Non è una novità che io sia orgoglioso di lui che è andato a procacciarsi il futuro lontano pur negli ultimi mesi di sua madre ed abbia vissuto rimbalzando tra qui e là anche la perdita dell'adorata nonna.
Però sono stati più di due anni d'inferno e non è vero che a vent'anni ti passa tutto attraverso senza lasciare danni.
L'ho sentito stanco.
Stanco di vedere solo nebbia anzichè il futuro.
Stanco di tanti km.
Quelli che lo separano dagli affetti e gli amici qui e quelli che quando è qua lo separano dall'amore trovato là.
Ora ha bisogno di ricaricare le batterie.
A casa, dove se no?
Nessun posto è come casa.
Con le pile scariche non si va da nessuna parte.
Amore mio, madre dei nostri figli, qualcosa inventeremo.
