Inutile prendersi in giro, tu non mi ascolti, non puoi farlo, sei morta.
Ed un po' io con te.
Non eri la Madonna, non eri santa ma eri mia almeno quanto io ero tuo.
Tante cose avrei da dire ma certo non le spiffererò a Google.
Per cui le terrò per me.
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Mi manchi, ma nessuna che provi a sfidarti.
Oh, eri forte evidentemente.
Che poi io lo sapevo.
Già.
Esiste anche una seconda possibilità ma non ne parlerò stasera.
Io comunque ti amerò sempre.
Anche se non dovrei scrivere quando sono pieno di sonno e pagherei il mondo per una (tua) carezza.

Stefanooooooooooo, forza dai!!! Lo so, non è per niente facile. Pensa che così rendi triste anche Lei: non è giusto...
RispondiEliminaUna persona mi ha detto, che non ho mai perdonato i miei genitori, per avermi lasciata sola...
Cerchiamo di rendere sereni i nostri cari.
Quando vuoi IO ci sono!!! Un abbraccio affettuoso.
E' andata come al solito, davanti alla tastiera stanco come un somaro e triste per tante cose da dire senza nessuno cui dirle.
EliminaOggi è una bella giornata, sono passato da lei al campo 4D ed i ragazzi sono di buon umore.
Certo non va bene ma meglio sicuramente si.
Abbraccio ricambiato.
Ehi. Ci sono anch'io qui che ascolto. :)))
RispondiEliminaSolo non sei mai, qui. E neppure fuori di qui.
Con la tua ciurma, poi. Quando mai si è da soli, con la ciurma? :)
Ciao Gioia, scusa il ritardo nella risposta.
EliminaMi sento solo quando allungo una mano nel letto e trovo (quando va bene) un gatto psicotico.
Mi sento solo tutte le volte che capita qualcosa e mi dico ancora adesso "appena torno a casa gliela racconto" ma non c'è più nessuno cui raccontarla.
Ai figli, agli amici, dici determinate cose, alla compagna della tua vita ne dici altre o magari le stesse però in modo diverso.
Per quanto la stessa sia in sofferenza grave, non è la zona pelvica quella che risente più di questo stato di cose.