Un conto è volere vedere le stelle, un conto è farsi guidare.
Un conto è saperle là in alto e lasciarle un pò fare.
Un conto è la rabbia che provi a 20 anni,
un conto è la rabbia a 40.
Un conto che intanto non sembra cambiare mai niente.
Sai che ora e allora e ancora così
a rubare l'amore che si fa rubare.
Un conto è la mappa di tutti i locali, un conto è dovere star fuori.
Un conto è sentire che riesci a lasciarti dormire.
Un conto è svegliarti e sentirti già stanco,
un conto è trovarla di fianco.
Un conto è sentire che il fuoco non è ancora spento.
Tanto ora e allora e ancora così
a rubare l'amore che si fa rubare.
Ora e allora e quando sarà
su una fune sottile
con il proprio stile.
Un conto è la vita che imposta il suo gioco,
un conto è averlo capito.
Un conto è ripeterti spesso che sei fortunato.
Tanto ora e allora e ancora così
a rubare l'amore che si fa rubare.
Ora e allora e quando sarà
su una fune sottile
con il proprio stile.
Direi che il "wait & see" mi sta un po' rompendo.
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E' ora di tornare al campo 4D.
Là non troverò risposte e forse non mi farà neanche stare tanto bene però non voglio perdere anche quello.
Non posso.
In fondo è vero, anche il dolore è una forma di compagnia.
Migliore della rabbia.

Come siamo diversi: non sopporto il dolore.
RispondiEliminaDi gran lunga so gestire meglio la rabbia.
Passa passerà dicono: bah.
Paura, dolore, rabbia... tutto porta dritto al Lato Oscuro.
EliminaLati diversi di una stessa medaglia, causa e/o effetto spesso indistinguibili...
poi boh.
Non lasciare che diventi una droga... so che il dolore è meglio di nulla, ma si diventa drogati di dolore... e disintossicarsi è dura!
RispondiEliminaNon so Sara, non governo gli eventi.
EliminaCerto che governi tu... non potrai sempre essere in balia di te stesso, prima o poi dovrei riprendere le redini, sempre che tu lo voglia, sempre che TU lo voglia!
EliminaOgni dolore ha una base di rabbia.
RispondiEliminaCerchiamo di smorzarla, di coprirla, perfino di ignorarla: ma c'è.
E quando, forse col tempo, il dolore si acquieterà, la rabbia sarà ancora lì, a tenerci compagnia, facendoci chiedere al vento "perché?".
Ammesso che il vento decida di rispondere, la sua risposta sarà un sarcastico "perché due non fa tre", d'infantili memorie della risposta tipo che ci veniva data dai 'grandi' di allora.
La domanda è sempre quella, inevasa.
Ciao, Stè, buona domenica e buona settimana.
O "quando credi di aver trovato le risposte, la vita ti cambia tutte le domande"?
EliminaQuesta l'ho letta in bocca a Charlie Brown ed io mi sento molto Charlie Brown in questo periodo.
Peccato che vorrei essere Snoopy.
Ciao Micione Nerissimo.
Il lato scuro suggerisce dolore, sconfitta, senso di vuoto. Wait & see non è la cura, ma l'hai capito :)
RispondiEliminaCiao Giorgia, non sono ancora sicuro di cosa ho capito e cosa no.
EliminaLa situazione si evolve in continuazione. (ops, rima involontaria ndr)
Ancora troppi sbalzi d'umore, non va bene.
La tua analisi del Lato Oscuro è sostanzialmente esatta anche se secondo me non sei una fan della saga di George Lucas.
;)
l'immagine del treno in fondo al tunnel è finita in un angolino del mio desktop.
RispondiEliminail wait and see è uno scudo, questa poesia è la mia spada
your life is your life
don’t let it be clubbed into dank submission.
be on the watch.
there are ways out.
there is a light somewhere.
it may not be much light but
it beats the darkness.
be on the watch.
the gods will offer you chances.
know them.
take them.
you can’t beat death but
you can beat death in life, sometimes.
and the more often you learn to do it,
the more light there will be.
your life is your life.
know it while you have it.
you are marvelous
the gods wait to delight
in you.
(Charles Bukowski)
Il traduttore di Google non mi aiuta granchè... chiederò ad un'amica che lo fa di mestiere.
EliminaIntanto grazie.