Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

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giovedì 25 dicembre 2014

Buona camicia a tutti.

Buon Natale.
Credenti o meno non è questo posto o momento per discutere di ciò.
E' il 25 dicembre e tanto fa.


Babbo Natale mi ha portato, oltre a dei Pocket Coffee ed una bottiglia di Ramazzotti, una camicia.
Si, una camicia.
Non ne avevo più da anni.
Ha azzeccato pure la misura.



- Primo Ufficiale: ...andava bene?
- I: si, grazie, perfetta. Forse potrei avere dei problemi con la cravatta ma tanto sarà un problema quando (e/o se) mi risposerò.
- PU: ...o quando si sposa uno di noi.
- I: accipicchia (cazzo, nella versione originale, ndt), è vero.

Passerò quel ponte quando sarà il momento.

Non per uno ma per tutti e 3, quel momento lo voglio vedere.
Dovesse pure toccarmi indossare la cravatta.

...


mercoledì 22 ottobre 2014

DEFCON (memory XXV).

Ho sempre parlato del 10 ottobre 2011 ma questo post mi ha riportato al 5 novembre 2010.
Quando sul referto scrissero che il "carcinoma di natura sconosciuta" era di IV livello e che "si rilevavano delle secondarietà".
Il IV livello non mi allarmò più di tanto, al momento.
Su che scala era?
Funzionava in crescendo come la Richter per i terremoti od al contrario come l'allerta DEFCON dove al 5 c'è la pace ma all'1 c'è la guerra termonucleare globale?

C'eravamo conosciuti in mezzo alle ambulanze, in tempi in cui il 118 era di là da venire.
Qualche termine medico ce l'avevamo in testa.
Ma la secondarietà mi sfuggiva.

La dottoressa parlò prima a me da solo.

I: -ok, cos'è una secondarietà?
Doc: - metastasi.
I: - capito, siamo fottuti. Ora siccome mia moglie non è scema ed il fatto che io sia qui dentro senza di lei le avrà già fatto rizzare le antenne, le dispiacerebbe spiegarlo anche a lei?

La sentenza fu letta, morte, si trattava solo di intuire la data di esecuzione della condanna e nel frattempo proteggere 3 cuccioli.



L'oncologo poi non fu mai chiaro con me, ritengo che Wiz gliel'avesse vietato, come sempre per proteggermi.
Quando a fine settembre gli posi delle domande precise, chiese il permesso a lei per rispondermi.
Glissò, tant'è che mentre io già temevo di perderla a primavera 2012, il demone dentro di lei fece crollare tutta l'impalcatura solo pochi gg. dopo.

Non seppi mai la natura del carcinoma, se ad ucciderla siano state le secondarietà od il corpo centrale (ricordando le ultime rx direi il secondo) oppure addirittura la chemio.

Non aveva/ha molta importanza.

Alla fine di tutto ricordo 2 infermiere di oncologia con gli occhi gonfi e rossi al funerale, la vicinanza molto più che professionale della nostra dottoressa.
Tutti gli altri sono spariti come lacrime nella pioggia, neanche li odio o detesto.

Chi mi/ci ha fatto del male in quegli 11 mesi è altrove.
Scrissi già che credo nel potere taumaturgico della vendetta.
Non ho cambiato idea.
Non capiterà ma se capita...




So che qualcosa sta per accadere

So che qualcosa sta per accadere

So che non passerà molto tempo

Non molto prima che te ne vada
Qualcosa sta per accadere

Qualcosa sta per accadere

Io so che una cosa buona
Deve arrivare a una fine
Ma è difficile da accettare

Mi manchi.


mercoledì 26 giugno 2013

"non mi servi" - ad personam VI, il finale.




Non mi hai cercato tu, questo lo riconosco.
Tuttavia ogni volta che cercavo di uscire da quella strada a fondo chiuso tu riapparivi.
Un sms, un messaggio su FB ed alla fine rispondevo al telefono.
Averti nella mia vita non mi dispiaceva, solo che avrei voluto uscire dalla dimensione delle telecomunicazioni e passare nel mondo reale.
Tu mi tenevi a distanza ed io credevo alle tue giustificazioni.

Fino a che domenica pm non ti è scappata quella frase che sintetizzo così: "non mi servi".

-una voce dal sen fuggita-

Hai cercato poi di buttarla in calcio d'angolo ma la palla era entrata.
Ed era di piombo rovente.

Non è la prima volta in questi mesi che una donna mi umilia ma sii certa che farò tutto il possibile affinchè sia stata l'ultima.

