Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

mercoledì 1 agosto 2012

I fratelli non li scegli (ma può andarti bene comunque).

Io e mio fratello non siamo mai stati tali nel senso comune del termine.
Di giocare insieme con lui ho pochi ricordi.
Senza voler attribuire responsabilità a mamma e papà direi che siamo stati figli unici in contemporanea.
Se qualche colpa c'è stata la si deve attribuire in maggior parte a me.
Poi colpa?
Di che?
Abbiamo sempre intrapreso strade differenti ma insulti e rabbia non ne ricordo o a tutt'oggi sono insignificanti.
Io verso una moglie e dei figli, lui verso Dio e... basta.
Proprio basta non è esatto.
Per forza di cose gli manca l'esperienza accanto ad una donna.
Sono scelte e non mi addentrerò certo in dispute sul celibato dei preti od altro.
Ne prendo atto e stop.
Dio può avere più pretese e magari non risponderti ma non più giorni al mese "finchè morte non vi separi".
Ok, sto mischiando rally con velocità su pista.
Sono campionati differenti.
Smetto.






Però perchè scrivo questo?
In effetti era un bel po' che volevo farlo ma non mi sembrava mai il momento adatto.

Col passare degli anni e l'assestarsi delle rispettive vite ci eravamo decisamente riavvicinati.
Poi il terremoto che ha sconvolto la mia ha accelerato questo processo.

Sia come sia è la persona con cui parlo più volentieri in questi ultimi mesi.

Essere citato qui lo imbarazzerà, mi spiace ma lo faccio comunque.

Nella mia mente è presente ovviamente soprattutto l'estrema unzione alla mia Wiz ancora perfettamente cosciente e consapevole della fine imminente.

Però anche quando nel 1984 con la mia mamma andammo a trovarlo in seminario a Pinerolo.
Lo vidi felice.
Quella luce negli occhi c'è ancora.

A me basta.








Amore mio, una parola per te c'è sempre.
Ti ho portato le porchèzie.
Il vaso centrale, quello dove c'è anche la pianta di peperoni.
Peccato che le rose battano un po' la fiacca.

Mi manchi.





4 commenti:

  1. Di certo ha fatto una scelta che oggi è rara e difficile.

    Bacio

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  2. Ciao Kylie, erano ancora gli anni 80 ed il circuito massmediatico non aveva ancora coniato l'equazione prete=pedofilo od altro.

    Ivano è mio fratello prima di essere sacerdote. Magari per lui può essere difficile scindere le 2 cose ma io posso permettermi questo privilegio.

    Nei mesi scorsi mi pare di aver detto a voce che gli voglio bene, ora affidandolo a Google lascio che ciò resti per un tempo maggiore.

    Bacio ricambiato.

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  3. Appena oggi ho letto quello che hai scritto... Un bel racconto. E' stata una sua scelta... Avere un fratello prete, in questo momento ti può servire per parlare con qualcuno...(almeno non devi pagare una psicologa come succede a me).
    Buon Ferragosto.

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  4. che strano, oggi mi sono comparsi in bacheca tutti i tuoi post degli ultimi mesi contemporaneamente: mi stavo già domandando dove eri finito!!!

    Bentrovato Stefano

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