Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

mercoledì 30 novembre 2011

Altro che reloaded.


Come sistematicamente avviene ogni volta in cui faccio un post con proposte di rinascita poi immediatamente vengo riportato alla realtà.
In verità si tratta di un problema vecchio.
Esisteva già prima del disastro ma speravo che proprio il trauma lo ponesse in secondo piano.
Su questo blog forse ho dato l'impressione che fino al 10 ottobre tutto procedesse in armonia e letizia, ovviamente non era completamente vero.
Sia io che Wiz eravamo coscienti di aver sbagliato qualcosa anche se non riuscivamo a capire cosa.
In soldoni: i figli non collaborano tra loro.
Non si parlano, non interagiscono, quando c'è qualcosa che non va è sempre colpa di quell'altro.
Vale per tutti e 3 ma di questi tempi particolarmente per i 2 superstiti rimasti qua.
Ora è chiaro che abbiamo creato esseri dotati di propria volontà ma un minimo di esempio dovremmo averglielo dato.
Sembra inutilmente.
Ammetto che qualche volta (pochissime però) ho criticato mia moglie in loro presenza ma niente che potesse mettere in dubbio la sua autorità, di questo sono certo.
Loro sapevano che l'avrei appoggiata anche se avessi pensato che aveva torto marcio, tuttalpiù me la sarei giocata con lei in separata sede.
Era un dogma: "la mamma ha detto così ed io non la smentirò mai pubblicamente di fronte a voi".
Valeva anche il contrario, cioè "papà ha parlato, sappiatevi regolare".
Bisognava fare squadra.
Tuttavia non ha funzionato.
Ora non entro in particolari ma è una cosa, un'altra, che mi intristisce.
I ragazzi non combattono insieme, sono cobelligeranti ma non alleati.
La differenza non è solo semantica.
Il diavolo è nei dettagli.
Insomma è un problema che faticavo a gestire insieme a lei ed ora senza di lei mi sfugge di mano.


Poi sembra che senza di lei anche la mia figura sia diminuita.
Esempio recente di poche ore fa: sono a casa, Kowalski è ancora fuori per recuperare tavole di algebra, mi sarei aspettato che la Cuoca rimanesse qui con me ed invece ha preferito andare a pranzo da amici.
Cosicchè io mi sono nutrito con una vaschetta di patatine fritte di ieri (l'ulcera ringrazia) da solo al pc.
Mi sarebbe piaciuto sentirmi dire: "ok, papà resto a casa con te."
Non è successo, dev'essere un segno dei tempi.

Ho paura di non essere un collante sufficiente per tenere unito il team.
Se la genetica non è un'opinione potrebbe essere colpa del lato Insight.
Con mio fratello il feeling è uscito recentissimamente, dal lato paterno abbiamo ereditato entrambi una certa difficoltà ad esternare i propri sentimenti.
Però il sangue si è mischiato più volte con famiglie che invece quest'aspetto non l'avevano, prima il settore di nostra madre ed in seguito per me con quello Wiz.
Dov'è l'errore?
Io resto ancora psicologicamente distrutto e vedere che questa casa è diventata solo un crocevia mi ferisce ulteriormente.

È la notte oscura della mia anima
E la tentazione se [ne] sta impossessando
Ma attraverso il dolore e la sofferenza
Attraverso il dolore al cuore e il tremore

Mi sento amato
Mi sento amato

Appena cala l'oscurità
Nella mia testa sento sussurrare
Domandare e chiamare
Ma non vengo catturato

Mi sento amato
Mi sento amato

Dalle profondità della mia vuotezza
Proviene un sentimento di beatitudine interiore
Mi sento voluto, mi sento desiderato
Riesco a sentire la mia anima in fiamme

Mi sento amato
Mi sento amato


I cari ed affidabili Depeche Mode come soundtrack, loro non tradiscono mai, grazie 013 per la traduzione.

In questo momento sento, credo, immagino che nessuno mi amerà mai più come ha fatto lei.
Altro che reloaded.

Quanto mi manchi amore mio.
Sono nessuno senza di te, te lo dicevo e mi rispondevi che non era vero.
Sembra invece che abbia avuto ragione io e non ne vado fiero.
Io sono vedovo.
Vedovo di te, amore mio, siamo realisti, nessuna potrà apprezzarmi quanto abbia fatto tu.
Forse perchè in fondo c'era poco da apprezzare.
Comunque non te ne sarò grato mai abbastanza.
Farò del mio meglio, spero sia sufficiente.
Vorrei raggiungerti e non posso farlo.
Però quanto sia difficile la vita tu lo sai già.
Parlo con Google perchè so che non potrai sentirmi, ma farò finta di parlare con te.
Come farò finta di aver voglia di vivere.
Ti amerò sempre.




10 commenti:

  1. I tuoi ragazzi sono adolescenti... non c'è nulla di più normale nel loro comportamento. Io inizio ad andare d'accordo con mio fratello (che ha 6 anni più di me) solo adesso che ne ho 31.
    Io credo che la vera potenza di una famiglia stia nelle piccole cose: perchè una sera non andate tutti e quattro a mangiare una pizza in tranquillità? magari in un ambiente neutrale ci si riesce a distendere un po' di più, magari esce la chiacchiera inattesa, la confidenza, una risata.