Per rispetto eviterò di scrivere qui particolari che ti ho inviato nello spiegone via mail ma soprattutto ciò che NON ho messo nero su bianco.

So che la tua analisi sarà differente ma non mi interessa.

Non mi importa cosa dici
Io non gioco alle stesse partite ai cui giochi tu.


Sei la terza lezione che prendo, ora alloggi nel Pantheon con Tiziana e Caterina, il podio è completo.

Buona fortuna.





Ok, ora che si fa?
Per il momento terrò attivata la modalità "lavoro" anche nelle restanti ore, il che significa che ogni persona che mi si parerà davanti sarà una possibile minaccia o una sicura fonte di problemi.

Poi vedrò.

Sveiabaùchi.

...




martedì 4 giugno 2013

Hancock.



Come al solito quando ho le idee non ho il pc e viceversa, comunque proverò a metter giù qualcosa di ciò che mi ricordo.
Non è poi così importante, in fondo.

Ieri sono andato per la prima volta al CAF per il 730 da solo.
Ok, anche l'anno scorso lei non c'era ma ero in compagnia del Primo Ufficiale ed il suo ricordo aleggiava consistente.
Per 10 mesi risultava ancora tra noi.
Potevo leggere il suo nome.
Ieri no.
Solo.
Purtroppo/per fortuna il pessimo Mari-o-Monti ha azzerato quasi qualsiasi tipo di detrazione quindi con le ricevute delle tasse scolastiche me la sono cavata.
Beh, comunque mi ridaranno €.
Nessun regalo, si trattava di un errore della ditta che mi ha fatto pagare oltremisura, per cui è solo restituzione della refurtiva ma non capitava da molti, molti anni.
Non tanti, tuttavia era una notizia.
Ovviamente ho pensato a reimpieghi per il triplo del controvalore effettivo.
Vabbè, toccherà scegliere come sempre.

Però.

L'apparente sorriso stampato sul muso nascondeva la solita ferita.

"Cazzo, non glielo posso raccontare."

Non era con me nella battaglia contro lo stato ladrone e non era a casa ad attenderne l'esito.
Non c'era e basta.
Soprattutto non ci sarà mai più.





Poi mentre andavo a Gorizia per vedere come ingaggiare o schivare battaglia contro altri burosauri...
Cielo azzurrro con nuvoloni bianchi di panna montata...
Gomito fuori dal finestrino, 'fanculo l'epicondilite...
CD mix tra Genesis & Phil Collins.
5^ marcia, 1800 rpm circa.
Limite di velocità: 50 km/h.
Velocità effettiva 62 Km/h dal GPS.
Autovelox della Stradale sulla destra.
Come un test HIV aspetto 60 gg. per vedere se l'ho presa nello sbarabaus.

estate 2010

Amore mio, ogni tanto trovo qualche tua foto nel pc, questa è di qualche settimana prima che il mostro si palesasse.


Come wallpaper qui, oppure in casa o nel telefono ho quelle dei nostri primi anni.
Eppure non cambia nulla.
Eri/sei sempre bellissima.
Ti ho amato più della mia stessa vita, quella che avrei dato senza pensare un secondo pur di far cambio con la tua.
Purtroppo queste scene succedono solo nei film.

Mi manchi.

In linea teorica nulla osta che io possa trovare un'altra persona cui offrire questo povero malandato cuore.
Difficile ma non impossibile.
Forse allora finalmente ti amerò nel modo giusto per questi tempi.
Voglio pensare a quanto mi hai fatto felice.
Voglio sorridere raccontando di te.

Prossimamente proverò un approccio differente.
"...sono Hancock, bevo e mi incazzo."
(chi sa, sa. nda)

Wait & see. 

Ti amerò sempre (& comunque).


mercoledì 1 agosto 2012

I fratelli non li scegli (ma può andarti bene comunque).

Io e mio fratello non siamo mai stati tali nel senso comune del termine.
Di giocare insieme con lui ho pochi ricordi.
Senza voler attribuire responsabilità a mamma e papà direi che siamo stati figli unici in contemporanea.
Se qualche colpa c'è stata la si deve attribuire in maggior parte a me.
Poi colpa?
Di che?
Abbiamo sempre intrapreso strade differenti ma insulti e rabbia non ne ricordo o a tutt'oggi sono insignificanti.
Io verso una moglie e dei figli, lui verso Dio e... basta.
Proprio basta non è esatto.
Per forza di cose gli manca l'esperienza accanto ad una donna.
Sono scelte e non mi addentrerò certo in dispute sul celibato dei preti od altro.
Ne prendo atto e stop.
Dio può avere più pretese e magari non risponderti ma non più giorni al mese "finchè morte non vi separi".
Ok, sto mischiando rally con velocità su pista.
Sono campionati differenti.
Smetto.






