Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

martedì 16 settembre 2014

Significato.

Giorni, mesi, anni in cui avrei avuto tante cose da dire ma le ho tenute per me.
E continuo a farlo.
Per svariati motivi:

A) Quieto vivere, le parole sono pietre.
B) Pessimo rapporto costi/benefici.
C) varie ed eventuali, in genere valgono i punti A e B.

Anche a costo di continuare a passare da pirla, cosa che sembra palese da anni, proseguirò su questa strada.
Fino a quando non so.
Sarebbe meglio per sempre ma "per sempre" è un termine che non ha più molto significato.


Poche cose lo hanno ormai, troppo poche.






...


11 commenti:

  1. cio che non viene detto però non può esser cambiato....

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  2. Bisogna urlarle le cose da dire, selvaggi, combattenti resistenti sempre!
    le parole sono pietre e se non le scagli fuori ti rendono pesante e ti bloccano, impedendo a qualsiasi cosa bella di entrare.

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  3. le parole vanno dette. se sono pietre che possono colpire vuol dire che va bene così e che devono colpire.
    Pessimo rapporto costi/benefici? Non è detto.
    il quieto vivere? Quieto vivere non è serenità e detto come lo dici tu è una gran rottura di palle.
    Il tuo passare per pirla? Non mi sembra così palese.Non è così palese.
    Emanuela


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  4. che ti frega di passare da pirla, fai quello e come ti va no?
    bacio

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  5. Si sta zitti per il quieto vivere e poi arriva la gastrite, l'ansia, ecc.ecc. Sfogati con qualcuno e sarai più sereno, anche se so che non è facile.
    Ciao a presto.

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  6. Mi tocca confermare quel che ha detto Colomba, fregatene e fai quello che ti fa star più a tuo agio :)

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  7. Grazie a tutti/e per gli incoraggiamenti ma semplicemente... non si può fare.
    Soprattutto sul lavoro, chi è bubez (bassa manovalanza, ndt) come me non può permettersi di esprimere le proprie opinioni.
    In famiglia, a causa del mio ruolo, devo mantenere un po' di diplomazia altrimenti rischio di allontanare chi vorrei indirizzare.
    Mi viene in mente una metafora: in qualche tipo di centrale nucleare ci sono delle barre di grafite che controllano la reazione.
    Con la scomparsa della mia Sposa se ne sono andate molte di quelle.
    A Chernobyl erano reattori di quel tipo.
    Finché c'è grafite c'è speranza.

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  8. Risposte
    1. Ciao WI, ora come ora vorrei saperlo anch'io.
      Un lavoro che non mi soddisfa ma che per mantenere il quale devo scendere a compromessi ed accettare umiliazioni impensabili fino a pochi anni fa.
      Direi che mi occupo dei ragazzi ma non è mica più tanto vero, sono quasi indipendenti.
      La mia vita per ora è silenzio.
      Nessuno parla, nessuno ascolta.
      Ciò che c'era è ormai sempre più lontano, dovrei cercare di recuperare qualche centinaio di € per metterci una pietra sopra, marmo nella fattispecie.
      Il futuro?
      Boh, sempre combattuto tra sperare che sia breve o vedere come va a finire.

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    2. Scusa, perdona il cambio di nome, sono sempre io. Mi sono "reincarnato" in Prince Johnny perché ho aperto un altro blog... una cosa molto diversa.
      Io penso che passare tanto tempo a vivere in una situazione estrema come la tua ti abbia abituato alla resistenza. Hai dovuto resistere a tutto per la tua famiglia, per il tuo orgoglio personale e in memoria della tua metà. Mi pare di capire che tu sei il perno, sei quello che deve esserci sempre, il pilastro. Qualunque cosa accada tu devi essere lì pronto a ribattere il colpo per difendere i tuoi cari. Ognuno conosce le ragioni della propria vita e so anche che sei consapevole di non poter essere perno per tutta la vita. Dopo che ci avrai messo una pietra sopra e avrai risolto queste faccende, concentrati su te stesso e chiediti davvero cosa tu voglia fare. Te lo meriti dopo tutto. L'importante è camminare: parafrasando una poesia di Machado, la strada non la si conosce, la si vede camminando. Il consiglio che mi sento di darti è quello di camminare, anche se non sai dove andare. Con me ha funzionato, anche se il mio problema non è assolutamente paragonabile al tuo.

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