.
Stava morendo ma è quello.



Segnali trasmessi, messaggio ricevuto
La reazione crea un impatto.
Invisibilmente

Telepatia elementale
Scambio di energia
La reazione crea un contatto.
Misteriosamente

Occhio a me
La reazione brucia più calda
Due a uno
Riflesso sull'acqua
H2O
Nessuno scorre senza l'altro
Oh, ma come possono fare contatto con un altro?

Elettricità? Biologia?
Mi sembra sia Chimica.



lago di Dobbiaco 2011





Quanto vorrei un bacio.
Purtroppo il suo non si può più.
Però le mie labbra sono secche da tempo, troppo. 



Chissà.

Wait & see.  


... 

 

sabato 31 agosto 2013

Senza soluzione di continuità.

No, non sono scomparso.
Giorni e settimane scorrono come al solito tra lavoro, sonno, casa, varie & eventuali.
Ci aggiungiamo una settimana senza pc per una verifica dell'upgrade ed ecco qua.
Anche agosto è finito e domani comincia l'anno nuovo, perchè in realtà tutto riparte a settembre.
La scuola di Kowalski, il nuovo status di disoccupata della Bimba.
Solo il Primo Ufficiale ha una parvenza di stabilità, per qualche settimana o mese ancora.
Alla storiella di "la ripresa ci sarà nel secondo semestre del prossimo anno (quale anno? ndr)" ci credono in pochi.

foto Wiz (senza filtri!)

Ancora una volta l'incipit è stato scritto qualche ora fa.
Chissenefrega però del notiziario.



notte di note note di notte
di luna che imbroglia i cani
vagabondi invisibili nelle vie che sanno tutto
e ci cammino
a tempo col rumore della terra che gira
e fornai che fanno il pane di domani
secchi d'acqua che svegliano i balconi
cotti di sole del mattino
in questa notte di ragnatele
di fili notturni sul mio viso
l'alito largo del vento mi segue
annusando i pantaloni
e quante dita stanno acchiappando note
che cadono giù dal paradiso
e le giornate si chiudono
dietro le serrature dei portoni
buona notte ai piccoli dolori
buona notte a tutti i suonatori
buona notte a queste nubi d'inchiostro
buona notte a questo figlio nostro
qui in questa curva di cielo
ed ogni odore è un ricordo
che torna a bruciapelo
e porta via
la sete i giorni sbagliati
per una notte di pace
nei cuori affaticati
notte di note note di notte
tesa come pelle di tamburo
fari che bucan la pazienza dell'aria
cercando di capirmi gli occhi
in questo stesso istante tra la California e il
Giappone
c'è chi inventerà il futuro
per tutti gli uomini che passano
sui fogli del mondo come scarabocchi
in questa notte di stelle distratte
sorprese da un'alba che confonde
muri vecchi
che respirano un giovane cielo rattoppato
e un risveglio salato di mare
nei cortili deserti che scavalcano le onde
come qualcosa di rauco
che ti chiedi cos'è mentre ti è già passato
buona notte ad ogni nota d'argento
buona notte a un sollievo di vento
buona notte a questo silenzio d'oro
buona notte buona notte tesoro
qui in questa via di nessuno
mi sto frugando parole
per far sognar qualcuno
quando verrà
dal cielo dove si trova
una speranza di luce
una canzone nuova
qui in questa notte di note
a guardarmi la vita
dentro le mani vuote
ma che cos'è mai
che mi fa credere ancora
mi riga gli occhi d'amore
e mi addormenterà dalla parte del cuore.





La realtà è che qui tramonti e notti si susseguono senza soluzione di continuità.
Di albe non se ne parla.

Mi manchi. 

Sono quasi 2 anni.
Dove sono finiti?
Cosa ho fatto? 
Chi sono stato? 

Meglio non fare domande di cui potrebbe non piacermi la risposta.




venerdì 2 agosto 2013

Il posto migliore dell'universo.

Primi giorni d'agosto.
Caldo, normale d'estate ma comunque opprimente.
Turni impossibili.
Quindi si va avanti, si tira a campare.
Non ne sono orgoglioso ma così è.

Intanto oggi è l'84° compleanno del mio papà, in discreta salute e forza.
Bene, almeno questo.



Ci fu un agosto '98 in cui io e la mia Wiz ci concedemmo una fuga in una birreria di Redipuglia, probabilmente approfittando di una nonna che badava ai 2 già presenti.
Kowalski si godeva le ultime settimane nel posto migliore dell'universo.
Ricordo che le stringevo la mano mentre trasmettevano in radio questa canzone, per il resto chi se le è mai filate le Spice Girls?