Però perchè scrivo questo?
In effetti era un bel po' che volevo farlo ma non mi sembrava mai il momento adatto.

Col passare degli anni e l'assestarsi delle rispettive vite ci eravamo decisamente riavvicinati.
Poi il terremoto che ha sconvolto la mia ha accelerato questo processo.

Sia come sia è la persona con cui parlo più volentieri in questi ultimi mesi.

Essere citato qui lo imbarazzerà, mi spiace ma lo faccio comunque.

Nella mia mente è presente ovviamente soprattutto l'estrema unzione alla mia Wiz ancora perfettamente cosciente e consapevole della fine imminente.

Però anche quando nel 1984 con la mia mamma andammo a trovarlo in seminario a Pinerolo.
Lo vidi felice.
Quella luce negli occhi c'è ancora.

A me basta.








Amore mio, una parola per te c'è sempre.
Ti ho portato le porchèzie.
Il vaso centrale, quello dove c'è anche la pianta di peperoni.
Peccato che le rose battano un po' la fiacca.

Mi manchi.





martedì 6 marzo 2012

Croton: cerca con Google.

Il diavolo è nei dettagli.
Sabato u.s. decido che è il momento di risistemare l'aiuola al campo 4D.
Avevano previsto pioggia per lunedì e martedì quindi bisognava cogliere l'attimo.
Passo al discount a prendere due sacchi di terriccio da 20 lt. (ma la terra mica è liquida, perchè la misurano in litri? Mah.), acquisto anche bustine di erba cipollina, rucola e bocche di leone.
Poi la vedo.
Colorata, splendente con foglie metallizzate...mia.
Per 3€ e 90 mi metto in borsa una pianta denominata Croton... e che sarà mai?
I ciclamini erano ormai passati nel paradiso vegetale (l'erica di Kowalski resiste...) e lì intorno era un pullulare di viole del pensiero, bisognava staccare in qualche modo.
Bene, spargo il terriccio, semino il seminabile, anche un altro po' di trifoglio già che c'ero ed interro la pianta.
Innaffio.
Copiosamente.
E' stato un inverno secchissimo, la sete della terra si può sentire.
Accendo il cero grande,  getto uno piccolo esaurito e ne posiziono meglio un terzo piccolo, dono di ignoti che frequentemente quanto silenziosamente vengono a far visita al mio amore.
Soddisfatto.
Ho pianto un po' solo prima di andar via.


Però ieri mi decido a cercare con Google che pianta fosse.
Ecco.
Se aprite il link più sopra capirete certo che non era quella adatta, praticamente l'ho condannata a morte.
Niente sole diretto: capirai... in un cimitero...
Acqua: né troppa né troppo poca, eh sì, se voglio far crescere il prato devo darci dentro a 20 litri per volta.
Pulire le foglie con un detergente neutro e poi sciacquare: non lo faccio neanche per i pavimenti di casa mia.
Ma il top è: non sopporta le correnti d'aria.
Stamattina raffiche di bora sopra i 60 km/h.





Scusa tesoro, ti ho portato una pianta malese e pure da fighetti.
Però è bella.
Finchè dura farà un figurone.
Poi inventerò qualcosa.
Se le portulache sul balcone si riprendono ti metto quelle così per tutta l'estate siamo a posto.
Poi spero che ciò che ho seminato cresca.
La prima erbetta sta già spuntando e vedo ciuffi di trifoglio che a mio avviso sono quelli che ho sparso la prima volta.
Quell'angolo di cimitero sembrerà un pascolo.
Non credo di riuscire a portarti anche la mucca.



perché non posso smettere di amarti
no, non riesco a smettere di amarti
no, non riesco a smettere di amarti
perché dovrei?


Tiziana?
Buh.
Non la sento da lunedì l'altro, mi ha scritto via sms che ha dei problemi che deve e vuole risolvere stando sola.
Evidentemente io non faccio parte della soluzione.
Ne prendo atto.
Wait & see.

mercoledì 25 gennaio 2012

Prima del 28 c'è stato il 27. (memory XI)




Rieccomi.
Turni pesanti con annesso qualche casino, l'eterna lotta contro il colpo di sonno, cercare di tenere in rotta la casa...
Vabbè però ci sono ancora.
Coi miei sbalzi d'umore,un momento sono fiducioso e quello dopo ricado nella disperazione.
Forse c'è qualche patologia con questi sintomi.
Non so.
Ci sto facendo l'abitudine.


