E continuo a farlo.
Per svariati motivi:
A) Quieto vivere, le parole sono pietre.
B) Pessimo rapporto costi/benefici.
C) varie ed eventuali, in genere valgono i punti A e B.
Anche a costo di continuare a passare da pirla, cosa che sembra palese da anni, proseguirò su questa strada.
Fino a quando non so.
Sarebbe meglio per sempre ma "per sempre" è un termine che non ha più molto significato.
Poche cose lo hanno ormai, troppo poche.
...

cio che non viene detto però non può esser cambiato....
RispondiEliminaEh 'sta donna. Mi lascia sempre a bocca aperta.
EliminaAzz.
Bisogna urlarle le cose da dire, selvaggi, combattenti resistenti sempre!
RispondiEliminale parole sono pietre e se non le scagli fuori ti rendono pesante e ti bloccano, impedendo a qualsiasi cosa bella di entrare.
le parole vanno dette. se sono pietre che possono colpire vuol dire che va bene così e che devono colpire.
RispondiEliminaPessimo rapporto costi/benefici? Non è detto.
il quieto vivere? Quieto vivere non è serenità e detto come lo dici tu è una gran rottura di palle.
Il tuo passare per pirla? Non mi sembra così palese.Non è così palese.
Emanuela
che ti frega di passare da pirla, fai quello e come ti va no?
RispondiEliminabacio
Si sta zitti per il quieto vivere e poi arriva la gastrite, l'ansia, ecc.ecc. Sfogati con qualcuno e sarai più sereno, anche se so che non è facile.
RispondiEliminaCiao a presto.
Mi tocca confermare quel che ha detto Colomba, fregatene e fai quello che ti fa star più a tuo agio :)
RispondiEliminaGrazie a tutti/e per gli incoraggiamenti ma semplicemente... non si può fare.
RispondiEliminaSoprattutto sul lavoro, chi è bubez (bassa manovalanza, ndt) come me non può permettersi di esprimere le proprie opinioni.
In famiglia, a causa del mio ruolo, devo mantenere un po' di diplomazia altrimenti rischio di allontanare chi vorrei indirizzare.
Mi viene in mente una metafora: in qualche tipo di centrale nucleare ci sono delle barre di grafite che controllano la reazione.
Con la scomparsa della mia Sposa se ne sono andate molte di quelle.
A Chernobyl erano reattori di quel tipo.
Finché c'è grafite c'è speranza.
Che cos'è la tua vita?
RispondiEliminaCiao WI, ora come ora vorrei saperlo anch'io.
EliminaUn lavoro che non mi soddisfa ma che per mantenere il quale devo scendere a compromessi ed accettare umiliazioni impensabili fino a pochi anni fa.
Direi che mi occupo dei ragazzi ma non è mica più tanto vero, sono quasi indipendenti.
La mia vita per ora è silenzio.
Nessuno parla, nessuno ascolta.
Ciò che c'era è ormai sempre più lontano, dovrei cercare di recuperare qualche centinaio di € per metterci una pietra sopra, marmo nella fattispecie.
Il futuro?
Boh, sempre combattuto tra sperare che sia breve o vedere come va a finire.
Scusa, perdona il cambio di nome, sono sempre io. Mi sono "reincarnato" in Prince Johnny perché ho aperto un altro blog... una cosa molto diversa.
EliminaIo penso che passare tanto tempo a vivere in una situazione estrema come la tua ti abbia abituato alla resistenza. Hai dovuto resistere a tutto per la tua famiglia, per il tuo orgoglio personale e in memoria della tua metà. Mi pare di capire che tu sei il perno, sei quello che deve esserci sempre, il pilastro. Qualunque cosa accada tu devi essere lì pronto a ribattere il colpo per difendere i tuoi cari. Ognuno conosce le ragioni della propria vita e so anche che sei consapevole di non poter essere perno per tutta la vita. Dopo che ci avrai messo una pietra sopra e avrai risolto queste faccende, concentrati su te stesso e chiediti davvero cosa tu voglia fare. Te lo meriti dopo tutto. L'importante è camminare: parafrasando una poesia di Machado, la strada non la si conosce, la si vede camminando. Il consiglio che mi sento di darti è quello di camminare, anche se non sai dove andare. Con me ha funzionato, anche se il mio problema non è assolutamente paragonabile al tuo.