Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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mercoledì 16 gennaio 2013

Nessun posto è come casa. (Bamboccione who?)

Come spesso capita, una telefonata col Primo Ufficiale lontano mi porta una serie di pensieri.
Non è una novità che io sia orgoglioso di lui che è andato a procacciarsi il futuro lontano pur negli ultimi mesi di sua madre ed abbia vissuto rimbalzando tra qui e là anche la perdita dell'adorata nonna.
Però sono stati più di due anni d'inferno e non è vero che a vent'anni ti passa tutto attraverso senza lasciare danni.
L'ho sentito stanco.
Stanco di vedere solo nebbia anzichè il futuro.
Stanco di tanti km.
Quelli che lo separano dagli affetti e gli amici qui e quelli che quando è qua lo separano dall'amore trovato là.

Ora ha bisogno di ricaricare le batterie.




A casa, dove se no?

Nessun posto è come casa.




Con le pile scariche non si va da nessuna parte.

Amore mio, madre dei nostri figli, qualcosa inventeremo.