Lei è ovviamente ancora sempre nei miei pensieri.
Però c'è una cosa che non mi fa star bene.
Siamo stati insieme quasi un quarto di secolo, cerco di ricordare i momenti felici (e ce ne sono stati tantissimi, la maggioranza) ma non ci riesco.
Oh, caspita (cazzo ndt)  ho sempre avuto un'ottima memoria ed allora perchè continuo a rivedere in loop solo gli ultimi 11 mesi, gli ultimi 4 giorni, le ultime ore, l'ultimo istante?
Non è mica giusto, non se lo merita, non me lo merito.
Spero solo sia questione di tempo, voglio tornare a ricordare quando desiderava i miei baci per passione e non quegli ultimi per alleviare il dolore.
Voglio rivederla sdraiata in un letto in modo assai poco casto e non mentre assiste rassegnata all'Estrema Unzione portatale da mio fratello.
Quindi farò uno sforzo.

Raccontarci di nuovo episodi legati a determinate date era una nostra consuetudine, aggiungere particolari, ometterne altri, differenziare i punti di vista...
L'occasione è ghiotta, siamo in zona 28/1 ed allora parlerò del 27.
Un'altra giornata che ricordavamo con tenerezza.
Il tentativo di restare soli, lontano dal turbine della cerimonia delle successive 24 ore.
A scriverlo non sembra niente di speciale e per qualche particolare dovrei chiedere a lei... ops.
Ci trovammo in mattinata, salimmo con 2 auto per lasciarne lì una. Andammo a far spesa nel supermercatino del paese per avere qualcosa in frigo il 29, ricordo anche l'acquisto di prodotti per la pulizia della casa.
70000 £ il totale.
Pranzammo da sua sorella aldilà dell'Adda.
Non esistevano i cellulari e quindi scomparimmo da tutto il parentado che ci cercava per un motivo o per l'altro.
Probabilmente passammo lì anche un pezzo di pomeriggio tra un whisky ed un caffè però ci toccò comunque fare un'apparizione a casa mia prima e da lei poi.
Non ricordo dove cenammo però ci lasciammo verso le 21.30'.
Ci saremmo ritrovati il giorno dopo alle 11 per non lasciarci mai più.
Fu una splendida giornata.
Io e lei.



Comunque si svilupperà la mia vita non ti dimenticherò mai, mia sposa, madre dei nostri figli.
Ciò che mi hai dato non andrà perduto, saprò farne buon uso.
Ti amerò ancora, nel modo giusto.

Il nostro ultimo 28/1 passò così.


domenica 20 novembre 2011

Trasformazioni, orizzonte ed infinito.


L'amore se è vero non finisce, al massimo si trasforma.
Sono reduce da una telefonata di circa mezz'ora con C.
Mi è stata molto vicina in questi mesi, sia pure per telefono o mail.
Ho trovato molto bello con lei che è stata il mio precedente amore parlare di quello successivo.
Sentivo che un filo non si era interrotto.
Il nostro amore non si era spezzato, si era trasformato.
Parlare con lei di quanto Wiz amasse i fiori ma che non possedeva il pollice verde e che invece suo marito gestisce un orticello familiare aveva un buon sapore.
Abbiamo parlato di figli, uno dei suoi compirà vent'anni il mese prossimo, dei miei (e di Wiz, mai dimenticarlo), del tempo, del tempo che passa e di varie & eventuali.
Tutto aveva un gusto dolce.
Quell'amore che porta ad ognuno desiderare la felicità dell'altro si era realizzato.
Lei ha capito la mia felicità di questi anni, il dolore di questi mesi e quelli che verranno ed io ho potuto apprezzare la serenità della sua vita attuale.
C'è stato spazio anche per una confidenza, le ho detto che ho ricominciato a guardare le altre.
Non lo facevo da prima di lei.





Rubo questa foto dal suo profilo FB



Alcune persone a me vicine hanno storto il naso alla notizia che comunicavo ancora con lei (naturalmente non i 3 pargoli).
La mia risposta è: io taglio i ponti con le persone che non sopporto, non con quelle che ho amato.
Non si tratta di riportare indietro le lancette ma il passato, soprattutto se è bello, non va dimenticato.
Io di quei 21 mesi ho archiviato le difficoltà di 2 persone che imparavano ad amare ed incorniciato i momenti che ci hanno consentito poi di farlo per sempre.

L'amore non va mai sprecato.


Amore mio, che tu ci creda o meno, anche lei ti ha voluto bene perchè mi hai fatto felice.