Il tema del post prevedeva altro ma il tempo è tiranno ed ho ancora tante cose da fare, tra cui dormire una novantina di minuti perchè poi fino a domani mattina inoltrata basta.



...


venerdì 24 maggio 2013

Tornano.

Tornano però anche quelle sere (prevalentemente sere e notti ma vale anche quando il sole è alto) in cui tutto è buio e questo silenzio mi attanaglia lo stomaco.

Questi mesi vissuti comunque in una solitudine estrema.

In cui il mondo intorno è un peso ed un fastidio.

Piove a ripetizione e non riesco nemmero a stare dietro al ritmo per tenere il cero acceso il più spesso possibile.
Che poi in giorni come questi, andare là mica migliora le cose.







E' buio, le nuvole sono in arrivo e non sai se prenderai solo acqua oppure neve od anche grandine.




Il sole è ancora lontano e perdipiù mi dà fastidio agli occhi.

...



mercoledì 20 febbraio 2013

Freddo su freddo.

Perché ciò che fa paura non è il silenzio, ma la sensazione che stia durando troppo a lungo.
[da Twitter, @guidofruscoloni]

E non è il silenzio di cui parlavo nei post precedenti.
E' vuoto.
E' freddo.
E' quando torno a casa la mattina ed accendo in camera la luce grande perchè ormai non c'è più nessuno da non svegliare.
Farci l'abitudine sarà ancora lunga.




Piccola, come svaniscono le settimane!
Piccola, quanto cambiano le strade!



foto Wiz


Da stanotte bora e probabile neve per tutto il weekend, ora sono a casa e conto di andare svelto ad usare il piumino come un igloo, ché poi mi aspettano tre tiri in esterni.
Freddo su freddo.

Mi manchi.

Tutto il resto sono chiacchiere.

Speriamo che siano gli ultimi fiocchi, vorrei tornare a seminare ed accudire fiori.


martedì 19 febbraio 2013

Ad personam IV - Silenzio III

Va bene, un po' di silenzio ci voleva.
Anche se non è completo come avrei desiderato.
In realtà ciò che mi lascia un po' perplesso (eufemismo, in realtà credo di aver compreso benissimo la situazione ndr) sono alcune parole dette, oppure ascoltate per "fare finta che..."

No, far finta non fa per me.

Puoi chiamarmi pure al telefono o su Skype "dolcezza" o "cucciolo", non mi offendo ma so che è per te stessa, non per me.

Lo volevi l' "ad personam"? 
Eccolo, è il IV°.

Probabilmente prima o poi perderò il conto.






Per comprensibili motivi non scriverò tutto ciò che ho elaborato nelle mie molte, troppe, notti insonni.
Non lo dirò neanche a te. 
Tanto non lo ascolteresti.





Però io ascolto te, soprattutto quando le frasi ti scappano e ne prendo atto.
Mi pare di aver dimostrato che ho buona memoria.

Rispedisco la palla nel tuo campo, pochi tiri possono colpirmi ormai.

Resta il fatto che io sono in partita vera mentre tu alla playstation.
 
Divertiti finchè c'è corrente.


...



martedì 12 febbraio 2013

Io odio.

Io odio.
Lo faccio senza sentirmene in colpa.
Difficilmente succederà (mai dire mai) ma qualcuno, più d'uno, ha il proprio nome scritto su almeno uno dei miei proiettili.




Credo nel potere terapeutico della vendetta.
Non è l'unica mia ragione di vita ma esiste e non la dimentico.
Non mi spingo più in là per non incorrere nel reato di "minacce aggravate a mano armata".
Tuttavia io so.






E se, tramite le tue spie, arriverai a questo link saprai certamente che sto parlando di te e dei tuoi amici coi nasi bianchi.
La notte è lunga.
Potrebbe sorgere anche una nuova alba.
Il futuro non è scritto.




venerdì 1 giugno 2012

Qualcosa, qualcuno.

Comunque niente è come casa.
Ci sono stasera e ci resto per una quindicina di giorni.
Le mie ferie estive che l'azienda ha pensato bene di elargirmi a scuole aperte negandomi quindi il viaggio verso Villarbuà, luogo di sonni tranquilli.
Vabbè, dormirò, pulirò il domicilio e prima di andare a prendere Kowalski a scuola mi concederò un camparino da Carlo.