    Insomma, io magari dico un sacco di cazzate e sarà anche il ciclo mestruale, ma sto piangendo come una somara e se potessi fare qualcosa per voi, qualsiasi cosa, la farei. Vi penso.

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  2. Essendo Wiz andata in menopausa precoce, quindi Kowalski ha preso uno degli ultimi treni disponibili, furbo, non ricordo molto di quei problemi.
    Dovendo definire me & mio fratello ho usato questo: "2 figli unici".
    Opinioni diverse, strade diverse fino a poche settimane fa. Non da oggi lui ha scelto un obbiettivo più ambizioso (Dio), io più modestamente avevo Wiz ed i 3.
    Dio è eterno mentre Wiz non c'è più. Dovrei rifletterci sopra.
    Quello che vorrei è un po' di collaborazione.
    Però visto che non si riusciva ad averla con lei viva, difficile che ora le cose migliorino. Speravo di si invece...
    Non piangere, è compito mio.
    Quando (non se) avrai una situazione simile, lutto escluso, sfrutta ciò che ho passato io per ottenere un risultato migliore.
    Il nostro amore è libero da copyright.
    Intanto grazie di esserci.

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  3. Il mio ha 21 anni e non ci parliamo molto...
    Per fortuna che c'è mio marito che cerca di tirargli fuori qualche parola... Ma è tanto difficile comunicare? Sembra di sì.
    Se hai bisogno scrivimi, senza problemi. Una parola, un consiglio, quello che posso...
    Ciao, a presto.
    Ale

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  4. Considera il momento non facile per te e sicuramente neanche per loro, le sensazioni si rincorrono ribelli in certi frangenti...
    Crescendo cambiano, come siamo cambiati noi e, anche se ora tutto sembra così difficile, una volta superato il momento, guardando indietro ti ricorderai di loro con un sorriso...

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  5. Il fatto è che in questo momento forse ognuno di loro preferisce fare altro, allontanarsi prima di ritrovarsi.

    Un bacio

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  6. Non sono molto in la con l'età rispetto ai tuoi figli, ma abbastanza per dirti che a quell'età è abbastanza normale già in unasituazione traquilla, figurati adesso. Poi la cuoca è un pò piùgrande di Kowalski, no?
    Anche se gli anni di differnza sono pochi, c'è il genere che li rendi un abisso, perchè, non è un luogo comune e nemmeno sempre un punto a favore, è verissimo che le donne maturano prima e quindi lei vede suo fratello davvero molto molto più piccolo di lei e la cosa potrebbe irritarla parecchio. Dal punto di visa di lui non so com'è la situazione, non sono un maschio, però ovviamente non si trovano, fra qualche anno sarà diverso.

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  7. sento le tue parole molto vicine a quello che sto vivendo...praticamente da sempre. Storie di fratelli che non si parlano, divisi dalle lotte per l'eredità, da due genitori che però non hanno saputo far bene il loro dovere. Si sono impegnati ma non è davvero una cosa che fa per loro, essere così uniti nell'educazione e nel rispettare l'autorità reciproca, come te e Wiz, ad esempio.
    Per fortuna i miei fratelli sono ancora troppo piccoli per essere coinvolti in queste beghe, né ce li trascinerei mai.
    Penso che l'assenza di Wiz abbia sconvolto il vostro equilibrio...era ovvio che succedesse. Questo inevitabilmente porta ognuno a farsi i cavoli suoi, probabilmente non vogliono saperne di "doveri". Spero che passi tutto senza che si renda necessario il discorso "siamo una famiglia, capisco il dolore, ma proprio per questo dobbiamo restare uniti e rispettarci l'un l'altro...". un abbraccio!!

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  8. Vedo che hanno detto tutto gli amici prima di me!

    La tua piccola cuoca... penso che sia normale voler andare con gli amici.. ma non perché sei tu il problema.. ma perché è così!

    Ricordo la volta che mia madre era in ospedale a Milano e in attesa dell'orario delle visite mio padre decide di mangiare un panino nel giardino dall'ospedale... Io mi vergognavo così tanto di farmi vedere con lui a dividere quel panino che ho fatto finta di dover andare in bagno! Avevo 16 anni... Ora con lui andrei ovunque tanto sono orgogliosa di lui e non manco mai di abbracciarlo, lo adoro!

    Come vedi questi risultati si vedono più tardi.. se pazienterai, anche tu raccoglierai i tuoi frutti, per ora "tieni botta"!
    Un abbraccio grande!
    :-)

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  9. Sei da apprezzare invece, parecchio.

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  10. Ciao Ale, Marianna, Kylie, Marina, Sexybility, Sara e Chaillrun.
    Risposta cumulativa visto che riesco a tornare sul blog solo dopo qualche giorno.

    Poi quella sera li ho sgridati ed abbastanza pesantemente, tuttavia niente rancori o punizioni.
    "Avete fallito la prima prova, riprovate la seconda. La nostra vita è questa ormai. Non piace né a me né a voi ma così è."

    Di sicuro devo tener conto che come me anche loro sono tristi, stanchi e nervosi.

    Funzionerà prima o poi.

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