Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

mercoledì 16 novembre 2011

Qualche giorno più di mille.

Tu riempi ancora la mia vita.

Quanti giorni ci sono tra il 9 luglio 1987 ed il 10 ottobre 2011?
Se avessi voglia di cercare in rete probabilmente troverei la cifra esatta (di farlo manualmente non se ne parla) ma quel numero apparentemente grande sarebbe sempre troppo piccolo.


Questa notte ti ho sognata. 
Che dispiacere però non ricordarmi il sogno. 
Solo lì ti posso ancora incontrare, nei sogni.

Così scriveva Francesca su Twitter poco prima di cena. Mi ha chiesto scusa perchè pensava di avermi ferito.
No, nessuna coltellata. Anzi l'ho salvato tra i preferiti.
In realtà sono contento di non ricordarli i sogni però era un tweet troppo bello.

Mi manchi amore mio.
Il futuro è incerto senza di te.

Già ma quale futuro non lo è?
Inutile girarci intorno, abbiamo presso una botta incalcolabile ma non siamo né i primi né gli unici.
Devo/dobbiamo terzializzare una cifra di cose, Woody ed Ivano mi aiutano nel settore burocratico ed amministrativo, il team di Lorella me li sfama e me li coccola, Carmela segue la scuola di Kowalski.
Però col Primo Ufficiale al telefono pensavamo a tutti i figli di divorziati che non hanno neanche avuto ciò che hanno avuto loro 3.
Pensavamo a litigi, botte, avvocati ed in un caso anche un uxoricidio.
Questo i 2 che sono con me e lui che è in trasferta non lo hanno visto.
Della mamma ricorderanno tanto amore e tante istruzioni che gli stanno tornando utili ora.
Della convivenza con papà ricorderanno amore, stima e rispetto.
Vero, sono psicologicamente molto provato, devo ancora imparare tante cose e vorrei che tutto fosse migliore ma ce la faremo.
Anche alla faccia di qualcuno che sospetto scommetta sul contrario.
Accetto ogni tipo di aiuto dal resto del branco ma che nessuno immagini neanche lontanamente di sostituirmi nella guida dei superstiti.





Con questa foto, Kowalski si è assicurato la pagina di Giugno sul calendario del CAI 2012. Anche se bisogna ammettere che gliel'ha ispirata sua sorella.

Come spesso accade non era questo il post che avevo in mente, ho invece raccolto qualche pensiero sparso qua e là.
Ora le mie vertebre cervicali si sono messe a protestare, mi mancava...
Il mio giorno di riposo volge al termine, domani dopo le incombenze di routine risponderò ai commenti ed alle mail in sospeso, poi modalità lavoro ON.

Si torna al principio, lei ha riempito la mia vita nella buona e cattiva sorte ed anche ora non se ne va.
Io non ho intenzione di scacciarla.

Ti amerò sempre.


quell'attimo di eterno che non c'è
mille giorni di te e di me...
ti presento
un vecchio amico mio
il ricordo di me
per sempre per tutto quanto il tempo
in questo addio
io mi innamorerò di te...

7 commenti:

  1. Buongiorno caro, oggi niente parole, solo una stringolata forte forte dalla rossa Emilia.

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  2. Quando la sogno mi sento ancora un po' in contatto con lei, anche perchè nel sogno è tutto così naturale, non c'è il dolore della separazione.
    Non basta sognarla, certo... ma è meglio di niente.
    Ti abbraccio.

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  3. Ogni cosa ha il suo tempo:)
    State raccogliendo ciò che di buono ha (avete) seminato: le azioni dei tuoi figli.
    Un caro saluto

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  4. La positività che ho letto verso il finire mi rasserena sul Tuo stato...sebbene tutt'ora in balia del dolore, sai scorgere il positivo attorno a te...
    le parole di Claudio Baglioni alla fine sono proprio azzeccate...sii forte Amico Caro..un abbraccio..P.s...complimenti per lo scatto di Tuo Figlio..
    dandelìon

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  5. Ciao, anch'io ho visto uno spiraglio di luce... un po' di positività in quello che hai scritto.
    Tanta pazienza e tanta forza... Lei ti aiuta ogni giorno e anche i ragazzi ti sono vicini.
    Un abbraccio,
    ale

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  6. Certo, ce la faremo. La routine si è quasi assestata, con gli amici di supporto tecnico.
    Non piango più molto (anche se oggi ho recuperato un po') e qualche programmino ricomincio a farlo.
    Certo con lei sarebbe stato diverso.
    Non lo volevo questo comando però ce l'ho e porterò a temine la missione.
    A qualsiasi costo.
    Dio, quanto mi manca però.

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