Sabato scorso ho ritrovato in chat una vecchia amica di mail e di Bisia.com però era un triangolo.
Cioè in chat c'era anche un'altro dei webfriend di FB, americano a stelle e striscie che però non spiccica una parola di italiano almeno quanto me con l'inglese.
Lei faceva la traduttrice simultanea.
Dirlo così forse non sembra altrettanto divertente di quanto è stato invece per noi.
Comunque mi sono sentito tra amici pur senza muovermi da casa.
Qualche giorno dopo UPS mi recapita questo:



assieme ad altri poster ed una rivista dei Top Gun, quelli veri, roba che Jethro Gibbs leggerebbe se esistesse.
E' in inglese.
Ops.
Guarderò le figure.
Il poster lo incornicerò.

Nel mondo reale invece né tempeste né bonacce.
I 2 ragazzi stanziali aspettano la fine della scuola (esami!) e dello stage.
Il Primo Ufficiale attende di poter tornare trasfertista per rifornire il suo conto in banca ormai quasi in debito d'ossigeno.
Qui non si batte chiodo, in autunno vedremo.
Inutile fare programmi a medio-lunga scadenza.

Io?
Buh.
Ho quasi raggiunto un certo equilibrio seppur livellato verso il basso.
Non mi aspetto un granchè più in nessun campo, magari così se dovesse succedere qualcosa di piacevole me la godrei appieno mentre se capitasse qualcos'altro di negativo sarei già nella modalità giusta.

Il vuoto lasciato da lei non accenna a riempirsi.
Da qualche giorno ho ricominciato a piangere più spesso, sarà perchè non riesco ad andare quanto vorrei al campo 4D e prendermene cura.
In fondo so che non passerà mai, è come un infarto, puoi ancora vivere normalmente ma la cicatrice sul cuore resta e fa male.
Sono uscito dalla terapia intensiva, aspetto che qualcosa/qualcuno mi porti fuori dall'ospedale.





Amore mio, in queste notti ti chiamo ancora con tutti i tuoi soprannomi, per sentire almeno la mia voce pronunciare ancora una volta quelle parole.
Tu non mi risponderai mai più però.
Mi manchi.








sabato 26 maggio 2012

Pensaci tu.

Ieri sono uscito per andare a lavorare col sole ancora alto e sono tornato stamattina che la stessa stella era già spuntata abbondantemente da dietro il Carso.
Forse bisogna dare un altro significato al termine "lavoratore notturno".
Vabbè, questo mese ho approfittato della presenza del Primo Ufficiale lasciandogli la gestione dell'ordinario mentre mi facevo stuprare dai turni.
In fondo a luglio il ragazzo compirà 22 anni...
...rapido calcolo...
di questi tempi nei miei 22 anni il mio rapporto amoroso con C. suonava la sigla finale (termine ufficiale il 2 giugno) e Wiz era "solo" una collega con cui c'era un certo feeling. Al 9 luglio mancava ancora qualche settimana.
Un quarto di secolo dopo, C. è una cara amica e Wiz non c'è più.
Già.
25 anni.
Già 25 anni.
Comprendendo in questo computo i mesi passati senza di lei... quanti sono ormai?
Troppi.
Tuttavia non posso, non devo guardare troppo indietro, rischio di andare a sbattere.
Me lo ripeto in continuazione, a volte ci credo a volte meno.
Càpita nei km notturni quando il mio nemico mortale, il colpo di sonno, mi concede una tregua di cercare di mettere ordine in testa e cuore.
Paradossalmente la testa, la razionalità, è il meno.
Devo occuparmi della routine, i 2 ragazzi più giovani hanno ancora bisogno di indirizzo ed anche al grande penso faccia piacere avere almeno papà con cui consultarsi.
Il cuore.
Lì è un casino.
Alterno ancora momenti di pianto a momenti di quasi serenità.
Annuso fiori (ho trovato un rosaio profumatissimo) e guardo il cielo cercando di capire quale stella sia diventata.
Ma non può (più) essere tutto qui.
Il futuro però è oscuro e troppe cose sfuggono al mio controllo.
Quindi navigo a vista.
Non cerco più ad ogni costo un altro porto dove approdare, non ad ogni costo ripeto.
Come ripeto che qualora un'altra persona volesse fare un pezzo di strada con me dal mio fardello troverebbe sollievo e non peso.

https://www.facebook.com/pages/Aviation-PicturesVideosNews/269289123102022

Ecco, lo sapevo.
Tutte le idee da trasferire qui che mi erano venute in mente durante queste notti sono andate perdute come lacrime nella pioggia.
Pensaci tu Liga.




Ti sento nell'aria che è cambiata
che anticipa l'estate
e che mi strina un po'
io ti sento passarmi nella schiena
la vita non è in rima
per quello che ne so
ti sento nel mezzo di una strofa
di un pezzo che era loffio
ed ora non lo è più
io ti sento lo stomaco si chiude
il resto se la ride appena ridi tu
qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro che so io
ti sento
e parlo di profumo
t'infili in un pensiero
e non lo molli mai
io ti sento
al punto che disturbi
al punto che è gia tardi
rimani quanto vuoi qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro che so sempre io oh oho oh oh
io ti sento c'ho il sole dritto in faccia
e sotto la mia buccia
che cosa mi farai 

testi di angolotesti.it, il resto è del Liga.

Qualcosa è anche mio.

Ciao tesoro.

lunedì 26 marzo 2012

Fuori scala.

Fine turno di notte.
I ragazzi sono a scuola.
Spalati un po' di ricordini di gatti.
Sarebbe ora di dormire, il sole è alto ormai.
Niente puntata al campo 4D oggi e forse ho fatto male.
Casa vuotissima.

Perdipiù mi gira in mente questa:



E gli anni hanno provato
Che non offrono niente da quando sei andata
Sei andata via da tempo
Ma non posso riprendere la strada
[...]
E mi manchi
E mi manchi
Hai trovato qualche posto migliore
E mi manchi
Come al deserto manca la pioggia
E mi manchi
Come al deserto manca la pioggia.


Beh, ora ci vado a dormire, così magari mi alzo per pranzo e preparo il rancio alla truppa.


Mi manchi amore mio, come dalle 7.31' di quel maledetto 10 ottobre.
Anzi, forse ogni giorno di più.
Non saprei dire, non c'è strumento che possa misurarlo, è tutto fuori scala.
Domani ci passo da te.

foto Aviation-Pictures (Facebook)

giovedì 11 agosto 2011

Stalle & stelle.

Notti di stelle cadenti, purtroppo pur essendo fuori col buio mi ritrovo sempre in luoghi con forte inquinamento luminoso quindi finora nessun avvistamento. Tra l'altro le più belle le ho viste fuori stagione, a maggio di 4 0 5 anni fa ne totalizzai almeno 5 senza sforzo. Nel febbraio 2008 un bolide fece un lampo nel cielo in piena notte e molti telefonarono al 112 per avere informazioni. Lo so perchè ero fermo a chiacchierare con una delle loro pattuglie. Le domande che ci ponemmo furono due: I) ok, noi dobbiamo stare svegli per lavoro ma gli altri?
II ) ma bisogna chiamare i CC anche per un lampo nel cielo?

   
by Mordillo

Finalmente buone notizie, qualcuna in termini assoluti, qualche altra relativamente...
Qualche giorno fa, Kowalski manifestava i sintomi di un'appendice infiammata. Per fortuna si è risolto tutto spontaneamente, la forza della gioventù.
Non siamo diventati ipocondriaci ma nel 1974 la mia peritonite non fu riconosciuta e fui salvato in zona Cesarini con un'operazione chirurgica da campo di battaglia, la cicatrice che porto sembra quella di una ferita da baionetta del '15-'18 per cui da allora in famiglia si tengono le orecchie dritte.


Ho dovuto andare contro i miei princìpi ma con un intervento all'italiana sono riuscito a far sbloccare la pratica INPS per l'invalidità di Wiz.
All'italiana perchè ho dovuto ricorrere a vie traverse, niente corruzione sia chiaro, solo che se la persona giusta va a guardare il file giusto una situazione inspiegabilmente ferma si evolve verso la sua naturale conclusione. Quando potrò, un paio di impiegate riceveranno una pianta per abbellire l'ufficio.
L'alternativa all'americana sarebbe stata di irrompere là armato e svuotare un paio di caricatori sul soffitto ma ho sempre prediletto il low profile.


In questi giorni il mio amore sta meglio, molto meglio. La febbre si è ridotta tantissimo, ora è sveglia ed attiva per molte più ore.
Probabilmente stanno scomparendo gli effetti del taxotere e non sono ancora cominciati quelli del tarceva.
Intanto ce la godiamo.


venerdì 29 luglio 2011

Non ci sono più le mezze stagioni.



Questo luglio che sembra settembre.
Annusare profumo di legna da qualche camino acceso la sera...






La paura che arrivi un inverno troppo precoce e troppo duro...